giovedì 9 agosto 2012

Troppo poco per giudicare.

Ho mai compilato una top three, five, ten dei migliori fumetti mai pubblicati da quando è stata inventata questa bistrattata arte?
Non me lo ricordo, ma ad ogni modo The Dark Knight Returns di Frank Miller comunque rientrerebbe in ognuna di queste.
Oltre ad essere la graphic novel che mi ha fatto conoscere e avvicinare all'universo di Batman (ci volle il primo film di Tim Burton e la conseguente batmania che ne seguì che finalmente fece smuovere il culo a qualcuno per farla tradurre e uscire anche in Italia, la sciocchezza di tre anni dopo la sua pubblicazione negli Stati Uniti), The Dark Knight Returns rappresenta un autentico punto di svolta nella narrazione supereroistica.
Tanto per dirla con le parole di Wikipedia:

...la grande innovazione di Miller è stata quella di inserire l'elemento temporale nello sviluppo del personaggio. Finora tutti i supereroi sembravano vivere in una specie di limbo in cui avevano perennemente un'età tra i 25 e i 35 anni. Una scelta dovuta a motivi commerciali, per non far invecchiare o uccidere un personaggio come Superman o l'Uomo Ragno che si vuole sfruttare per diversi decenni. Con il Cavaliere Oscuro abbiamo però un Bruce Wayne disilluso e ben oltre la cinquantina che si accinge ad affrontare il crepuscolo della sua vita come uomo e come supereroe. Tale elemento conferisce in retrospettiva un alone leggendario a tutte le avventure precedenti dell'Uomo Pipistrello. Difatti non vi può essere leggenda che non nasca dalla fine tragica o drammatica di un mito. Questo è valso per personaggi leggendari come Re Artù e Davy Crockett ed ora Miller rende giustizia al supereroe Batman dandogli infine un posto tra le leggende moderne.

E così è stato. Quel fumetto, ormai è una leggenda, anzi: una leggenda che parla di una leggenda.
E come le vere leggende, resta irripetibile. Il suo seguito, arrivato qualche anno dopo sempre a firma di Miller, è di una bruttezza semplicemente imbarazzante. E ve lo dice uno che ha provato a salvarlo con tutte le sue forze. Dimenticate The Dark Knight Returns 2: non esiste. È una fantasia, un'allucinazione, un mito. Recuperate una copia di o The Dark Knight Returns in una delle sue molteplici edizioni e leggetevi quello.


Perché vi parlo, a oltre vent'anni dalla sua uscita, di questo fumetto?
Perché, oltre naturalmente a non essere invecchiato di un solo giorno, è di questi giorni la notizia che Mtv ha pubblicato un primo trailer di un lungometraggio d’animazione tratto proprio da The Dark Knight Returns: Il film è stato diretto da Jay Oliva, grande curriculum televisivo, sceneggiato da Bob Goodman (come sopra) e vede come prodotturi esecutivi Sam Register e Bruce Timm.
Uscirà in blu-ray, DVD e digital download il 25 settembre negli USA.

Tutto quello che so di questo adattamento lo evinco dal trailer che vi posto qui sotto: pur essendo tutt'altro che un fan del cinema d'animazione, e riconoscendo che è quasi impossibile farsi un'idea precisa da un semplice trailer, ammetto che c'è un certo grado di adesione all'opera originaria, stilisticamente parlando.
Non sono tra gli integralisti che asseriscono che i capolavori non si toccano, e non ho assolutamente nulla contro adattamenti e rivisitazioni di qualsiasi tipo. Semplicemente, se fanno schifo li crocifiggo pubblicamente, altrimenti mi ci diverto e li esalto.
E quindi: aspettiamo che, complice una distribuzione lungimirante, The Dark Knight Returns part 1 arrivi anche da noi in commercio, e poi giudichiamo.
Se poi la distribuzione ufficiale privilegerà altro, fortunatamente ci sono altri sistemi.
PS: è da sempre che auspico una riduzione cinematografica di The Dark Knight Returns: in QUESTO post, tra gli altri, avevo pure immaginato una possibile locandina.

PPS: durante il San Diego Comic-Con del 2008, Zack Snyder mostrò parecchio interesse a lavorare sul film di The Dark Knight Returns, ma si vede che poi ha cambiato idea e ha fatto Watchmen. Peccato, e due volte peccato, perché Watchmen, pur se deliziosamente imperfetto, è stato un ottimo, davvero ottimo tentativo.

6 commenti:

Kaneda ha detto...

Se c'è una novel di Batman che penso poco adatta all'animazione è proprio TDKR, però guardando il trailer non sembra malaccio, sicuramente sarà abbastanza addolcita... speriamo bene...

Alberto Camerra ha detto...

Perbacco, se ricordo quel periodo!
Il sottoscritto è tra quelli che ha dovuto attendere i tre-dicosi-tre anni perchè, nella nostra cara penisola, traducessero il fumetto "top" post Miller e post Burton.
Oggi le cose non è che siano tanto migliorate.
Ma, con tutti i colpacci messi a segno da Lupoi, possibile che la DC gli sia sempre sfuggita?
Non la ho mai capita bene, questa ultima questione...

Emanuele ha detto...

A me l’estetica di quest'adattamento non piace, tuttavia riconosco che non si può giudicare da un trailer. E’ senz’altro interessante la strada intrapresa, ma a me restano i dubbi: non sono sicuro che una storia come "The Dark Knight Reurns", così cruda e adulta, possa funzionare a cartoni animati. A me piace l’estetica di Miller, ma la trovo giusta per un fumetto, meno per una versione animata.
Poi spero di sbagliarmi.
Ma la seconda parte si sa quando esce?

CyberLuke ha detto...

@Alberto: deve sempre accadere "qualcosa", a quanto pare. Nessuno rischia, nessuno si espone, da queste parti.
E comunque, benvenuto.
@Emanuele: l'anno prossimo, sembra.

Fra Moretta ha detto...

Io sono fiducioso fin'ora hanno fatto un buon lavoro con i film animati precedenti.

LUIGI BICCO ha detto...

Ellapeppa. E tu questi post così intensi su argomenti così interessanti li scrivi ad agosto, quando io sono lontano?

Il film animato sembra carino, però forse si poteva pensare di restare anche più "adesi" all'opera originale. Che so, un bel bianco e nero, ad esempio, sarebbe stato più azzeccato.

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