lunedì 20 agosto 2012

Samsung WB690, prime impressioni.



Alla fine, ho abbandonato la Canon EOS.
Frustrato da una volta di troppo in cui schiaccio il pulsante di scatto e la Canon se ne frega e dalla mia manifesta incapacità di memorizzare le molteplici funzioni offerte da una reflex digitale moderna, ho rimesso tutto nella borsa e sono uscito a cercare una nuova fotocamera che potesse fare al caso mio.

I requisiti erano:
• una buona risoluzione, o che comunque mi permettesse di scattare immagini di almeno 2560x1920 pixel;
• uno zoom ottico potente che mi permettesse di catturare dettagli o soggetti lontani senza dovermi necessariamente avvicinare fisicamente al soggetto;
• dimensioni esterne più da compatta che da bridge, in modo da poterla infilare in tasca e portarla in giro senza dover prevedere borse e dimenticarsene quando non la si usa;
• un software veloce e comprensibile, e che includesse un certo numero di preset per le situazioni più comuni;
• la possibilità, nel caso mi girasse bene, di intervenire manualmente su tutti i parametri;
• spendere meno di 150 euro.
Risparmiando anche qualcosa su questa cifra, ho preso questa Samsung WB690.

Vi dico subito che non le ho ancora tirato il collo con un uso massiccio, e quindi queste, più che una recensione, sono veloci impressioni d'uso.

Compatta, è davvero compatta. È larga poco più di dieci centimetri e spessa meno di due centimetri e mezzo. Entra nella tasca posteriore dei jeans ma ha un peso rassicurante. Il corpo macchina è di plastica resistente e alluminio, non ha un'estetica esaltante ma si impugna piuttosto bene, è essenziale e funzionale: è tutto a portata di dito, e i pulsantini hanno un buon feedback tattile.

Il sensore è un CCD di 7,76 mm, classico 1/2 33″ montato nella maggior parte delle compatte, supportato da una risoluzione da 12 megapixel, molti di più di quanti me ne servano in effetti. Naturalmente, non mi aspetto chissà quali risultati qualora decidessi di alzare la sensibilità iso (che nella WB690 può arrivare anche a 3200), non essendo il sensore adatto ad assimilare molta luce.

Lo zoom ottico 18x e l’obiettivo grandangolare da 24 mm catturano immagini con un’inquadratura davvero ampia... e ritraggono soggetti e dettagli anche lontanissimi.
Il software prevede un sistema di riconoscimento automatico dei volti che, senza essere invadente, mi toglie parecchia fatica, e un doppio stabilizzatore (ottico e digitale) mi ha salvato parecchie foto che altrimenti sarebbero risultate mosse.


Una delle cose che mi mancava sulla EOS, era la possibilità di usare il display come mirino elettronico. Sarà anche più professionale appiccicare l'occhio direttamente nel mirino, ma mi piacerebbe poter scegliere, all'occorrenza. Per dire, le Canon che sono venute dopo la mia implementavano questa possibilità. Il display della WB690 è bello grosso, luminoso e molto definito. A richiesta, compaiono un sacco di indicazioni utili, e la sua sola mancanza è di non essere orientabile... ma non chiediamo troppo da un oggettino da centocinquanta euro.


In compenso, altra cosa che la EOS non faceva, la WB690 registra filmati in HD (720p) a 30 fotogrammi al secondo e basta un cavo HDMI per collegarla al televisore o al computer per rivedere in alta definizione foto e video.

Qui sotto, vedete qualche scatto realizzato con la nuova piccola Samsung (ridotti di due terzi rispetto gli originali, ma se ci cliccate sopra comunque si ingrandiscono).


Il sensore, se la luce è buona, cattura tutti i dettagli che mi servono. Ma proprio tutti.

Dimensioni originali, 1944x2592 pixel. Diaframma 4,6, esposizione 1/60.



Anche nelle riprese molto ravvicinate, non ho avuto problemi di messa a fuoco.

Dimensioni originali, 2592x1944 pixel. Diaframma 4,4, esposizione 1/60.


Foto notturna con flash. E mano molto poco ferma. Ma lo stabilizzatore fa il suo sporco lavoro. Dimensioni originali, 2592x1944 pixel. Diaframma 3,2, esposizione 1/30.


Immagine scattata il primo pomeriggio, cielo coperto. Nessuna postproduzione, vi giuro. I colori sono caldi e il dettaglio non manca.

Dimensioni originali, 2592x1944 pixel. Diaframma 4,6, esposizione 1/45.


Qui ho usato il preset "panorami notturni". Probabilmente il bilanciamento del bianco è sballato, e nessuno aveva chiesto quei riflessi a stella. Ma, vi dirò, non mi dispiace. Un altro discreto lavoro dello stabilizzatore.

Dimensioni originali, 1944x2592 pixel. Diaframma 3,2, esposizione 1/30.


A cosa serve uno zoom potente? Tipo, fare foto come questa senza inibire i soggetti. E questo è soltanto un 10x.

Dimensioni originali, 2592x1944 pixel. Diaframma 7,3, esposizione 1/350.


