giovedì 19 aprile 2012

Come finisce un amore.



Questi accadimenti si riferiscono agli scorsi mesi, e sono assolutamente veri.

Raccontano (e spiegano) come parte dei miei sudati guadagni siano finiti in un Nokia Lumia 800 e non, come magari si sarebbero aspettati quelli che mi conoscono, nell'acquisto di un nuovo iPhone.
Perché il sottoscritto al destino non ci crede, ma crede piuttosto ad un universo determinista.
Dove per determinista si intende: tutto accade a causa di qualcosa.

Se qualcuno di Apple passa da queste parti, legga e rifletta.
Se qualcuno vuole passare ad Apple, legga e rifletta.
Se qualcuno pensa che Apple sia il miglior mondo immaginabile, legga e rifletta.
Poi, sì: magari, sono solo sfigato io.
Ma non cianciamo oltre. Eccovi la mia triste storia, signore e signori.

Lo scorso settembre, interrompendo un sodalizio che durava da circa cinque anni, il mio iPod di quinta generazione ferma il suo piccolo hard disk Toshiba da trenta gigabyte per sempre.
Senza un preavviso e senza un fiato, uno degli oggetti che meglio aveva funzionato fino a quel momento ascende in qualche paradiso elettronico e mi lascia senza la musica e senza i dati che vi avevo stipato dentro.
Pazienza per i dati. Avevo un backup abbastanza recente, ma l'iPod è un oggetto che uso quotidianamente, e ingenuamente penso: magari lo possono sistemare.
Perché, anche se forse i più giovani di voi non se lo ricordano, una volta accadeva esattamente così: una cosa si guastava, tu la portavi ad aggiustare, qualcuno più esperto di te la apriva, cambiava il pezzetto che si era rotto pescandolo da uno scatolone con scritto sopra pezzi di ricambio, richiudeva e ti ridava tutto che funzionava di nuovo e tutti si era felici. 
Adesso non è più così.
Quando porto il mio iPod in assistenza, nessuno si prende la briga di aprirlo, cambiare il pezzo che si è rotto e ridarmelo, graffiato ma funzionante. 
"Possiamo cambiartelo con uno ricondizionato" mi informa un annoiatissimo tizio in t-shirt nera Apple, senza mostrare la minima empatia verso di me.
"Non provate nemmeno a vedere se magari ha qualche filo staccato o roba del genere?"
Il tizio mi guarda come se mi fossi appena autoinvitato a cena da lui. "Non apriamo gli iPod. Apple li cambia. È più semplice".
"Più semplice per voi, di sicuro. E quanto costa la sostituzione?"
"Fammi controllare", e scorre una tabella sullo schermo del suo iMac. "Ecco qua. Cento euro, iva compresa".
"Facciamo che ci penso su".
"Siamo sempre qui".
Tornando a casa col mio iPod morto, rifletto che per il trasporto dei miei dati posso usare uno dei miei hard disk portatili. È più grosso e pesante, ma ha oltre dieci volte lo spazio che avevo prima. E posso ascoltare la musica sull'iPod Nano da due gigabyte che normalmente porto in vacanza. A cambiare l'iPod faccio sempre in tempo, mi dico. Sì. Cento euro che mi crescono dal budget non sono così difficili da far saltare fuori.
E settembre scorre via.


Arriva ottobre, e il mio iPhone 3G ammutolisce.
La suoneria non suona più. Gli mp3 non si sentono più. Le telefonate sono mute.
Un attimo prima, funzionava: quello dopo, no. Mi faccio un giro su Internet alla ricerca di possibili cause e soluzioni, ma più che consigli di ripristinare il software, non trovo.
Tento tutto quello che può fare un utente senza aprire il telefono (operazione assolutamente vietata da Apple, che impedisce al proprietario di cambiare anche la batteria), quindi, non essendo (purtroppo) ancora l'ex marito di Paris Hilton che di iPhone ne può comprare una badilata la settimana, ho tentato quello che avrebbe tentato chiunque di voi. L'ho portato in assistenza.
C'era lo stesso tipo dietro la scrivania e con la stessa t-shirt nera Apple. Non l'ha neppure guardato. 
Anzi, mi sa che non ha guardato neanche me. Stava scorrendo qualcosa di molto interessante sul monitor del suo iMac regolato al massimo della luminosità.
"Apple non ripara gli iPhone. Li cambia"
"Uhm... ho come un dejà vu, lo sai?"
"Come hai detto?"
"Niente. Ricordami come funziona la faccenda, sii gentile".
"L'iPhone è in garanzia?"
"Considerando che è un 3G e che, come saprai, i 3G non li producono da ben più di due anni, mi sa di no".
"Allora, ci dai indietro il tuo iPhone rotto, trecento euro e Apple te ne dà uno ricondizionato".
"Caspita, un vero affare".
"Policy Apple" dice il tipo, come se spiegasse tutto.
"Ma magari è una fesseria", provo a insistere io. "Vedi, si accende, funziona tutto... solo non si sente più l'audio. Potrebbe non essere grave come sembra".
"Non posso fare niente. Niente riparazione. Sostituzione con contributo. Policy Apple".
Mi chiedo quante volte ripeti quel mantra al giorno a clienti increduli come me.
"Non voglio un altro iPhone ricondizionato. Voglio aggiustare questo".
"Senti, prova all'AppleStore a Lunghezza. Magari il Genius Bar può aiutarti".

