domenica 30 dicembre 2012

Cyberluke Awards 2012



Anche il 2012, che tanto doveva essere un anno "definitivo" ma si è rivelato determinante solo per gli scrittori di saggi catastrofisti e per i pierre che hanno fatto i soldi con i party di FineMondo-anzi-scusa-no, sta finendo, e –provate a negarlo– pure lui ci ha messo un attimo ad esaurirsi in un frullar di pagine di calendario.

Una volta di più - la quinta volta da quando esiste questo blog, di questo periodo metto la giacchetta nera buona, mi annodo la cravatta più sgargiante che ho nell'armadio (quest'anno scelgo una Versace oro e nera) e mi accingo a consegnare i miei personalissimi premi alle  cose migliori dell'anno appena trascorso.
Serve a me per tirare un po' le fila, farmi due risate e un paio di riflessioni e magari strapparle anche a voi… oltre, naturalmente, a fornirvi spunti utili per recuperare o riconsiderare qualcosa di valido che magari vi era sfuggito o non avete mai neanche sentito parlare.

Del resto, se siete tra quelli che per tanto tempo mi avete seguito fin qui e ancora pensate di farlo in futuro, forse qualcosa in comune con me ce l'avete.
O magari vi piace solo sentirmi lanciare fango su questo e quello o – ancora – siete qui per ridere alle mie spalle o forse non sapete come eliminare questo blog dalla barra dei preferiti e lo leggete solo per inerzia quando avviate il browser (ci sarebbe anche l'opzione "adoro tutto quello che scrivi e come lo scrivi, anzi, non è che vuoi sposarmi?", ma in questo momento, credetemi, non è aria).
Va bene tutto.
Questo blog è concepito e portato avanti senza integrazione con i social network (sì, ha i i tasti di condivisione, ma secondo me non li usa nessuno), cambio la grafica mediamente una sola volta l'anno e non è nemmeno dinamica, non regalo niente (ma neanche chiedo donazioni), e il suo traffico si è attestato ormai tra le cinquecento e le seicento visite uniche giornaliere: cifre che non credo subiranno aumenti significativi (non avrei neanche il tempo di mettermi a pensare come riuscirci), ma già il fatto che non abbia subito flessioni neanche quando ho abbandonato Facebook (ed è venuto meno il piccolo boost che ne riceveva) e l'oziosissima quanto fatua previsione che l'anno prossimo potrei riuscire a totalizzare un milione tondo di accessi dalla sua apertura, mi spingono a concludere che, in fin dei conti, tutto il mio tempo speso qui avrei potuto sprecarlo in modi parecchio più stupidi… e fidatevi, ne conosco un mucchio.
Andiamo pure a incominciare.

MIGLIOR IMMAGINE DIGITALE PERSONALE

Suspended in Gaffa è un titolo brutto, difficile da pronunciare e inoltre non significa niente. Ma proprio mentre davo il comando "salva" in Photoshop mi cullava dagli altoparlanti questo vecchio pezzo di Kate Bush, e lì è rimasto.
Avevo reso disponibile il solito media pack, ma ora chissà dov'è finito. 
Però più riguardo questa composizione e più mi soddisfa, e così vi dò una nuova chance di scaricarvela loseless proprio da QUI.
Poi ci sarebbe tanta altra roba, ma è tutta di natura strettamente commerciale e quindi, spesso, abbastanza noiosa. Se proprio vi interessa, trovate qualcosa QUI o anche QUI, QUI e QUI.

MIGLIORE SERIE TELEVISIVA: BLACK MIRROR


Nessuna competizione: la miniserie inglese Black Mirror arriva di soppiatto e straccia qualsiasi cosa possiate avere visto quest'anno sul piccolo schermo.
Basso budget, intelligentissima scrittura, ottima regia, cast poco altisonante ma recitazione di altissimo livello. Se ve la siete persa, cercatela subito, senza neanche aspettare di leggere il resto di questo post.
È andata in onda anche su Sky Cinema Cult e dovreste reperirla abbastanza tranquillamente anche in italiano.

