giovedì 10 maggio 2012

Ma vaffancina.

No, ecco, di quest'affare qua sopra parleremo per ultimo.
Il fatto è che mentre noi stiamo qua a guardarci l'ombelico e a mettere in commercio robe come la Nuova Panda e ai carburanti alternativi non ci pensiamo proprio che tanto ci penserà qualcun altro e poi tanto chissà dove sarò tra trent'anni, oltreconfine ci si sforza, e seriamente, di guardare un pelo oltre il nostro naso e di pensare a come ci muoveremo in futuro, possibilmente senza un coso che brucia benzina, appesta l'atmosfera e viene messo fuorilegge dopo quattro anni dai soliti politici che vanno a  braccetto coi produttori d'auto.

Auto China (ma potete chiamarlo anche salone internazionale dell'auto di Pechino) è diventata da qualche anno la sede di uno dei tre più importanti saloni internazionali dell'automobile in tutto il mondo.
Si è concluso solo un paio di settimane fa, e ha aperto qualche interessante squarcio sulla mobilità futura.
In ordine sparso, ecco le cose che più mi sono piaciute... con in fondo, una fantastica visione di un futuro possibile e che mi auguro di riuscire a vedere, un giorno.

Buick Envision
Concept di un SUV, costruito interamente in Cina. Gruppi ottici a led, giganteschi cerchi in lega da ventidue pollici e lo splendido paio di portiere che vedete nella foto. Se volete la mia opinione, tutti gli sportelli di tutte le auto del mondo dovrebbero aprirsi così.
Ma per dimostrarvi che non mi fermo solo alla (splendida) estetica, vi dirò che la Envision affianca ad un classico motore a benzina un motore elettrico alimentato dalle solite batterie al litio ma anche dal pannello solare disposto sul tetto, con cui questo prototipo promette consumi più bassi di una semplice vettura elettrica.
Per garantire prestazioni accettabili, tutta la vettura è stata progettata ultraleggera: telaio in magnesio e alluminio e fibra di carbonio per altre parti della carrozzeria.

MG Icon
Forse non lo sapevate, ma la britannica MG appartiene dall'ormai lontano 2007 al colosso cinese SAIC Motors. Pare che siano finalmente resi conto del valore storico del marchio e hanno deciso di rilanciarlo attraverso un proptotipo di Urban SUV compatto a tre porte, recuperando alcuni tratti del design delle MG A e MG B, le vetture che hanno creato la leggenda MG.
Ovviamente, l'obiettivo nel mirino di SAIC è la Mini BMW, citata perfino nella scelta di una bandiera Union Jack serigrafata sul cristallo che sovrasta l'abitacolo.
Un ottimo lavoro di re-design, se volete la mia opinione.

Chery Ant
Le grandi aree metropolitane, specialmente in Asia, sono destinate ad espandersi ancora.
Con tutte le problematiche legate al traffico degli autoveicoli, prossimo alla congestione... per tacere degli aspetti legati all'ambiente.
In Europa, Audi ha progettato la Urban Concept, e Renault ha già messo in commercio la sua Twizzy.
Ant è una city car a due posti, messi uno in fila all'altro e mossa da un piccolo motore elettrico.
Le Ant potranno muoversi a due a due (o anche più) agganciandosi l'una all'altra mediante il sistema di aggancio che vedete nell'immagine qui sopra, degno di un transformer giapponese.
E, sono d'accordo con voi, non è bellissima da guardare. Ma pensate al risparmio di spazio, e al fatto che il termine "rimorchiare" potrebbe assumere nuovi significati.

