martedì 5 marzo 2013

Black Mirror, stagione due. Siete stati avvisati.


Ne stanno già parlando tutti – o meglio, tutte le persone con un filo di senso critico più sviluppato di quello di un elettore di, per dire, Berlusconi, e io, che già ne avevo osannato la prima stagione QUI, non posso esimermi – perché una serie come Black Mirror deve diventare virale – dal segnalarvi l'uscita dei tre nuovi episodi del serial più imperdibile degli ultimi tempi.

Guardare un episodio di Black Mirror significa non avere mai alcuna idea di cosa si tratterà, né dove andrà a parare.

Significa aprire una finestra sull'immediato futuro delle attuali possibilità tecnologiche, mostrandone le possibili (probabili, ci suggerisce l'autore) ricadute sull’essere umano, sulla sua sfera emotiva e sulla sua socialità.

Significa non godere di alcuno  sconto, rassicurazione, o nota speranzosa: il riflesso di ogni possibile scenario è sempre coraggiosamente nero, nerissimo.

Proprio come per la prima stagione, voglio evitarvi qualsiasi spoiler. Una serie così non se lo merita. Il mio consiglio spassionato (anzi, l'imperativo) è di vedervi tutti e tre gli episodi senza conoscere nulla in anticipo del suo contenuto (ma se proprio volete rendere meno disturbante la vostra esperienza di spettatore, potete leggere le ottime recensioni di Germano qui e qui).

Perché, una volta che scorreranno i titoli di coda, non ci crederete che una tale qualità artistica e una tale coerenza e continuità produttiva possa essere messa al servizio di una serie televisiva targata, tra l'altro Endemol… Esatto, proprio gli inventori del Grande Fratello.
Gli stessi creatori del futuro alienato, disumano, disassemblato e ridefinito nei legami e nei rapporti sociali che è proprio qui, dietro l'angolo, e che, nonostante ce lo sbattano in faccia, non facciamo e non faremo nulla per evitarlo.

E che quando ci entrerà in casa, non potremmo neanche dire: "Ma nessuno ci aveva avvisati".
Sappiatelo.

PS Aggiungo solo che il mio preferito è il primo episodio. Seguito dal secondo e infine dal terzo. Ditemi poi i vostri.

PPS Visto che tanto da noi non la pubblicheranno mai in DVD, e io vi stimo abbastanza da sapere che ve la scaricherete, ho preparato una lussuosa copertina che potrete stamparvi e usare per il vostro archivio, o regalare a qualcuno, che ci fate una gran bella figura di sicuro.
Cliccateci sopra per averla in alta risoluzione.

15 commenti:

Marco Goi - Cannibal Kid ha detto...

serie fantastica!
anche se probabilmente si tratta tutto di un complotto endemol, che prima ci propone il grande fratello per abbassare il livello qualitativo televisivo al minimo e poi ci propone un black mirror che è una grande serie, ma che dopo il GF appare ancora più grandiosa. :)

Lisa Costa ha detto...

Credo che questi 3 episodi mi siano piaciuti ancora di più di quelli della prima stagione (dove il primo era ineguagliabile). Angoscia, inquietudine alle stelle, soprattutto nel secondo.
WOW.

Kust0r ha detto...

questa serie è davvero fantastica, perchè ricalcando in parte la fortunata formula di twilight zone, ogni episodio è autoconclusivo e quindi mediamennte di livello superiore al resto del panorama.

O forse sono io che tollero poco le pachidermiche serie televisive da n stagioni...

Hell ha detto...

Approvo.
Approvo anche l'assenza di spoiler. Io però volevo addentrarmi nei dettagli, dovevo farlo. :D
Davvero, davvero bella.

Yeeshaval ha detto...

A me sono piaciuti tutti, il solo episodio "debole" forse è il terzo, mi ha ricordato un episodio dei Simpson, quello dove telespalla bob vuole diventare sindaco di springfield... e se non sbaglio anche il film “chi più spende più guadagna” sul finale andava nella stessa direzione.
Giustifico tutti i limiti tecnici di una storia contenuta in soli 40 minuti, tipo personaggi stereotipati e situazioni tirate via, ma il finale distopico è stato proprio una caduta di stile.

Leonardo ha detto...

A mani basse la migliore serie british dell’anno.
Ho adorato ogni singolo episodio, anche se questa seconda stagione mi è sembrata un pelo più debole.

Il mio episodio preferito è stato The White Bear, davvero terrificante nelle sue implicazioni che continuano fin nei titoli di coda, ma ad un'incollatura dal primo. :)

BlackBox ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
BlackBox ha detto...

Il terzo episodio, "The Waldo Moment" mi ha davvero inquietata.
Vi ho visto (come tanti altri, leggo in giro) la sintesi perfetta della situazione politica in cui si trova la nostra generazione (e non parlo solo di quella italiana): delusa, senza speranza e senza la forza ma con la paura di sognare, pronta ad attaccarsi al primo attaccabrighe che promette di “uccidere” i fautori della nostra paura ed avendo come scopo SOLO quello. :-/

Alessandra ha detto...

Ho visto solo l'episodio Be Right Back per caso una sera mentre facevo zapping. Mi e' piaciuto ma mi ha anche inquietato un po, di sicuro la serie e' di qualita'.

shonenbat ha detto...

Il mio preferito è stato "Be right back".
Se possibile, ho trovato questo episodio ancora più disturbante e riuscito di quelli che lo hanno preceduto. Forse perché, lasciando da parte per un attimo gli effetti sociali dell'abuso (?) teconologico, tratta di qualcosa di molto più intimo e personale, e per questo reale. Mi ha messo i brividi, scioccato, fatto pensare (i dubbi etici e filosofici che solleva sono enormi) e spezzato il cuore. In ordine sparso e ripetuto.
E rovinato la serata, on top of everything.

Black Mirror si conferma must-see television. Non ci sono scuse.

La firma cangiante ha detto...

Ho la prima serie lì pronta per essere vista (più o meno da quando ne parlasti l'altra volta) e ancora non mi ci sono dedicato. Devo farlo al più presto.

Maura ha detto...

Ho finito di vederla anch'io pochi giorni fa... e l'episodio che mi è piaciuto più di tutti finora è "White bear", un vero pugno nello stomaco.... anche se "Be right back" mi ha fatto molto pensare.
Per anni gente si è buttata sulle sedute spiritiche e c'è chi è stato pronto ad approfittarne, in "Be right back" entra in gioco la tecnologia avanzata ma il meccanismo alla base è lo stesso... e il momento in cui viene proposto alla protagonista di passare al livello successivo è brutale nel suo rivelare tutto lo scopo e l'interesse di chi c'è dietro e la sua incapacità a dire no, a rendersi conto di come stanno veramente le cose.
Ho trovato molto "reale" la protagonista, una delle tante persone che si affida a qualcosa pur di poter tirare avanti, ficcando la testa sotto la sabbia. Certe volte anche andare in analisi si riduce a questo.

pa ha detto...

ho voluto ascoltarti, e mi sono sparata i primi due, non ancora il terzo. sno fatti molto bene, mi hanno angosciata parecchio, li ho trovati disturbanti al punto giusto e leggermente "nauseanti".

CyberLuke ha detto...

Nauseanti.
Bene.
Questa è una buona reazione.

pa ha detto...

una reazione "sana"?

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