giovedì 14 marzo 2013

Quella briciola di stronzo dentro di noi.


L'altro giorno, complice il tempo di merda che sembra non voler allentare la presa e ricordarmi ogni santo giorno che è ancora inverno – quindi devo ancora prendermi la mia razione di freddo e di pioggia, prendo la macchina invece dello scooter per arrivare al lavoro.
Dove lavoro io, un parcheggio libero è più ambito del numero di cellulare di Belen Rodriguez.
Puoi ritrovarti a girare per interi quarti d'ora senza trovare niente di niente.
La mia Aygo è in pratica una Smart e mezza, ma fa lo stesso: tre metri e mezzo, compresi una manciata di centimetri davanti e dietro tra un paraurti e l'altro, che non si trovano.
Ma, dicevo, l'altro giorno vedo, come una visione mistica, una tipa che infila la chiave nella sua Lancia Y posteggiata.
Solo dentro il mio abitacolo faccio un gesto alla Giovanni Storti e sibilo: "sììì!!", mi fermo in seconda fila, e metto la freccia, pronto a subentrare. Nessuno è più pronto di me a subentrare in un parcheggio che sta per rendersi di nuovo libero. Nessuno.
Ma la tipa (che mi ha chiaramente visto) entra in macchina e se la prende comoda.
Aspetto di vedere accendere le sue luci di retromarcia, ma non succede niente.
Che cazzo sta facendo? Non può cercare le chiavi perché le ha appena usate per entrarci.
Eppure la vedo chinarsi, girarsi indietro, controllare qualcosa che non si era mai sognata di controllare o che non controllerebbe se non ci fossi io, lì dietro, in attesa, con la mia freccia che lampeggia furiosamente.
Inserisco la prima e avanzo di qualche centimetro, cercando di guardarla in faccia: non sembrerebbe una sadica ma obbedisce forse a un prurito inconscio: ho perduto un'ora per posteggiare mentre questo arriva fresco fresco e si ritrova la pappa già scodellata.
Sono sicuro che sta pensando questo.
Così la vedo abbassare la tendina parasole, controllarsi il trucco e aggiustarsi i capelli nello specchietto, infilarsi i guanti al ralenty come se facesse uno strip alla rovescia.

La sera, quando stavo per abbandonare il mio sudato parcheggio, sono rientrato nella mia Aygo baldanzoso e assetato di vendetta.
Ah, è così che funziona, eh? Mi sarei accomodato sul sedile, messo a scegliere con tutta calma la playlist giusta sull'iPod, avrei acceso il navigatore anche se conosco benissimo la strada per tornare a  casa e avrei aspettato che si agganciasse al dannato satellite.
Ho fatto tutte queste cose, ma non è arrivato nessuno che voleva il mio posteggio.
Mi sono sentito meschino. E pure un po' cretino.

E mi è tornata in mente una frase del filosofo svedese Mark Sciskglund: "Quando l'ape disdegna il fiore, tu fiore, vola via".


E, ah sì: il corto in apertura vale tutti i cinque minuti che vi sottrarrà dalla ricerca del vostro prossimo parcheggio.

10 commenti:

Fra ha detto...

Anni fa, io abitavo e lavoravo in zone che il parcheggio te lo sognavi di notte! C'erano orari in cui era inutile andare/tornare, tanto sapevo che non avrei parcheggiato... era uno stress.
Sono felice di abitare, adesso, in una zona isolata di montagna dove il parcheggio è proprio l'ultimo dei miei pensieri :)

Ariano Geta ha detto...

Io abito in una città di provincia come sai, eppure quando stavo al centro avevo lo stesso problema. Ogni volta un incubo. Persino litigate e qualche volta dispettucci che ho trovato sulla mia macchina (sfregiature, robaccia buttata sui vetri...)
Questo è il livello di civiltà dell'homo automobilis.

Ferruccio Gianola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ferruccio Gianola ha detto...

Bellissima, non mi viene altro:-)

ilpalcodellalce ha detto...

Che carino 'sto video!

Io dove vivo per fortuna raramente ho di questi problemi, però quando vado nelle grandi città mi chiedo spesso come fate. Io sarei già morto di ulcera.

Alex McNab Girola ha detto...

Invero devo ammettere che ogni tanto lo faccio anch'io.
Temporeggio inutilmente, ma solo se il tizio che mi si piazza alle spalle, in attesa del parcheggio, si dimostra troppo aggressivo o maleducato.
Al che posso rimanere lì anche per ore.

Dama Arwen ha detto...

Ahahah!
È un "dama post" e il video è carinissimo.
GODO perché io un'auto non ce l'ho e vo sempre in giro a piedi :-PPP

La firma cangiante ha detto...

Bellissimo il video :)

Grazie per le risate :)

Kust0r ha detto...

Generalmente a me basta chiedere platealmente (ma con educazione, per carità) un "Sta uscendo?". Se questo non dovesse bastare, la pazienza è l'unica strategia utile.

Don't feed the troll, soprattutto away from keyboard.

Sekhemty ha detto...

Leggendo il tuo post mi è tornato subito alla mente questo pezzo di Gioele Dix:
http://youtu.be/_bdCmmtxo8I

:)