martedì 21 agosto 2012

Un giorno, qualcuno riderà di tutto questo.

Se un ipotetico viaggiatore del tempo facesse un salto ai nostri giorni provenendo, non voglio strafare, dal 1992, qual è la prima, grossa differenza di cui si renderebbe conto rispetto la sua epoca?

Ecco, quale.
La copertina disegnata da Mark Ulriksen per il numero di luglio del New Yorker è uno degli ultimi sguardi autoironici sull'umanità.
Forse, un giorno useremo tutti questa roba QUI e rideremo di quest'immagine che oggi fa solo sorridere.
E, più avanti ancora, rideremo con tenero compatimento di queste generazioni coattamente connesse 24 ore al giorno.
Forse.

6 commenti:

BlackBox ha detto...

Navigare in internet.
Controllare compulsivamente la posta.
Ascoltare musica.
Giocare a Angry Birds.
Perdere tempo su facebook.
Inviare messaggini a raffica.

Come facevamo prima degli smartphone? O__o
Dovevamo avere proprio un sacco di tempo dove non potevamo far altro che guardarci stolidamente intorno. ;)

Lory84 ha detto...

...hai ragione. quest'immagine fa pensare... credo che da cinque anni a questa parte, da quando sono comparsi gli smartphone qualcosa sia sottilmente cambiato nel nostro modo di comportarci... la dipendenza da iPhone, messaggini e ora da iPad ci ha resi diversi... non so se migliori o peggiori, ma diversi di sicuro.

massigiulio ha detto...

...e non vogliamo parlare di quelli che fanno continuamente foto col telefonino?...
L'altro giorno ero in autobus e tre ragazze non facevano che farsi autoscatti di gruppo coi loro telefonini... e la cosa più triste è che quelle foto non saranno mai conservate, magari x essere viste dopo anni e anni e ripensare a quei giorni andati e cazzoni, ma finiranno perdute al prossimo cambio di telefonino...

Maura ha detto...

Cinque anni fa l’iPhone ha trasformato il telefono in un’applicazione, fra le tante, e l’oggetto che prima chiamavamo telefono in un computer... il più piccolo e personale di sempre.
Questa è stata la vera e grande rivoluzione dell’iPhone, cinque anni fa.
Non innovare il mercato dei telefoni cellulari, ma distruggerlo per crearne uno nuovo.
E anche un mondo nuovo, a ben vedere.
Questa copertina è emblematica e racconta molto in poco spazio.

Planetary ha detto...

Quella copertina è tremenda, e indica senza pietà quanto sia rincoglionita la gente :)

Ariano Geta ha detto...

Garbatamente ironico e verissimo. Io pure sto diventando una delle "vittime" di internet.

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