Non vi basta ancora? Con lo zoom 18x, nessuno si accorgerà che state cercando di capire di che marca fossero i bikini delle tre tipe.

Dimensioni originali, 1944x2592 pixel. Diaframma 7,3, esposizione 1/350.


Se siete persone più serie di me, lo zoom ottico vi sarà utile anche per catturare irraggiungibili dettagli architettonici. Questo leone rampante era su un frontone lontano almeno trenta o quaranta metri da me.

Dimensioni originali, 1944x2592 pixel. Diaframma 4,4, esposizione 1/60.


L'obiettivo vagamente grandangolare della WB690, pur non sostituendo un vero grandangolo, è piuttosto adatto per riprendere le architetture. Sempre se non vi preoccupi la distorsione agli angoli dell'immagine.

Dimensioni originali, 1944x2592 pixel. Diaframma 5,8, esposizione 1/250.


Non sottovalutate la comodità di avere uno zoom potente. Ho ottenuto i miei ritratti migliori fotografando i soggetti a loro insaputa, e la distanza aiuta. Questo primo piano è stato scattato da circa quattro metri di distanza.

Dimensioni originali, 1944x2592 pixel. Diaframma 4,4, esposizione 1/60.



Questo soggetto era anche più lontano, circa sei o sette metri. Dove sto ancora lavorando è sulla riduzione della profondità di campo dell'immagine. Con la Canon ci ho semplicemente rinunciato.

Dimensioni originali, 1944x2592 pixel. Diaframma 4,4, esposizione 1/60.


Anche gli autoscatti più beceri, quelli fatti con la fotocamera tenuta davanti a voi col braccio teso, hanno una loro dignità. Ma magari, qui sono stato fortunato. Dimensioni originali 2592x1944 pixel. Diaframma 3,4 esposizione 1/30.

18 commenti:

Rudy Checchin ha detto...

Bei risultati... Io dopo un Po di indecisione ho optato per la bridge Sony HX200V.
sono soddisfatto....un buon prodotto...

Franca752 ha detto...

Ce l'ho anch'io una compattina Samsung... sensore ampio con buon livello di dettaglio... rumore contenuto fino a 400ISO ed ancora usabile ad 800 (anche 1600 in RAW) ... purtroppo lo scatto in RAW non è compatibile con iPhoto ed Aperture... ma l'ottica è molto luminosa e in effetti il grandangolo esteso si gode! ;D

Bellissimo il primo piano di quei fiori metallici... ma l'hai ritoccata?

BlackBox ha detto...

Beh di certo con 150 euro hai preso il meglio che potevi... viste le foto, direi che c'è un buon rapporto qualità/prezzo... Tuttavia al momento preferirei spendere un po' di più e non rinunciare alle possibilità offerte da una reflex... ma la Canon l'hai proprio abbandonata? Non è che te la vendi? :)

Christian ha detto...

Se hai abbandonato la reflex in favore di una compatta, si vede che hai altri scopi e altre prospettive: ad esempio, se hai bisogno di una fotocamera da portare in giro per fare qualche scatto sporadico, la reflex ti sarebbe scomoda.
In situazioni di scarsa illuminazione è probabile che una reflex ti possa garantire risultati migliori, però dovresti comunque avere l'obiettivo giusto ed impostarla correttamente.
Comunque, qualsiasi compatta (e comunque una di fascia alta come questa Samsung) ha sempre una modalità manuale o una con priorità di apertura e di tempo., quindi puoi continuare a sperimentare. ;)

CyberLuke ha detto...

@Rudy: le Sony mi hanno sempre incuriosito. Com'è l'obiettivo?
@Franca752: maschera di contrasto.
@BlackBox: già venduta. ;)
@Christian: sì, c'è la modalità manuale, naturalmente. Quando non vado di fretta, la userò per sperimentare.

Alameda ha detto...

Noooo cyber perché hai dato vai la EOS?? O___o
La reflex offre vantaggi notevoli, che con una compatta non otterrai mai.... in particolare tutti quei soggetti che non sono bene illluminati...

Anche se l'uso di una reflex va sempre accompagnato a a una tecnica adeguata, a obiettivi di qualità e anche a un solido treppiede e a paraluce adeguati (che andrebbero usati sempre).

Se non te la senti di investire troppi soldi cerca un buon usato. Oggi puoi trovare una semipro di qualche anno fa, per esempio una Pentax K10d con corpo tropicalizzato, sensore stabilizzato e 10 MP (capaci di darti stampe di qualità anche fino al 50x70), a un paio di centinaia di Euro, per poi corredarla di ottiche di qualità se e quando ne avrai il tempo e la possibilità economica.

Sam ha detto...

Ecco! Cercavo giusto una compatta da portarmi sempre dietro. La reflex non è proprio comodissima per tutti i giorni. Aggiudicata :)

Glauco Silvestri ha detto...

Urk! Non mi capita spesso di vedere qualcuno che abbandona la Reflex per una compatta!

