domenica 30 dicembre 2012

Cyberluke Awards 2012



Anche il 2012, che tanto doveva essere un anno "definitivo" ma si è rivelato determinante solo per gli scrittori di saggi catastrofisti e per i pierre che hanno fatto i soldi con i party di FineMondo-anzi-scusa-no, sta finendo, e –provate a negarlo– pure lui ci ha messo un attimo ad esaurirsi in un frullar di pagine di calendario.

Una volta di più - la quinta volta da quando esiste questo blog, di questo periodo metto la giacchetta nera buona, mi annodo la cravatta più sgargiante che ho nell'armadio (quest'anno scelgo una Versace oro e nera) e mi accingo a consegnare i miei personalissimi premi alle  cose migliori dell'anno appena trascorso.
Serve a me per tirare un po' le fila, farmi due risate e un paio di riflessioni e magari strapparle anche a voi… oltre, naturalmente, a fornirvi spunti utili per recuperare o riconsiderare qualcosa di valido che magari vi era sfuggito o non avete mai neanche sentito parlare.

Del resto, se siete tra quelli che per tanto tempo mi avete seguito fin qui e ancora pensate di farlo in futuro, forse qualcosa in comune con me ce l'avete.
O magari vi piace solo sentirmi lanciare fango su questo e quello o – ancora – siete qui per ridere alle mie spalle o forse non sapete come eliminare questo blog dalla barra dei preferiti e lo leggete solo per inerzia quando avviate il browser (ci sarebbe anche l'opzione "adoro tutto quello che scrivi e come lo scrivi, anzi, non è che vuoi sposarmi?", ma in questo momento, credetemi, non è aria).
Va bene tutto.
Questo blog è concepito e portato avanti senza integrazione con i social network (sì, ha i i tasti di condivisione, ma secondo me non li usa nessuno), cambio la grafica mediamente una sola volta l'anno e non è nemmeno dinamica, non regalo niente (ma neanche chiedo donazioni), e il suo traffico si è attestato ormai tra le cinquecento e le seicento visite uniche giornaliere: cifre che non credo subiranno aumenti significativi (non avrei neanche il tempo di mettermi a pensare come riuscirci), ma già il fatto che non abbia subito flessioni neanche quando ho abbandonato Facebook (ed è venuto meno il piccolo boost che ne riceveva) e l'oziosissima quanto fatua previsione che l'anno prossimo potrei riuscire a totalizzare un milione tondo di accessi dalla sua apertura, mi spingono a concludere che, in fin dei conti, tutto il mio tempo speso qui avrei potuto sprecarlo in modi parecchio più stupidi… e fidatevi, ne conosco un mucchio.
Andiamo pure a incominciare.

MIGLIOR IMMAGINE DIGITALE PERSONALE

Suspended in Gaffa è un titolo brutto, difficile da pronunciare e inoltre non significa niente. Ma proprio mentre davo il comando "salva" in Photoshop mi cullava dagli altoparlanti questo vecchio pezzo di Kate Bush, e lì è rimasto.
Avevo reso disponibile il solito media pack, ma ora chissà dov'è finito. 
Però più riguardo questa composizione e più mi soddisfa, e così vi dò una nuova chance di scaricarvela loseless proprio da QUI.
Poi ci sarebbe tanta altra roba, ma è tutta di natura strettamente commerciale e quindi, spesso, abbastanza noiosa. Se proprio vi interessa, trovate qualcosa QUI o anche QUI, QUI e QUI.

MIGLIORE SERIE TELEVISIVA: BLACK MIRROR


Nessuna competizione: la miniserie inglese Black Mirror arriva di soppiatto e straccia qualsiasi cosa possiate avere visto quest'anno sul piccolo schermo.
Basso budget, intelligentissima scrittura, ottima regia, cast poco altisonante ma recitazione di altissimo livello. Se ve la siete persa, cercatela subito, senza neanche aspettare di leggere il resto di questo post.
È andata in onda anche su Sky Cinema Cult e dovreste reperirla abbastanza tranquillamente anche in italiano.