Delusione dell'anno: troppe ce ne sarebbero. Potete rileggere le mie impressioni su 666 Park Avenue, Revolution, Continuum o anche su Alcatraz.
Tutta roba partita per spaccare il mondo e che è dovuta tornarsene a casa coda tra le gambe (forse solo Revolution riuscirà a svoltare una seconda stagione ma per quanto mi riguarda passo, grazie).
Fringe ci ha dato una quarta stagione moscetta ma sta cercando di chiudere alla grande con questa quinta... staremo a vedere.


MIGLIOR FUMETTO: LA PROFEZIA DELL'ARMADILLO, di ZEROCALCARE
Chiunque potrà dirvi che il 2012 è stato l'anno di Zerocalcare.
Mi era quasi sfuggito sulle pagine del defunto Canemucco, ma il romanissimo Michele Rech, partito da storie pubblicate sul blog (e che ora sono condivise su Facebook da qualcosa come dodicimila lettori) e poi arrivato ad occupare il primo posto della classifica di vendite su Amazon con il suo Un polpo alla gola, è uno dei più grandi cantori della sua generazione.
Della sua produzione, vi consiglio La Profezia dell'Armadillo, arrivato alla sua quinta ristampa.
Giusto per usare le parole che gli dedicai QUI, troverete le sue storie struggenti, mai banali, palesemente autobiografiche e assolutamente, indiscutibilmente, favolosamente divertenti.

Delusione dell'anno: come temevo, dopo gli eccellenti Dark Reign e Assedio, la Casa delle Idee  – non l'ultima roboante acquisizione di casa Disney – non è riuscita a ripetersi con il fiacchissimo megacrossover Fear Iftself, e anche l'attuale Avengers vs X-Men puzza di operazione commerciale lontana un miglio... e taccio di quanto sta accadendo proprio in questi giorni a Spiderman sul numero 700 in edicola negli Stati Uniti (sul serio, se proprio siete curiosi cercate in rete, io mi rifiuto anche solo di segnalare una cazzata stratosferica come quella montata dalla Marvel).



MIGLIOR ACQUISTO: IPAD 2

Più leggero, più sottile, più bello, meglio equipaggiato con fotocamera e videocamera, e, soprattutto, con quel pizzico di Ram in più che non costringe a ricaricare le pagine web ogni volta che consultate il browser (è il vero plus dell'iPad 2, anche se nessuno lo dice mai).
Tutti gli altri iPad venuti dopo (l'iPad Retina, il Mini e l'iPad 4) servono solo a spillarvi altri soldi.
Date retta.
Se qualcuno negli ultimi dodici mesi ha iniziato a farvi sentire degli sfigati preistorici perché non avete ancora un tablet, in primis non dategli ascolto, ma se proprio siete tentati, comperate un iPad 2 su eBay. Non vi mancherà niente, a parte Siri.

Delusione dell'anno: se di delusione si può parlare, ho concluso che non sono tipo da reflex digitale. Troppa roba da mandare a mente e troppi obiettivi costosi da comprare e montare e smontare. La mia Canon 400D è andata a Matteo, e io ho trovato la mia dimensione con quest'oggettino QUI.


MIGLIOR LIBRO: L'ANNO DEI DODICI INVERNI di TULLIO AVOLEDO
Lo stile e la maniera di raccontare di Avoledo al servizio di una grande storia d'amore ibridata con una sui viaggi nel tempo .
Un romanzo che funziona su tutti i suoi numerosi livelli, un esempio di come si dovrebbe fare narrativa mainstream senza scadere mai né nel pretenzioso né nella mediocrità di derivazione televisiva (cosa significherà che ai primi posti delle classifiche italiane ci siano due dei dee jay del network radiofonico più ascoltato d'Italia?).
Non è il lavoro migliore di Avoledo, ma solo perché Lo Stato dell'Unione era già un capolavoro.
Ne ho parlato QUI.

Delusione dell'anno: tanto per dimostrarvi che non sono uno di quei fan acritici, la delusione più grande quest'anno l'ho ricevuta proprio da un altro romanzo di Tullio Avoledo.
Un buon posto per morire, scritto a quattro mani con Davide Boosta Dileo, frulla tutti i temi classici del complottismo e della creduloneria da Nostradamus agli alieni passando per l'ennesima reincarnazione del Terzo Reich, zombie e il mito del Golem, servendoli in una salsa a base di videogame a realtà immersiva, esplosioni, uccisioni, una quantità di proiettili esplosi che manco in un film di Stallone degli anni ottanta e alcuni tra i personaggi peggio scritti della sua carriera. 
Faccio finta di non averlo mai letto, che è meglio.