Voi, che mi sa che neanche voi siete ex mariti della Hilton, che avreste fatto? Oltre mandare affanculo il tipo, dico.
Esatto: sareste risaliti in auto e sareste andati all'Applestore.
Che, per la cronaca, non è in centro come sarebbe utile che fosse: no, è in un centro commerciale ai margini del raccordo anulare, sperduto su un tratto di bretella autostradale che bisogna persino pagare per percorrerla. Nei due sensi.
Mezz'ora d'auto dopo, sono all'Apple Store, e invoco il supporto del Genius Bar.
Un ragazzone in t-shirt azzurra Apple mi dice: "Hai un appuntamento?"
"Certo che no".
"Devi prenderne uno per parlare con uno dei genius".
"Stai scherzando. Guardami: sono qui, e ho qui anche il mio iPhone guasto. Non è possibile farglielo vedere ora? Almeno oggi?"
"Policy Apple".
"Questa l'ho già sentita".
"Mi dispiace. Devi prendere un appuntamento e tornare appena c'è posto".
"E va bene. Datemi un appuntamento".
"Devi prenderlo da solo collegandoti al sito. Noi non possiamo prendere appuntamenti".
"Cosa? No, aspetta, non rispondermi 'policy Apple'. Vuoi dire... ah, lascia perdere".
In genere non esco mai dai negozi senza salutare, ma stavolta giro i tacchi e me vado masticando bile.
Una volta a casa, mi collego al loro sito di @**## e prendo un appuntamento del @*§** per il giorno dopo.


È il giorno dopo. Torno all'Apple Store e raggiungo il bancone del Genius Bar. Fisso negli occhi il Genius che non ha per niente l'aria da genio, ma piuttosto quella di un ragazzo con una t-shirt Apple nera. Gli spiego cos'ha l'iPhone che non va.
La prima cosa che fa è prendere un aggeggio dalla tasca che usa per sbirciare in un forellino sulla sommità del mio iPhone.
"E quello cos'è?" gli chiedo.
"Questo?... Uh... serve a vedere se l'iPhone è entrato a contatto con dei liquidi".
"Non ci ho fatto la doccia, se è questo che vuoi sapere".
"Dovevo controllare".
"Bastava chiedere".
Lui non ribatte e mi dice: "Proviamo con un ripristino del software".
È come se andassi dal medico con la febbre e quello mi dicesse "L'hai presa, un'aspirina?"
Prendo un respiro. "Ne ho già fatti quattro o cinque. Non è servito a niente".
Il tizio tace per un attimo o due. 
"Beh, ma l'hai ripristinato in modalità DFU?"
E qui taccio io. Non so cos'è questa merdosa modalità DFU, che poi scoprirò essere semplicemente premere contemporaneamente il tasto home e quello di accensione per dieci secondi, trascorsi i quali si rilascia soltanto il tasto di accensione e si attendono altri dieci secondi prima di ricollegarlo ad iTunes, che crede che sull'iPhone non ci sia alcun firmware e quindi chiede di installarne uno.
Ma visto che io non lo so e quello me lo fa cascare dal cielo, seguo speranzoso la trafila.
Che non porta assolutamente a niente.
Il mio iPhone si accende, telefona ed esegue le applicazioni, ma resta completamente muto.
"Allora, che cos'ha? Insomma, sei un Genius. Qualcosa in più di me, la saprai".
Il tizio si fa piccolo nella sua t-shirt nera. "Possiamo solo cambiartelo con un altro 3G".
"Certo, più l'insignificante dettaglio che devo darvi altre trecento carte".
"Beh... ma poi hai tre mesi di garanzia sul device sostitutivo".
"Tre mesi?" sgrano gli occhi. "Ma non sarà troppo?"
Non aspetto che il tipo capisca il mio sarcasmo e mi rifili un'occhiata di (meritata) compassione. 
Per la seconda volta in due giorni, esco da un negozio senza salutare e senza ringraziare.
Perché non ho proprio niente e nessuno a cui dire "grazie"... a differenza di Apple, che solo da me, dagli anni novanta a questa parte, ha incassato dei begli utili grazie ai miei acquisti di Macintosh, iPod, iPhone e iPad.
Oggetti che – sarà un fottuto luogo comune ma oggi come oggi lo dico con la massima convinzione – una volta non si guastavano così spesso come accade ora, e non parlo solo per esperienza personale.
Apple dovrebbe regalarmi un nuovo iPhone placcato d'oro, mi dico, incazzato come un furetto mentre risalgo in auto – anche solo per tutta la pubblicità gratuita che le ho fatto in questi anni.


Ma sono pensieri oziosi, e cerco di razionalizzare.
Dopotutto ho un iPad perfettamente funzionante, che fa tutto quello che faceva il mio iPhone (ok, a parte telefonare), ho un altro vecchio cellulare dove infilare la mia SIM e, se proprio devo tirare fuori trecento euro, ne spendo cinquecento per un iPhone 4 nuovo.
Solo che non lo voglio, un iPhone 4 nuovo.
Voglio il mio vecchio 3G che andava benissimo.
Ma io sono morto, pare canzonarmi il vecchio mattoncino di vetro e plastica dal sedile accanto dove l'ho gettato risalendo in macchina.
Così, abbandono l'idea di comprare un altro iPhone, almeno non quello che è in commercio, e, hai visto mai, sta per uscire un iPhone 5 rinnovato, con un nuovo design, intelligenza artificiale e una batteria che dura uno zigallione, giurano tutti intorno lo scorso ottobre.
E invece arriva un iPhone 4 potenziato, senza nuovo design, con un riconoscitore vocale che non capisce l'italiano e la batteria che dura esattamente come prima. 
Io tiro dritto col mio Nokia 6230 riesumato da un cassetto.