Delusione dell'anno: troppe ce ne sarebbero. Potete rileggere le mie impressioni su 666 Park Avenue, Revolution, Continuum o anche su Alcatraz.
Tutta roba partita per spaccare il mondo e che è dovuta tornarsene a casa coda tra le gambe (forse solo Revolution riuscirà a svoltare una seconda stagione ma per quanto mi riguarda passo, grazie).
Fringe ci ha dato una quarta stagione moscetta ma sta cercando di chiudere alla grande con questa quinta... staremo a vedere.


MIGLIOR FUMETTO: LA PROFEZIA DELL'ARMADILLO, di ZEROCALCARE
Chiunque potrà dirvi che il 2012 è stato l'anno di Zerocalcare.
Mi era quasi sfuggito sulle pagine del defunto Canemucco, ma il romanissimo Michele Rech, partito da storie pubblicate sul blog (e che ora sono condivise su Facebook da qualcosa come dodicimila lettori) e poi arrivato ad occupare il primo posto della classifica di vendite su Amazon con il suo Un polpo alla gola, è uno dei più grandi cantori della sua generazione.
Della sua produzione, vi consiglio La Profezia dell'Armadillo, arrivato alla sua quinta ristampa.
Giusto per usare le parole che gli dedicai QUI, troverete le sue storie struggenti, mai banali, palesemente autobiografiche e assolutamente, indiscutibilmente, favolosamente divertenti.

Delusione dell'anno: come temevo, dopo gli eccellenti Dark Reign e Assedio, la Casa delle Idee  – non l'ultima roboante acquisizione di casa Disney – non è riuscita a ripetersi con il fiacchissimo megacrossover Fear Iftself, e anche l'attuale Avengers vs X-Men puzza di operazione commerciale lontana un miglio... e taccio di quanto sta accadendo proprio in questi giorni a Spiderman sul numero 700 in edicola negli Stati Uniti (sul serio, se proprio siete curiosi cercate in rete, io mi rifiuto anche solo di segnalare una cazzata stratosferica come quella montata dalla Marvel).



MIGLIOR ACQUISTO: IPAD 2

Più leggero, più sottile, più bello, meglio equipaggiato con fotocamera e videocamera, e, soprattutto, con quel pizzico di Ram in più che non costringe a ricaricare le pagine web ogni volta che consultate il browser (è il vero plus dell'iPad 2, anche se nessuno lo dice mai).
Tutti gli altri iPad venuti dopo (l'iPad Retina, il Mini e l'iPad 4) servono solo a spillarvi altri soldi.
Date retta.
Se qualcuno negli ultimi dodici mesi ha iniziato a farvi sentire degli sfigati preistorici perché non avete ancora un tablet, in primis non dategli ascolto, ma se proprio siete tentati, comperate un iPad 2 su eBay. Non vi mancherà niente, a parte Siri.

Delusione dell'anno: se di delusione si può parlare, ho concluso che non sono tipo da reflex digitale. Troppa roba da mandare a mente e troppi obiettivi costosi da comprare e montare e smontare. La mia Canon 400D è andata a Matteo, e io ho trovato la mia dimensione con quest'oggettino QUI.


MIGLIOR LIBRO: L'ANNO DEI DODICI INVERNI di TULLIO AVOLEDO
Lo stile e la maniera di raccontare di Avoledo al servizio di una grande storia d'amore ibridata con una sui viaggi nel tempo .
Un romanzo che funziona su tutti i suoi numerosi livelli, un esempio di come si dovrebbe fare narrativa mainstream senza scadere mai né nel pretenzioso né nella mediocrità di derivazione televisiva (cosa significherà che ai primi posti delle classifiche italiane ci siano due dei dee jay del network radiofonico più ascoltato d'Italia?).
Non è il lavoro migliore di Avoledo, ma solo perché Lo Stato dell'Unione era già un capolavoro.
Ne ho parlato QUI.

Delusione dell'anno: tanto per dimostrarvi che non sono uno di quei fan acritici, la delusione più grande quest'anno l'ho ricevuta proprio da un altro romanzo di Tullio Avoledo.
Un buon posto per morire, scritto a quattro mani con Davide Boosta Dileo, frulla tutti i temi classici del complottismo e della creduloneria da Nostradamus agli alieni passando per l'ennesima reincarnazione del Terzo Reich, zombie e il mito del Golem, servendoli in una salsa a base di videogame a realtà immersiva, esplosioni, uccisioni, una quantità di proiettili esplosi che manco in un film di Stallone degli anni ottanta e alcuni tra i personaggi peggio scritti della sua carriera. 
Faccio finta di non averlo mai letto, che è meglio.


