martedì 17 luglio 2012

Risorse.

Non sempre si stava meglio quando si stava peggio.
Prendete il mestiere del grafico, ad esempio.
È vero, una volta eravamo pagati come persone vere che facevano un lavoro vero, esattamente come accade ancora oggi con un carrozziere o un dentista.
Oggi siamo trattati come un juke-box dove infili una moneta, premi un bottone e pretendi che la musica attacchi.
Anzi, la moneta la infili solo alla fine della canzone.
Anzi, la infili solo se la canzone ti è piaciuta.
E se non ti è piaciuta, te ne vai e ridacchi "beh, fammi causa, allora".
A parte questo, una volta chi sceglieva questo mestiere andava incontro a dei costi "reali" per oggetti "reali". Se voleva consegnare un elaborato al cliente, il designer non aveva nessun computer da accendere e software da lanciare e pdf da inviare via email, senza manco spendere le due lire di un francobollo.
Doveva alzare il culo ed entrare in un negozio tipo questo qua sotto, girare tra gli scaffali e prendere quello che gli serviva: carta, colori, pennelli, punte per il Rapidograph, costosissimi caratteri trasferibili, retini autoadesivi, lame per il cutter, Pantoni, squadre, e parecchio altro.

Oggi non è più così.
Oggi è meglio.
Oggi è più facile, c'è poco da fare. Sarà meno romantico, ma è più facile.
Una volta ammortizzato l'acquisto del computer, diciamolo, è tutta discesa.
Ci sono le raccolte di immagini e di font vendute a un soldo la dozzina, c'è Internet, e ci sono gli amici e colleghi compiacenti che vi passano caratteri e software, anche se non dovrebbero, perché – inutile che stia a sottolinearlo, no? – è illegale.

Questi che vi propongo oggi, invece, sono tutti modi assolutamente legali per procurarvi sfondi, font, elementi vettoriali e altro per i vostri elaborati grafici... e tutto quello che vi serve è un collegamento ad Internet, che, se state leggendo queste righe, possedete di sicuro.
Fate click sui link e prendete quello che vi serve.
Ma, soprattutto, se potete, contribuite con quello che avete voi, se libero da diritti.
È il segreto della condivisione globale, e funziona mille volte meglio se c'è reciprocità.
Ma questo lo sapete già.

Cominciamo da questo. A volte, quello che manca ad un progetto è una bella texture da usare come background, e trovarne di belle non è sempre facile e veloce. Texture King ne raccoglie a dozzine, suddivise tra metallo, legno, pietra, plastica e altri, e ne consente lo scaricamento gratuito.
Una risorsa preziosa.

<Design Seeds presenta un'originale galleria di palette colori, che vi tireranno fuori d'impaccio ogni qual volta sarete in imbarazzo nell'abbinare le giuste tonalità in un progetto.
Grazie a Matteo per la segnalazione.

Lost Type è un eccellente strumento per scoprire nuove fonts. Sono tutte presentate con grande cura, e vi faranno venire ottime idee sul come usarli. Molte delle font proposte sono gratuite, altre a donazione volontaria, altre a pagamento. Vale davvero la pena farci un giro.
Grazie ad Andrea per la segnalazione.

C'è sempre qualcuno di più bravo di noi ad usare determinati strumenti. Nel campo del vettoriale, poi, chiunque è più bravo di me. Rimango assolutamente affascinato quando vedo della roba pazientemente costruita tracciato dopo tracciato, punto di ancoraggio dopo punto di ancoraggio. Ancora più affascinato quando questi fantastici elementi vettoriali vengono pazientemente catalogati e resi disponibili per il download gratuito in posti come All free Download. Il sito ha un motore di ricerca interno, un'interfaccia semplice da usare e propone automaticamente una serie di immagini alternative gratuite e altre a pagamento.

16 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

Questo post va segnato nei "preferiti" del browser. Ottime segnalazioni ^^

Anonimo ha detto...

Mooolto interessante, credo che esplorero' in particolare le textures, per le mie piccole incursioni nel 3D con Blender.