Passa ottobre, e passa pure novembre. È una triste sera di dicembre quando anche l'iPad mi dice: Abbello, sono durato fin troppo. È ora di dirci addio, comprati un iPad nuovo, barbun.
Con attaccato addosso uno sgradevole e persistente senso di dejà vu, ripercorro la mia via Crucis: assistenza Apple, sostituzione con contributo, riparare? non se ne parla neanche. Trecento euro, contanti o bancomat? Sì, ti diamo anche tre mesi di garanzia. 
Sospiro. Dopotutto, utilizzo l'iPad più di qualsiasi essere umano. Essere umano normale, intendo dire.
Lo utilizzo più del telefono, più dell'iPod, persino più del Mac che ho a casa. 
Se non spendo soldi per questo, per cosa dovrei?
È giustificandomi con queste stronzate che sgancio il malloppo e, dopo ventiquattr'ore, mi viene consegnato un iPad ricondizionato che, a vederlo, sembra appena uscito dalla sua fabbrica cinese resa tristemente famosa dalla catena di suicidi nello scorso anno.
Quest'iPad funzionerà perfettamente fino allo scorso marzo.
Dopodiché, una triste sera collocata approssimativamente a tre giorni dopo la scadenza dei tre mesi di garanzia, anche questo iPad mi dice: Abbello, sono durato fin troppo. È ora di dirci addio, comprati un iPad nuovo, barbun.
E, sì, ho fatto copia e incolla.


Il fatto che questi guasti accadano esattamente in concomitanza dell'uscita di nuovi modelli, mi fa balenare la possibilità, nella mia paranoia crescente, che Apple disponga di un radiocomando potentissimo e segretissimo con cui cortocircuitare i suoi dispositivi venduti, ovunque essi possano trovarsi nel mondo, tanto per far assicurarsi che uno non se li tenga troppo a lungo e non abbia bisogno di comperarne di nuovi.

Poi, recuperata la lucidità, realizzo che, dopotutto, nessuno mi paga per restare legato a un brand.
Anzi, a ben vedere, è esattamente l'opposto.
Sono io che pago, e più che se acquistassi un prodotto della concorrenza, per ottenere in cambio un prodotto migliore della concorrenza.
Apple – e ora mi rivolgo a te, col cuore in mano – devo proprio dirtelo: non solo non sei stata migliore della concorrenza, o magari lo sei stata finché tutto ha funzionato... ma, lasciatelo dire: quando c'è qualcosa che non va (e prima o poi, anche le tue robe hanno qualcosa che non va), tratti i tuoi clienti di merda.
E, per un po', la maggior parte di noi ci passa sopra e pensa che è normale essere trattati di merda, ma fortunatamente c'è sempre qualcuno che ci ricorda che non è così (questa storiella della garanzia europea non è andata giù a parecchi e l'antitrust a questo giro una tirata d'orecchi te l'ha data)... e quando poi arriva sul mercato qualcosa che funziona bene, è bello e fa tutto quello che facevi tu e anche in maniera più elegante, capita che i suoi seicento euro uno li dia a Nokia, anche se non ha sopra la tua meletta morsicata... meletta che, quando cominciai a comperarti, tanti anni fa, era simbolo di qualità e affidabilità e semplicità.
Per il resto di noi, se ricordi.

Non farmi pensare che oggi è diventato solo il simbolo della spocchia tipica dell'arricchito dell'ultim'ora.
Sei ancora in tempo. 
Grazie.

PS A breve, posterò una recensione del Nokia Lumia 800, e vi assicurò che sarà oggettiva, veritiera e non viziata dalle disavventure raccontate qui sopra.

49 commenti:

Stefano ha detto...

questa non la sapevo, a quanto pare èppol riesce a lucrare praticamente sulla qualunque!
ti ritira il tuo iphone facendoti pagare 300 euri per averne uno usato in cambio, poi il tuo lo aggiusta spendendoci probabilmente 20 euro e lo rivende di nuovo a qualcun altro per 300. E' geniale!

Larsen ha detto...

benvenuto al lato oscuro della forza... :D

due considerazioni: scordati la reattivita' degli icosi su qualsiasi altro device, ios e' ancora troppo avanti rispetto agli altri sistemi operativi (e' giusto ricordare che ios e' fatto per funzionare su hardware specifici, gli altri sistemi operativi sono fatti per funzionare su tonnellate di diversi hardware).
la seconda: tieni presente che si guastera' anche quello... presto o tardi... di consolazione ti sia il fatto che, almeno fino a qualche tempo fa, l'assistenza sui prodotti non apple, almeno ci prova a riparartelo.

e ora la mia solita considerazione personale: apple (ma era ancora macintosh) ha smesso di fare la differenza alla fine degli anni 90, con la scelta di smettere di progettare direttamente l'hardware, e l'adozione di piattaforme notoriamente utilizzate dal "lato oscuro".

quanto al nokia, e' un po' un'azzardo, io sarei andato su un samsung galaxy (il prezzo mi pare sia sempre lo stesso grossomodo), pero' e' un prodotto completamente nuovo e non so dirti granche' (hardware e software).

pa ha detto...

le figure più inquietanti sono questi Genius, tutti schierati nelle loro magliette, chissà come si sentono fighi di essere arrivati lì!

Ariano Geta ha detto...

É una notizia alla quale non ero preparato. Luca Morandi che molla la Apple è qualcosa di traumatico.

Deda ha detto...

ah non avevo notato solo io che questi si guastano in concomitanza con le nuove uscite.
Io avevo notato che morto steeves jobs e' iniziato ad arrivarmi spam sul macclean o come ciufolo si chiama quel programma.

Ho praticamente ripristinato il computer coi factory settings cancellando completamente ogni aggiornamento fatto da 4 anni a questa parte e rifiuto di aggiornare, perche' l'ultima volta che avevo aggiornato il computer si era fermato.

Alberto DF ha detto...

