martedì 7 febbraio 2012

[RECE] A.C.A.B.



Stavo per scrivere una mia recensione su A.C.A.B., quando, cercando la locandina del film su Internet, ho trovato QUESTA e ho concluso che tanto valeva la leggeste al posto della mia, tanto rispecchia il mio pensiero e le mie sensazioni appena uscito dalla sala... dopotutto, il mondo ha davvero bisogno dell'ennesimo opinionista non richiesto?


Di mio aggiungo solo che Sollima si conferma come una voce ormai consapevole, sicura e distinta nel panorama cinematografico italiano, e il modo in cui guarda alle cose e ce le mostra è sempre un piacere.
Anzi, no. Ci aggiungo anche questi altri posterini che ho trovato in giro, giusto perché non pensiate che non mi andava di fare proprio un cazzo.

14 commenti:

Stargirl ha detto...

Questo sì che è un post originale! :)

Christian ha detto...

Insomma alla fine il film ti è piaciuto? Lo consigli?

CyberLuke ha detto...

Sì. Ma occhio che il film, anche se non sembra, le parti le prende, eccome.
Solo che Sollima è bravo e alla fine il film è buono, piuttosto buono.

LUIGI BICCO ha detto...

Non mi ispira. Non andrei a vederlo. E presumo che un film del genere debba per forza "pendere" da qualche parte. Sicuramente originale nei temi trattati. Tanto scomodi che ci si è pensato solo oggi, a farlo.

Se dici che Sollima è bravo, io mi fido. Certo però che a guardare quello che ha fatto in passato (a parte la prima serie di Romanzo Criminale), mi vien voglia di spararmi in faccia :)

Bumble Bee ha detto...

La serie di "Romanzo Criminale" era davvero ottima, forse l'unico prodotto televisivo "da esportazione" che abbiamo avuto in Italia... non so se andrò a vedere questo ACAB, ma lui mi stuzzica alquanto.

BlackBox ha detto...

Io credo che Sollima abbia voluto essere provocatorio e basta, a iniziare dal titolo e dallo stesso manifesto, un filo più curato rispetto la media di quelli italiani (lo so, ora è la grafica è parla, però io l'ho notato!), ma da quello che ho sentito è un film che analizza tutte e due le parti... volevo andarlo a vedere anche io.
Poi magari torno da queste parti e ti dico come l'ho trovato...

Gianna ha detto...

Questo weekend sono andata a vederlo con amici, e non so se essere d'accordo con la recensione che hai linkato, e quindi, di fatto, con te.

Le guardie da questo film ne escono con le ossa rotte. Favino dalla bignardi su la7 ha detto, non per niente, che la polizia non l’ha presa bene.
Vediamo poliziotti fascisti, ripresi in case piene di cimeli e iconografia fascista che abusano del loro potere, che fanno spedizioni punitive e picchiano la gente. Vediamo omertà, colleghi che difendono altri colleghi… non mi è sembrato proprio un film "pro guardie", onestamente.

Maura ha detto...

Non sono d'accordo con Luigi: è vero che Sollima finora ha fatto solo fiction, tra cui alcune discutibili "Un posto al sole", ma le sue ultime cose sono valide, a mio parere.
Premetto che non l'ho ancora visto ma ne ho solo sentito parecchio parlare, ma mi sembra quantomeno u un film atipico per il nostro cinema, sia per la storia (fortunatamente ben lontana dalle tante commedie), sia per la minuziosità che il regista ha avuto per far imparare agli attori ad utilizzare le procedure dei nostri corpi antisommossa.

Che poi arrivi sottilmente a "giustificare" l'operato di talune mele marce, questo è possibile, ma credo, come leggo nella recensione, che molto sia lasciato all'interpretazione di chi guarda.

Leonardo ha detto...

L'ho visto ieri.
Non mi è sembrato dalla parte della polizia; la polizia che fa spedizioni punitive, la polizia alla ricerca della vendetta nei confronti di quelli che hanno fatto del male "a un fratello", a uno di loro (quindi la polizia che massacra della gente per vendetta personale); o anche la polizia che nasconde ciò che non le conviene.
Sono situazione estreme, forse anche esasperate...non sappiamo se esistano davvero casi simili, oggi, e ognuno può farsi l'idea che vuole.
Senza giustificare gli atteggiamenti violenti che, a volte, alcuni delle forze dell'ordine si ritrovano ad avere, credo che non possiamo nemmeno immaginare cosa voglia dire ritrovarsi di fronte ad ultras, manifestanti e cortei. Il film mostra anche alcune di queste situazioni...e il modo in cui, alcuni poliziotti, reagiscono davanti a ciò.
Ripeto, però: mi pare che si sottolinei molto la sete di vendetta, che nasce anche dal fatto che i protagonisti si sentono abbandonati dallo Stato che loro stessi si sono offerti di difendere; e, infatti, la maggior parte delle volte difendono se stessi e i loro "fratelli", ovvero si difendono tra colleghi.

Giulio ha detto...

Specifico che il film è anche scritto daglis ceneggiatori di Romanzo Criminale. Il team al completo, insomma. Io vado a vederlo stasera e mi aspetto molto.

CyberLuke ha detto...

Aggiungo una cosa.
L'uso che fa Sollima della colonna sonora (tra brani scelti e musiche originali) è semplicemente il migliore che attualmente si può trovare in una produzione italiana. E non è poco come può sembrare.

Anzi, sai che c'è: aggiungo pure che per i titoli di testa e di coda ha chiamato un grafico "vero". Sono cose che a noialtri del mestiere (sfigato) fanno piacere.

Valeria Boffi ha detto...

Forse vado a vederlo stasera.

Volevo solo fare due appunti (riprendendo anche la recensione che hai postato):
Il film è tratto da un libro quindi non è la visione propria del regista ma di un altro che ha scritto. Si lui ha interpretato ma nelle sceneggiature non originali più di tanto non è che puoi stravolgerle completamente secondo me. Il libro è questo: http://www.wuz.it/recensione-libro/2976/acab-carlo-bonini.html.
Io penso (a prescindere da come si schiera il film o meno) che il "male" sta da entrambe le parti. Non è che questi (intesi i manifestanti, o quelli negli stadi ecc.) sembrano tanto dei Santi anche loro. Certo la violenza chiama sempre altra violenza. Alcuni sono morti. Alcuni si sono presi tante manganellate. Ma secondo me bisognerebbe viverle queste cose per capirle appieno. Guardarle e leggerne non basta.
Ovviamente IMHO. Non è così semplice dire: DAGLI AL POLIZIOTTO BASTARDO! ...spero che il film voglia esprimere anche questo punto di vista.
ps ovviamente la violenza gratuita non la giustifico in entrambe le parti...

dandia ha detto...

Proverò a non perdermelo.
Gli ultimi post che hai scritto hanno tutti titoli che iniziano con la "A". Eh sì, nessuno può battermi quando si tratta di ignorare le cose fondamentali e notare i dettagli inutili.

pa ha detto...

ecco una cosa che ho scordato di rimarcare e che mi hai ricordato tu: l'ottima colonna sonora! potentissima. a parte che è stato copiato un pezzo presente in Fight Club e me lasono, un pò presa. eh, non si fa.