mercoledì 20 giugno 2012

Continuum, Touch, Black Mirror.

Tranquilli, non ci sono spoiler.

E visto che il tempo è sempre poco e la vostra attenzione è sempre a corrente alternata (come la mia), raccolgo in un unico post le mie impressioni su tre serie televisive che mi è capitato di vedere nelle ultime settimane.
Oggi parlerò di Continuum, Touch e Black Mirror.

Continuum me lo segnala Alex, che non ne parla affatto male, e in genere Alex lo sto abbastanza a sentire – quando non parla di morti viventi che quelli ti devono piacere dalla nascita, perché se a sedici anni gli zombie non ti hanno ancora detto niente, non c'è più nulla da fare.
Potete leggere nel dettaglio cosa ne pensa lui QUI.
Il plot in quattro parole: anno 2077, una società corporativa ha preso il posto dei vecchi, fallimentari governi democratici, salvando l'economia.
Il prezzo è una drastica riduzione delle libertà individuali, anche se di questo scenario distopico ci viene mostrato poco e niente ma ci viene piuttosto raccontato nei primi cinque minuti iniziali.
Ogni società che implica una repressione, la storia ci insegna, vedrà sorgere movimenti rivoluzionari.
E così, otto dissidenti con la propensione al terrorismo, scampano alla loro (pubblica) esecuzione capitale trasportandosi nella Vancouver del 2012, cioè, oggi.
Quello che vogliono è modificare la storia: non giocare alle scommesse sportive diventando milionari come il Biff di Ritorno al Futuro, ma per evitare che la società corporativa possa mai prendere il sopravvento in futuro, che poi sarebbe il loro presente.
Li insegue, più per un incidente che per sua volontà, una poliziotta più che mai determinata a fermare i cronofuggiaschi e poi ritornare ad abbracciare il figlioletto e il maritino.Giudizio: l'idea "torno indietro nel tempo per modificare la storia" è vecchia quanto e più del Terminator di Cameron.
Ma abbiamo visto come, se usata con intelligenza e ironia, possa portare a dei piccoli capolavori.
Non è il caso di Continuum.
Continuum è un (mediocre) thriller poliziesco con una verniciatura sottilissima di fantascienza.
Scopre tutte le sue carte già nel pilot (dove per carte intendo gli archi narrativi ed emozionali sui quali dovrebbe svilupparsi tutta la serie), ed è tutta roba di serie B.
La poliziotta bella e integerrima, il figlioletto piezz'è core, il poliziotto bello e bravo attratto da lei, i terroristi cattivi che fanno invariabilmente cose da cattivi, l'hacker sedicenne che diventerà un ricco scienziato nel futuro.
I personaggi sono stereotipati e stucchevoli, la protagonista riesce ad infilare in due episodi un'espressione e mezza (ad essere indulgenti), le situazioni sono viste e straviste, il sottotesto fantascientifico è appena percettibile.
Si poteva capovolgere, una volta tanto, il punto di vista e mostrare la faccenda dal punto di vista dei terroristi, che – a ben vedere – è gente che combatte (e abbandona il suo tempo senza possibilità di ritorno) per un ideale di libertà, seppur portato avanti coi mezzi sbagliati.
Invece si è scelto il solito raccontino "poliziotta-brava contro terroristi-cattivi", il tutto, peraltro, mostratoci con una pulizia formale da tv dei ragazzi.

Bocciato, a meno che, come Alex, non riusciate a farvi bastare il faccino di Rachel Nichols, che, se vi ricorda qualcuna, forse è perché l'avete vista in Alias e Criminal Minds.
Resto dell'idea che il mio forno a microonde ha più espressioni di questa tipa... ma ad ogni modo, eccovene una gallery tratta da Continuum:
Rachel Nichols indecisa.

Rachel Nichols guardinga.

Rachel Nichols incazzata.

Rachel Nichols perplessa.

Veniamo a Touch, a firma di Tim Kring, creatore di Heroes (serie che, per inciso, dopo una prima, straordinaria stagione ne ha inanellate altre tre che rivaleggiavano in bruttezza).

Ve la faccio ancora più breve, che con Continuum mi sono dilungato pure troppo.
I protagonisti sono Kiefer Sutherland, uno dei vedovi dell'11 settembre, e il suo figlio undicenne Jake.
Jake è affetto da autismo. Non spiccica una sola parola , non vuole essere toccato e sviluppa un'apparentemente inspiegabile ossessione per i numeri. Ne disegna, allinea oggetti secondo schemi comprensibili solo a lui, riempie fogli interi di sequenze indecifrabili.
Insomma, uno di cui mi disinteresserei dopo trenta secondi scarsi.
E sul quale invece Kring monta e costruisce l'intero impianto di Touch, menandocela sugli schemi numerici che regolerebbero i rapporti tra ogni singolo essere umano sul pianeta e che tessono – letteralmente – il corso degli eventi, perché possa completarsi un qualche disegno invisibile a noi comuni mortali.