MIGLIOR DISCO:BANGARANG di SKRILLEX

Anno straordinario questo per il disc jockey e produttore losangelino dal taglio di capelli più discutibile del mondo, che con questo EP (e coi precedenti More Monsters and Sprites ma anche con la collaborazione più improbabile dell'anno, l'incredibile Make It Bun Dem After Hours con Damian Jr. Gong Marley), dimostra di essere non solo uno degli autori più bravi e versatili in un settore (quello della musica popolare) che ancora cerca di campare col rock e che ha realizzato che il grunge era una truffa, ma anche l'unico vero erede spirituale di un'elettronica dura e pura di cui i Prodigy erano i migliori esponenti prima di farsi preferire da altri venditori di loop come i Daft Punk o da discotecari fighetti come i Chemical Brothers.
Bangarang è un gran bel cd, suonato molto bene e pensato ancora meglio ma, soprattutto, è una cristallina dimostrazione delle potenzialità del linguaggio dell'elettronica, che sembrava essere implosa su se stessa finendo confinata nelle dancefloor... ambiente, che, nel caso ve lo state chiedendo, non è assolutamente congeniale a un genere come la dubstep.
La sola traccia The Devil's Den vale i pochi soldi che costa l'intero EP.

Delusione dell'anno: The 2nd Law dei Muse è piaciuto a moltissimi, tra pubblico e critica... ma non a  me, che avevo ravvisato nella bellissima Unsustainable una svolta dubstep promessa e non mantenuta.
Il nuovo disco è un’opera sbilanciata e fuori fuoco, dove la tanta carne messa al fuoco è malservita e poco cotta. Un passo avanti rispetto Black Holes And Revelations ma lontanissimo dalla brillantezza e dal genio di un The Resistance.
E, ah sì: anche i Pet Shop Boys non uscivano con un disco così piatto e brutto dai tempi di Release. 
E ho detto tutto.



MIGLIOR FILM: THE DARK KNIGHT RISES di CHRISTOPHER NOLAN

Sceneggiatura pessima.
Regia fantastica.
E un mito che appartiene più all'immaginario collettivo che al mondo dei fumetti (e infatti, questo è il Batman meno aderente al personaggio di carta che si sia mai visto sullo schermo).
Il film è tutt'altro che perfetto e se mi ci concentro riesco a trovargli un mucchio di difetti, ma alla fine, resta un potente esempio di cinema nell'accezione più ampia del termine, supportato da un cast superlativo, da una fotografia esemplare e da innumerevoli scelte tecniche che dovrebbero finire sui manuali.
E comunque, è la cosa migliore vista quest'anno, anche se fino all'ultimo momento ero tentato di dare la palma a LUI.
QUI trovate la mia recensione completa.

Delusione dell'anno: Potrei citarvi Prometheus, probabilmente uno dei film più di tanti altri recava sulle spalle un debito pesantissimo con la saga da cui derivava e che quasi inevitabilmente sarebbe stato deludente.
E lo è stato.
Poi, proprio un paio di giorni di fa, l'ho rivisto su blu-ray e una nuova visione fatta a freddo, lontana dall'hype, non me lo ha fatto apparire poi così malaccio, anche se il finale aperto a una serializzazione non lo aiuta di certo ad elevarsi alla classe dei primi tre Alien (no, il quarto è troppo raffazzonato e fuori dalle righe per preferirlo anche a uno degli Alien Vs. Predator a vostra scelta).

Però... quello che veramente mi rode è che l'Italia è il solo Paese al mondo dove si è scientemente deciso di non distribuire il nuovo film sul giudice Dredd.
Che magari non sarà sto capolavoro, sono d'accordo con voi... ma avrei voluto giudicarlo da solo.



MIGLIORE TECNOLOGIA: AMAZON.COM
Se vi dicono che la tecnologia è nel nuovo iPhone, o nei televisori LED 3D o nei contenuti multimediali sulla nuvola e non più sui vostri obsoleti PC... non credetegli.

La vera tecnologia, quella che funziona, che migliora la vostra vita, vi rende più liberi e, in ultima analisi, anche più ricchi, è quella che vi offre Amazon.

