mercoledì 12 dicembre 2012

Fringe: Five-Twenty-Ten.


Fringe è arrivato al suo primo stop di stagione, e lo ha fatto con uno degli episodi migliori.
Il livello di scrittura è raffinato e, soprattutto, questa stagione ha ormai trovato un suo perché rispetto alle precedenti che sembravano aver chiuso tutti gli archi narrativi e emozionali, diventando qualcosa di compiuto, con piena dignità di esistere come final season.

Questo Five-Twenty-Ten è un episodio sul cambiamento di due personaggi, Peter e Walter, padre e figlio, e di come la stessa causa può avere due effetti opposti.
Peter, grazie alla tecnologia che si è impiantato scientemente nel cervelletto ora è in grado di analizzare tutti gli scenari possibili nel continuum spaziotempo e agire con efficienza letale.
Ma il prezzo da pagare per la sua neo-abilità è la rinuncia progressiva (e forse inconsapevole) alla sua umanità, trasformandosi in un freddo elaboratore di possibilità, un’anima vendicativa che trova pace solo nell'obiettivo di vendicare la morte della figlia. 
In senso opposto sta viaggiando Walter, verso la diminuzione del suo genio a favore della sua pietà e del suo dolore.
E nel mezzo Olivia, che ha sempre lottato per non perdere Peter, se stessa e loro figlia Etta… senza mai sottrarsi a quello che Walter ha capito essere un “privilegio”: concedersi di vivere il dolore della perdita.


Fringe ci mostra come la morte di un figlio sia un'esperienza traumatica in grado di destabilizzare completamente qualcuno: Walter ha quasi distrutto entrambi gli universi perché non riusciva a lasciare andare "l'altro" Peter, quello "rubato" all'universo della porta accanto. E ora che Peter ha perso sua figlia, la storia sta per ripetersi.

Peter è sempre stato la costante, colui che rimaneva uguale mentre tutto l’universo cambiava, e la svolta nel suo personaggio è una delle cose che mancava in questa serie... e me ne sta decisamente amplificando il gusto.

Cosa aggiungere? Ah, sì... che la chiusura dell'episodio sulle note di The man who sold the world, è l'ennesimo, piccolo tocco di classe.

10 commenti:

Dalailaps ha detto...

Questa serie e questo episodio resteranno nella storia: desidero studiare e scrivere sceneggiature e dialoghi come quelli apparsi in questo piccolo capolavoro.
Quando di recente John Noble ha twittato "Stiamo girando il finale" mi stavo quasi commuovendo.

Batman ha detto...

Peccato che nell'episodio successivo...
Sorry.

LUIGI BICCO ha detto...

Ho la prima serie da vedere da non so quanto tempo. Amici e conoscenti me ne hanno sottolineato la bellezza a più riprese. Ma niente, non ho ancora trovato il tempo.

Lisa Costa ha detto...

Mah... come stagione non mi sta convincendo invece, soprattutto perchè dovrebbe essere la finale e trovare ogni episodio l'espediente dei VHS con la missione del giorno sta stancando. Mancano 5 episodi, spero si scuota un po' la situazione!

madshouse ha detto...

Era appena terminata la puntata, ancora negli occhi il freddo dialogo di Peter e Olivia tanto che uscivano fumi gelidi dalla tv, ho chiuso gli occhi sulla sigla finale e ho cominciato a pensare ” E se Peter fosse September?”
Sarebbe la perfetta chiusura del cerchio, diventerebbe tutto chiaro, limpido. Se questa idea di Peter-September nascesse all’inizio di Fringe sarebbe fantastica per come l’hanno sviluppata nelle stagioni passate e in questa !!!!!
Aperti gli occhi ho realizzato che ad un tratto quindi tutto quadrava.
Poi sono iniziati i dubbi: ” si ma fisicamente perchè è diverso?” e ” ma se Peter fosse September allora sarebbe a conoscenza del piano”.
Magari non adesso ma quando la trasformazione sarà completa ( e non mi sembra che manchi molto) sicuramente si. O no?