Volkswagen E-Bugster cabrio concept
Tornando un po' più coi piedi sulla terra, Volkswagen ha presentato a Pechino quello che prenderà molto presto il nome di Maggiolino Cabrio.
Per il momento ha questo nome perché si basa proprio sulla E-Bugster, una show car a propulsione elettrica presentata al Salone di Ginevra lo scorso marzo.
La  E-Bugster cabrio concept ha un motore elettrico da 85 kW... quindi è una vettura a emissioni zero, concepita come speedster a due posti che può raggiungere i 100 km/h in meno di undici secondi.
La batteria (che richiede 35 minuti per essere ricaricata) è dietro i sedili, e il motore, che garantisce una autonomia di circa 180 km nel ciclo urbano, è sotto il cofano anteriore. Diciamo che spazio per le valigie ne rimane pochissimo... ma a qualcosa bisogna pur rinunciare, immagino.
E poi, insomma, guardatela: che stile.

È proprio Volkswagen ad aver svelato al Salone di Pechino, inoltre, tre progetti nati da People's Car Project, un'iniziativa web pensata per gli utenti cinesi, volta a raccogliere suggerimenti e proposte per la realizzazione dell'automobile del futuro.
Sono piovute la bellezza di centoventimila proposte, e i vincitori sono:
1) Hover Car
2) Music Car
3) Smart Key.

Partiamo dalla meno eclatante: Smart Key è un accessorio dotato di un piccolo touchscreen spesso meno di un centimetro, in grado d'interfacciarsi con il computer di bordo della vostra auto e di fornire, attraverso internet, informazioni sul traffico, sul meteo e una speciale visualizzazione satellitare della vettura.


Questa, invece, farà felici un sacco di quei rapper e hip-hopper che hanno il terrore di non essere notati per strada.
Music Car non è altro che una Volkswagen Maggiolino la cui carrozzeria è completamente ricoperta da LED organici in grado di cambiare colore a seconda della musica che si sta ascoltando.
Insomma, per escogitare una cosa più tamarra di questa non so davvero che razza di acidi si sia fatto il progettista. Ad ogni modo, ne è stato realizzato un prototipo funzionante.

Ma veniamo al pezzo forte.
Quello con cui da solo potevo costruire un intero post.
L'Hover Car la dobbaimo a Wang Jia, una studentessa di design. È una City Car a due posti e emissioni zero, che grazie a (ipotetiche) reti stradali elettromagnetiche, è il primo prototipo funzionante e previsto per la produzione in serie di auto volante.
Niente roba alla Blade Runner, però. Hover Car fluttua a qualche centimetro dal manto stradale grazie a un sistema di levitazione magnetica, evita da sola gli ostacoli grazie a un sofisticato sistema di sensori  che indirizzano la guida e rallentano la velocità in caso di pericolo. Ha un abitacolo concepito per due soli passeggeri, e si guida con un joystick.
Magari il design non vi convince un granché, ma bisogna riconoscere che gli ingombri sono ridicoli e quando uscirà QUESTO film tutti ne vorranno una.
Il neo più grosso di un simile sistema è ovviamente il costo dell’infrastruttura: per far funzionare e galleggiare questi cosi, bisognerà letteralmente cablare ogni strada.
Roba che in Italia, per aprire e chiudere una buca ci si mettono due settimane... per realizzare strade elettromagnetiche in tutta la penisola, ci metterebbero trecentocinquanta anni.
Ma, alla fine?
Alla fine, si otterrebbe uno scenario simile a quello nel video qui sotto: e quando tutte le automobili del futuro assomiglieranno a Hover Car, sparirà anche l'asfalto e le nostre città assumeranno un aspetto completamente diverso.
E scopriremo che, dopotutto, ne era valsa la pena.

8 commenti:

zaXon ha detto...

Ma l'aperture della porte dell'auto sospesa!! :-D

Simone Longarini ha detto...

L'Hover Car...ohmiodioèspettacolare :-O

Glauco Silvestri ha detto...

