giovedì 3 maggio 2012

Le buone idee sono finite? (parte 1)

La cosa più difficile del mondo?
Essere originali.
Non solo nella creatività, ma in qualsiasi altro campo.
Chiedetelo a voi stessi.
Quanto del vostro lavoro è completamente frutto del vostro ingegno e quanto è derivativo (o addirittura imitativo), magari in maniera del tutto inconsapevole?
L'ispirazione, d'altra parte, non è necessariamente una colpa.
È il sottile confine tra ispirazione e plagio spudorato che viene ridefinito ogni volta dal buon gusto di noialtri.
Mentre pensate alla vostra risposta personale, vi propongo qualche campagna pubblicitaria dove, diciamo, questo confine è particolarmente labile.


Campagna Volkswagen Golf R32, DDB Berlino, 2003...



...e campagna 2012 dell'agenzia Grey Tokio per Toku-Chan. Il messaggio è che il cibo coreano BBQ House ha un sapore così buono e accattivante, che anche un erbivoro diventerebbe carnivoro.


Campagna Saatchi & Saatchi Brasile del 2003 per l'aspirapolvere Arno...

...e campagna 2012 di Canvas Sudafrica per Furnisher/Bosch. L'aggravante è che l'head è particamente identica: 2000 watts of suction power contro High suction power di Arno.


...Campagna 2000 di TBWA Cile per il campionato Nazionale di tennis per senior...

...e campagna 2010 per il torneo di tennis per veterani svedesi, a firma dell'agenzia Volt. Probabilmente, devono aver pensato che dopo dieci anni era lecito recuperare una buona, vecchia idea.

"Non fidarti del buio", suggerisce questa campagna di DDB Sudafrica per le torce ricaricabili Energizer uscita nel 2009...


...e "Quando la tua casa mostra il suo lato oscuro" è l'head di questa campagna Publicis Bucharest per Varta. 2012.
Campagna outdoor per la salsa piccante Capisco, a firma di Inter Publicity Munday, 2011...

...e campagna di McCann Erickson Nairobi per la salsa al chili Taystee, 2012.


Una clinica tedesca della porcellana scelse questo layout di Ogilvy Dusseldorf  per pubblicizzare i suoi servizi nel 2006...


...e la BBDO di Mosca, nel 2011 ripropose un layout quasi identico per una colla vinilica.

13 commenti:

Mawi ha detto...

A proposito, la stampa di Durex, Get in (la vidi qui tempo fa) è un fake, fatto apposta per iscriverlo ai premi e costato all'agenzia una cifra tra i 20.000 e i 30.000 solo per lo scatto fotografico.
Sul blog di Badavenue stanno facendo una campagna per toglierlo di mezzo, che se no rischia di vincere premi anche quest'anno.

Art-emide ha detto...

Nell'epoca del web, di facebook, dei blog, per non copiare, per non essere indotto in tentazione, devi essere veramente un santo, uno con un'etica incredibile. E uno così è molto difficile che fa il pubblicitario.
Una volta vedevi l'annual inglese, quello tedesco e Archive. E tutti quanti facevano lo stesso, quindi chi copiava veniva sgamato subito.
Adesso ogni volta dovresti fare una ricerca per immagini su google, ma mentre un testo si sgama facile, un'immagine mica tanto.
Insomma, copiare è tremendamente più facile.

Neliel ha detto...

Ispirarsi va bene, ma qui si esagera!!! XD

Maura ha detto...

Tutto è stato già fatto: a volte lo penso anche io.
E non so quando è arrivato il giorno in cui le idee sono finite, ma da quello che dici e che mostri parrebbe che ormai si vedranno sempre più "copie" di qualcos'altro in giro.
Che non sono quasi mai "copie", ma idee non sufficientemente originali per essere uniche. O spesso sono belle idee (come quelle del tuo post) ma sfortunatamente già fatte.
Per un creativo è frustrante, perché –come diceva qualcuno che ora non ricordo più- essere originale è conditio sine qua non di un'idea bella.

Yeeshaval ha detto...