Neliel ha detto...

L'episodio mi è piaciuto ♥♥♥
Noble bravissimo come sempre e anche J, Jackson ha interpretato bene il cambiamento del personaggio, certo spero che non si trasformi in un Obs , perché sarebbe banalissimo.
Il sanguinamento dell'orecchio e la caduta dei capelli sono effetti collaterali dell'impianto . Spero.
Altrimenti gli uomini si sarebbero trasformati in Obs solo a causa del dispositivo . Non mi piace. Io pensavo ad una evoluzione dovuta alla trasformazione del clima e altro. Vorrei saperne di più sugli Obs (tipo uno spin -off sugli Obs) ma forse gli autori non hanno tempo.

Alexandra ha detto...

Intervengo solo per dire che Fringe poteva stare molto più avanti nei dettagli prima del giro di boa. Ora rimane meno di metà serie per chiarire tutto.
Ma io sono tra i delusi/non delusi.
Nel senso che Fringe nonostante tutto riesce a coinvolgermi... e non siamo arrivati a livelli di cavolate troppo grandi (vedi Lost).
Possiamo discutere sul fatto che gli osservatori ( se è vero che dall'inizio dovevano essere i cattivi finali ) dovevano essere approfonditi di più durante le 4 stagioni precedenti, ma non possiamo farlo ( ancora per il momento ) se fringe non chiuderà tutte le poche trame ancora aperte.

Molta, troppa gente è rimasta scottata da Lost, come Cyberluke, se non vado errata. Ma non possiamo aprire e chiudere le discussioni con "ma in Lost [blablabla]" "questa cosa è stata ripresa e ritrita in lost [blablabla]", eccetera eccetera.

Io spero che Fringe si chiuda bene. Ha tutte le caratteristiche per farlo. :-)

Loki ha detto...

L'idea di madhouse non è niente male! In effetti mi sembra piuttostro strano che un elemento così importante come il chip impiantato nel cervello di Peter abbia occupato un così breve arco narrativo... Quindi sarebbe piuttosto logico aspettarsi che in qualche modo sia di grande importanza per il finale.

A parte questo, Luke, non ti pare che ultimamente si stia attingendo un po' troppo a Matrix e al suo dualismo Eletti/Agenti?
Addirittura, l'ultima serie comincia con il "risveglio" dei personaggi dal sonno nell'ambra... Certo il loro è un viaggio nel tempo, ma non è difficile paragonarlo a un passaggio dal mondo "così come lo conoscevano" (nel passato) al mondo reale (quello in cui gli osservatori hanno già invaso).

La firma cangiante ha detto...

Fringe potrebbe essere insieme a The walking dead una delle opzioni prossime venture. Grazie per avermelo ricordato.

Intanto ho da recuperare stagioni di Supernatural, I Soprano, Boris, Life on Mars e chissà cos'altro.

Ma un giorno ce la farò.

Ah, cazzo! I Maya!

Yeeshaval ha detto...

Mah, io invece su tutta la storia degli Osservatori ho le mie riserve.
Che riescono a fare gli osservatori?
Conquistano il mondo ma continuano ad avere del filo da torcere dall'armata brancaleone.
Avrai notato che Peter, oltre ad aver acquisito teletrasporto e anticipazione/preveggenza al 98%, vede persino attraverso i muri. Shakera bene il tutto e dimmi come fanno una banda di scalcagnati con le pistole a rappresentare, da anni, una minaccia credibile per una legione di kryptoniani vestiti come Don Draper. E questi vengono pure dal futuro, e leggono la mente... a questo punto o da noi sono arrivati i più fessi della compagnia o c'è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui hanno gestito la situazione.

Pure a me piace la fantascienza... ma qua c'è rimasta solo la fanta.