giovedì 25 ottobre 2012

iMac, settima generazione.

L'altro ieri, assieme all'iPad Mini, abbiamo avuto anche una nuova generazione di iMac, la settima.
Per sentirne parlare bene, vi basta andare sul sito Apple e leggerne le meraviglie decantate da Apple.
Qui, invece, leggerete quello che Apple (o qualsiasi altro oste che decanta la bontà del suo vino) non dice a chiare lettere.
Se il nuovo iMac vi ha folgorato fin dalla prima immagine e avete già deciso in cuor vostro di comprarne uno, potete anche non continuare a leggere.
Altrimenti, soffermatevi sui seguenti fatti.

Il nuovo iMac occupa il 40% di volume in meno, ha uno schermo che riflette il 75% di luce in meno, vanta prestazioni grafiche superiori del 60% e, volendo, può essere dotato di Fusion Drive con SSD da 128 GB affiancato da 1 -oppure 3- TB di HDD tradizionale (più avanti torneremo su questo Fusion Drive, la sola nota, a mio avviso, davvero interessante).
Viene venduto con una dotazione minima di 8GB di RAM DDR3 a 1600 MHz, espandibili fino a 16GB nel modello da 21,5″ e 32GB in quello da 27″.

La settima generazione di iMac ha un case di alluminio che – sui bordi –  misura appena 5 mm di spessore, riduzione ottenuta (anche) laminando il vetro di copertura col pannello LCD, proprio come è stato fatto, e per lo stesso motivo, sull'iPhone 5. E proprio come per l'iPhone 5, se vi si rompe il vetro dovrete buttare anche il pannello LCD.
Decidete voi se è il prezzo giusto per guadagnare qualche millimetro di spessore... al quale dovete aggiungere anche l'abolizione del drive DVD (potete ancora averne uno, ma esterno, pagandolo ottanta euro e occupando spazio sulla scrivania e una presa USB).


Ma anche se abilmente camuffato dal marketing Apple, il vero nonsense è che nonostante tutta questa cura dimagrante, il nuovo iMac occupa lo stesso spazio del suo predecessore.
In altre parole, il nuovo form factor non risponde a nessuna esigenza pratica se non a quella del design (che è straordinario, eh, sono il primo ad ammetterlo), a rendere più complicato il do-it-by-yourself (addirittura l'upgrade della RAM è impossibile nel 21,5″) e a rimuovere il masterizzatore che, in parecchi ambiti professionali, tra cui il mio, è ancora una necessità, anche se non quotidiana.
Ma non è ancora tutto. Proprio in virtù dello spessore ridotto del case, il disco rigido di base nell’iMac da 21,5″ è sì da 1TB, ma ha una velocità di rotazione di appena 5400 giri/min, come sui vecchi portatili. Motivo per cui, se decidete di prenderne uno, ordinate come opzione quanto meno il Fusion Drive.

Cos'è il Fusion Drive?
Essenzialmente, un sistema d'archiviazione dei vostri dati che combina un disco rigido tradizionale con un'unità di memoria flash e che gestisce automaticamente e in modo “intelligente” le informazioni.
Nella memoria flash (ultraveloce) archivia le applicazioni, i documenti, le foto e tutto quello che viene usato più spesso; tutto il resto viene spostato nel disco rigido. In questo modo è possibile avviare il computer e lanciare in pochi secondi le applicazioni che usate di più e persino caricare più rapidamente tutti quei i file che usate con maggior frequenza: il sistema “impara” a conoscere le abitudini dell’utente.

Fusion Drive, disponibile come opzione sui nuovi iMac e sui Mac Mini quad-core appena presentati, deriva da tecnologie Intel (nel 2011 presentò lo Z68, un chipset pensato per l'integrazione di unità allo stato solido abbinate ad hard disk tradizionali, e venne snobbato dalla maggioranza dei produttori di PC) ma anche di Anobit, azienda israeliana specializzata in memorie NAND che Apple acquistò. Porta i vantaggi di un’unità SSD senza veder crescere i costi in maniera esorbitante ed è probabilmente la cosa migliore dei nuovi iMac.


Giusto per essere un pelo più tecnici, la soluzione proposta da Intel ai suoi clienti enterprise è caching con clonazione dei dati (i file vivono sull’hard disk e sono solo temporaneamente copiati sulla cache SSD a seconda dell’uso), mentre con Fusion Drive sono effettivamente copiati da un livello all’altro, piuttosto che essere solo copiati per fare da cache.
Il che non porta a prestazioni come si disponesse di un disco da 1TB a stato solido, sia chiaro, ma il MacOS ottimizzerà dei processi rendendo il tutto più efficiente... quanto più efficiente è ancora da vedersi.

9 commenti:

Goemon ha detto...

Ciao, non commento le robe di mele che sono allergico...
Ma visto che il blog è tornato a posto ora che quel post non è più nella home? Ora è "sballata" la seconda pagina...

Ciaoo

Enrico ha detto...