Giudizio: dramma buonista e semplicistico, in cui una scienza – di per sé affascinante – come la numerologia viene presentata come una sorta di provvidenza che agisce attraverso i numeri per far quadrare gli eventi e condurre – attraverso un'impressionante serie di forzature narrative – a un lieto fine per tutti i personaggi coinvolti.
La confezione, anche se formalmente ineccepibile, è zuccherosa, ruffiana e piena di luoghi comuni, per tacere di un paio di storyline parallele così inverosimili da essere semplicemente ridicole.
Aggiungeteci che manca completamente una storia "orizzontale", che lo svolgimento dei singoli episodi è prevedibile, che i dialoghi sono di un insopportabile buonismo e che dopo tre puntate lo spettatore sa ormai benissimo dove gli autori andranno a parare e con quale spirito… e capirete perché "3" è il numero magico col quale il sottoscritto ha concluso la sua esperienza con questa serie.

Chiudo con l'unica, vera, bella sorpresa.
Black Mirror è una miniserie inglese a firma di Charlie Brooker (Dead Set, How TV Ruined Your Life), che più mini non si può.
Tre soli episodi, che da soli valgono più di stagioni intere di Flashforward, The River, Falling Skies o l'appena citato Touch.
Gli episodi hanno cast e storie indipendenti, e sono autoconclusivi.
E, tanto per non girarci troppo attorno: è la migliore serie televisiva realizzata dopo Lost.
Poi, certo… ci saranno in circolazione anche serie scritte meglio, più realistiche, più divertenti, più raffinate... ma sinceramente, per quanto possiate aver amato una manica di tizi sopravvissuti a un olocausto zombie, agenti FBI o di altre paraorganizzazioni poliziesche del sovrannaturale, gente con poteri mentali, medici zoppi e chirurghi estetici, dottori che viaggiano in cabine del telefono nel tempo e nello spazio, vedere questo Black Mirror è un'esperienza inattesa, piacevole e anche – positivamente – disturbante.

Vorrei dirvi di più sui singoli episodi, ma sono tutti talmente belli che non voglio sciuparvene neanche un minuto con delle sinossi che, comunque trovate a valanga in Rete, visto che se n'è parlato tantissimo.
Girate con budget basso, con quasi zero effetti visivi, scritte da manuale, Black Mirror spacca il muso a chiunque possa venirvi in mente sui palinsesti tv in questo momento.
E non ringrazierò mai abbastanza Sommobuta per avermela segnalata.

Cercatela "in giro", e se proprio non la trovate mandatemi un'email, che ci penso io a farvela vedere.

16 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

E io, che trovo una discreta affinità con i tuoi gusti, mi segno subito Black Mirror tra le serie da vedere assolutamente.
Le altre due... sì, ne avevo sentito parlare, e come per Falling Sky, le avevo schivate come la peste (meglio rivedersi il vecchio Visitors!).

Tnks per le segnalazioni ^^

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

black mirror è una vera figata. peccato ne abbiano fatto solo tre episodi..
continuum è un prodotto medio, ho visto un paio di episodi ma non so se continuerò a vederlo, magari giusto per il faccino di rachel nichols :)
touch, purtroppo per kiefer, invece è bocciatissimo!

La firma cangiante ha detto...

Di Touch me ne avevano parlato bene, soprattutto per i primi episodi, poi l'entusiasmo scemava.

Vada allora per Black Mirror. Grazie per la segnalazione :)

Marcus ha detto...

Io Touch ho resistito fino al quarto episodio. Serie noiosa, molto ripetitiva e decisamente troppo inverosimile, mi sono buttato su Homeland.
Di Continuum e Black Mirror non sapevo nulla, grazie delle tue segnalazioni... in un senso o nell'altro. ;)

sommobuta ha detto...

Lieto che Black Mirror ti sia piaciuta, come miniserie. Credo che alla fine, anche se non piace al 100%, è una di quelle che rimangono ben impresse.

Su Continuum, ho visto la prima puntata. Non m'è dispiaciuta, ma mi aspettavo qualcosa di diverso. Magari come serie estiva, a pardita di tempo, ci sta pure.

Touch non la conosc(ev)o.

BlackBox ha detto...