Quest'anno ho comprato non solo musica, ma film, libri, regali, elettronica e molto altro sul negozio virtuale più famoso del mondo, e già mi chiedo come sono sopravvissuto finora.

Un'offerta praticamente smisurata, un sistema di navigazione intelligente e semplicissimo da usare, l'adozione di tutta una serie di accorgimenti intelligenti atti a farti comprare più roba possibile (o a fartela comprare), sconti che mai e poi mai nessun altro vi farebbe, tempi di spedizione ridotti all'osso e un'affidabilità senza uguali in tutto il panorama del commercio elettronico fanno di Amazon l'espressione più avanzata e "vera" di una tecnologia con meno lucine colorate e tanta più sostanza.

Se non avete mai comprato, iniziate ora. Lo rifarete ancora e ancora.



Delusione dell'anno: la nuova linea iMac. Tutte le novità introdotte coi nuovi modelli ne hanno fatto un computer più difficile da aggiornare, più costoso da riparare, meno versatile (niente più drive ottico) senza in cambio alcun valore aggiunto se non un minore spessore del tutto ininfluente su una macchina desktop.
L'espressione della peggior filosofia Apple degli ultimi tempi.
QUI tutta la storia.

E, con questo, mi pare che ci sia proprio tutto.
Ci si vede dall'altra parte!

martedì 25 dicembre 2012

Merry Xmas, again.


Oggi pausa anche per me.
Se vi va, scaricatevi, stampate e spedite questa cartolina augurale che a voi farà risparmiare cinquanta centesimi e a me farà un po' di pubblicità.
Ma anzi, no, ma che vi frega.
Mangiatevi il panettone, e chiudete 'sto cacchio di Internet.
Buon Natale a tutti voi, là fuori.


(illustrazione originale di Jacques Parnel, creata per Sci-Fi tv dall'agenzia BETC euroRSCG)

domenica 23 dicembre 2012

Christmas advertising.

Molte di queste anteprime sono ingrandibili cliccandoci sopra. Fatelo, perché valgono la pena.

venerdì 21 dicembre 2012

Christmas pinup.

Lo sapete anche voi: in questo periodo, il web si riempie di gattini con cappelli da Babbo Natale, brutti sfondi scrivania con renne disegnate male e centinaia di modelle che per cento dollari si fanno fotografare in succinti costumini natalizi bordati di pelliccia sintetica bianca.
Io non sono migliore.
E tra le tre possibilità, opto per le pinup.

E comunque, almeno un paio di queste sono abbastanza vestite.

giovedì 20 dicembre 2012

[Meme] Goodbye cruel world.


Questo di Alex rischia di essere non solo l'ultimo meme dell'anno, ma anche di tutta l'umanità.
Nove domande sull'orlo della Fine del Mondo, prevista giusto per, uh, fammi controllare, domani.
Ora ce ne stiamo qui davanti i nostri computer a spostare il mouse su e giù sulla scrivania ad aspettare le vacanze di Natale e tra ventiquattr'ore, puff, staremo a rimpiangere di aver speso dieci minuti delle nostre ultime ore di vita sul pianeta per aderire a questo meme.
Che, sempre secondo le regole del suo creatore, devo girare ad altri cinque nominati, che pesco a caso (non è vero) dal mio portafoglio blogger: Paola, Angelo, Luigi, Francesca e Lucrezia.
E ora, eccovi le mie banali risposte.
Buona Fine e niente inizio.

Con chi trascorrereste il “lieto evento”?
Chiederò a una persona molto vicina di restare con me nelle ultime ore. Sarà l'ultima possibilità di condivisione, e magari una delle più intense. Sperando non abbia preso già altri impegni per domani. Che dite, la chiamo ora?

Dove lo trascorrereste?
In giro, sullo scooterone. Si girerà meglio nel caos che esploderà quando il cielo prenderà fuoco e tutti si renderanno conto che, dopotutto, pagare tutte quelle rate del mutuo è stata una scemenza.

C’è qualcuno di cui vi vorreste vendicare per qualche torto subito?
Ma figurati se vado a pensare alla vendetta in un momento simile. Saranno le ultime ore per tutti, e io dovrei usarle per renderle ancora peggiori a qualcun altro? Piuttosto, spero che nessuno ce l'abbia abbastanza con me da venirmi a rompere proprio in quegli ultimissimi momenti. E soprattutto, che abbia di meglio a cui pensare.

