domenica 2 settembre 2012

Prima.

È difficile immaginare che ancora alla fine del ventesimo secolo la nostra nazione fosse paralizzata da un sistema giudiziario primitivo e inefficace.

A quei tempi, il processo di un criminale accusato veniva spesso fatto slittare per mesi, anni addirittura.

In alcuni casi all'accusato veniva concesso di andarsene libero prima del processo, permettendogli così di compiere ulteriori crimini prima di essere giudicato per il primo.
In aggiunta a questa pratica, l'accusato aveva il diritto di assoldare un professionista, abilitato al solo scopo di confondere la questione in oggetto con ogni mezzo possibile per rimettere in libertà l'accusato. Questo non era un compito eccessivamente difficile, poiché gli accusati venivano giudicati da una "giuria di propri pari", e cioè Cittadini comuni scelti a caso che non avevano nessuna conoscenza del sistema legale del tempo.

C'è quindi poco da meravigliarsi che in quei giorni l'illegalità imperversasse nel Paese, e che per strada nessuno fosse al sicuro.

Storia di MegaCity
James Olmeyer, III
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11 commenti:

CervelloBacato ha detto...

O no? Robe da matti...

Simone ha detto...

Ahaha. In Italia non c'è la giuria di propri pari... ma quelli che ti giudicano so' più ladri di te!

Grande Judge-Luke, fai giusizia stermina tutti i delinquenti!!! :)

Simone

Ariano Geta ha detto...

"Io sono la legge".

Lory84 ha detto...

Letta così, in effetti... ^^

BlackBox ha detto...

Beh, il nostro sistema giudiziario è tutt’altro che perfetto, è molto migliorabile, la legge non è sempre uguale per tutti, ma in un sistema come quello ipotizzato nei fumetti del giudice Dredd, senza nessuna istituzione più forte al di sopra dei Giudici, il DIRITTO nemmeno esisterebbe!

Quindi per come la vedo io, meglio un sistema imperfetto, che in linea di massima funziona decentemente, piuttosto che una giustizia basata solo su pochi uomini che si accollano i compiti di polizia, tribunale e plotone d'esecuzione! ;)

Leonardo ha detto...

Non c'è bisogno di scomodare Dredd o la fantascienza.
Il sistema giudiziario di molti paesi attuali (tipo: la Cina) poggia su norme e leggi che se venissero applicate da noi, cambierebbero radicalmente la faccia del Paese.

E' solo dalla fine degli anni Settanta che la Cina ha (in parte) adeguato il proprio sistema giudiziario ed è stato riconosciuto ai cittadini il diritto alla difesa legale.
In quel paese, i reati per cui è prevista la pena di morte sono ben 68 (sessantotto!!), e secondo Amnesty International, in Cina vengono eseguite ogni anno migliaia di condanne a morte.

Insomma, uno come Dredd in Cina si troverebbe bene e ne avrebbe di lavoro da fare...

sommobuta ha detto...

Quando si dice *ahem* "fantascienza fumettistica"...

Glauco Silvestri ha detto...

Pensavo parlassi del nostro belpaese!

Anonimo ha detto...


"pochi uomini che si accollano i compiti di polizia, tribunale e plotone d'esecuzione"

BB, leggi con attenzione i giornali (meglio se esteri), scoprirai che è già così.

LUIGI BICCO ha detto...

E questo "prima".
Ma quand'è che vedremo il "dopo"? Ovvero quando ti si potrà vedere per intero nella tua magnificente interezza da giudice?

CyberLuke ha detto...

Credo che uno dei compiti della fantascienza sia anche questo: mostrarci, attraverso delle iperbole, quanto ci sia di sbagliato e perfettibile nel nostro presente.

Il mondo del giudice Dredd appare come totalitario e fascista, e probabilmente lo è... ma mette in luce anche delle assurdità del nostro, dove fin troppe garanzie vengono date a chi delinque, e quante disparità esistano nell'applicazione delle leggi.

Dredd mi affascina per la sua imparzialità degna di una macchina. Il suo estremismo mi diverte, la sua determinazione ne fa un vero personaggio di fantasia, senza riscontro in una realtà dove la giustizia è solo una parola scritta nelle aule dei tribunali.

E, per rispondere a Luigi: ormai, pochissimo. Stay tuned. ;)