MIGLIOR DISCO:BANGARANG di SKRILLEX

Anno straordinario questo per il disc jockey e produttore losangelino dal taglio di capelli più discutibile del mondo, che con questo EP (e coi precedenti More Monsters and Sprites ma anche con la collaborazione più improbabile dell'anno, l'incredibile Make It Bun Dem After Hours con Damian Jr. Gong Marley), dimostra di essere non solo uno degli autori più bravi e versatili in un settore (quello della musica popolare) che ancora cerca di campare col rock e che ha realizzato che il grunge era una truffa, ma anche l'unico vero erede spirituale di un'elettronica dura e pura di cui i Prodigy erano i migliori esponenti prima di farsi preferire da altri venditori di loop come i Daft Punk o da discotecari fighetti come i Chemical Brothers.
Bangarang è un gran bel cd, suonato molto bene e pensato ancora meglio ma, soprattutto, è una cristallina dimostrazione delle potenzialità del linguaggio dell'elettronica, che sembrava essere implosa su se stessa finendo confinata nelle dancefloor... ambiente, che, nel caso ve lo state chiedendo, non è assolutamente congeniale a un genere come la dubstep.
La sola traccia The Devil's Den vale i pochi soldi che costa l'intero EP.

Delusione dell'anno: The 2nd Law dei Muse è piaciuto a moltissimi, tra pubblico e critica... ma non a  me, che avevo ravvisato nella bellissima Unsustainable una svolta dubstep promessa e non mantenuta.
Il nuovo disco è un’opera sbilanciata e fuori fuoco, dove la tanta carne messa al fuoco è malservita e poco cotta. Un passo avanti rispetto Black Holes And Revelations ma lontanissimo dalla brillantezza e dal genio di un The Resistance.
E, ah sì: anche i Pet Shop Boys non uscivano con un disco così piatto e brutto dai tempi di Release. 
E ho detto tutto.



MIGLIOR FILM: THE DARK KNIGHT RISES di CHRISTOPHER NOLAN

Sceneggiatura pessima.
Regia fantastica.
E un mito che appartiene più all'immaginario collettivo che al mondo dei fumetti (e infatti, questo è il Batman meno aderente al personaggio di carta che si sia mai visto sullo schermo).
Il film è tutt'altro che perfetto e se mi ci concentro riesco a trovargli un mucchio di difetti, ma alla fine, resta un potente esempio di cinema nell'accezione più ampia del termine, supportato da un cast superlativo, da una fotografia esemplare e da innumerevoli scelte tecniche che dovrebbero finire sui manuali.
E comunque, è la cosa migliore vista quest'anno, anche se fino all'ultimo momento ero tentato di dare la palma a LUI.
QUI trovate la mia recensione completa.

Delusione dell'anno: Potrei citarvi Prometheus, probabilmente uno dei film più di tanti altri recava sulle spalle un debito pesantissimo con la saga da cui derivava e che quasi inevitabilmente sarebbe stato deludente.
E lo è stato.
Poi, proprio un paio di giorni di fa, l'ho rivisto su blu-ray e una nuova visione fatta a freddo, lontana dall'hype, non me lo ha fatto apparire poi così malaccio, anche se il finale aperto a una serializzazione non lo aiuta di certo ad elevarsi alla classe dei primi tre Alien (no, il quarto è troppo raffazzonato e fuori dalle righe per preferirlo anche a uno degli Alien Vs. Predator a vostra scelta).

Però... quello che veramente mi rode è che l'Italia è il solo Paese al mondo dove si è scientemente deciso di non distribuire il nuovo film sul giudice Dredd.
Che magari non sarà sto capolavoro, sono d'accordo con voi... ma avrei voluto giudicarlo da solo.



MIGLIORE TECNOLOGIA: AMAZON.COM
Se vi dicono che la tecnologia è nel nuovo iPhone, o nei televisori LED 3D o nei contenuti multimediali sulla nuvola e non più sui vostri obsoleti PC... non credetegli.

