mercoledì 24 ottobre 2012

Ancore di salvezza.


Ieri è stato presentato il nuovo iPad Mini, il cui plus, a sentire il marketing Apple, è la possibilità di poterlo tenere comodamente nel palmo di una mano, poiché oltre ad essere più compatto è anche più leggero (3 etti) e sottile (7.2 mm) dell’iPad.
Il nuovo iPad mini ha un display con diagonale di 7.9 pollici con risoluzione 1024x768 pixel a 163 ppi, un chip dual-core A5 e un’autonomia di 10 ore di funzionamento.
Supporta la tecnologia Wi-Fi 802.11n dual-band per velocità fino a 150 Mbps (prestazioni Wi-Fi quindi raddoppiate rispetto ai precedenti modelli di iPad) ed è disponibile nei modelli Wi-Fi + Cellular con supporto per gli standard dei network wireless di ultima generazione, inclusi LTE e DC-HSDPA. 
Gli iPad Mini con wi-fi saranno disponibili in nero e ardesia o bianco e argento il prossimo 2 novembre a 329, 429 e 529 euro rispettivamente per i tagli da 16, 32 e 64GB. I modelli che supportano la rete cellulare (e cioè quelli che hanno più senso nel nostro Paese dove le reti hi-fi gratuite sono praticamente inesistenti) saranno disponibili un paio di settimane dopo i modelli Wi-Fi e costeranno 459, 559 e 659 euro.
ll che ne fa, in assoluto, un oggetto vergognosamente caro.
In un'ottica aziendale, tuttavia, iPad Mini ha il prezzo esatto per evitare la cosiddetta "cannibalizzazione" degli altri due device IOS-based, e cioè l'iPad "normale" e il nuovo iPod Touch.
Esattamente come per il recente iPhone 5 e gli altri iDevice, ognuno si guarderà nel portafoglio e deciderà cosa fare dei suoi soldi.
Quanto all'ergonomia del dispositivo, non ho ancora preso in mano il piccolo iPad… ma a naso, credo che un formato 4:3 da 8 pollici sia di certo meno comodo di un 7 pollici in 16:9.
Anche l’iPad Mini può usare Siri, avendo la stessa architettura hardware di iPhone 4S e di iPad 2… però su iPad 2 Siri non è previsto, e questa è una delle ennesime scelte commerciali – e non tecniche – che tanto fanno incazzare chi spende centinaia di euro in questi device. 
Per quello che mi riguarda, io non rientro nel target di iPad Mini: adoro il mio iPad proprio perché il display dell'iPhone mi andava decisamente stretto, e poter navigare in mobilità usando le dita su uno schermo da nove pollici è un'esperienza che trovo gratificante e del tutto soddisfacente.
Fare quello che faccio adesso su uno schermo più piccolo per guadagnare in peso e portabilità è un compromesso che mi interessa poco, ma di certo ci saranno parecchi utenti per i quali quei centimetri in meno ne faranno l'oggetto perfetto per le loro esigenze.


Contestualmente, Apple ha presentato la quarta generazione di iPad.
iPad 4 (denominato ufficialmente iPad Retina) è dotato di chip A6X con prestazioni (anche grafiche) raddoppiate rispetto ad iPad 3.
Ha sempre 10 ore di autonomia, una migliorata compatibilità con LTE e WiFi 802.11a/b/g/n dual-band, una nuova fotocamera HD che cattura video a 720p, e naturalmente il nuovo connettore Lightning appena introdotto con l'iPhone5 e il nuovo iPod touch.
È la prima volta  che Apple aggiorna un suo dispositivo dopo soli sette mesi dalla precedente versione, e posso immaginare quanto farà piacere a chi ha acquistato un iPad 3, che presumibilmente si affannerà a mettere su eBay il suo iPad che puzza ancora di imballaggio per acquistare il nuovo.
Gli altri, si faranno una ragione che quella velocità in più non gli serve, e vivranno benissimo col "vecchio".