Certo sei un po' sfigato...

CyberLuke ha detto...

@Stefano: se questo fosse vero, sarebbe falso che gli iPhone non sono riparabili. Il che renderebbe questa politica doppiamente criminosa.

@Larsen: l'avrò detto mille volte. Datemi qualcosa di meglio di Apple, e io salto lo steccato senza guardarmi indietro. Android è una brutta copia, il Symbian è roba anni novanta, e i Blackberry sono fatti per chi ha le dita da puffo.
Questo OS, invece, è moderno, elegante e non assomiglia a iOS. Quando vedo un bel lavoro, non ho difficoltà a d ammetterlo.

@pa: i dipendenti Apple hanno una formazione diversa da quella di chiunque altro. Nel bene e nel male.

@Ariano: beh, per ora uso ancora un Mac. ;)

@Deda: sarà un caso...

@Alberto: e allora gli altri sono fortunati?

Maura ha detto...

Caspita, tu che molli mother Apple è la fine di un'era, certo un po' di sfortuna dalla tua l'hai avuta, ma ste robe sulla garanzia che non viene applicata e sulle riparazioni che vengono negate sono allucinanti.

Auguri col tuo nuovo Nokia! :)

EtaBeta ha detto...

Ho il Lumia da un paio di mesi. Bellissimo, fluidissimo e velocissimo, non si inpunta MAI.
Peccato per il problema dell'autonomia che lo affligge e si spera venga presto risolto con un aggiornamento...
Benvenuto nel "lato Oscuro" ;)

BlackBox ha detto...

Credo tu abbia fatto la scelta giusta, non conosco il Nokia Lumia, ma ti sei dimostrato coerente e questo non è poco, se tutti i consumatori voltassero le spalle a chi li tratta male sono certa che d'improvviso la qualità dei prodotti (o dell'assistenza post-vendita) aumenterebbe di colpo.
Io uso Apple al lavoro, non ho un iPhone e il mio boy ha un PC portatile, uso indifferentemente le due piattaforme, non ho pregiudizi e come te uso quello che più mi serve e mi fa comodo.
Certo, negli ultimi anni Apple ha avuto una crescita enorme, e magari ha dovuto rivedere molte cose sia negli standard costruttivi che nella politica post-vendita... :-/

The_economist ha detto...

Giusto la scorsa settimana leggevo che dopo aver raggiunto un picco all’inizio del 2010, Apple ha visto un declino precipitoso, con una diminuzione del 19 per cento dei clienti che si ritenevano molto soddisfatti, rispetto al cinque per cento di calo dei clienti Dell e del due per cento di HP.
A te qualcuno ha chiesto se eri rimasto soddisfatto? ;)

Yeeshaval ha detto...

A me è sufficiente l'esercito di bimbominkia con l'iphone in tasca a non farmi prendere neanche in considerazione apple.
E' una questione di antipatia, per non dire della spocchia di chi lo ha e lo esibisce e di quando entri in uno dei loro negozi (pardon, store) e ti accolgono con quella cordialità costruita a tavolino.
Complimenti per il "salto del fossato".

Felipegonzales ha detto...

Nella concatenazione degli eventi è fuor di dubbio che hai avuto una bella sfiga. Nei tuoi panni sarei ancora più incazzato. Non sapevo della Apple policy, e saperlo non mi è piaciuto. Io ho un iMac 21" e un iPhone4. Sono contentissimo di entrambi. Quando ho acquistato il Magic trackpad aveva un piccolo segno e me l'hanno sostituito il giorno dopo. Non ho mai avuto blocchi o malfunzionamenti, ma leggere la tua storia mi fa pensare assai.

LUIGI BICCO ha detto...

Si dice (leggenda metropolitana?) che la Apple possa fare bello e cattivo tempo tramite itunes. Che itunes sia il cervello tramite il quale orchestrare tutto quello che serve. Un po' come Windows con gli aggiornamenti.

Mi viene da pensare ai primi hard disk esterni da dieci giga (di chi erano? Dell? Asus? Non ricordo) che erano programmati per "spegnersi" dopo sei mesi.

Non mi meraviglierebbe più di tanto sapere che certe pratiche siano utilizzate. Anche perchè non sei il primo ad aver avuto problemi con i vecchi dispositivi apple, in concomitanza o poco dopo l'uscita dei nuovi modelli.

Meno male che a me la loro roba interessa pochissimo :)

Uapa ha detto...

Alla faccia :-S
Ammetto che all'inizio ci ho riso su, ma caspita che cose brutte che ti sono capitate. E la chiamano "assistenza" ? Davvero ? :-S
Abbraccio solidale, spero che il tuo nuovo Nokia non ti deluda :-)
PS: ti manderò una foto di uno scudetto, così mi dici se ti va bene :-)

Mawi ha detto...

Non ho capito, il genius bar è una tua invenzione che denota ottimo spirito surreale oppure esiste davvero? Cioè, ci sono dei tizi con una maglietta con su scritto "genius" che lavorano in un posto del genere?
La modernità non smette mai di stupirmi.
Comunque ti appoggio al 100%, se tutti i consumatori usassero un po' più di razionalità e si facessero prendere meno per i fondelli dalle strategie di branding, avremmo dei prodotti migliori, senza turn over preimpostato.

Anonimo ha detto...

