mercoledì 6 febbraio 2013

[Recensione] Flight


Ad essere ben disposti, Flight è un film irrisolto.
Ad ad essere ipercritici è un film sbagliato, inconcludente e perfino schizoide, che fa la lezioncina di etica (se vi alzate e ve ne andate dieci minuti prima del titoli di coda la vostra esperienza di spettatore ne guadagnerà) ma nello stesso tempo ci mostra – voluttuosamente e con gran mestiere, anche questo va detto – una parabola di abiezione e redenzione, quella del pilota eroe/beone Whip Whitaker, oscillando continuamente (e ambiguamente) tra l’indulgenza verso i suoi peccati e l’implacabile, puritana condanna.

Difetti drammaturgici e narrativi che però ne fanno un prodotto che si potrebbe definire "sociologicamente interessante": un film che solo gli Stati Uniti, con il puritanesimo inscritto nel codice genetico, potevano produrre, impregnato di valori e visioni culturali dai quali noi europei restiamo distanti, secondo cui la pubblica virtù deve essere lo specchio di quella privata e viceversa, e tra le due dimensioni non vi può essere contraddizione possibile: se c’è va sanata e ricomposta.

Detto questo, Zemeckis è sempre grande e costruisce alcune sequenze memorabili (la scena dell'atterraggio di fortuna dell'aereo, che ve lo dico a fare?, ma anche lo straordinario monologo del malato di cancro che sulle scale si trascina la sua  flebo, che ancora mi ronza nella testa). Washington è immenso ed interpreta i tormenti del suo personaggio con misura, intensità e ironia. 

In poche parole, è un film che si può perdere tranquillamente ma che se siete amanti di un certo tipo di cinema e trovate – come me – Washington uno dei più grandi attori attualmente sulla piazza, dovete vedere.

9 commenti:

Alex McNab Girola ha detto...

Non lo vedrò al cunema ma lo vedrò.
Primo perché anch'io adoro Denzel.
Secondo perché gli americani, quando ci si mettono, certi film li fanno proprio bene (anche se non sono i miei preferiti).

Yeeshaval ha detto...

Anche se mi è piaciuto lo definirei un "film truffa". Dietro la facciata di un film thriller al cardiopalma, si nasconde un film ultradrammatico che affronta le solite tematiche trite e ritrite sulla dipendenza dall'alcool e dalle droghe pesanti. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque. Sceneggiatura banale con "trabocchetti" di basso livello per mostrare la facilità con cui un tossicomane alcolista può ricadere nei suoi vizi (vedi scena della porta aperta...una inverosimile fatalità).

Lory84 ha detto...

i primi 20 minuti carino...ma dopo ho temuto che non finisse più... bon si discute sull'interpretazione di Denzel Washington, ma a me il film è parso di una noia mortale per non parlare del finale scontatissimo (come dici tu, andarsene via 10 minuti prima dei titoli non e' affatto una cattiva idea).

BlackBox ha detto...

Io e il mio boy l'abbiamo visto questo we... e concordo con Lory84, una noia infinita, se non ci fosse stato Denzel Washington,me ne sarei andata dopo la prima mezz ora... il mio "lui" invece sbavava per Kelly Reilly... :-/

Maura ha detto...

La conclusione è un po' moralistica, sono d'accordo con te, ma comprensibilmente necessaria potevano evitarla. Purtroppo non è un film indipendente... in Europa avrebbero fatto di meglio sul piano delle scelte di sceneggiatura. Avrebbero avuto più coraggio.
Personalmente, ho trovato il personaggio interpretato da John Goodman è stonato e sopra le righe. Per il resto niente che non sia stato già visto (anche sul piano effetti speciali).

The_Joker ha detto...

E’ un film della madonna per 2h esatte. Poi ci sono 12 minuti in cui sembra una trasmissione di Magalli. Poi ci sono i titoli di coda.

claudia ha detto...

posso suggerirti a proposito di grandi prove d'attore di andare a vedere lincoln?
daniel day lewis e' assolutamente strepitoso e da solo merita tutto il film!

Anonimo ha detto...

Visto. MI trovo d'accordo com chi dice che il trailer inganna.
Il film si propone come l'ennesima analisi del tunnel della dipendenza, e fino ad un certo punto si riesce anche a far seguire, poi comincia a perdersi in inutili voluttà sino al tragicomico finale. Lo consiglio? Si, se si va via dieci minuti prima della fine del film.

Massimiliano

Death ha detto...

Fino all'ultimo ho sperato in un finale più cinico, e invece... FUCK! Il resto non è male, ma ha sicuramente dei problemi di sceneggiatura che me l'hanno fatto solo tiepidamente apprezzare... E io che mi ero illuso, vedendo le mille stelline nel trailer, che fosse un capolavoro... Ahi ahi :-)