martedì 16 aprile 2013

Il modo per fregarci.


Le banche sono il Male.
Io lo so.
Voi lo sapete.
Lo sappiamo tutti quanti.

Le banche sono espressioni dei poteri forti. 
Tutti noi dovremmo fare come l’Argentina del default, che le banche le ha cancellate dal sistema economico e che, per riprendersi, ne ha fatto sostanzialmente a meno.
Giusto.

Però, i miei soldi ce li hanno loro.
Dicono che me li tengono bene al sicuro, che loro ci sono abituati e io invece no.
Che, in cambio, mi corrispondono un piccolo interesse e mi permettono di spenderli meglio. 
Mi hanno dato persino una piccola tessera plastificata, con un codice e che sembra fatta apposta per farmi perdere il senso del denaro, che a fine mese, quando controllo l'estratto conto, mi sembra di guardare le spese di qualcun altro.

Ma se io sono loro cliente, qualche volta loro sono miei clienti.
E mi chiedono: facci apparire rispettabili, istituzionali, onesti, affidabili.
Usa dei colori rassicuranti, qualche bella fotografia, dei caratteri classici. Ma non vogliamo fare il tuo lavoro, pensaci tu, tu che sei bravo.
E io, che dentro sono un rivoluzionario ma fuori sono un professionista, non mi tiro indietro.
E uso il blu e il grigio, come i loro completi Hugo Boss e Zegna.
E scrivo i titoletti in Trajan Pro, un carattere mutuato dalle iscrizioni romane e che trasmette quel senso di solidità, di tradizione che serve alla brochure che sto impaginando in Quark XPress 8.0.
E poi ci sono i grafici, a barre e a torta, che raccontano in modo elegante dove vanno a finire i soldi che la Banca investe al posto mio.
Li ho fatti in Adobe Illustrator e li ho riaperti in Photoshop, togliendogli quella freddezza vettoriale con sfumature metalliche e ombre morbide.
Perché hanno ragione, io sono bravo.

Loro sono il Male, ma mi hanno in pugno.
Ma non per i soldi, no.
Di quelli, posso fare a meno.
Sono le lusinghe.
Lusingare un designer è come dare del fifone a Marty McFly: sapete come va a finire.

10 commenti:

Cervello Bacato ha detto...

Il paragone che hai fatto nel finale è fantastico! :) Rende molto bene l'idea ;)

Glauco Silvestri ha detto...

ahahahah... come ti capisco.

Larsen ha detto...

noto cmq che, pur essendo fuori dal "giro che conta" dei prodotti istituzionali, l'impostazione generale e' sempre la stessa...
quando mi occupavo di roba bancaria/assicurativa/statale, la sensazione era quella di cambiare solo i loghi sparsi in giro sullo stesso identico prodotto... blu, grigio, e per i piu' coraggiosi una botta di arancio, giallo o verde... che noia :D

Ariano Geta ha detto...

Comunque si percepisce da ogni singola parola del post che la tua professionalità, in questo caso, è stata un dovere spiacevole piuttosto che una piacevole maniera di usare la tua creatività.
Le banche purtroppo... esistono.

Andrea Joe PEttini ha detto...

...a dire il vero questo"disagio" si vede anche dalla qualità del lavoro. Uno dei più elementari e "freddi" di CyberLuke...

Maura ha detto...

Un lavoro "pulito", di certo molto istituzionale come si conviene.
E comunque sì, le banche sono il male.

La firma cangiante ha detto...

Ti prego, fagli una pubblicità di merda!

Angel-A ha detto...

Mega-professional. ^___^

BlackBox ha detto...

Bravo. Elegante, piacevole a vedersi, le foto sono ben scelte, la font mi piace.
Ma soprattutto funziona, perchè trasmette proprio quei valori che dici tu senza risultare noiosa.
Bel lavoro, complimentissimi.

LUIGI BICCO ha detto...

Questo post mi ha fatto molto, molto ridere :D