C’è una persona che vorreste rivedere prima dei titoli di coda?
Non c'è tempo. Dovrei fare un giro troppo largo, per rivedere gente qui, a Torino, a Milano. Dovremo accontentarci tutti di qualche telefonata, se i dannati cellulari – maledetto il giorno che sono stati inventati – ci assisteranno ancora nel collasso totale delle ultime ore.

Avendo per assurdo la possibilità di scegliere, vi piacerebbe sopravvivere in un mondo post-apocalittico?
Sì. Ma dovremmo restare veramente in pochi. Gli scenari con le bande di razziatori e quelli che vogliono fare i ducetti postapocalittici non mi sono mai piaciuti manco al cinema, figuriamoci nella vita reale. Se sopravvivo, mi trovo un Hummer col pieno di benzina, ci dipingo sulle fiancate "Nun me rompete er cazzo" e me ne vado a fare il giro del mondo.

Una soddisfazione, l’ultima, da togliervi in queste ore.
Parcheggiare il suddetto Hummer proprio sulla porta di un comando dei vigili urbani, chiuderlo col telecomando e dire ai vigili rimasti bloccati dentro "torno subito, il tempo di un caffè".

In previsione di un ipotetico aldilà, vi aspetta il calduccio dell’inferno o la quiete del paradiso?
È una divisione semplicistica alla quale ho sempre dato pochissimo credito. Qualunque cosa accadrà dopo, sono pronto a scommettere che sarà diversa da quella che secoli di letteratura hanno immaginato per terrorizzare e controllare. Ma parecchio diversa, eh.

Un oggetto, uno soltanto da mettere in una capsula del tempo, e che verrà ritrovato da coloro che un giorno, ma migliaia di anni, ricostruiranno la civiltà.
Ahahahah, che ne dici del mio iPad? Con le mie foto vestito da cosplayer idiota, i miei film preferiti, le mie canzoni preferite, i miei disegni, una galleria completa di Pamela Anderson fotografata da David LaChappelle. Pensa che mitologia ci si potrebbe costruire intorno, uahahahahah

Un’ultima dichiarazione prima di salutarci.
Abbiamo avuto la nostra occasione. Ma questo pianeta, diciamocelo, merita qualcosa di meglio. Magari le api.

PS Per chi ha poche idee, usate questa qui sotto come soundtrack del vostro ultimo minuto e 15 secondi. Sarà un bell'andarsene.

mercoledì 19 dicembre 2012

Bring Crosby, are you listening to me?


Un paio d'anni fa mi era venuto in mente di fare un regalo ai frequentatori di questo blog rendendo disponibile per il download una compilation a tema natalizio… e a giudicare dal numero degli scaricamenti, era stata un'idea gradita a parecchi di voi, così quest'anno si replica (ma la tracklist è cambiata qua e là).

Il download è disponibile da QUI (circa 110 MB), e da QUI la lussuosa copertina.

Solo, fatelo in fretta, che hai visto mai, i diritti d'autore, la SIAE, la finanza, Monti in persona che viene a battere cassa. Il link scade tra meno di una settimana.

E cercate di sentirvi più buoni.



1. I Believe In Father Christmas (Greg Lake)
2. Christina's Christmas (Christina Aguilera)
3. Christmas Tree (Lady GaGa)
4. It Doesn't Often Snow At Christmas  (Pet Shop Boys)
5. What If Eminem Did Jingle Bells (Bob Rivers)
6. Wreck The Malls (Bob Rivers Comedy Group)
7. The First Noel (Crash Test Dummies)
8. O Come All Ye Faithful (Art Garfunkel)
9. Jingle Bell Rock (Brian Setzer Orchestra)
10. The little drummer boy (Trans-Siberian Orchestra)
11. Happy Xmas (War Is Over) (John Lennon)
12. Lonely This Christmas (Mud)
13. White Christmas (Michael Bublé)
14. Jingle Bells (Ein kleiner weiß) (Roy Black)
15. Gloria in Excelsis Deo (Halle-Lujah)
16. Bells Of Christmas (Frank Sinatra)
17. Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! (Dean Martin)
18. Adeste, Fideles (Enya)
19. We Wish You A Merry Christmas (Enya)
20. Baffo Natale (Elio e le Storie Tese feat. Jovanotti)
21. Presepio imminente (Elio E Le Storie Tese)
22. Natale Allo Zenzero (Elio E Le Storie Tese)
23. Chemistry (Information Society)

martedì 18 dicembre 2012

Di Iron Man contro Magneto. E degli schiaffi che Stark piglierebbe.


