giovedì 30 agosto 2012

[The art of] Bill Ward


Bill Ward (1918-1998) iniziò a disegnare le sue pin-up durante la Seconda Guerra Mondiale, per distrarre i suoi compagni d’arme, e ottenne da subito un certo successo col personaggio di Torchy.
Chi era Torchy?
Torchy era lei:

Praticamente, l'antenata di Jessica Rabbit, solo meno lasciva.
Come disegnava lui le donnine, formosissime e col vitino di vespa, nessuno mai.
Aveva un tratto inconfondibile e il dono di tratteggiare personaggi femminili estremamente provocanti (e, ok, più avanti un pelo lascive...) senza ombra di volgarità.
Il gusto di Ward per ragazze prosperose vacillanti sui tacchi altissimi, calze nere e abiti aderenti come guanti da chirurgo incarnava alla perfezione le fantasie sessuali dell’America del dopoguerra... e il boom delle riviste maschili degli anni ’50 non fece che consacrarlo come uno degli artisti più popolari del Paese.
Col passare del tempo, Ward non cambiò di molto il suo stile, se non per i tacchi sempre più alti, le forme sempre più procaci e gli abiti di satin sempre più lucidi.

Ward disegnò nella sua carriera migliaia di splendide, esagerate, sensualissime pinup, e come tale non poteva non occupare un posto piuttosto alto nella mia considerazione.
Da noi, di Ward gira poca roba (pubblicata soprattutto dalla Taschen)... e io, che sarò molte cose ma non sono un egoista, ora che ho trovato un suo volume monografico ne condivido più che volentieri qualche estratto con voi.




10 commenti:

Enrico ha detto...

Molto burrose!

Ariano Geta ha detto...

Uno dei miei preferiti tra i disegnatori di pin up. Gil Elvgren (altro disegnatore che adoro) era il classico, Ward l'avanguardista.
Ma nello specifico settore sono tanti gli artisti che meritano attenzione.

Anonimo ha detto...

Chissà perchè mi torna in mente questa scena di "Top Secret" (1984)
www.youtube.com/watch?v=Ishv8wsE-Z8

N.A.

dactylium ha detto...

Ciao Luca!

Il mio commento non è inerente a questo post (anche se non disdegno le pin up...), però ho notato che stai leggendo un nuovo romanzo di Avoledo (scritto in collaborazione con un altro autore) che dalla sinossi sembra molto intrigante.

Anch'io apprezzo molto Avoledo, quindi conto su una tua recensione quando avrai terminato la lettura. ;-)

Grazie.
Ciao.

dacty

Lory84 ha detto...

Capisco perché questo tipo di donnina idealizzata possa piacere tanto agli uomini!! XD
Peccato che vitini microscopici e tettone sesta misura come queste nella realtà non esistano... almeno non abbinati insieme uahahahah

Maura ha detto...

Anche i seni "a siluro" li vedo un po' improbabili... :-D

MacAnatomist ha detto...

x Lory: beh... credo che il motivo sia lo stesso per cui gli uomini sono più attratti da Angelina Jolie che non da Angela Finocchiaro ^^

"Anche l'occhio vuole la sua parte" e questo lo sanno bene i disegnatori (e non solo per il "lato femminile", negli shoujo le figure maschili sono fatte con lo stampino), poi magari ci saranno altre ragioni (avvicinamento a canoni "impossibili", frustrazioni da fisici non proprio prorompenti, ecc ecc), ma credo che in principio sia quello. ^^

LUIGI BICCO ha detto...

'Azzo. Non lo conoscevo. Se becco il volume della Taschen me lo accatto di sicuro.

La firma cangiante ha detto...

Bellissima la cover del comic book, ma tutto in genere è un bel vedere.

Yeeshaval ha detto...

Un gran disegnatore di zoccolone (si può scrivere, su questo blog, "zoccolone"?), indubbiamente.
Capisco che ti garbi, alcune sfiziano persino me.