lunedì 12 novembre 2012

Power Macintosh G4


L'oggetto di cui vi parlerò oggi appartiene a un'epoca semidimenticata in cui Apple Computer si chiamava ancora così e non Apple Inc. come adesso.
L'iPod era appena stato presentato ed era stato sottovalutato da tutti, me compreso. iPhone e iPad non esistevano e non sarebbero esistiti ancora per anni e anni, e il core business di Apple era rappresentato dai computer.
Computer usati principalmente dai professionisti, nel campo della grafica, dell'editoria, della musica.
Più costosi della concorrenza, ma ben costruiti, ottimamente ingegnerizzati e con un design insuperabile.
Il PowerMac G4 Quicksilver fu il Macintosh che occupò la mia scrivania dal 2003 al 2004, ed era un'evoluzione del modello presentato nel 1999. Aveva un case di policarbonato lucido che ricordava il materiale con cui sarebbe stato realizzato il primo iPod, e probabilmente, dopo il G4 Cube, è il più bel computer desktop mai prodotto da Apple.


Il mio esemplare, assemblato in Irlanda, impiegava una CPU costruita da Motorola, includeva un masterizzatore CD incorporato (una novità per quei tempi), e leggeva anche i DVD.
Aveva una scheda Ethernet, una discreta dotazione di porte USB e FireWire, una porta proprietaria ADB per collegarsi ad un monitor Apple (e fornirgli anche l'alimentazione) e fu l'ultimo computer Apple a potersi avviare con il Mac OS 9.
Era silenziosissimo, potente e (per l'epoca) veloce come una freccia.
Lo stile del case era a firma di Jonathan Ive, ed era un capolavoro di design industriale.
Tirando un anello sul fianco destro della macchina, l'intero pannello si spalancava rivelando completamente l'accesso alla scheda madre, i driver ottici e magnetici, la memoria e l'alimentatore.
Nessun altro computer realizzato in precedenza o successivamente avrebbe mai più offerto un tale livello di accessibilità con una soluzione tanto pulita e immediata.

Le quattro maniglie in policarbonato trasparente alle estremità lo rendevano facile da spostare, e le dimensioni contenute permettevano di alloggiarlo comodamente sulla scrivania piuttosto che sotto.
Spento od acceso, era talmente bello che nessuno lo nascondeva sotto il tavolo.


Non aveva una linea fuori posto.
Non aveva un particolare che non fosse essenziale e anche quello lavorato e levigato e smussato fino a rendere il G4 Quickisilver un totem di plastica argento satinato, che si adattava a qualsiasi ambiente e che non sarebbe invecchiato per parecchi anni.
Come per gli altri prodotti  di Cupertino (ma in Apple avevano già perso buona parte dello humor che contraddistingueva gli annunci pubblicitari degli anni novanta), fu lanciato con campagne e spot tronfi e magnieloquenti, degni di un'ammiraglia della flotta.
Al Quicksilver non importava: era solo una macchina, creata per lavorare duro, e fu uno dei computer più longevi e apprezzati dai professionisti.





Forse avrete notato che non ho parlato della velocità del processore o di altri dettagli tecnici che normalmente accompagnano la descrizione di un computer.

Questo perché quasi nessuno, me compreso, si preoccupava più di tanto quale fosse la frequenza di clock del processore di un Macintosh, e generalmente ignorava marca e modello della scheda grafica installata, esattamente come voi non vi preoccupate della velocità angolare dei tergicristalli della vostra auto o del numero dei giri che compie il frullatore che avete in cucina.

Chi comprava un Macintosh, sapeva una sola cosa: che avrebbe funzionato.
Sapeva che si portava a casa il meglio, e che non si sarebbe dovuto preoccupare d'altro che di dargli in pasto abbastanza lavoro da sbrigare perché il suo acquisto non fosse giustificato solo dal suo splendido aspetto.
Le prime generazioni di Mac-addict, alle quali io appartengo – e così diverse da quelle odierne – erano mosse esattamente da questo sentimento comune: si affezionavano alle loro macchine perché erano belle, curate e funzionavano a meraviglia.
Erano parte della soluzione mai del problema.
Poi, arrivò l'iPhone.
E cambiò ogni cosa.

15 commenti:

Lorenzo Imperato ha detto...

verissimo,qui in ufficio ho iniziato con un performa 630 e poi sono passato al G4... bellissimo, è stato un colpo al cuore quando, qui dove lavoro, hanno deciso barbaramente di buttarlo!
Sono d'accordo anche con l'ultima parte che hai scritto, però, in alcuni casi (parlando solo dei computer), credo che anche adesso un mac sia parte della soluzione e non del problema!
Quando ho preso il mio attuale iMac, ho provato le stesse sensazioni ed emozioni di quando comprai il mio eMac, otto anni fa....!

