sabato 28 aprile 2012

PlayMusic, anno uno, numero uno.


Non a tutti sembra una buona idea portare in edicola una nuova rivista, in questa era di fruizione digitale dei contenuti e di pirateria perpretata più per pigrizia che per altro.
Una rivista musicale, poi.
Se la gente si scarica la musica "abbabbo", figuriamoci se gli va di mettere la mano in tasca e spendere tre euro e mezzo per comprarsi un qualcosa che ne parla, di musica.
Quindi, sono due volte contento che la Panini Comics abbia avuto il coraggio e la voglia di dare il via a questo progetto editoriale che – per quanto riguarda la veste estetica e l'impostazione grafica – ho curato dalla copertina fino all'ultimo dei trafiletti.

Il risultato lo trovate in edicola da oggi, ben distribuito come tutte le pubblicazioni Panini.
E, nonostante sia stato realizzato nei soliti tempi record, mi pare sia venuto parecchio bene.
Era da un paio d'anni che non mettevo mano ad un progetto editoriale, e mi ha divertito a sufficienza da portarlo a compimento senza maledire il giorno in cui ho accettato l'incarico.
Grazie a tutti.
A Sara.
Ad Antonella.
A Marco.
Ad Arianna.
Ad Alex.
A Matteo, che mi ha dato una salvata al momento giusto.
Qui sotto, se vi interessa, trovate qualche anteprima dell'interno.
E, più giù, alcune fasi preliminari dove il design della testata e l'impostazione della copertina erano ancora allo studio.
E, naturalmente, se avete impressioni e suggerimenti o altro, li riterrò dei preziosi feedback per i prossimi numeri.

PS per gli addetti ai lavori: Play Music è stato realizzato interamente con Quark XPress 8.1 (ma quanto si lavorava meglio col 7.5?), il solito Photoshop, due cazzatelle in Illustrator (meno lo uso, meglio mi sento) e una manciata di font tra cui il SeriesA che da tempo volevo impiegare massivamente in un progetto, l'Adobe Caslon per i testi e il Frutiger light per i titoli. Altre info a richiesta.

15 commenti:

Lady Simmons ha detto...

Lo vado subito a comprare!
Io compro ancora riviste di musica, prevalentemente rock o metal, ma sono curiosa di queta nuova uscita!!!

:)

Simone ha detto...

Bello.

Simone

Izzy ha detto...

Appare carino, mi piace come lo hai fatto. Ma come hai detto tu, un progetto morto in partenza.

Ettone ha detto...

E' sempre bello quando nasce un "bambino" così... COMPLIMENTI

Maura ha detto...

Io non ho ancora smesso di compare "il Mucchio", ma è più per affezione che per altro.
Credo che la velocità di Internet nel fornire news e recensioni anche di vecchi dischi abbia ormai surclassato qualsiasi rivista su carta.
E lo di con grosso rammarico, perché alla carta stampata io ci sono molto affezionata... difatti la mia collezione del "Mucchio" è custodita religiosamente nella mia libreria.
Auguri per il tuo Playmusic! =)

Larsen ha detto...

uhm... a vederlo e ricordando le altre cose che hai fatto tu, lo vedo un po' piatto.

intendiamoci, e' formalmente corretto, molto ordinato e ben leggibile... ma, secondo me, manca il "tocco cyberluke".

La firma cangiante ha detto...

Se lo trovo (ma penso di sì) ne prenderò sicuramente una copia. E' anche parecchio tra l'altra che non leggo una rivista di musica.

michela ha detto...

Caspita, bello. Non diventerò mai un'affezionata credo, ma lo comprerò volentieri per imparare qualcosa di due cose di cui non so un accidente, grafica e musica.

CyberLuke ha detto...

@Larsen: naturalmente sai bene quanto me quanto possano essere invasivi i "suggerimenti", diciamo così, del committente. ;)
Ma devo essere onesto: non mi hanno fatto cambiare poi tanto. Il problema, semmai, è che il range a cui ci vogliamo rivolgere è fin troppo ampio.
Difficile fare una grafica che attizzi i ventenni e accontenti anche gli over 50.

@altri: se lo comprate, tornate qui e ditemi se vi è piaciuto. Come ho detto, i feedback sono importanti. ;)

La firma cangiante ha detto...

Appena preso, ti saprò dire a breve (spero che sia davvero a breve :)

LUIGI BICCO ha detto...

Sembra un bel progetto. Bravo. Tra l'altro l'ideazione delle gabbie di una rivista musicale (o cinematografica) non è tra le cose più semplici da realizzare. Ma personalmente lo troverei stimolante e, strano a dirlo, lo so, rilassante.

Sai che non ho mai riscontrato troppi probelmi con x-press 8? A parte alcune storture che, in effetti, sulla vecchia release non c'erano :)

Dama Arwen ha detto...

Ecco, ed io che stavo epr chiederti se avevi finalmente imparato a usare InDesign!
Che vince su Express 10 a 0

:-P


:-*

Enrico ha detto...

Avrei fatto a meno delle ombre sotto i testi e del simbolo play ma mi rendo conto che fosse utile avere una sorta di logo che caratterizzasse la testata.
Mi piace l'impaginazione pulita su tre colonne e tra le proposte di copertina mi piace molto l'ultima. Come dici tu la parte difficile è fare in modo che i "suggerimenti" del committente non stravolgano l'impostazione originalmente pensata e che possano coesistere con gli altri elementi grafici.
Fare in modo poi che una rivista possa piacere a un pubblico così eterogeneo è una vera impresa!

Yeeshaval ha detto...

Comprato.
Sincera?
I contenuti lasciano a desiderare.
Alcune recensioni paiono scritte dalla mia sorellina più piccola.
Però c'è poca pubblicità, si legge bene e non se la mena troppo come altre riviste.
Auguri per una prosecuzione e un miglioramento.

La firma cangiante ha detto...

Allora, penso ti interessi solo un commento sulla parte grafica. In quanto ai contenuti la rivista l'avrei presa solo regalata (forse nemmeno). Ammetto che devo però ancora leggere le recensioni e la parte finale sui sixties che è quella che mi intriga maggiormente.

Visto che il compito era quello di piacere un po' a tutti mi sembra che il risultato sia ottimo se pur poco personale (ma forse è una mia idea).

La rivista è sempre chiara e leggibile (cosa fondamentale), nonostante i vari specchietti, box di caratteristiche e quant'altro non risulta mai disordinata.

Qualche pecca su alcune foto (quello scontorno del capoccione di May a pag. 20 :), al font predominante mi devo abituare ma non mi sembra niente male (parlo dei titoli). Non mi piacciono molto il logo (play) e le freccioline disseminate qua è là.

Buono lo spazio recensioni, chiaro e vivace grazie al cambio continuo delle tonalità di fondo.

Bella anche l'iconografia della parte vintage, anche la copertina è un'ottima scelta (io ho preso quella con i Beatles).

Il problema mi sembrano più che altro i contenuti poco accattivanti per un appassionato di musica (Musica e calcio? I Pooh?). Mi riservo però un parere a fine lettura.

Poi visto il target il lavoro grafico mi sembra più che valido, va anche a gusti, la rivista mi sembra comunque ben realizzata.

Se mi prende l'ultima parte magari acquisterò anche quella dedicata ai '70 e ti faccio sapere :)

Però quel Progetto grafico: Luca Morandi dev'essere un bella soddisfa! Bravo!

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