mercoledì 16 gennaio 2013

Idee per un nuovo Mac Pro.


Il Mac Pro, il desktop Apple di fascia alta dedicato ai professionisti, è rimasto per più di due anni anni senza ricevere nessun aggiornamento, e cioè dal 2010 fino all’ultima conferenza WWDC, dove Apple ne aggiornò le specifiche hardware in una misura così lieve che dopo un fuoco di fila ininterrotto di insulti di utenti che si erano sentiti presi per il culo, rimossero dallo Store la scritta new… utenti che, nel frattempo, si erano già organizzati con proteste e petizioni online affinché Cupertino non si dimenticasse dei suoi prosumer, perché troppo concentrata sui dispositivi iOS-based (e dai profitti che ormai costituiscono la maggior parte delle sue entrate).
Poco da dire: una strategia sensata... se quello che si sta cercando sono i quattrini.
Discutibile se si fa finta di dimenticare che furono proprio milioni di utenti pro a salvare Apple dalla bancarotta o, perlomeno, di non farle fare la fine di Atari. 

Certe volte ho come l’impressione che quelli di Apple vivano in una torre di vetro, posta su di una altissima montagna, in un continente aldilà delle nebbie, su di un altro pianeta, di una diversa dimensione. Una dimensione dove guardano noialtri muoverci come bestiole che ancora non sanno di cosa hanno bisogno, ma lo sapranno presto e potranno trovarlo nell'Apple Store più vicino, disponibile in nero e in bianco.


C’è però da dire che Apple è l'esponente principale di un (esiguo) gruppo di aziende anticipatrici rispetto i tempi attuali: la Sinclair prima e la Commodore subito dopo, ad esempio, non seppero anticipare la fine dell’era degli home computer e si trascinarono dietro molte software house europee dell’epoca. I trionfali successi del primo iPhone lasciarono parecchi cadaveri eccellenti sul campo (chi di voi ha ancora in tasca un cellulare Motorola?), tutti vittima di una preoccupante miopia. E oggi potrebbe essere venuto il turno di Nokia, Microsoft e Sony.
La grande Mela sembra essersi sapientemente tirata fuori dalla lotta, ritagliandosi uno spazio suo e non rischiando nulla in termini economico-produttivi (da vecchia volpe quale è).
Ma se Apple investe meno nella linea pro, non vuol dire che non esistono più utenti pro. Vuol dire solo che in quel settore c'è meno profitto.
E ad ogni modo, per confortare i delusi dallo scarso speed bump di Mac Pro (e forse per arginare la fuga dei suddetti professionisti verso soluzioni hardware dalla concorrenza), Tim Cook si è fatto scappare, giusto la scorsa estate, la promessa di grandi rivoluzioni per il MacPro durante il corso del 2013. 


Oggi, OS X 10.8.3 supporta le schede grafiche AMD Radeon HD “Tahiti", ovvero le HD 7970 e 7950, GPU altamente performanti che possono arrivare a 3 GB di memoria RAM GDDR5 e presentano un chip a 28 nanometri, definito il “Graphic Core Next” dalla stessa AMD. 
Schede troppo ingombranti per il nuovo iMac, che è stato sottoposto ad una drastica quanto del tutto inutile cura dimagrante (in sostanza, è stato reso più sottile e dentro c'entra meno roba, oltre ad essere diventato più fragile, bel colpo, Apple). Ficcarle in Mac Mini manco a parlarne, ma neanche in un portatile. 
Però, potrebbero trovare posto in un Mac Pro.
Che, visto che ormai sono passati dieci anni dall'ultimo redesign, e quello attuale è ancora quello gigantesco e traforato pensato per ospitare e ventilare i vecchi processori G5, dovrebbe essere completamente rivisto.
A meno che Apple non introduca qualcosa di completamente nuovo come la fibra di carbonio o la ceramica, il nuovo MacPro potrebbe avere uno chassis unibody in alluminio e una struttura minitower: insomma, una cosa pulita sul tipo di quella che mi sono divertito a ipotizzare nell'immagine in apertura, con un sistema di disassemblaggio rapido simile a quello utilizzato nel vecchio G4 Cube e che potrebbe ospitare memoria aggiuntiva, drive supplementari, schede di terze parti e molto altro.

Il 2013 è arrivato. 
Apple, nonostante tutto, confido ancora in te.
Stupiscimi.