Tutti progetti bellissimi ma... finché l'elettricità verrà prodotta bruciando idrocarburi, sposteremo il problema inquinamento dal centro città alle aree in cui sono presenti le centrali elettriche... e rimarremo comunque schiavi dei prezzi "politici" del petrolio.
Senza contare che un maggior consumo di elettricità (strade a levitazione magnetica? Meravigliose... ma quanta energia ci vuole per tenerle attive?).
Sappiamo bene che il Giappone, che con il magnetismo già ci viaggia quotidianamente grazie ai suoi treni, è alimentato da una quarantina di centrali nucleari... e ora che ha deciso di spegnerle tutte, perderà il 30% del suo potenziale elettrico. Come farà a mantenere tutto quanto attivo? Immagino col petrolio.

Il problema non sono le tecnologie... il problema sono le sorgenti di energia. Il nostro mondo mangia energia, sempre più ogni anno, e ancora non si trova nulla che possa sostituire il petrolio efficacemente (il pannello solare sul tetto del suv servirà a malapena per mantenere attivi aria condizionata e stereo... non certo per far muovere il mezzo!).

Bisogna andare a caccia di cristalli di Dilitio... ^^

LUIGI BICCO ha detto...

Carrellata davvero spettacolare. A me l'Hover Car piace e pure parechio, però. E non ci sarà bisogno di aspettare MIB III, io la voglio ORA.

Probabilmente si sono ispirati al veicolo di Steamboy (qui).

Angel-A ha detto...

La MG mi piace un casino!!!
E sarebbe una sostitua perfetta x la mia Smart che sta tirando le cuoia... il problema vero è che non ce la faccio manco a prendere una Mini (L'auto dei miei sogni).... A meno di non rinunciare alle vacanze....

Gunillaz ha detto...

Grande, la tua passione per i fumetti, miscelata con la fantascienza e il design automobilistico, non potevi che andare in brodo di giuggiole.
Peccato che il mondo non sia abitato solo da graphic designer ma anche da gente normale, con problemi reali tali da rendere ognuna di quelle macchine un mero effetto scenico.
Andiamo con ordine.
Envision: un'auto fatta con quei materiali non può che costare una fortuna.
Una macchina con quelle portiere ha bisogno di potenti servomeccanismi per gestirle, i servo consumano elettricità, e soprattutto, in caso di danno, alla parte elettrica o in seguito a un urto, corri il concreto rischio di rimanere bloccato in macchina come un topo.
MG: caruccia, sembra la juke un po' più spigolosa.
Ant: che vuol dire quel sistema di aggancio? Che vantaggi porta, non è certo più facile da parcheggiare perché le due ruote aumentano l'ingombro longitudinale, mica lo riducono. Poi voglio vedere se uno ti ci parcheggia dentro i quell amaniera come fai a fare manovra per uscire. Mi sembra più un'idea alla famolo strano.
Hover car: pura fantascienza distopica, come diresti tu. Perché non parliamo allora dell'ibridazione uomo-pterodattilo in maniera da poterci spostare grazie alle nostre ali, superando l'odioso paradigma della macchina?

Lady Simmons ha detto...

Un post bellissimo!!!

La MUsic car è splendida, ma la Hover un gioiellino.

@Glauco
avverto un pizzico di Star Trek in te...!!
Purtroppo siamo ben lontani dal dilitio, ed il problema che poni è più che rilevante, la forma di energia.
Vuol dire che gli scienziati e gli ingegneri dovranno sforzarsi di trovare una soluzione assieme ai Governi.
Non possiamo più inquinare senza ritegno il pianeta pensando di non subirne le conseguenze.

@Luke
certo che le portiere dovrebbero prirsi tutte così, sai quante ammaccature si eviterebbero? UScendo dal box, dai parcheggi?

L'importante è che il mondo si stia muovendo verso un concetto più "green" (parola che va tanto di moda) e che le persone si interessino ad energie e mezzi alternativi ai panzer inquinanti su cui viaggiamo.

Uapa ha detto...

Che bella quell'auto arcobalenosa :-) mi ha annebbiato la testa, facendomi dimenticare il commento un filino più costruttivo che avevo elaborato :-S

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