giovedì 24 maggio 2012

Orwell 1984.

Quasi certamente avrete sentito parlare del romanzo distopico 1984 di George Orwell (e se non l'avete fatto, potete lasciare da subito questo blog, arrivederci).
Quello che magari, e comprensibilmente, vi era sfuggito, è che nel nostro 1984 ne venne tratto un film, grazie a Sonia Brownell – vedova di Orwell e titolare dei diritti d'autore – che acconsentì, poco prima di morire nel 1980, alla realizzazione cinematografica.
La vedova Orwell chiese espressamente che il film non utilizzasse effetti speciali moderni.

Per il ruolo (in realtà, assai marginale) del Grande Fratello venne scelto Bob Flag, un attore non professionista, mentre i due ruoli principali vennero affidati a John Hurt e a Richard Burton, che morì pochissime settimane dopo l'ultimo ciak.
Il regista (il britannico Michael Radford) voleva realizzare il film in bianco e nero, ma la produzione rifiutò la scelta. Venne allora adottato un procedimento di elaborazione visiva detto Bleach bypass (che in seguito sarebbe stato adottato in Salvate il Soldato Ryan e 300) che diede al film un aspetto livido, desaturato e ad alto contrasto.

Naturalmente, come accade per tutti i film tratti da classici della letteratura, il giudizio sulla resa cinematografica risente molto dalla conoscenza del 1984 di Orwell (io lo lessi proprio in quell'anno, e ricordo che mi colpì da gettarmi in uno stato di semidepressione per giorni interi).
Fatta questa premessa, bisogna riconoscere il tentativo riuscito di rispettare le atmosfere del romanzo, tanto da diventare un corollario visivo alla lettura... non sostitutivo ma aggiuntivo, visto che solo conoscendo il romanzo si comprendono a pieno i risvolti della vicenda, immagino deliberatamente tralasciati nella sceneggiatura.

I punti di forza di Orwell 1984 sono un'identità visiva forte e convincente. Le scenografie, la direzione artistica e le interpretazioni sono di altissimo livello.
Per contro, è un film piuttosto carente nel ritmo e in una propria identità, che, vive di rendita e accenna al messaggio politico contenuto nel romanzo in maniera molto più generica e senza vigore.
Questo significa che non bisogna vederlo?
Assolutamente no.
Il problema è che Orwell 1984 non esiste in Italia in dvd, e nessuna delle versioni uscite all'estero contiene l'audio italiano. Di conseguenza, sono dovuto andare a caccia di un riversaggio su dvd del master originale restaurato in digitale su cui è stata montata e sincronizzata la pista audio italiana presa da un Istituto cinematografico.
Mancava solo una copertina decente, ma per fortuna queste cose le so fare decentemente e mi ci diverto pure.
Qui sotto la mia versione, e più in basso quella originale.
Che ne dite, funziona?

18 commenti:

Sauro ha detto...

Funziona si! Bella cover!
Credo che una buona operazione commerciale potrebbe essere quella di pubblicare il film in DVD, allegato ad una copia del libro, in formato paperback.

Maura ha detto...

Lessi il libro qualche anno fa, arrivando devo dire a fatica fino alla fine perché effettivamente è un romanzo pesante non tanto nello stile quanto nel tema trattato.
Direi che la tua copertina ne rispecchia fedelmente lo spirito, anzi forse è fin troppo "solare".
Il film, invece, non l'ho mai visto.

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

sono indeciso se vederlo o meno. mi sa che mi conservo il ricordo del libro...

Ariano Geta ha detto...

La cover è ottima.
Il film in questione l'ho visto in televisione a suo tempo (ovviamente non su rai o merdaset, troppo impegnate coi loro loro programmi altamente culturali, ma su una piccola emittente privata).

Glauco Silvestri ha detto...

Se non sbaglio, devono averlo fatto alla tele (su Iris o Rai4, credo) non molto tempo fa. Ricordo di averne vista la seconda parte quando ero a casa malato.
E' strano che si siano spesi per doppiarlo e poi non ne abbiano fatto una versione commerciale in vendita. Boh!

A ogni modo, la tua cover è perfetta. Forse tradisce un po' la sua "modernità grafica" visto che la pellicola è degl'anni 80, ma è davvero bella!! ^_^

Il libro? Inquietante. E a proposito di questo, hai sentito che IBM ha bloccato l'accesso a SIRI ai suoi impiegati perché le richieste fatte al servizio Apple non rimangono in locale, ma finiscono sui loro server e poi... chissà?

Irriverent Escapade ha detto...