Niente introspezioni, niente sottotrame, niente ricami nei tie-up che la Marvel sta dedicando all'ennesimo mega-evento Avengers Vs. X-Men. Solo scontri uno contro uno, senza pareggi e con un vincitore inequivocabile.
Ho appena finito di leggere quello dove si fronteggiano Iron Man, vendicatore corazzato in armatura hi-tech e Magneto, signore del magnetismo e che non la manda a dire a nessuno.
Chi vince tra i due?
Riassunta in poche parole, quando Magneto si avvede che l'armatura di Iron Man, a dispetto del nome, è costruita in nanotubi di carbonio e non ha componenti metallici che lui possa manipolare, si limita a fargli crollare addosso duecento tonnellate di metallo, prima che l'ubriacone multimiliardario decida di incanalare il campo magnetico di Giove nella sua armatura attraverso una rete satellitare ed aggiudicandosi il match... una cazzata, questa, secondo me troppo grande persino per una storia a fumetti.



Giusto per rompere un po' le palle ad Iron Man che non mi è mai stato troppo simpatico (e invece Magneto sì), indagando un minimo ho scoperto che il fisico Michael Coey del Trinity College di Dublino ha dimostrato in laboratorio che anche i nanotubi di carbonio possono venire magnetizzati se posti in contatto con un materiale magnetico. In particolare è stato osservato che nanocristalli ferromagnetici nei campioni inducono nel carbonio fenomeni magnetici tramite effetti di prossimità.
Non avete capito molto? Neanch'io, ma se volete approfondire, QUI trovate l'articolo completo.

Inoltre, ci sarebbero almeno un altro paio di ottimi motivi per i quali Iron Man avrebbe preso gli schiaffi (e di brutto) da Magneto, in un ipotetico scontro.
Il primo è che Magneto ha un controllo del magnetismo così preciso da poter manipolare il ferro nel sangue di un essere umano, causando aneurismi, ictus o attacchi cardiaci (QUI trovate tutti i dettagli sui poteri di Magneto).
Può anche creare un campo magnetico abbastanza forte da sopprimere il campo elettromagnetico del cervello. Possiamo teorizzare che l'armatura di Iron Man disponga di contromisure antimagnetiche o riesca ad isolare in maniera efficace il suo occupante umano, ma (secondo motivo e anche più valido del primo), un campo magnetico sufficientemente potente può danneggiare irreparabilmente qualsiasi device funzionante ad energia elettrica... compresa l'armatura di Iron Man.



Un flusso abbastanza intenso di energia elettromagnetica (creato per effetto Compton o fotoelettrico) genera elettroni ad alta energia ed è impiegato nell'industria militare negli ordigni esplosivi elettromagnetici. Magneto può generare un campo magnetico in grado di accoppiarsi con gli apparati elettrici o elettronici circostanti creando extracorrenti o picchi di tensione in grado di danneggiare i circuiti dell'armatura di Iron Man.
È un effetto tipico delle detonazioni nucleari o di ordigni progettati specificamente per generare un'onda d’urto elettromagnetica... e per quanto l'armatura di Tony Stark possa essere protetta, a distanze tanto ravvicinate (come nel caso di uno scontro corpo a corpo), semplicemente non esiste difesa.
L'armatura da dieci miliardi di dollari sarebbe finita fritta e inutilizzabile come un tostapane attraversato da un fulmine.

Detto questo, la (breve) storia è ottimamente disegnata da Adam Kubert e può contare su eccellenti scambi di battute tra Stark e Magneto scritti da Jason Aaron, e vale tre euro dei vostri sudati guadagni.
E, sì, il disegnino in apertura è mio.

lunedì 17 dicembre 2012

Una recensione velocissima.


Vi parlerò velocissimamente di Buzz Player HD, app per iPad che consente di visualizzare un gran numero di formati video (compresi di sottotitoli, cosa che mi ha fatto decidere per l'acquisto), quali 3GP, AVI, ASF, FLV, MKV (Matroska), MOV (QuickTime), MP4, NUT, Ogg, OGM, RealMedia, Bink, WMV, DV, H.263, H.264/MPEG-4 AVC, HuffYUV, Indeo, MJPEG, MPEG-1, MPEG-2, MPEG-4 Part 2, RealVideo, Sorenson, Theora, WMV, Bink.