Grazie per la segnalazione

Yahn

Anonimo ha detto...

Messo nei preferiti! Grazie Luke!

Monik

Dama Arwen ha detto...

Bellissimo e utilissimo post!
Specie dopo due anni in cui mi sono dovuta inventare e disegnare texture dalla trama microscopia x un cliente -.-

Esiste anche Vector Free che ha un po' di materiale gratis e altri segnalati a pagamento.

Mò mi salvo tutti questi link.

LUIGI BICCO ha detto...

Questo post è stupendo, Luca. Poche persone sono disposte a svelare le proprie fonti.

Voglio rincarare la dose, se può essere utile a te o a qualcun altro.
Lost Type è una segnalazione della quale ti renderò grazie per parecchio. Anche solo per via di come sono presentate i font. Io di solito, se non ho particolari necessità, cerco su DaFont, che per via della suddivisione per temi a volte è molto comodo.

Per quanto riguarda il vettoriale, raramente faccio uso di templates o visual di quel tipo. Qualcosina cercavo su Vecteezy!.

E anche Texture King e Design Seeds sono davvero dei bei siti. Ma Kuler (che ormai è implementato nella suite della Adobe) non ti piace?

Larsen ha detto...

preferivo la vecchia scuola... credo di essere stato nell'ultima generazione di grafici che ha frequentato negozi/gioiellerie come quello.
l'ultima generazione che (era) ancora in grado di tenere in mano una matita, un pennello, o un pennino.
segno del tempo il fatto che negozi come quelli, a torino, siano praticamente spariti, oppure si siano "riconvertiti" in prodotti per le belle arti, ovvero per artisti e non per professionisti, cambiando di conseguenza l'offerta di prodotti.
il computer semplifica... ma il problema e' che oggi sostituisce anche.
sempre piu' spesso vedo "colleghi" piu' giovani fare le cose in un certo modo perche' "mi piace cosi'"... che ha senso, ma quando fai l'artista, non il professionista.
una professione e' legata a regole, schemi, non al "mi piace cosi'"... perche' l'idraulico non piazza i tubi sottotraccia "perche' gli piaccono cosi'"... il carroziere non ti vernicia le porte ognuna di un colore diverso "perche' gli piace cosi'".
e infatti si fanno pagare il giusto (a volte anche di piu'... ma ci sta).
che credibilita' puo' avere per un cliente trovarsi un'elaborato grafico presentato perche' "mi piace cosi'"?
perche' quel cliente dovrebbe fidarsi, ed investire, in qualcosa la cui unica motivazione e' il gusto (spesso ahime' cattivo) della scimmia da computer che l'ha prodotto?

CyberLuke ha detto...

@Larsen: in parte è così, ma il "mi piace così" vale per il cliente, non per il designer.
È il cliente che dice "non mi piace", non tu. E se al cliente non piace, te lo fa rifare, o magari, non ti paga.
In ogni lavoro creativo c'è una traccia di chi l'ha fatto, e non potrebbe essere altrimenti. Il cliente paga anche per quello, oltre – naturalmente – per avere un prodotto che "funziona".
E poi, no, io lavare quegli schifo di Rapidograph non lo rimpiango.
Come non rimpiango i fogli di Letraset da ventimila lire l'uno e che finivano sempre troppo presto le vocali.

Larsen ha detto...

appunto, vale, o dovrebbe valere, per il cliente, perche' ovviamente e' ignorante (nel senso piu' stretto del termine: senno' il lavoro potrebbe farselo lui), e quindi non ha altri parametri se non il "mi piace/non mi piace" per descrivere un elaborato grafico.
quando invece e' il grafico che si esprime e "giustifica" un certo prodotto in quel modo, le cose sono un tantino preoccupanti.

