mercoledì 17 aprile 2013

[Recensione] Territori Oscuri


Territori Oscuri
Alan Glynn (2001)
Rizzoli, 396 pagine
19 euro

Quando uscì, parlai di Limitless come un discreto prodotto d'intrattenimento, con un Bradley Cooper ispirato, una sceneggiatura agile e priva di lungaggini e aiutato da un colpo di scena finale che, in qualche modo, spiazzava lo spettatore.
Ho appena finito di leggere il romanzo dal quale il film è stato tratto, e, stranamente, il giudizio non è altrettanto buono.

Alan Glynn, inglese e con quattro lavori pubblicati all'attivo, è al suo esordio con questo Territori Oscuri (scritto una decina d'anni prima dell'uscita del film) e sceglie di raccontare la vicenda in prima persona, ma senza riuscire a trasmettere quasi nulla dei profondi sconvolgimenti che l'MDT– la droga psicotropa concepita per potenziare le capacità cognitive – opera sulla mente e le percezioni del protagonista, scegliendo di non sfruttare alcun artifizio dialettico o formale (che pure avrebbe avuto il suo perché) ma piuttosto scivolando spesso e volentieri in infodump su dettagli secondari che rallentano la narrazione senza nulla aggiungere.
Rispetto la riduzione cinematografica ci sono almeno un paio di importanti differenze, e anche il finale è completamente stravolto.
In peggio.

Un non comune esempio di come dall'adattamento dal romanzo al film, quest'ultimo ne esca parecchio meglio.
Insomma, se il film mi sento ancora di consigliarvelo per una serata senza troppe pretese, il libro no.

3 commenti:

La firma cangiante ha detto...

Mai sentito questo Glynn, che sia un segno?

robyro ha detto...

Pure io ho acquistato il libro, incuriosito dopo il bel film con Bradley Cooper... ovviamente il libro è diverso per molti punti dal film, sopratutto nel finale (che è effettivamente molto diverso).
Tuttavia, considerando che ho letto le sue 300 pagine in una mattina, mi è sembrato, se non un capolavoro, molto equilibrato: molto lineare, con discorsi omogenei, semplici da capire anche quando parla di finanza.
Però, sì, forse è poco sofisticato e povero di colpi di scena.

Anonimo ha detto...

L'ho trovato utile per comprendere che gli unici limiti che ci troviamo ad affrontare nella vita di tutti i giorni, sono quelli che ci mettiamo noi nella nostra mente!
E se invece di una pillolina al giorno, fosse già possibile aumentare le nostre capacità cerebrali eliminando quei limiti.. la moderna Fisica Quantistica applicata (Quantum Solution Engineer Training) ci conferma che è già possibile! Voi cosa fareste?

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