Ottima la cover ( mi diverte la V che fa molto Visitors).
Per il resto, ho fatto, mio malgrado, bingo.
Letto ( in inglese) al liceo, nell'84 anch'io, il libro. Ma non ne rimasi particolarmente colpita, in nessun senso. Quelli che trovai interessante fu la struttura del romanzo piu' che il contenuto.
Idem per il film ( anche lui visto in inglese).
Con il senno di poi (stimolato dal tuo post) credo che Orwell, con me, abbia pagato tutto il battage pubblicitario e mediatico che venne fatto intorno al suo libro, appunto nel 1984 ( d'altra parte l'occasione era ghiotta e servita su un piatto d'argento e ben confezionata dallo stesso autore ) Tant`e' che se dovessi consigliare un testo di Orwell, andrei a mani basse sul geniale Animal Farm, bypassando tranquillamente il furbetto 1984

LaRic ha detto...

Io il film l'ho visto in tv un bel po' di anni fa e il libro lo avevo gia' letto. Il libro e' ai primi posti della mia personale classifica di capolavori letterari, il film mi e' piaciuto molto. John Hurt e' un grande. Ora mi hai messo voglia di rivederlo, ma stavolta in originale.
Complimenti per la copertina :)

massigiulio ha detto...

Non ho visto il film, ma mi sto già attivando per trovarlo... e il libro, pur conoscendolo per sommi capi, non l'ho mai letto (ma ho letto "la fattoria degli animali" che Irriverent Escapade cita, e l'ho trovato geniale).
Ma posso chiederti come hai realizzato la cover?
E' 3d?

Riccardo Sabatini ha detto...

Bella cover.
Come feeling si avvicina molto allo stile grafico del videogioco Bioshock.
Magari non sei un appassionato di videogiochi ma come concept art mi sa che potrebbe piacerti parecchio (anche come storia).
Il libro rimane tra i miei preferiti (ma forse Animal Farm lo supera).
E di quest'ultimo ricordo che vedi il film animato più di 10 anni fa e mai che lo abbiano ridato in tv.

R.

CyberLuke ha detto...

Grazie a tutti.
@Sauro: l'idea è ottima, di dvd venduti col libro abbinato ne ho visto qualcuno, Shutter Island o il Pianista, ma veramente pochi, pochissimi.
Eppure sarebbe una formula fantastica.

@Maura, Ariano e Marco: io un rewatch glielo concederei.

@Glauco: sì, ho letto. :D

@Irriverent Escapade e Massigiulio: La Fattoria degli Animali è altrettanto buono, inquietante e più "abbordabile" rispetto 1984. Chissà se ne trarranno mai un film.

@Riccardo Sabatini: grazie anche a te. In effetti non ho mai giocato a Bioshock, ma ne conosco la grafica e le ambientazioni, di grandissimo livello.

@Massigiulio: niente 3D. Sono partito dalla scansione di un pezzo di metallo arrugginito, ho creato delle selezioni da tracciati, ho applicato smussi e rilievi con Photoshop e colorato i vari pezzi usando il Bilanciamento Colore. Il logo, ad ogni modo, è quello dell'IngSoc (socialismo Inglese) mostrato nel film.

Fabrizio Spinelli ha detto...

Vabbè, ma la versione HD per stamparla a casa? :D

CyberLuke ha detto...

@Fabrizio: la trovi QUI.

Fabrizio Spinelli ha detto...

Grazie...quanto ti devo? ;)

Andrea ha detto...

...in realtà c'è un edizione del 1955 (credo) Inglese in un ruvido Binaco e Nero.Naif negli effetti, ma inquietante nei contenuti.
Lo spirito di Orwell è ben rappresentato in questo film.
Cercare su www.amazon.co.uk

Valeria Boffi ha detto...

^___^ Caruccia la cover! :)

Il film l'ho visto l'anno scorso e sono d'accordo con quanto hai scritto nella tua recensione.

Il libro l'ho letto 5 volte (è uno dei miei preferiti!!!). La prima volta forse 12 anni fa (quando andavo al liceo).

Sempre tratto da un romanzo di Orwell ti/vi consiglio: http://www.youtube.com/watch?v=NZldlyeR8DU&feature=share

Piero ha detto...

La V della copertina è per caso un omaggio a Metropolis? Il numero romano V che si vede sulla porta quando Freder scende al quinto livello?

(Mi presento, mi chiamo Piero, seguo il tuo blog da oltre un anno e questo è il mio primo commento.)

CyberLuke ha detto...

@Piero: come detto a Massigiulio, per la copertina mi sono basato sul logo dell'IngSoc che appare nel film. Ma aver collegato il V che appare sulla porta di Metropolis è notevole. ;)

@Valeria: non avrei detto che 1984 ti piacesse così tanto...

Valeria Boffi ha detto...

Eh già...^,^

sono distopica dentro (oltre a essere idealista)