Buzz player HD supporta i seguenti formati audio: AAC, AC3, ALAC, AMR, DTS, FLAC, Intel Music Coder, Monkey’s Audio, MP3, Musepack, RealAudio, Shorten, Speex, Vorbis, WMA, Bink.

Legge i sottotitoli nei formati: SRT, ASS, SSA, SUB, MSI ed EMBEDDED Subtitle.

E infine supporta i seguenti protocolli: RTP, RTSP, HTTP, FTP, MMS, Netstream (mpst://), SMB, ffmpeg://.

Fantastico, vero?
Peccato che Buzz Player HD faccia schifo.
Schifo.

I file .mkv a 1080p, su un iPad 2 (e la compatibilità è assicurata anche per l'iPad prima generazione) si vedono rallentati e a scatti. È semplicemente inutilizzabile, e sono stati i quattro euro peggio spesi per un app di tutta la mia esperienza di utilizzatore di iCosi, e chiunque stia cercando un'app per leggere formati video non convenzionali sul suo iPad, ha il diritto di saperlo.

Non so come si comporti su iPad più recenti... ma se avete un iPad 2, statene alla larga, visto che in giro si leggono recensioni ottime, a opera di gente che, evidentemente, non l'ha neanche testata sul campo.

E accetto suggerimenti da chiunque voglia segnalarmi un'app per vedere decentemente file .mkv con sottotitoli.
Grazie, ho finito.


Air for the X String.

Di Fabio ho già detto tutto il bene possibile, e non è la prima volta che le nostre strade creative si incrociano.
Questa Air for the X String nasce da QUESTA sua foto, ed è cresciuta praticamente da sé.
Disponibile da QUI, per quindici giorni da oggi, per desktop, iPad e iPhone (retina display).
Feedback sempre graditi.

venerdì 14 dicembre 2012

Persistence.


Una di queste sere che sono rimasto fino a tardi in studio, mi sono messo a lavorare su una foto a bassa risoluzione trovata su DeviantArt... senza troppa convinzione ma soprattutto senza pensare ad interpolarla un po'.
E così, quando alla fine il risultato finale ha finito col non dispiacermi, mi sono ritrovato con un'immagine grande a malapena da farne un desktop per iPad.
Solo che, visto il solito soggetto (ommioddio! una donna imbavagliata!) non adatto alle famiglie, non ve la pubblico manco in quel formato, ma se proprio dovesse piacervi ditemelo e vi metto il link dove scaricarvela.

giovedì 13 dicembre 2012

Tre cosette carine per chi ha un Mac.

Oggi, post per chi usa Mac.
I tempi in cui facevo l'evangelista sono belli che passati, ma è ancora la piattaforma più efficiente e semplice tra quelle attualmente a disposizione (a proposito, qualcuno là fuori ha messo mano su Windows 8? qualche feedback?), e visto che sviluppatori di terze parti continuano a produrre parecchia roba tesa a semplificare la nostra vita e la nostra esperienza di Mac users, vi segnalo tre software che non vi cambieranno la vita... ma che, magari, erano proprio quello che vi serviva.
Pensateci, la prossima volta che vi viene da descrivere questo blog come una raccolta di cazzate (il che continua ad essere vero un gran numero di volte, ad ogni modo).



Giù le mani dai miei file
Cryptix è un software di crittografia.
A cosa serve: per codificare, decodificare, comprimere, decomprimere,  criptare e decriptare file, dati, testi o qualsiasi cosa abbiate sul vostro Macintosh che volete resti solo per i vostri occhi: le ricette di vostra nonna, il vostro diario segreto, appunti di lavoro, la vostra cartella di foto zozze (ce le avete tutti, furboni). Contiene anche un generatore di password sicure, un generatore Mnemonic, Htpasswd, 512-bit RSA, un tool per la steganografia e altra roba che manco so io a cosa serve.
Pro: è dichiarato supersicuro. Per aprire la vostra roba, ci vorrebbero attrezzature ultraprofessionali che non sono certo alla portata del primo hacker di periferia.
Contro: è a pagamento (ma costa meno di quattro euro, barboni), e funziona solo da Mac OSX 10.7.4.
QUI il link.