Ok, copiare non è carino, siamo d'accordo.
Però c'è qualcosa che non mi torna: se due creativi, ai due estremi del pianeta, hanno la stessa intuizione, questa non dovrebbe valere più niente? IMHO non credo che sia così.
Un'idea resta bella anche se qualcun altro l'ha avuta, semmai la copia-contemporanea le toglie un po' di smalto; e finiscono per impoverirsi a vicenda per sempre.
In questo scenario, in cui anche le idee-meravigliose possono avere la loro copia da qualche parte del mondo, gridare nei corridoi dell'agenzia "mi hanno copiato!" brandendo la propria idea (magari non eccelsa) è un po' patetico, credo.

Anonimo ha detto...

Quando si parla di copie ed originali mi piace sempre citare Karl Kraus.
Disse: "un'idea originale non è di chi l'ha avuta prima, ma di chi l'ha fatta meglio".
A volte concordo - naturalmente, Kraus è un genio - a volte mi rammarico: perché uno che ha visto una bella idea di qualcun altro dovrebbe avere la pretesa di poterla migliorare? ma sia! l'evoluzione è anche questo.

E poi c'è sempre la libertà di intuizione.

Arturiana ha detto...

Questo filone di pensieri: tutto è già stato fatto, niente di nuovo è possibile, questa è la fine della storia; è una retorica da depressi che non si è mai rivelata reale (vedi Francis Fukuyama).
E' vero che siamo più pigri, più stressati, che abbiamo meno tempo, che lo spazio per la cultura si è ridotto, che il plauso sociale per l'eccellente, per i più intelligenti e i più dotati non c'è più.
In una società in cui essere stupidi e maleducati e frivoli è fico, di cosa vi meravigliate? Chi dovrebbe trovarle queste idee innovative, i tronisti di maria de filippi?

Matteo ha detto...

Io di idee nuove ed originali ne trovo tante, spesso anche su questo blog nei lavori fatti da te... che poi qualcun altro in Iran o in Bangladesh possa aver avuto la tua stessa idea magari ci sta pure. È la globalizzazione che ci frega :)

Fra ha detto...

Ragazzi, copiare è un’arte.
E da sempre.
Così è certamente arte Dante che copia la discesa negli inferi di Virgilio, che a sua volta la mutua da Omero.
Oppure, Gabriele D’Annunzio che trae interi versi dal dizionario del Tommaseo.
E perfino Leopardi non ha inventato la locuzione “passero solitario” ma, udite udite, l’avrebbe copiata da un madrigale (“vago passaro solitario”) di un oscuro medico letterato del Seicento, tal Francesco Antonio de Virgiliis.
D’altronde, scrisse Eliot, “i poeti immaturi imitano; i poeti maturi rubano”.
Ah, per onestà culturale, queste informazioni le ho copiate.

Ferruccio gianola ha detto...

Nelle letteratura si dice che dopo Omero è stato scritto tutto.

Forse vale un po' per tutte le cose:-)

BlackBox ha detto...

Il mio ex capo mi diceva che la copia rafforza l'originale. A parte questo, è capitato anche a me di pensare alla fine delle idee: pensate alla musica, e a quanto è difficile imbattersi in qualcosa di nuovo.
Ma quando poi escono fuori cose la dubstep (i vari Skrillex e i suoi epigoni), confermo la regola; ovvero che le idee - in teoria - non finiscono mai. Il dj americano ha reato un modo "non convenzionale" di fare musica.
La stessa cosa accade in pubblicità per il guerrilla e le nuove forme di comunicazione. Cambia la combinazione dei numeri e viene rimesso in discussione il significante. Il cambio di seguenza è più stimolante. Se un Povero cristo deve tirar fuori qualcosa di creativo non può sempre avere una pagina di un quotidiano, perfettamente stirata, sulla quale inserire la propria idea.

barbara ha detto...

Bravo Matteo. Aggiungo: un'idea non è mai totalmente originale né totalmente copiata.

OniceDesign ha detto...

Il confine tra ispirazione e plagio è abbastanza labile: gli adv che hai postato, in effetti, mi sembrano più appartenere alla seconda ipotesi.

D'altra parte, la creatività non è solo "creare del nuovo" ma anche "ricombinare il vecchio". Sono entrambe valide opzioni: visto che si parlava anche di musica, i vari remix, riarrangiamenti e cover spesso danno nuova vita a canzoni polverose e dimenticate.

Tuttavia, credo che la Vita sia assai più contenta quando introduciamo del sistema della novità vera. Non che le cover facciano schifo, intendiamoci, ma continuo a preferire l'originale di Shine On You Crazy Diamond rispetto al suo remix da discoteca.

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