mercoledì 28 marzo 2012

L'Anno dei dodici inverni.


L'Anno Dei Dodici Inverni
Tullio Avoledo (2009)
Einaudi, 377 pagine
16 euro

L'anno dei dodici inverni potete leggerlo come se fosse una storia d'amore, o un romanzo sui viaggi nel tempo... o entrambe le cose, e non restereste delusi in alcun caso.
Di Avoledo dovreste sapere ormai che è il mio autore di culto.
Consapevole, divertito, elegante, originale.

Che si prende una bella fetta del romanzo per omaggiare dichiaratamente (e forse un pelo fin troppo platealmente) Philp K. Dick, e che non perde – neanche qui– l'occasione di aprire una sua personalissima finestra su un possibile futuro.

Lo stile narrativo che Avoledo utilizza in questo suo ADDI è, come di consueto, avvincente, coerente (che è la cosa più difficile, nel tipo di storia che sceglie di raccontare) e caratterizzato dalla sua tipica voce ma, rispetto al solito, è anche più "morbido" e sentimentale rispetto alla sua cifra consueta.

Cosa che non è di certo un difetto, ma anzi forse la cosa migliore dell'intero romanzo… prima ancora della storia (che è buona ma non certo nuova) e dei personaggi (che sono belli ma forse privi di quella scintilla di vita in più che avevano, giusto per citare la sua cosa migliore, i protagonisti de Lo Stato dell'Unione).
Il finale è solido, sistema ogni tessera del mosaico al suo posto e fa perdonare anche i pochi difetti del libro (un paio di capitoli centrali veramente lenti e qualche lungaggine di troppo qui e là).

Altamente consigliato, quindi, anche se non ve ne frega assolutamente niente di fantascienza o delle storie d'amore.

4 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

Eh sì. Davvero bello ^^

sommobuta ha detto...

Uno dei pochi libri dal quale non sono riuscito a staccarmi, e che ho dovuto leggere "tutto in una botta". Molto, molto bello davvero. :)

La firma cangiante ha detto...

Avoledo dovrebbe girarti una parte delle sue royalties con tutta la pubblicità che gli fai. Devo decidermi a prendere qualcosa, mi sembra intrigante. Che dici? L'elenco Telefonico?

CyberLuke ha detto...

@La Firma: Io inizierei col migliore: Lo Stato dell'Unione.