Dì quello che ti pare, ma un bel DVD...
Lion DiskMaker è un software sviluppato con AppleScript che può essere utilizzato con Mac OS X 10.6 (Snow Leopard), 10.7 (Lion) e 10.8 (Mountain Lion).
A cosa serve: per masterizzare un DVD o creare un disco di avvio di Mac OS X Lion o Mountain Lion.
Al suo avvio l’applicazione cerca di trovare il programma di installazione di OS X con Spotlight. Poi, vi propone di costruire un DVD o creare un disco di avvio di installazione.
Tutto quello che vi serve è un bel DVD scrivibile (da 4,7 GB per Lion). Per creare un disco di avvio, invece, vi servirà uno spazio di 8 GB, magari su una pendrive o una SD-Card.
Pro: non è richiesta una cifra precisa, ma il programmatore vi chiede una piccola donazione. Non fate i taccagni.
Contro: io non ne vedo nessuno. Fa una sola cosa, e la fa bene.
Lo scaricate da QUI.


Straziami, ma di RAM saziami.

Memory Clean è un applicazioncina che permette di gestire e ottimizzare la memoria RAM montata sui vostri Macintosh.
A cosa serve: vi mostra le percentuali di memoria libera e quella utilizzata, e si offre di liberarla, se necessario... guadagnando in prestazioni e velocità del sistema.
Una volta avviato, Memory Clean va a posizionarsi in alto, vicino l’orologio: cliccandoci col tasto destro, si accedono alle preferenze dove potrete decidere se farlo partire ad ogni avvio di sistema, se effettuare una pulizia automatica della memoria ogni tot secondi e il numero di MB oltrepassato il quale deve partire la pulizia della memoria.
Pro: parecchio utile se avete poca RAM installata sul vostro Mac. In più, non costa un soldo.
Contro: funziona solo da MacOS X 10.7 o versioni più recenti e su Macintosh con processori a 64-bit.
QUI il link.

mercoledì 12 dicembre 2012

Fringe: Five-Twenty-Ten.


Fringe è arrivato al suo primo stop di stagione, e lo ha fatto con uno degli episodi migliori.
Il livello di scrittura è raffinato e, soprattutto, questa stagione ha ormai trovato un suo perché rispetto alle precedenti che sembravano aver chiuso tutti gli archi narrativi e emozionali, diventando qualcosa di compiuto, con piena dignità di esistere come final season.

Questo Five-Twenty-Ten è un episodio sul cambiamento di due personaggi, Peter e Walter, padre e figlio, e di come la stessa causa può avere due effetti opposti.
Peter, grazie alla tecnologia che si è impiantato scientemente nel cervelletto ora è in grado di analizzare tutti gli scenari possibili nel continuum spaziotempo e agire con efficienza letale.
Ma il prezzo da pagare per la sua neo-abilità è la rinuncia progressiva (e forse inconsapevole) alla sua umanità, trasformandosi in un freddo elaboratore di possibilità, un’anima vendicativa che trova pace solo nell'obiettivo di vendicare la morte della figlia. 
In senso opposto sta viaggiando Walter, verso la diminuzione del suo genio a favore della sua pietà e del suo dolore.
E nel mezzo Olivia, che ha sempre lottato per non perdere Peter, se stessa e loro figlia Etta… senza mai sottrarsi a quello che Walter ha capito essere un “privilegio”: concedersi di vivere il dolore della perdita.


Fringe ci mostra come la morte di un figlio sia un'esperienza traumatica in grado di destabilizzare completamente qualcuno: Walter ha quasi distrutto entrambi gli universi perché non riusciva a lasciare andare "l'altro" Peter, quello "rubato" all'universo della porta accanto. E ora che Peter ha perso sua figlia, la storia sta per ripetersi.

Peter è sempre stato la costante, colui che rimaneva uguale mentre tutto l’universo cambiava, e la svolta nel suo personaggio è una delle cose che mancava in questa serie... e me ne sta decisamente amplificando il gusto.

Cosa aggiungere? Ah, sì... che la chiusura dell'episodio sulle note di The man who sold the world, è l'ennesimo, piccolo tocco di classe.