i letraset (o i mecanorma) ti diro' sono tra le poche cose che non mi mancano... ma i retini a mano, i pantone, il fatto che prima di "fare", anche dovuto al costo non indifferente dei materiali, c'era sempre una lunga fase di "definizione e studio", il fatto che il cliente si sforzasse di capire dalle bozze (che erano veramente bozze, mentre oggi il significato s'e' perso parecchio), il fatto che si fidasse di cio' che gli stavi dicendo, bhe', quello non mi manca per niente.
oggi il cliente non pensa, vuole vedere, "proviamo a fare cosi'", una volta il "proviamo" non esisteva, perche' un "proviamo" magari ti costava 150.000 lire di materiali.

e la carta... come mi manca la carta... ogni carta aveva un suo modo di prendere il colore, anche lo stesso tipo di carta, ma di produttori diversi, reagiva in modo diverso.

e i tipografi? che facevano i tipografi? non ti mancano? che gli si mandava i photocolor per fare le scansioni, con tutti i parametri che si erano decisi, e loro lo facevano, punto e basta, e non "sai, ho pensato che fosse meglio cosi'"... perche' oggi sono "creativi" pure loro...

che se gli parlavi di carta e dell'effetto che volevi ottenere, ti sapevano dare indicazioni preziose a seconda del supporto...

altri tempi, altro metodo, altre professionalita'.

Larsen ha detto...

" bhe', quello non mi manca per niente." = quello mi manca parecchio :D
refuso ;-)

pa ha detto...

post interessantissimo e discussione intrigantissima. io ho vissuto un pò entrambi i mondi. ho imparato il mio lavoro davanti a un mac ma, essendo figlia a mia volta di un grafico, ho potuto osservare e assorbire fin da piccola il mondo di carta, forbici, colle tossiche (ero drogatissima! ci sono foto di me avvinghiata a latte rosse di Cow!) e io stessa, fino a due anni fa, per la casa editrice dovevo tagliare a mano un per uno le prove colore e attaccarle alla bozza del libro ogni volta che sia arrivava alla fase finale. di soldi ne ho fatti spendere tanti, ai miei, all'artistico e nella successiva scuola di design, in materiali, ma una volta iniziato a lavorare le spese si sono limitate a cartucce di ricambio per la stampante. ora stampo sempre meno, e vi dirò che, complice anche la crisi, mi è tornata la voglia, questa primavera, di sforbiciare e di inventarmi qualche prodotto homemade. il problema grosso non siamo quindi noi, che ci applichiamo con serietà al progetto editoriale/creativo come un tempo, ma il cliente, che non è più in grando di riconoscere il lavoro che c'è sotto e di distinguere tra "improvvisatori" e professionisti.

pa ha detto...

tremila refusi, scusate...

CyberLuke ha detto...

Probabilmente hai ragione anche tu... sono in molti a ritenere che una delle ragioni del deprezzamento di questo lavoro è la mancata percezione da parte del cliente del suo valore.
Un'operazione che spetterebbe a noialtri, in fin dei conti.

Sauro ha detto...

Bellissimo post. Segnalo qualcosa anch'io in modo da "condividere" con tutti:

Cominciamo da un po' di amare risate: Clients from Hell, una raccolta di storie vere di clienti infernali ...

Per i colori uso ColourLovers, olto ben fornito, dettagliato ed attivo.

Per ispirazione nel Logo design, guardo spesso Logopond

Enrico ha detto...

Ottimi consigli per gli acquisti!
Già inseriti nei preferiti.

ilpalcodellalce ha detto...

Ciao Luca,
pensa che stavo proprio cercando sul tuo blog idee per avere risorse nuove.... sei un mago!

Consiglio anche due sitarelli per i font:

http://www.fontsquirrel.com/ con tanti bei font soprattuto per web

http://www.blambot.com/ per i font in stile comics


Invece volevo chiederti quale stock bank image potresti consigliare, per aver un buon appiglio quando le foto non le si possono fare ad hoc?
io ho provato veer ma è un po'esoso...
L'unica alternativa mi pare shutterstock, ma magari conosci altro...

ciao!
Alce

CyberLuke ha detto...

@ ilpalcodellalce: intanto grazie per i link.
Io per le foto normalmente mi rivolgo ad iStockPhoto, alcune cose sono care ma moltissime sono a prezzi stracciati, e ha parecchia scelta.