Ciao Luca.
"Purtroppo" ogni dispositivo del genere non prevede la riparazione. Riparare un Lumia è impossibile, esattamente come riparare un iPhone. Però tempo fa, con tre iPhone rotti (donatimi da un amico, Lino) ho fatto un cross-montaggio e ne ho fatto uno perfettamente funzionante. E se cerchi nei posti giusti (per esempio dal mio amico Lino - venditore Apple - e non solo) ha un tipino ed una serie di componenti perfettamente sostuibili. Certo che ci vuole tempo. Aprire il 3 GS non è complicato... stacchi e riattachi i flat-cable e "potrebbe<" ripartire. Non ci sono all'interno pezzi che si possano danneggiare col semplice uso.
Mio fratello (Massimo, che conosci, ed hai capito chi sono...) mi ha regatato un 3GS che ho riimesso a nuovo con trenta euro. Poi francesca ci si è messa a sedere sopra con le chiavi in tasca et.. voilà! schermo distrutto. In questo caso col servizio "paga cash", per 130 € più IVA mi è appena ritornato un 3GS NUOVO. UPS l'ha preso Martedì mattina, mercoledì hanno viisto che non gli ho mandato un mattore e Mercoledì mattina (oggi)ne avevo uno nuovo in ufficio. Tre giorni. Meno che prendere tre appuntamenti dai Genii della mela, tempo, traffico, arrabbiature eccetera.
Spero non ti si fermi il Lumia...

Ciao! ( e scusa l'italiano, ma ho scritto di fretta!)
Marco

CyberLuke ha detto...

@Marco: "non prevedere la riparazione" è una scelta aziendale ben precisa.
Ed un atteggiamento scorretto e ingiusto verso l'utente finale.
Se si rompe un pulsante, mi cambi il pulsante.
Se si rompe lo schermo, mi cambi lo schermo.
Se si rompe la motherboard, mi cambi solo quella.
Non tutto il maledetto device.
Se è diventato impossibile perché ingegneristicamente i device ora sono concepiti così, è criminale anche la loro concezione.
Mi spiego?

@Mawi: macché invenzione mia. II Genius Bar è gente che dovrebbe aiutarti quando hai dei problemi, e sulla carta è un'ottima idea. Solo che non solo altro che impiegati Apple che vanno a tentativi più o meno come te e che non sono autorizzati a dirti e a fare un mucchio di cose. Marketing.

@Uapa: voglio pensare che ho avuto solo parecchia sfiga. Ma le mie critiche al servizio post-vendita di Apple permangono, e tutte. Ti si mostrano come ragazzi sorridenti in maglietta, ma sono più inflessibili di un SS. Uh, aspetto la tua foto. :)

@Luigi: quello era un frutto della mia paranoia. Non alimentarla ulteriormente, ti prego. ;)

@Yeeshval: io li odio, i bimbominkia dell'Illinois.

@Felipe: spero continuerai così.

Glauco Silvestri ha detto...

Ho avuto una (sgradevole) analoga esperienza quando il mio iPod touch morì.

Mi spiace per la morte prematura dell'iPad. Cosa farai quando, in autunno di quest'anno, la nokia farà uscire il suo tablet Windows 8?

@EtaBeta: Se ho capito bene, il problema della batteria è un bug sul firmware Nokia (il mio Samsung non ha problemi!). Ho letto che in questi giorni Nokia ha reso disponibile un aggiornamento firmware che dovrebbe sistemare il difetto ^_^

dactylium ha detto...

Ciao Luca.
Per caso sai se applicano la stessa "policy" anche ai Mac, o almeno i computer provano ad aprirli e ripararli?
Grazie.
dacty

Simone ha detto...

Acc... un po' ci sono rimasto male a leggere questo post. Ho comprato un ipad da pochissimo, e a saperlo prima magari avrei preso un acer o un'altra marca.

A me al momento dell'acquisto hanno chiesto 80 euro circa per la garanzia a 2 anni (che in realtà dovrebbe essere mia di diritto) per cui che l'assistenza fosse carente era chiaro fin dall'acquisto.

Devo aggiungere però che l'ho preso forse con uno spirito diverso dal tuo: alla fine so di aver buttato 570 euro per un giocattolo, e che la Apple farebbe di tutto per fregarmi e spingermi a ricomprarlo nuovo in breve tempo è una cosa che ho dato per scontato fin da subito.

Insomma, voglio dire, ho una visione così negativa del mondo informatico e dei consumi in generale che il dubbio della riparazione nemmeno me lo sarei posto :)

Simone

Felipegonzales ha detto...

Mi ero dimenticato... dai un'occhiata al sito iRiparo, sembra abbia prezzi decenti e un buon servzio. Ciao

LaRic ha detto...

Che tristezza .... io fino a un po' di tempo fa ero apple dipendente. In effetti ho ancora un mac book che funziona perfettamente e se si guasta me lo ripara chi me l'ha venduto. Ho un ipod comprato ricondizionato che e' felicemente vivo da almeno 3 anni e quando l'ho comprato aveva un anno di garanzia. Poi pero' ho tradito ignobilmente con un telefono Android e un tablet Android e devo dire che sono molto contenta di queste nuove scelte.

CyberLuke ha detto...

@dactylium: i Mac dovrebbero ancora essere riparati.
Ma, attenzione, non possono essere più vecchi di un tot.
QUI dovresti trovare la lista dei Mac dichiarati ufficialmente obsoleti da Apple, e che non vengono più riparati.

@Simone: non saprei. Anche tutt'altro che indispensabile, non ho mai reputato l'iPad un giocattolo. E comunque, avrei voluto tenermelo ancora un bel po' prima di cambiarlo. Anzi, a ben pensarci, non vedo proprio perché avrei dovuto cambiarlo: era perfetto così com'era.

