mercoledì 14 novembre 2012

[Recensione] Skyfall


Se avete letto il post di qualche settimana fa sul miglior Bond di sempre, sapete già che il mio affetto va a Sir Roger Moore, che recava con sé il maggior pregio per me immaginabile nell'interpretazione di un agente segreto plausibile come un politico italiano integerrimo: il non prendersi (troppo) sul serio.
Adoravo i film con Moore, talmente eccessivi da superare quel sottile confine che dichiarava: ehi, stai guardando un film di 007: cosa ti aspetti, che Bond venga ferito?
Seppur lontani dalla plausibilità, i Bond-movie erano confezionati con un mestiere e un tale impiego di mezzi e risorse da avere un seguito planetario.
Erano giocattoli costosi, perfetti, sbalorditivi e divertenti.

Poi, sono arrivati gli anni duemila, sono crollate torri e spente illusioni, e a parecchi sembrava essere passata la voglia di giocare.
Abbiamo mandato in pensione il Batman camp di Schumacher e abbiamo avuto quello oscuro di Nolan. Roger Moore finiva a godersi la pensione e ci hanno dato Daniel Craig, monolitico, biondiccio e gelido.
Molto più vicino ai romanzi di Fleming, questo sì.
Romanzi che erano il mio unico passatempo in interminabili estati romane negli anni ottanta, e dei quali i film ad essi ispirati mantenevano giusto il titolo o il nome di un paio di personaggi… tanta era la distanza (stilistica ma anche di contenuti) che li separava.
Il Bond cinematografico di Roger Moore era uno stereotipo.
Che io adoravo, lo ripeto, nel caso non fosse chiaro.

Questo Bond, quello di Casino Royale e dell'appena visto Skyfall (ignoro pudicamente Quantum of Solace), è figlio dei nostri tempi, ruvido e pragmatico, che concede alla spettacolarità ma non flirta sfacciatamente con lo spettatore.
E la mano "autoriale" alla regia si fa sentire, supportato da una fotografia fantastica e da un montaggio da manuale.
Skyfall, se eccettuiamo il finale "incollato" e troppo fuori le righe persino per un film di Bond, è un eccellente prodotto.
Simile, per parecchi verso, all'ultimo capitolo del Batman di Nolan: non esente da assurdità e buchi di sceneggiatura, ma talmente ben confezionato, recitato, filmato e fotografato da non deludere nessuno.

Non includerò alcuno spoiler e non mi dilungherò troppo… sappiate solo che in questo Skyfall troverete grosso modo gli stessi ingredienti di un qualsiasi altro film di 007 (magnifici titoli di testa, intrighi internazionali, un supercattivo carismatico che ricorda neanche troppo alla lontana il Joker di Ledger, inseguimenti in auto, in moto, a piedi, location esotiche, bond girl, esplosioni, combattimenti corpo a corpo, l'Aston Martin DB5)… solo propinati nel nuovo, livido registro post Jason Bourne e al servizio di un intrattenimento che vuole spacciarsi per plausibile ma che, in definitiva, resta un giocattolo per adulti, Moore o non Moore.
Consigliato.

PS Tanto per darvi un'idea di quanto questo Skyfall sia anomalo rispetto il mito 007: Bond viene ferito.
In pieno petto.
Con una pallottola all'uranio impoverito.
E precipita da sessanta metri in un fiume che poi sfocia in una cascata.
Ma non muore. 
Se ne sta buonino per un po' in un'isoletta a farsi le isolane e a sbronzarsi, poi torna.
E, ad ogni modo, era già morto e resuscitato in Si Vive Solo Due Volte (1967).

9 commenti:

pa ha detto...

i titoli di testa sono una gioia per gli occhi, li ho adorati. è da sabato che devo scrivere anche io un post su questo film. un giocattolio sfavillante che appaga molto e svaga totalmente.

Alberto DF ha detto...

Ho trovato sempre macchinosi, autoreferenziali, in definitiva noiosi i film su Bond. Fino al Bond di Craig. Reloaded: finalmente al passo con i tempi. Buono Casino, così così Quantum, ottimo questo. E nonostante il richiamo sia all'epoca di un Bond che non ho mai amato, ho trovato quasi geniale il gioco temporale degli ultimi cinque minuti del film, con il passato di Bond che diventa il suo futuro...

Valeria Boffi ha detto...

Sai che mi sono ricreduta su Craig?
Ha scalato la mia personale classifica. :D
Stasera lo vedo e ti saprò dire.

;D

ps hai ragione Quantum of solace è una cagata mostruosa...mentre Casino Royale è una vera chicca.

Lisa Costa ha detto...

Concordo! Un grande Craig e una grande regia che danno vita ad un Bond umano e credibile!

Glauco Silvestri ha detto...

Concordo. Craig mi piace come 007... e Casino Royale fu in grado di convincermi di tornare al cinema per vedere un 007. Skyfall conferma! ^^

ilpalcodellalce ha detto...

tra l'altro mi pare di aver capito che questo capitolo della saga di 007 è il primo con sceneggiatura originale, ovvero di Ian Fleming non c'è traccia nella trama; concordo però che, paradossalmente, è più presente adesso nell'umore generale della regia.

La firma cangiante ha detto...

Anche a me Craig piace parecchio, più di Dalton e Brosnan sicuramente. Connery mi annoiava un tantino nonostante l'indubbia eleganza.

Moore purtroppo mi manca in toto :(

Angel-A ha detto...

E le bond-girl? Ti sono piaciute?? ^____^

CyberLuke ha detto...

@Alberto: anch'io ho adorato quel gioco temporale.
@Valeria: Casino Royale mi è piaciuto poco, ma questo mi rappacifica col nuovo corso.
@Lisa: umano, sì. Credibile, uhmmm.
@Glauco: di certo, è il più "letterario" dei Bond.
@ilpalcodellalce: eh, da un bel pezzo avevano finito i romanzi originari di Fleming. ;)
@Angel-A: mmmh, mica tanto.

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