12 commenti:

Dama Arwen ha detto...

Ogni tanto vorrei che la Apple leggesse i tuoi post.
Il mio sogno casalingo è un Mac Pro, anche se un iMac mi basta e vanza.
Sinceramente mi spaventa il prezzo…
La cosa "comica" è che in nessun negozio (Apple store, Media Word, Fnac ecc) ho più visto dei "case" pro da una vita…

Se dovessi ripiegare su PC windows sinceramente mi verrebbe da piangere… non riuscirei mai a lavorarci!

CyberLuke ha detto...

@Dama: Per una macchina Pro, che posso collegare al monitor che mi pare, ed espandere quanto mi pare, 2-3000 euro potrei anche considerare di spenderli, considerando che ammortizzerei la spesa negli anni, non essendo una roba che ogni 6 mesi Apple aggiorna mettendoci un processore inutilmente più veloce.
Di comprare uno dei nuovi iMac non ci penso neanche.
Se poi non dovesse arrivare nulla di quanto spero, guarda, ti dirò che Windows 8 non mi dispiace per niente.

Leonardo ha detto...

Hai detto bene, purtroppo: il settore Pro è diventato uno dei meno remunerativi per Apple, un cambio di polarità importante per l'azienda che ora incamera il grosso degli introiti dai dispositivi mobili.
Per "consolare" noialtri orfani del MacPro, il minor volume di produzione dei computer professionali potrebbe candidare il Mac Pro ad essere il modello che verrà prodotto negli Stati Uniti...

BlackBox ha detto...

In studio abbiamo ancora un G5 e un "vecchio" MacPro di tre anni, e a noi delle nuove macchine pro servirebbero come il pane.
I MBP sono senza mezzi termini i migliori portatili al mondo ad uso professionale, soprattutto in campo video/grafico/fotografico (e anche senza Retina Display rimarrebbero tra i migliori portatili esistenti), ma non per tutti la portabilità è un'esigenza.
Speriamo bene!
Bello il tuo concept, una specie di Cube attualizzato!

Anonimo ha detto...

Sono entusiasta del tuo concept.
Nonostante l'Imac, di ultima generazione, sia "prestante", secondo me non è paragonabile ad una vera macchina "pro".
Se desideri aggiornare la scheda video, gli hd interni o semplicemente aggiungere una scheda con connessioni esata e quant'altro, con un MacPro vai liscio, con l'Imac no!
E poi proprio dal punto di vista delle prestazioni, pur avendo letto qua e la che l'Imac si avvicina o addirittura supera in prestazioni il MP, posso assicurarvi, per esperienza diretta, che non è così.
Saluti.

ilsarto ha detto...

Io sono nella tua stessa situazione.
Volevo prendere un MacPro il gennaio scorso e mi hanno consigliato di aspettare maggio...da maggio poi a luglio, da luglio a settembre, poi novembre e....poi non ho più potuto aspettare.
Sinceramente non mi andava di prendere una macchina che a livello di hardware è "ferma" a 2 anni fa, con il prezzo di 2 anni fa. Come alternativa era prendere il nuovo iMac e una workstation evoluta della Dell. Ho optato per la seconda soluzione, gran bella macchina!! La utilizzo per la fotografia, ho fatto un upgrade delle CS6 da Mac a Pc e gira alla grande con 2 dischi ssd sata3 ( vertex 3 max iops ) e 32 Gb di ram.
Il problema è solo per chi è vincolato da programmi dedicati solo per Mac.
Per me un grosso problema dell'ultimo Mac Pro (cioè, il più recente disponibile in listino) è il collo di bottiglia del controller SATA2, oggi un "normale" disco sata3 è nettamente più performante dei velociraptor sata2, io ho montato solo ssd all'interno della macchina e tutti i salvataggi li faccio esternamente tramite un NAS iscsi, molto performante e sicuramente molto molto più sicuro. Molto meglio un iMac con un Raid esterno, magari connesso tramite tunderbird.

wolfvideomaker ha detto...