Larsen ha detto...

c'e' da dire che tutti quelli che recuperano (non riparandoli), come hai giustamente gia' fatto notare, finiscono nel girone dei "refurbished"...

quindi di fatto diventano denaro, pur essendo classificati come rottami.

chiaramente vengono tutti riparati se c'e' un minimo margine di rivendita, non lo fanno ovviamente a roma, o milano, o torino... faranno dei container di "ipacchi", li spediscono in cina, dove per 10$ tra componenti e manodopera hanno pronto un "sostituto" da offrire a 300€ a chi viene a portarli l'ennesimo cadavere.

CyberLuke ha detto...

@Felipe: grazie della segnalazione.
Magari in uno dei prossimi post parlerò della mia disastrosa esperienza con iPhoneServices, i peggiori cialtroni in cui mi sia imbattuto. E comunque, l'iPad l'ho già dato via come pezzi di ricambio.

@laRic: vuoi sapere la cosa allucinante? È che in piena Applemania, sembra che niente sia valido oltre l'iPhone o l'iPad. Che sono ottimi prodotti, sia chiaro, ma non certo gli unici ottimi prodotti sulla piazza.
È questione, una volta di più, di mode.
La stessa gente che dieci anni fa mi sfotteva perché avevo comprato uno strano coso bianco che si chiamava iPod, oggi sfoggia il suo iPhone bianco e passa il tempo in pizzeria a scorrere col dito sullo schermino multitouch. La stessa, giuro.

Simone ha detto...

Cyber: ma infatti sbaglio io, per quella cifra la garanzia e la riparazione andrebbe pretesa eccome! Solo l'ho preso come un regalo da farmi per gli ultimi esami andati bene... ho tirato fuori i soldi e l'ho vissuta come una spesa per piacere personale e non come l'investimento che in un certo senso dovrebbe essere.

Ma il coso che prendi o che hai preso e devi recensire è un telefono? Cioè e adesso sei rimasto senza tablet?

Aggiungo che anche secondo me gli icosi rotti li riparano e li rivendono... se no da dove vengono i "refurbished"?

E certo che 300 euro per un i-coso usato non glieli darei: io comprerei l'i-coso modello nuovo a 600 euro, che immagino sia proprio quello che vogliono loro: 300 euro non ne vale la pena, e il cliente compra il nuovo modello.

Simone

CyberLuke ha detto...

Appunto. Un meccanismo psicologico perfetto in cui loro vincono sempre.
E tu sborsi sempre.

E, sì: il Lumia 800 è uno smartphone. Tipo l'iPhone, ma costruito da Nokia e con sistema operativo Windows.

LaRic ha detto...

@Cyber ormai l'iPhone lo comprano solo perche' fa figo poi magari non sanno nulla di tecnologia e lo usano al 10% delle sue potenzialita'.
Io sono affezionata a apple e non prenderei mai un pc, ma per il resto mi sono convertita.
E giusto cosi' per ribadire la politica della mela: il market per iPhone ha 70% applicazioni a pagamento e 30% gratuite, il market per android (google play) ha 70% applicazioni gratuite e 30% a pagamento

Lorenzo ha detto...

perchè non l'hai portato a riparare da qualcuno?
io avevo la batteria del 3GS fusa, ho visto un po' su internet ma nessuno me lo riparava in zona, poi ci ho pensato un attimo e mi sono detto "se lo smonto con calma, cambio la batteria e lo rimonto... funzionerà, è pur sempre un cellulare!"
su ebay si trovano tutti pezzi di ricambio e i kit per smontarlo, visto che non era più in garanzia e tempo fa cambiai lettore dvd e HD nel mio vecchio eMac, mi sono cimentato nell'impresa.... e adesso l'iphone funziona normalmente!
Comunque anche io non condivido la "Policy Apple"... ma visto che qui non siamo ex mariti della Hilton come hai detto, in un modo o nell'altro bisogna risolvere il problema!

Ettone ha detto...

Sono Nokia addicted da sempre, ho preso proprio ieri un nokia x3 poiché il vecchio 6125 mi ha lasciato piantandosi ad ogni sms ricevuto. Non mi son spinto oltre perché odio il g3, pago già l'ADSL a casa e non intendo navigare con il cell, ma avere comunque una minima connessione WLAN fa comunque comodo... Ormai anche al MC c'è il wireless free...

Sono sempre stato soddisfatto dei Nokia... della Apple che dire... per lavoro li uso dagli anni 90 e oggi sono all'iMac... Al momento (toccandomi i gioielli) posso dire che non mi sono ancora trovato in cattive acque, ma i miei 5 HD di back up esterni ce li ho... e al lavoro ho il server... Non si sa mai...

In effetti facendo una media con tutti i miei amici iPhonizzati posso dire che sono più quelli che si lamentano per blocchi, guasti e fragilità del vetro... Boh...

Tu cmq un po' di sfiga l'hai avuta, nè... ma ogni tanto è bello cambiare...

Ettone ha detto...

PS... non ho ancora utilizzato l'Apple Care (che comunque costa in aggiunta al prezzo di un nuovo acquisto), ma dovrebbe servire a riparare ciò che non funziona della Apple... Magari falla sui nuovi acquisti...

dactylium ha detto...

Grazie Luca.
Non conoscevo pratica ed elenco dei prodotti obsoleti.
Un link da tenere a portata di mano, sperando non serva mai...
Preciso, puntuale e utile come sempre.
Grazie di nuovo.
Ciao,
dacty

Paolo Lucciola ha detto...

Certo che sei stato proprio sfortunato ultimamente con i tuoi dispositivi!!! Comunque il sistema operativo di MS mi incuriosisce. Se non altro lo trovo originale nel suo canone che tende a farti sentire all'interno di una enorme infografica. Aspetto la tua recensione, anche se sono ampiamente soddisfatto della mela per ora. Almeno finchè non avrò a che fare con l'assistenza... :-P

Lady Simmons ha detto...