Di queste, ho visto solo Continuum, fino al secondo episodio (più o meno prevedibile). I
Non è un capolavoro, ma nel complesso l'ho trovata guardabile: carina la scena di guida dell'auto a "benzina" da parte di Keyra (come se noi dovessimo guidare un cocchio Amish), meno invece la parte di Alec super hacker sedicenne o giù di lì (solito modo conveniente per risolvere impicci e far uscire la trama dai vicoli ciechi, oramai fin troppo abusato negli anni da film e produzioni di basso livello).

Touch non l'ho neanche preso in considerazione, ma di Black Mirror sei l'ennesimo che ne sento parlare bene: allora parto in caccia!

Lory84 ha detto...

Devo dire che il pilot di "Continuum" l'ho apprezzato, tant'è che i 40 minuti sono volati senza quasi che me ne accorgessi...

ci sono un sacco di spunti interessanti, in particolare i badass che se non vengono trattati come in Alcatraz possono diventare il punto di forza della serie dato che hanno delle motivazioni vere e credibili alla base delle loro azioni.

Come sempre dipenderà tutto da come gestiranno i prossimi episodi, ma le aspettative sono buone visto che si tratta solo di 10 episodi... dagli un'altra chance, dai!!!! ;))))

Neliel ha detto...

Di queste, ho visto solo Touch, anche se non so perchè, forse solo per l'affetto x Kiefer, cmq al tuo pari l'ho trovata pessima.
Quello che fa il bambino non ha senso, non c'entra niente con i numeri o con abilità particolari, semplicemente conosce cose che devono accadere, le più improbabili coincidenze o le causa proprio lui attraverso il padre. Veramente senza senso, se ci fossero dei fantasmi che gli sussurrano le sue rivelazioni avrebbe molto più senso XD

Maura ha detto...

Non ho visto nessuna delle tre, ma da quello che leggo la sola sulla quale investirei del tempo (considerato anche che sono solo tre puntate) è Black MIrror.
Per conto mio, la sola che mi sentirei di segnalarti è Awake, che ho iniziato da poco, ma non so se ti conviene recuperarla... è molto discontinua come serie. Alterna episodi davvero belli (ad esempio il pilot per me è il miglior pilot stagionale) ad altri noiosi e che alla fine ti chiedi "e quindi?"
Comunque a detta degli autori dovrebbe avere un finale soddisfacente che risponde al mistero principale.

Maura ha detto...

PS: in effetti, non è che la Nichols abbia tutta questa gamma espressiva... ;)

Kaneda ha detto...

Appoggio in pieno Maura: Awake, pur con i suoi difetti (ha degli episodi debolucci: dal 7 al 10), è una bella serie: l'ultimo episodio andato in onda l'1.11 mi è piaciuto una cifra. ma attenzione, sembra che la seconda stagione sia stata cancellata...

MartaSuiTubi ha detto...

Black Mirror: visto tutto già tempo fa.
Il primo episodio è fottutamente geniale e disturbante, l'ho a dir poco adorato.
Io ho detestato il secondo episodio, TROPPO Blade Runner (e con due protagonisti sbagliati, o meglio - quelli che mal sopporto nelle serie da dove provengono).
Ma ti dirò, il terzo episodio l'ho visto prima di andare a letto.
Non l'avessi mai fatto, ho passato una notte terribile.

Intenditore ha detto...

Cyber, mi permetto di segnalarti Games Of Trones... La HBO ci ha investito parecchio e hanno già dato l'ok per la seconda serie.. i romanzi sono dei thriller medieval/fantasy di altissimo livello, con un intreccio completamente basato sui giochi di potere.. il livello di violenza e crudezza è elevatissimo, e in gran parte sono stati inseriti anche nella serie tv.

Poi il cast è convincente quasi in toto, io una visione gliela concederei... ;)

CyberLuke ha detto...

Di Awake ho visto solo il pilot, in effetti intrigante.
Mi scoraggia il fatto che non ci sarà una seconda stagione, e non vorrei investirci troppo emotivamente. Diciamo che Lost mi è bastato.

Games Of Trones sembra piuttosto lontano dalle robe che vedo io di solito... ma in effetti, ne sento parlare un gran bene. Facciamo che ci penso.

Marvin ha detto...

Sono d'accordo con Luca, Black Mirror è assolutamente da vedere. Pure Dead Set non è male, nonostante la mia quasi avversione per gli zombies, però lì è il metaforone che conta. Vorrei segnalare una serie che si piazza a pari merito, se non immediatamente sopra, a Breaking Bad: Boss, shakespeariana e per me la migliore dell'anno.

DarkKnight ha detto...

Non ho visto Continuum, ma Rachel Nichols si è dimostrata BRAVISSIMA nel sottovalutato (solo 13 episodi nel 2005) THE INSIDE, una sorta di Criminal Minds fatto bene...