Glauco Silvestri ha detto...

Che ci vuoi fare?
Per lo meno, le voci che Apple stia pensando di tornare a processori RISC potrebbe farti piacere... chissà che ci sia un ritorno al passato anche su altri canoni.

Alessandra ha detto...

Ne abbiamo ancora uno qui che usiamo per l'archivio vecchio quando qui si usavano ancora i mac. Sono sorpresa di quanto velocemente si accende e si spegne rispetto ai nostri piu' recenti pc.

Enrico ha detto...

Io ho comprato per lo studio un G4 ultima serie (mirrordoor) usato nel 2006. Ce l'ho ancora a casa. Funziona ancora perfettamente. L'unica pecca tecnica è la rumorosità. A differenza di qualsiasi altro mac il G4 Mirrordoor veniva soprannominato "galleria del vento" e molti gli cambiavano la ventola ancor prima di aumentarne la ram. Dal punto di vista stilistico, come dici tu, era stato appesantito dalla mascherina e dalle prese d'aria frontali. A parte questo è una gran macchina. Peccato che non si possano installare i nuovi sistemi operativi della mela in quanto funzionano solo su macchine con processore Intel!

Jackburton ha detto...

Grande macchina, silenziosa e che lavorava duro... e con una grande estetica, concordo. :)
Il mio finì con l'alimentatore "fuso" durante un cortocircuito che frisse tutti i pc dell'azienda... mi ricomprarono un G5 perché era ormai fuori produzione... ma non era la stessa cosa!

Matteo ha detto...

Non l'ho mai usato ma si evince dall'aspetto che c'era una filosofia solida alle spalle. Una filosofia che poi s'è parecchio venduta al grande mercato degli adolescenti, non a caso il più redditizio del mondo. Che ci vogliamo fare...
Però non concordo sul lato estetico. A mio avviso l'iMac G4 è insuperabile.

Anonimo ha detto...

Nella foto nr 5 il cimitero tecnologico di Luke:
- Una cassettina di varie ed eventuali
- Una lavatrice a carica frontale
- Una cyclette (pro-form?)
- Una scaffalatura
- Un G4 che li contiene tutti

CyberLuke ha detto...

E non hai notato neanche la nonna legata in cantina.

Anonimo ha detto...

eddaje co' 'sto bondage!

CyberLuke ha detto...

Mai visto Psycho, vero?

BlackBox ha detto...

Muli. da. lavoro.
Null'altro da aggiungere! :-D

alberto ha detto...

ciao! sono un'adolescente e non condivido che il mercato apple si sia convertito ai teenager infatti solo una parte (a mio malgrado) è arrivata li, il resto è ancora una mela bella che croccante: funzionante, veloce e professionale.
in casa ho sempre avuto un mac, mai windows, e il G4 capeggia ancora nello studio. ora per ragioni di upload dell'OS ho preso un Mac Pro e devo dire che ne è un degno successore: veloce, silenzioso, eterno, bello e chi ne ha più ne metta.
al mercato dell'adolescenza Apple è passata con il macbook pro da 13 pollici perchè economico, figo e fa moda perchè con il marchio apple che si illumina. ma perchè?? perchè sprecare un cervello del genere per usare facebook??! negli ultimi mesi con l'uscita dei nuovi modelli l'azienda mi ha molto deluso: HANNO ELIMINATO IL LETTORE CD DA COMPUTER DA LAVORO!! nn si può togliere il device da un imac, in ufficio servono i cd!! dal portatile ci può anche stare (solo dal 13")...
con questo concludo dicendo che hanno fatto passi da gigante nella storia passata, ora stanno seguendo un po' troppo la moda e meno la necessità, cioè stanno cercando di dare il Mac in mano a cani e porci a volte risparmiando sulla qualità (mi riferisco ai portatili e iMac, il resto è ancora degno del nome Mac). :D

CyberLuke ha detto...

Grazie Alberto per il tuo parere (che condivido in larga parte).

Anonimo ha detto...

Ragazzi ho bisogno d'aiuto!!
ho Power Mac G4, con Mac OS X versione 10.2.8 - Memoria 1024 MB - Processori Dual 1.25 ghz.
Questo modello di Mac che è stato fermo per qualche anno ma perfettamente funzionante vorrei utilizzarlo visto che mi è partito l'altro pc

Chi Può dirmi gentilmente cpme fare per aggiornarlo e soprattutto a chi portarlo (il 10.4 è il solo o ve ne sono degli altri?), magari aumentarne la memoria e utilizzarlo con una connessione Wi-fi?

Grazie

CyberLuke ha detto...

@Anonimo: per il tuo G4, MacOSX Tiger (10.4) è la scelta migliore possibile.
Aumenta la memoria a 4GB e vai sereno.

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