Per i telefoni Nokia sempre, comunque.

PEr la Apple ritengo che sia eccessivamente sopravvalutata.
Io diffido delle belle confezioni che non posso aprire.
Dal pc ai telefoni, come sarebbe non lo posso aprire, dove sta scritto?
A me piace il pc percè me lo assemblo io, me lo upgrado io, me lo riparo io. Il telefono non deve essere un monolito inaccessibile ed in ogni caso un'assistenza penosa come questa mi avrebbe fermato alla prima "è la policy Apple".
E' assurdo trattare i clienti in quetso modo, con le loro faccette da genius dei miei stivali.
Genius de che? Di pigiare due pulsanti contemporaneamente? Lo fa pure il gatto sul telecomando.
Costassero almeno poco i giocattolini melosi...
Certo che è tutto studiato, ci guadagnano sempre nel non riparare. NON DEVONO PAGARE E PREPARARE TECNICI...!!!
Credete davvero che non si possano riparare?
Io sono certa che quel telecomandone potentissimo ce l'hanno.
E poi non sopporti i commessi Apple con l'aria supponente da fighetti al secondo aperitivo.

Matteo ha detto...

tutto o quasi quando diventa una moda o uno status symbol svacca. apple ha raggiunto un livello in cui pensa di potersi permettere di ignorare il cliente, che ormai vede solo come un bue.però questo gioco rischia di diventare pericoloso...

Matteo ha detto...

tutto o quasi quando diventa una moda o uno status symbol svacca. apple ha raggiunto un livello in cui pensa di potersi permettere di ignorare il cliente, che ormai vede solo come un bue.però questo gioco rischia di diventare pericoloso...

Giulio ha detto...

La differenza non la fa la qualità, ma l'ecosistema. Alcuni tablet e cellulari android, per dir,e possono anche competere, ma hanno pochissime applicazioni rispetto ai tablet della mela... è così che ti fregano.
Riguardo quello che dici sul servizio clienti apple, hai ragione al 100%, ma del resto già si sapeva...

Dama Arwen ha detto...

Minkia… secondo me cmq è una somma della Apple Policy e della tua sfiga!

Cmq un mio amico (di Roma) che fornisce in gestione PC e Mac alle università Americane (o qosa del genere, nn ricordo il dettaglio) dice che SOLO IN ITALIA Apple applica una policy di assistenza di merda, all'estero NON è così, almeno nel suo settore (non so x gli oggetti dei privati).
Lui tenta ogni volta di spiegare che non dovrebbero fare così, ma anche lui è costretto a ripetere le fastidiosissime frasi di rito quando si verificano problemi, anche se non vorrebbe.

Fabrizio Spinelli ha detto...

pa ha detto:
"le figure più inquietanti sono questi Genius, tutti schierati nelle loro magliette, chissà come si sentono fighi di essere arrivati lì!"

...non immagini quanto :|

Fabrizio Spinelli ha detto...

Mi dilungo.
x giulio:
L'ecosistema, quale che sia, non ci obbliga ad entrare e a farne parte.

Un cellulare è un cellulare, così come un mp3 player tale resta.

Ci sono delle funzioni basilari imprescindibili, il resto è "fuffa".

Ho avuto fino a poco tempo fa un Samsung Wave prima serie. E c'era gente che nonostante fosse un terminale coi "controcosi", lo ha rivenduto perchè non c'era Angry birds... o l'app dedicata di FB (peraltro, la versione mobile di FB funziona egregiamente e richiede comunque la connessione dati)

Di che stiamo parlando?
Io l'ho venduto solo perchè onestamente i miei pollicioni non riuscivano ad usare bene lo schermo (superAmoled, splendido).

Alla fine, ho preso un Galaxy W sempre di samsung.

Android è meglio? per certi versi, per i miei scopi sì, visto che molte cose di lavoro le tengo sincronizzate sui server google... ma è un telefono migliore? no.

per i defenders of the apple (^__^):
Di contro, c'è un altro vantaggio:
è vero che tutti i device si rompono.

la differenza è che oggi con poco più dei 300 euro chiesti a Luca puoi comprare terminali top di gamma come il galaxy S2 o un HTC... usati con ancora mesi di garanzia, anche a meno.

mentre uno stramaledetto iPhone 3GS
costa ANCORA 400 fottutissimi euro!
http://store.apple.com/it/browse/home/shop_iphone/family/iphone/iphone3gs

E pretendono di dartene uno ricondizionato a 300. Il che avalla la mia vecchia teoria: il valore dell'usato dei prodotti Apple è artificiale, per nulla legato alla qualità, bensì al fatto che giacchè per comprarlo nuovo devi ANCORA spedere 400 euro, è giustificato che un telefono del 2009, con 3 anni sulle spalle (che in termini informatici equivalgono ad ere) provino a rifilartelo ancora a 250 euro usato e non in garanzia!

Ma soprattutto, quoto Luca per quanto riguarda l'assistenza.

Puoi prendere un commesso, mettergli una maglietta blu, farlo ballare all'apertura di un nuovo store, fargli fare la ola al primo cliente, chiamarlo "specialist" invece di "clerk".

Ma è sempre una persona che lavora in un negozio e che deve vendere, vendere, vendere se vuole continuare a portare la pagnotta a casa (e non c'è nulla di male in questo, beninteso), ovvero un commesso.

preferisco mille volte un "orso" dietro al Genius Bar che mi dica "ripassa fra 3 giorni" e che mi risolva un problema tecnico, piuttosto che un "sorridente Stan" che mi ripeta la frase imparata a memoria.


PS:
Opinioni personali, ed in quanto tali opinabilissime :)

Anonimo ha detto...

