giovedì 7 giugno 2012

Se n'è andato anche Ray.

Come molti appassionati del genere (ma anche non) sapranno, ci ha lasciati alla venerabile età di 91 anni Ray Bradbury (QUI la sua pagina Wikipedia, dove potete farvi un'idea della sua sterminata produzione letteraria), uno degli scrittori di fantascienza più conosciuti e più tradotti al mondo.
Cosa lo rendeva speciale, tra i vari Clarke, Asimow, Brown?
Difficile dirlo nelle poche righe di un post. Forse che non si è mai lasciato condizionare dal "suo" genere letterario, non si è mai limitato, cioé, a stendere bellissime storie di fantascienza... ma ha scritto dell'umanità e del singolo essere umano, con tutto il suo bagaglio di paure, speranze, fobie ed emotività.

Conobbi Bradbury col volumetto che vedete nella foto qui sopra: una raccolta di racconti, quasi quattrocento pagine in totale, edita da Oscar Mondadori con l'immancabile copertina di Karel Thole.
Mi portai quel volume appresso praticamente ovunque. Per casa, all'università, in viaggio, sull'autobus, in ospedale.
Conteneva perle autentiche. E quasi nessuna era un vero racconto di fantascienza: non c'erano astronavi, robot, o pianeti lontani, no.
C'erano persone. Ragazzini, famiglie emigrate su Marte, bambine, quattro messicani spiantati, un vecchio colonnello a riposo, un gruppo di vecchine che ricamano nella sera.
C'erano La grande partita bianca e nera, la Centrale, Chiamando il Messico, Il meraviglioso abito color gelato alla panna, Erano bruni con gli occhi d'oro, Delirio e Rombo di Tuono.
Scritti in un modo che mai ho ritrovato in nessun altro autore, in tutta la mia vita.
Poesia in prosa, favole moderne, immagini indimenticabili che ti lasciano qualcosa dentro quando chiudi il libro. Qualcosa che non se andrà più.

"Sam" disse Bittering "i tuoi occhi..."
"Che hanno, Harry?"
"Non erano grigi?"
"Bè, non me ne ricordo".
"Erano grigi, vero?"
"Perché lo chiedi, Harry?"
"Perché ora sono dorati".
"Dabbero, Harry?" chiese Sam, distrattamente.
"E sei più alto e più magro..."
"Potresti aver ragione, Harry".
"Sam, non dovresti avere gli occhi dorati".
"Harry, e tu, di che colore li hai, gli occhi?"
"Io? Azzurri, che altro?"
"Qui ti volevo, Harry" Sam gli porse uno specchietto da tasca. "Dà un'occhiata".
Il signor BIttering esitò, poi si portò lo specchio alla faccia. L'azzurro dei suoi occhi aveva catturato delle pagliuzze dorate che prima non c'erano.
"guarda cosa hai fatto!" esclamò Sam, un momento dopo. "Hai rotto il mio specchio!"

9 commenti:

Simone ha detto...

Una vita davvero "completa", questo è poco ma sicuro.

Simone

Ettone ha detto...

:(

laFra ha detto...

Ho il libro "cronache marziane" illustrato da Folon :)

Sam ha detto...

Sarebbe facile pensare che siccome aveva passato i novanta, c'era da aspettarselo... ma quando si è così creativi non è mai il momento, secondo me.
Non resta che consolarci con quel che abbiamo. E' in questi casi che la parola "immortalità" ha un senso.

Capperi, si vede che il libro è vissuto :D

Fumettista Esplosivo ha detto...

Ho letto solo "F.451" e non ricordo neppure quanti anni fa... ma la storia la ricordo bene.

Anonimo ha detto...

Leggevo Bradbury (e Heinlein, Asimov, Clarke, Huxley...) e la mia insegnante di lettere mi guardava dall'alto al basso: "non dovresti perdere tempo con quei gialletti".

Gialletti.

N.A.

Glauco Silvestri ha detto...

Che ci vuoi fare... il corpo umano non è fatto per durare in eterno. Dobbiamo ringraziare che questi grandi autori siano vissuti a lungo e ci abbiano donato tante belle storie da leggere (queste sì che sono immortali).

Io mi preoccupo per il futuro della narrativa fondata da questi grandi personaggi. A parte Dan Simmons (che pure lui non è giovanissimo), mi pare che siano pochetti quelli che oggi scrivano per scavare... e non per intrattenere. Mi auguro di essere contraddetto in fretta (così magari scopro nuovi autori che meritano di essere davvero letti!).

Fumettista Esplosivo ha detto...

"... e ci abbiano donato tante belle storie da leggere (queste sì che sono immortali)"

Purtroppo niente è immortale... forse neppure l'universo!

Aislinn ha detto...

Questa notizia mi ha rattristato moltissimo. Amo moltissimo alcune delle sue storie...