La mia opinione? 
Che sei mesi sono troppo pochi per separare una generazione dall'altra.
Ma, allo stesso tempo, comprendo perfettamente le ragioni di di Apple: dopo l'iPhone 5 e il passaggio al nuovo connettore Lighting, hanno deciso semplicemente di allineare tutta l'offerta dei dispositivi basati su iOS alla nuova interfaccia, contando anche sulla propensione della clientela – nel momento storico più favorevole che l'azienda abbia mai vissuto nella sua storia – a cambiare nuovamente il suo iPhone, iPod o iPad che sia (per non parlare che la mossa taglierà le gambe a qualsiasi concorrente per il trimestrale natalizio, da sempre il più proficuo dell'anno).
Una volta di più, è questione di scelta da parte nostra su come comportarci.
Ricordate la corsa ai megahertz nei primi anni duemila?
La velocità dei processori cresceva di mese in mese, e sembrava essere diventata l'unico parametro per scegliere il proprio computer. Adesso siamo passati al numero di core, e ad iPad o iPhone "più" qualcosa (più leggeri, più sottili, più veloci) ogni tot mesi.
Poi, certo… finché il meccanismo funziona, è il sogno di qualsiasi società che produca elettronica di consumo, quindi tanto di cappello alle scelte di Apple.
Ma rispetto al decennio trascorso, la frattura in termini di filosofia aziendale è evidente. Chi come me ne apprezzava le scelte strategiche e magari poco popolari a dispetto del denaro facile, non può essere felice di ciò che è diventata oggi Apple.
Io provo a trovarci qualcosa di bello in tutto questo, qualsiasi cosa, come farebbe un personaggio di Houellebecq, pronto a tutto pur di non rinunciare a quella programmatica sensazione artificiale di benessere indotto in cui Apple è diventata maestra, e alla fine ho ripensato a quei due ragazzi che ho visto l'ultima volta che sono stato al centro commerciale.
Camminavano assieme tenendo davanti i loro occhi i loro tablet, e sembravano, davvero, sembravano felici e ho capito: ovunque tu sia, con chiunque tu sia, l'ancora di salvezza esiste ed è alla portata di tutti: basta avere sempre l'ultima versione disponibile di qualsiasi cosa e tutti ti guarderanno come se fossi una persona migliore, immagineranno che avrai qualche importante motivo per voler tenere acceso tra te e la realtà quel lucido dispositivo elettronico.
E per osmosi anche tu inizierai a sentirti come gli altri ti vedono.
Che bello. Sto bene. Mi sento proprio bene.

15 commenti:

Ettone ha detto...

Da Apple addicted quale ero e son sempre stato (mie possibilità economiche a parte) sto incominciando a rompermi sul serio della loro politica, dei costi e di tutto il resto... La prova è stata che qualche settimana fa son passato a Torino nella centralissima via Roma dove hanno aperto, pare, l'Apple Store più grande d'Europa... Due piani, vetrate, tanta gente in fila... e io che li guardavo come si guardano persone per cui si prova estrema compassione.

Ci sono entrato? Manco per sogno.

Ho tirato dritto. Anche perché mi son chiesto: pazienza chi entra da H&M e magari con la scusa di provare e guardare si compra una maglietta o un paio di pantaloni... Pazienza chi entra alla FNAC e con la scusa di guardare macchine fotografiche costose o gli stessi prodotti Apple, poi si compra un libro o un cd... Ma chi entra alla Apple senza la chiara idea di spendere uno stipendio in qualche oggetto che minkia ci entra a fare? Non è che fanno un iPad nuovo tutti i giorni o un iPhone... Ok... lo proverai una volta, ma... va beh...

Mi iniziano a stare sul culo, si capisce?

LUIGI BICCO ha detto...

E comunque complimenti ad Apple per aver progettato l'iPad mini appena Steve Jobs (che si è sempre opposto con insistenza alla cosa) se n'è andato. Jobs pensava che un formato ridotto non servisse a nessuno e che in commercio ce n'erano già troppi.

Vabbè, l'importante, comunque, è che il tuo blog sia tornato a posto :D

Simone ha detto...

Ma 6 mesi fa un processore e una fotocamera migliori non esistevano? Ammazza che sola che mi hanno dato ma qualcuno ancora difende la Apple... si vede che li pagano secondo me :)

Simone

LaRic ha detto...

Fino a ieri professavano che un tablet deve essere almeno 10 pollici ....

pa ha detto...

io ancora cammino dalla stazione alla metro tenendo in mano un libro di carta, spesso nemmeno mio, ma della biblioteca.
la tecnologia è soltanto un mezzo, non è il fine.
e lo dico pur trascorrendo la maggior parte delle ore della giornata davanti ad un mac.

Macrovision ha detto...

il problema è che è diventata una moda, non tanto per l'utilità dell'oggetto (ho visto gente comprare vagonate di cose che manco sapeva usare) ma perchè si deve possedere! sennò si è fuori dai "normali canoni" della gente media. Persone che addirittura fanno la cessione del quinto, si comprano il mondo poi vengono a piangere che non hanno i soldi... il senso dov'è? Concordo con Ettore che ha commentato qui sopra; solo pena si può provare per queste persone perchè ancora non riescono a capire che non è il possedere un oggetto che li fa felici o risolve i loro problemi. In quel momento magari può permettergli di non pensare ma non è così che si vive.

Macro

Giulio ha detto...