La vera tecnologia, quella che funziona, che migliora la vostra vita, vi rende più liberi e, in ultima analisi, anche più ricchi, è quella che vi offre Amazon.

Quest'anno ho comprato non solo musica, ma film, libri, regali, elettronica e molto altro sul negozio virtuale più famoso del mondo, e già mi chiedo come sono sopravvissuto finora.

Un'offerta praticamente smisurata, un sistema di navigazione intelligente e semplicissimo da usare, l'adozione di tutta una serie di accorgimenti intelligenti atti a farti comprare più roba possibile (o a fartela comprare), sconti che mai e poi mai nessun altro vi farebbe, tempi di spedizione ridotti all'osso e un'affidabilità senza uguali in tutto il panorama del commercio elettronico fanno di Amazon l'espressione più avanzata e "vera" di una tecnologia con meno lucine colorate e tanta più sostanza.

Se non avete mai comprato, iniziate ora. Lo rifarete ancora e ancora.



Delusione dell'anno: la nuova linea iMac. Tutte le novità introdotte coi nuovi modelli ne hanno fatto un computer più difficile da aggiornare, più costoso da riparare, meno versatile (niente più drive ottico) senza in cambio alcun valore aggiunto se non un minore spessore del tutto ininfluente su una macchina desktop.

L'espressione della peggior filosofia Apple degli ultimi tempi.

QUI tutta la storia.

E, con questo, mi pare che ci sia proprio tutto.
Ci si vede dall'altra parte!

11 commenti:

Larsen ha detto...

come serie tv (miniserie) ti diro' che mi sta piacendo "pacific", che finisce stasera su italia2... magari per gli sboroni con sky e' "vecchia" :D

mi e' piaciuta, non quanto band of brothers, ma s'avvicina molto.

per il resto... bho, annata di merda... e quello che mi preoccupa, e' che il prossimo anno non si presenta migliore.

Alex McNab Girola ha detto...

Ottenere i numeri che citi a proposito del tuo blog, senza avere la spinta determinante dei social network, è un gran successone, credimi.
Tu, come molti altri blogger in gamba, se potessi bloggare anche in inglese saresti già una webstar :)
(Ammesso che a qualcuno freghi qualcosa di diventarlo).

Auguri!

Hell ha detto...

Auguri, Luca! ;)

Alessandra ha detto...

Auguri Luca, buon anno!

Samantha Baldin ha detto...

Su Black Mirror concordo in pieno. Attendo la prossima.
Le tue composizioni sono sempre d'impatto, questa è notevole.
Amazon lo uso anch'io. Sono più veloci del click :D Una volta, ho ordinato due libri "cartacei" la sera e il giorno dopo a pranzo me li hanno portati O_O Paiura.
Per ora, BUON ANNO!^^

Lory84 ha detto...

Auguroni, Cyberluke!

Yeeshaval ha detto...

Su Black Mirror (ganzo oltremodo), concordo in pieno.
Le altre cose, mah, abbiamo fatto scelte diverse, tipo ho letto l'ultimo Murakami e l'ho trovato il romanzo più bello degli ultimi cinque anni, altro che del 2012.
Continua il tuo blog, è uno dei pochi che seguo con costanza.
Auguri.

Maura ha detto...

Buon anno.
E Amazon forever. ;-)

Marcus ha detto...

Voglio quella statuetta!!! Come si fa ad averne una??? ^^

LUIGI BICCO ha detto...

D'accordissimo su Black Mirror. Ho visto i primi tre episodi della serie che per ora, se non erro, dovrebbero essere anche gli unici. Ma so che ne hanno messo in cantiere almeno altri tre.

Ho letto finalmente anche il volume di Zerocalcare e mi ha fatto ridere, si. Sorrido alle critiche che gli sono state mosse contro.

E fortunatamente non leggo più tanti Marvel (in realtà quasi per niente), perché anche questa cosa del dottor Octopus mi ha fatto davvero ridere.
Degli ultimi eventi non so nulla (i cvari AvX, FearitSelf) ma non sei stato l'unico a criticarli.

E complimenti per le visite giornaliere al tuo blog. Meritatissime.

Marco Bango Siena ha detto...

Ho visto Black Mirror la scorsa notte. Grazie per il suggerimento. Piaciuti soprattutto il 2° e il 3° episodio