Quanto ti quoto.
Io lavoro ancora con un MB Pro metà 2009 e onestamente non va neanche malissimo (l'ultimo lavoro che ho fatto è un concerto multicamera in full HD da 2h 30min e ci ha messo 25 ore per esportarlo ^_^ ma ce l'ha fatta senza problemi).
Il fatto è che vorrei una macchina espandibile dedicata al solo utilizzo professionale, senza collegarla ad internet installando i soli programmi di lavoro.
Il RAID ce l'ho già, non farei altro che estrarre i 2 HDD (7200rpm da 1TB l'uno) e inserirli negli slot liberi. Sicuramente li potrei successivamente cambiare, magari con dei 10000 rpm o addirittura SSD (quando magari i tagli più grandi avranno prezzi più decenti).
Il tuo minitower mi garba un mucchio, magari lo alzerei di due o tre cm giusto per stare sicuri di poterci infilare tutto quanto!

Glauco Silvestri ha detto...

Vista la fine che hanno fatto i Server, non vedo un destino molto florido per i Mac Pro... Apple potrebbe persino pensare a un MacMiniPro (così come esiste il MacMiniServer).

Se a Cupertino non si dànno una svegliata, tempo 10 anni e si ritrovano esattamente nel punto da cui erano partiti col primo iMac, ovvero sull'orlo del fallimento, e con un grosso pacchetto d'azioni di proprietà Microsoft!
E al suo posto ci sarebbe Samsung, che ultimamente non ne sbaglia una (se non fosse per Android che proprio mi dà fastidio! Ho avuto due cellulari Android e li ho odiati profondamente... Quando avevo fretta mi offrivano il peggio che potevano, lag, clessidre, strani comportamenti di interfaccia. Mentre quando cazzeggiavo, erano una scheggia, perfetti, invidiabili).
Le nuove serie di portatili samsung potrebbero fare invidia a Apple per come son ben pensate.
E poi c'è HP, che zitta zitta ha messo fuori lo Spectre One, ovvero l'iMac come lo vorrei (e peccato che non abbia pensato di mettere il lettore/masterizzatore nella base... sarebbe stato perfetto!).

Vabbé... si vedrà!

umanile ha detto...

Apple, con me ha perso un cliente, non tatto per lo scarso sviluppo hardware nel settore pro, ma per l'inesistente sviluppo nel software, anzi direi nella recessione dello sviluppo software.
Io mi occupo di postproduzione video e Apple, fino a un paio di anni fa, realizzava Final Cut, che era uno dei programmi leader nell'editing non lineare. Dopo l'uscita di Final Cut X, che inizialmente non permetteva nemmeno l'apertura di progetti del pacchetto precedente, Final Cut 7, Apple ha perso tantissime quote di mercato, tanto che oggi è surclassata da Adobe, con Premiere, che fino a poco tempo fa era considerato una cosa da veri newbies. Lo stesso discorso vale per Apple Shake, che era uno dei software più utilizzati in ambito compositing non a Cologno Monzese, ma a Hollywood, ecco hanno smesso proprio di svilupparlo 5 anni fa.
Il mio prossimo computer da lavoro sarà un pc, spenderò meno e otterrò di più, senza neanche più la scusante che su OS girano i software "giusti". Apple Epic Fail

LUIGI BICCO ha detto...

Non so perché, e spero vivamente di sbagliarmi, ma credo che le tue speranze saranno deluse. Ormai l'attenzione è altrove. E con la nuova corsa contro google (che in america vuole portare le connessioni a 10gb a 70 dollari al mese, la flat a 5 mega gratuita e che vuole portare i tablet di buona qualità a 99 euro entro quest'anno) credo che le cose andranno anche peggio. Questo sempre e solo per chi, come noi, della macchina fa ancora un uso massiccio e da lavoro. Però, ripeto, spero davvero di sbagliarmi.

LUIGI BICCO ha detto...

Pardòn. Il tipo di connessione che google vuole distribuire negli Stati Uniti è da 1Gb, non da 10. Neanche in Star Trek avevano una connessione da 10. Forse non ce l'avevano per nulla :)

Alberto Lussana ha detto...

tutti avete tremendamente ragione... il MP ormai è troppo costoso per il gregge degli appledipendenti. da quando Steve ci ha lasciato con lui anche la qualità e la garanzia della mela se no sono andate. ormai con Tim pensano solo al quattrino e lasciare la mela in mano a tutti.
Prossimo computer un pc al 90%

p.s. per la fotografia devo dire che il Dell UltraSharp è ottimo e costa la metà di un LED Cinema display

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