Sono l'unico ad essere rimasto basito guardando il confronto nexus/ipad? Vedo che nessuno ne parla, ma secondo me è stata una enorme caduta di stile.
E comunque: hanno presentato il nuovo ipad. La domanda è: adesso a gennaio cosa presenteranno?

Batman ha detto...

@Giulio
Cook aveva già fatto in una scorsa presentazione il confronto tra le app per iPad e quelle per i tablet Android, adesso Shiller ha solo aggiunto la parte hardware.
Potrà anche non essere il massimo dello stile, ma è anche l'unico momento in cui Apple si mette a spiegare/giustificare le proprie scelte di fronte a quelle della concorrenza.

dactylium ha detto...

Da Mac user e utente Apple, devo confessare che ultimamente certe politiche di questa azienda mi stanno stancando.

Hanno impiegato un anno e mezzo per rinnovare gli iMac (e, ahimè, ci hanno pure privato del lettore ottico, salvo poi venderlo separatamente a 80€), non parliamo del destino incerto dei Mac Pro, però in soli 6 mesi hanno già "svecchiato" l'iPad!

Non che non possa vivere senza il processore A6X nel cuore del mio tablet, ma, ca**o, ho speso 700€ 6 mesi fa, e un ciclo produttivo così breve mi sa di presa in giro.

Anche gli iMac adesso sono più costosi, e i modelli da 21,5" impiegano un disco da 5200 rpm e non possono essere aggiornati della RAM dall'utente. Ma, si sa, less is more...

L'unico grande vantaggio di Apple è che la concorrenza non offre alternative valide. Non mi riferisco nello specifico agli iGadget, però chi usa un Mac sa bene che non lo sostituirebbe mai con un Sony o un HP plasticoso con l'accozzaglia colorata di mattonelle di Win 8.
E si compra un nuovo Mac, anche se ogni anno i prezzi lievitano, o tolgono questo o quello, o ti condizionano in altri modi.

Apple non è più azienda con dei clienti, ma una religione con degli adepti, e, se il mercato non la punisce (cosa di cui dubito, trattandosi per l'appunto di "fede"), imporrà sempre le sue scelte con arroganza.

Ah, già, l'iPad mini; c'era anche quello alla presentazione.
Un dispositivo di un'inutilità assoluta che unisce i difetti di iPad (scarsa portabilità) e di iPhone (schermo di dimensioni ridotte).
Ma ne venderanno comune qualche milione.

dactylium ha detto...

Ma ne venderanno comunque qualche milione.
Scusate, errore di battitura.

zaxon ha detto...

.. e finalmente anche la APPLE si è messa ad inseguire il mercato, Prima era lei che dettava le regole, ora se il mercato vuole il suo mini-iPad, e tutti gli analisti calcolano che ci sia un utile da fare, che si faccia!!!

Carolina Duepuntozero ha detto...

La loro politica è discutibile. Non ho mai avuto Apple perché non me lo posso permettere. Credo che stiano seguendo un percorso un pochino troppo.. vampirico.

Alessandra ha detto...

A meno che non presentino qualcosa di veramente innovativo, o mi si spaccano, di sicuro non vedo il motivo di cambiare il mio iPad2, iPod di 5th generazione e iMac del 2008. Neanche vado piu' a vedere le "novita'" dei nuovi prodotti.

LUIGI BICCO ha detto...

Giulio ha ragione. Il confronto tra i due dispositivi risulta quasi impietoso. Qui.

Anonimo ha detto...

"tenendo davanti i loro occhi i loro tablet, e sembravano, davvero, sembravano felici"

Non voglio sembrare troppo barboso citando il solito Huxley. Mi limiterò a citare la Pixar (ironia della sorte) quando in "Wall-e" vengono mostrati gli umani: grassotti, a bordo di smartcar, tutti che guardano un monitor invece che la realtà.

Non è che alla apple non lo sanno è che, ormai, hanno gettato la maschera: la mela è quella del peccato e loro sono i tentatori.

Non sono d'accordo con DACTYLIUM quando dice che apple è diventata una religione. In realtà lo era PRIMA, quando per adottare i loro sistemi dovevi fare un atto di fede, quando c'erano gli "apple evangelist", quando se non avevi un PC passavi per un tipo strambo.
Prima, quando NOI! andavamo controcorrente snobbando i PC e battagliando coi PC user, per sostenere la superiorità del "nostro" OS e del "nostro" HW.

Adesso apple è una moda (ben diversa da una religione), non devi fare scelte scomode, scontrati e difendere il tuo punto di vista. Devi solo inserirti nel "mainstream". Adesso se non hai un adesivo della mela sul lunotto sei "out".
Io ho rimosso il mio tre anni fa.

Linux rulez.

il Portoghese.

P.S.: cfr. "Seduti in riva al fosso" Luciano Ligabue