Ovvio che le reflex non altrettanto portatili. Io, di solito, vado in giro con due macchine. Una Bridge e una compatta, tutte e due Panasonic. Poi ci scriverò un post... un giorno o l'altro, anche se entrambe sono già uscite dal mercato!
Quanto alle reflex... avevo due canon, era l'epoca della pellicola, una la usavo per il colore, l'altra per il bianco e nero. E poi c'era pure la compattina da portare in giro quando non potevo tenere con me lo zaino con obiettivi, filtri etc etc

Maura ha detto...

Beh, come ti hanno già detto altri, a seconda dell'uso che intendi fare della macchina moduli il tuo acquisto, proprio come tante altre cose.
Evidentemente la reflex non faceva per te, se una delle tue esigenze era di poterla ficcare in tasca.

Io mi sono fatta un po' "fregare" dall'abbassamento dei prezzi del mondo reflex, e giusto lo scorso anno ho preso una Nikon che mi è parsa abbastanza abbordabile... per scoprire poi che Il vero costo di una reflex non è il corpo macchina ma il parco obiettivi che, con il tempo, ti devi fare. E in questo settore i prezzi non sono calati per nulla ... anzi.
Per sostituire l'obiettivo kit 18-55 che normalmente viene fornito con le reflex entry level con qualcosa di più performante vai a spendere minimo 400 euro, cioè il prezzo del corpo macchina.

Alberto Camerra ha detto...

Non ho mai considerato una fotocamera al di fuori della mia Canon (che ormai inizia ad essere obsoleta...), ritenendola, erroneamente o a ragione, quanto di meglio potesse offrire il mercato. Il tuo post mi apre nuovi orizzonti. Grazie.

Enrico ha detto...

Come già ci eravamo scritti, è difficile portarsi dietro una reflex in tutte le occasioni. Trovare una compatta da avere sempre con se è una buona idea. Io però la Canon non l'avrei data via...

LUIGI BICCO ha detto...

Ciao Luca.
E' quasi incredibile che alcuni di quegli scatti non abbiano subito della post produzione. Mi hai convinto, soprattutto per via del prezzo :)

Dovrei prenderne una nuova. E potrei prendere proprio questa.

Rudy Checchin ha detto...

@CyberLuke ... L'ottica mi pare ottima, Carlo Zeiss, ma quello che ho trovato impressionante è il SW della macchina con una miriade di impostazioni da selezionare ed ovviamente la possibilità delle impostazioni manuali. Ero indeciso tra la Canon HS40 e la Sony ... Ma alla fine ho optato per Sony anche per il fatto che questa HX200 è recente scope modello ...

trading ha detto...

Questi apparecchi di foto sono semplicemente "impressionanti." Per fare un buono lavoro, occorre un buono apparecchio, qualunque sia la spesa. Dopo tutto si tratta per il fotografo di un investimento!

Anonimo ha detto...

il problema delle reflex e delle compatte ad ottica separata è che non le infili in tasca.
se non le infili in tasca finirà sempre che ti ritroverai a fare foto col cellulare perchè quando hai il soggetto manca la macchina.
ergo, visto che oggi come oggi le compatte fanno lavori egregi, per me non c'è altra scelta.
a parte chi le compra per lavoro, ovviamente.

personalmente, canon s95. in condizioni di bassa luminosità è imbattibile, ed in tutte le altre... anche :D :D :D poi, come dico sempre, uno bravo con la macchina presa nel fustino del detersivo farà sempre foto più belle delle mie con la hasselblad da mille mila paperdollari...

F

Marco Pozzo ha detto...

Salve,
sono un felice possessore di una reflex eos e di alcune birdge, ma mi sto rendendo conto della necessità di acquistare una compatta. Mi spiego meglio, mi capita di non portare con me le fotocamera in quanto o troppo ingombranti o per via del tempo, in queste circostanze mi sono arrangiato con il cellulare ma ora vorrei qualcosa di più.
Volevo perciò chiedere a chi è più esperto di me o ha avuto l'opportunità di testare questi modelli, quale secondo voi sia quello superiore all'altro, se la samsung wb690 o la samsung st200f (che dalla sua ha il vantaggio del wifi quindi potrei scaricare le foto sul cell e spostarle su dropbox senza la necessità di cambiare sd, ma sarei pronto a rinunciare al wifi per una maggior definizione).
Ringrazio cortesemente tutti coloro che risponderanno al mio post.
Buona giornata.
Marco

CyberLuke ha detto...

@Marco: posso parlare solo per la WB690.
Più che usando troppi giri di parole, in questo e altri post puoi vedere cosa ne tiro fuori. ;)

Anonimo ha detto...

ciao cyber e grazie per la risposta.
E' stato proprio questo post a mettermi il dubbio in quanto inizialmente ero orientato sulla st200f ma vendendo la qualità di queste foto mi sono fermato a riflettere.
Speravo che qualcuno conoscesse o avesse provato entrambi i modelli in quanto come caratteristiche sembrano simili (una ha il wifi ed è 16mb con funzione panoramica, l'altro ha 12 mb ma con uno zoom di 18x oltre che un prezzo anche se di poco superiore), quindi vista la minima differenza di prezzo ho preferito chiedere.
Grazie ugualmente per la risposta ed i miei complimenti per il post.
Saluti
Marco