Ios é fluidissimo perché nel momento che tocchi lo schermo tutte le componenti hardware si dedicano alla grafica bloccando quasi tutto il resto. Android invece divide i compiti. Questo perché quelli come tre possono credere di avere sottomano il meglio del meglio.

Simone Perria ha detto...

Butto qui, senza pretesa che sia oro colato, la mia modestissima opinione sulla mia esperienza di impiegato informatico (o IT Specialist che fa più figo, se volete), con il mondo èppol.

Apple mi attirava quando era una cosa di nicchia, quando nel mondo "PC" avevi ancora Windows 98/2000 (o, peggio, OS2 o MS DOS). E allora giù a dare soldoni alla Apple per qualunque iCoso abbiano inventato.

Uscì XP ed io dissi "beh, è la solita schifezza"...sono più figo io che ho OSX...e intanto non potevo fare alcune cose che per i miei amici col piccì erano la normalità...tipo masterizzare un CD.

Arrivò il 2005 e spei 1550 sudati eurini per un iMac allinuàn con modem (i 50 euro compresi nei 1550) perché, disse la Apple, li fanno senza modem perché in america non lo usa più nessuno (peccato che io vivo qui).
Ricordo bene il processore di questo iMac perché era un G5.

E dopo 5 mesi (cinque mesi) il vecchio Steve mi dice che i Power PC sono superati e via tutti su Intel. Il valore del mio iMac è crollato a picco e dopo pochi mesi non trovavo più neanche il Firefox. Beh, mi son detto...Apple non mi lascerà. E invece sì. Dopo poco non aggiornarono più il Safari, né iTunes, né nient'altro.

Ci sono momenti nella vita in cui bisogna dire basta, bisogna rendersi conto che non si possono mascherare i problemi per mantenerci fedeli una romantica idea di qualcosa che ci va a genio. Quando quel qualcosa non funziona più, o cambia (come è fisiologico che cambi con il passare del tempo), bisogna onestamente ammettere che non fa più per noi.

Uscì l'iPhone ed io dissi "no, grazie". Non voglio più gabbie. Le gabbie dorate mi spaventano un po', informaticamente parlando. Quando leggo le storie come questa riportata qui, non faccio altro che pensare, una volta di più, di aver fatto bene.

Coi prodotti Apple ci lavoro ogni giorno, e, credetemi, ogni giorno ricevo conferme che ho fatto bene a lasciarli.

Hanno i loro problemi, al pari (se non forse di più - o quanto meno più pesanti) di quelli di altri dispositivi, ma la gente si fa abbindolare pensando di appartenere a qualcosa di speciale, a una nicchia.

Beh, ammesso che sia mai stato vero, guardatevi intorno...nicchia? Un telefono su due negli stati uniti è un iPHone, in Italia siamo lì. I Mac sono dappertutto come funghi, sogno che un tempo in molti abbiamo avuto, ma il mondo informatico non è migliore.

Morale: ora gli amici mi chiedono "non usi più Apple? E a cosa sei passato, dunque"?

Non sono passato, questa è la risposta. Non bisogna per forza passare perché non esiste qualcosa di meglio o di peggio, se un device fa quello che ti serve, quello è il tuo indipendemente dalla marca.

Saluti a tutti.

Simone Perria ha detto...

@Giulio: la domanda giusta non è quante applicazioni ci sono per un dispositivo, ma...ci sono le applicazioni che usi tu? Potrebbero essere anche 10, ma essere quelle giuste.

In ogni caso parliamo di 500.000 applicazioni per Android...se ti sembrano poche...

Fabrizio Spinelli ha detto...

Clap clap!

Simone Perria ha detto...

...ma dimenticavo la cosa più importante, Luke. Come ti trovi con il Lumia e Windows Phone 8? Meglio o peggio, a distanza di qualche mese? Senti la mancanza dell'iPhon?

CyberLuke ha detto...

@Simone: sul mio Lumia ho Windows Phone 7.5.
E dopo nove mesi, l'iPhone non mi manca.
È solo il copiaincolla che fa schifo, e mi manca la possibilità di scattare screenshot.

Damiano ha detto...

Mi sono sollazzato nel leggere, anche se con ritardo, queste tue vicissitudini.
Ben inteso: mi spiace; ma penso che hai avuto una convergenza di sfiga che probabilmente cela qualche oscura manovra finlandese nei tuoi confronti.

Detto questo, io uso Windows Phone dalla fine del 2011 fino ad oggi, che mi accompagno ad un performante Lumia 920 con la versione 8 del sistema operativo, e quando cerco di far notare agli "altri" che non ho nulla da invidiare ai vari iPhone 4/4s/4sXL (comumemente conosciuto come iPhone 5 )è inutile, mi trovo davanti a un muro: tutti gli "altri" anche di fronte all'evidenza asseriscono la totale superiorità, aprioristica dico io, del prodotto.

Di fronte a oggettive sconfitte sul piano prestazionale, gli "altri" adducono che comunque la differenza di prezzo è giustificata da un servizio post vendita "esemplare".

Non mi pare sia proprio così, mi par di capire dalla tua testimonianza ...

Almeno sul mio Lumia se rompo il display lo porto in assistenza, spendo 100/150 euro e mi ritrovo col mio stesso telefono.



CyberLuke ha detto...

@Damiano: diciamo che la penso più o meno come te.
Certo che potevano evitare la gigantesca cazzata di non rendere aggiornabili a Windows Phone 8 i Lumia "vecchi" di soli sei mesi.
Inoltre, ripristinare da soli il software del proprio telefono (come qualsiasi possessore di iPhone può fare) è un'operazione che mi avrebbe permesso di non lasciare il Lumia in assistenza per due settimane per farlo fare a Nokia.