Sono d'accordo con te, Luca.
Puntare sul minimo spessore su un computer che comunque è un desktop e non un portatile e che comunque occupa lo stesso spazio sulla scrivania non ha molto senso. Tra l'altro preferisco le forme geometriche squadrate piuttosto di questo guscio tondeggiante. Il lettore DVD io lo uso una volta all'anno e qui Apple ha agito come in passato dettando le regole, non seguendole. È il motivo per cui Apple è amata e criticata allo stesso tempo. Negli anni abbiamo visto sparire i floppy, utilizzare in modo ostinato le Firewire al posto delle USB, inventarsi nuovi connettori con nuove tecnologie per velocizzare e semplificare il lavoro. Togliere il lettore è uno di questi passaggi.
Per assurdo troviamo poi un disco da 5400rpm che ci riporta indietro di 15 anni. Io sono passato al disco solido da più di un anno e non tornerei MAI indietro. Male anche il fatto di non poter aggiornare la ram, cambiare il vetro in caso di rottura, scomode le prese posizionate tutte sul retro (certo, si possono utilizzare prolunghe ma che senso ha? E le schede di memoria? ogni volta bisogna alzarsi, girare il mac, cercare la fessura...)
Ultimo appunto: sul sito Apple non ho trovato nessuna immagine di lato del nuovo iMac? Come mai? Forse questa cura dimagrante non è riuscita poi così bene?

Enrico ha detto...

Oh! mi sono accorto di aver scritto un papiro... scusate l'attacco logorroico.

Anonimo ha detto...

Vada per il design, da sempre in apple il designer conta quanto se non più dell'ingegnere che cura la componentistica, ma il nuovo iMac ha un "lato B" davvero notevole ( http://i.imgur.com/FF4ZT.png ) che ovviamente il marketing non fa vedere nelle immagini mettendo in risalto la sottigliezza del bordo. Teniamo presente che il 21'5 non è aggiornabile, teniamo presente che l'hd meccanico è da 5400 giri (scandaloso di questi tempi e con questi prezzi) ed il risultato è che il nuovo iMac non mi ha lasciato quella sensazione di wow che di norma i nuovi prodotti apple mi davano sino a qualche tempo fa.
Ne avrei anche per il nuovo pro retina da 13, ma non sarebbe inerente col contenuto del post.
Bel blog, complimenti.
Massimo

Larsen ha detto...

e' solo bello... basta...
e ok per il 21" che potrebbe essere il computer di casa, quindi l'estetica per qualcuno e' piu' importante delle prestazioni... ma per il 27" l'estetica deve lasciare il posto all'usabilita'.
a parte il discorso fw che usa praticamente solo apple, mentre tutti gli altri stanno andando verso usb3.0 (e praticamente tutti i device in commercio sono usb), hai trascurato un dettaglio non da poco: monteranno solo gli i5, quando i processori di punta sono gli i7...

nota d'assurdita': processori i7 previsti per i macmini... che dovrebbero essere poco piu' che dei mediacenter da salotto, e risulteranno piu' potenti (sulla carta) degli imac.

non mi esprimo sui prezzi di tutti i "pezzi" presentati... non credo ce ne sia bisogno :D

dactylium ha detto...

Non dimentichiamo che i nuovi iMac costano 200 € più dei modelli precedenti.
Da cosa dovrebbe essere giustificato questo aumento così considerevole?
Fusion Drive è un'opzione, e costerà sicuramente uno sproposito.
E poi io compro ancora i CD, come dovrei importarli?
O dovrei comprare i file audio di mediocre qualità solo da iTunes, secondo loro?
E hanno pure tolto l'ingresso audio.
Le altre cazzate che hanno fatto le ha già ben delineate Luca.
Non aggiungo altro.
Ciao!

Simone ha detto...

Secondo me è meraviglioso. Però io sono stato scettico con Apple per anni, ho deciso il grande "salto" e sono rimasto deluso non certo dai prodotti (uno più bello dell'altro) ma da un rapporto con la clientela veramente poco corretto.

Insomma io non mi fido, preferisco restare con un compatibile montato alla meno peggio e un software windows meno ottimizzato, ma a una frazione del prezzo e che non è concepito solo con l'idea di farmi spendere più soldi possibile.

Simone

Enrico ha detto...

@ Larsen
Sul mini vengono montati gli i7 perché molti li usano come server.

L'aggiornamento al Fusion Drive dovrebbe costare 250,00 euri circa! Una cosa impensabile.

Questa politica commerciale allontana il mac user storico che era fiero della serietà Apple e che proprio per questo motivo sopportava il sovrapprezzo.

CyberLuke ha detto...

@Goemon: era tutta colpa di quel post bastardo.
@Enrico: io sto consigliando a chi deve cambiare computer di comprare gli iMac ancora in vendita, finché non arrivano quelli nuovi. Non li regalano ma con Snow Leopard funzionano benissimo.
@Massimo: grazie.
@Larsen: è vero, minchia, hanno pure tolto l'i7.
@Dactylium: Apple NON vuole che tu inserisca i tuoi DVD e i tuoi CD nel Mac: vuole che ti ricompri tutto sull'iTunes Store. Semplice. E comunque, a dire il vero, la qualità dei file di iTunes Store è ottima. ;)
@Simone: benvenuto nel club.

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