mercoledì 29 maggio 2013

[Recensione] Age of Ultron


Dopo il ME (dove per ME sta per Mega Evento, così definiscono alla Marvel negli ultimi anni le saghe che coinvolgono il loro intero universo narrativo e che di fatto sono l'espediente più plateale per costringerti a comprare più testate possibili per seguirne tutti i pezzi) Fear Itself che per pochezza e per bruttezza mi ha fatto sospendere l'acquisto dell'unica serie che ancora seguivo con regolarità (Iron Man, ora orfano di Matt Fraction e furbescamente reebottato in occasione del film), la Casa delle Idee ha rilanciato con X-Men vs Avengers, pretestuoso, bolso e dal sapore di minestra riscaldata, tanto da farmelo abbandonare con uno sbadiglio dopo soli due numeri e mezzo (il "mezzo" era lo specialino Iron man vs Magneto, un'altra occasione sprecata).

In realtà, quello che aspettavo comparisse in edicola (negli USA sta per avviarsi alla conclusione, ma noi lo vedremo solo in autunno) è il ME Age of Ultron, scritto da Bendis e illustrato da Bryan Hitch, che è come dire la crème de la crème del moderno fumetto supereroistico mondiale termonucleare globale.
E io, che aspettare non è mai stato il mio forte, mi sono procurato gli albi americani, divorando gli otto numeri (su dieci) usciti finora nel giro di un paio d'ore.

Come ne è uscito Age of Ultron (o, almeno i suoi quattro quinti) dalla mia febbricitante disamina?
Non benissimo, ma neanche da classificarlo sotto la voce "ma per favore", dove sono ammucchiati il già citato Fear Itself ma anche Secret Invasion, o sotto "Poteva andare peggio ma anche molto, molto meglio" (Civil War). 
E, no, sullo scaffale "minchia, questa vi è venuta proprio bene" per ora c'è solo Dark Reign con quel folle sapiente di Osborn e la sua distopia figlia dei governi Bush e la sua epica conclusione Assedio.

Dicevo.
Age of Ultron non è tutto da buttar via.
Sopratutto guardando le prime pagine del book one. Il crossover parte in stile House of M, cioè dal futuro in cui Ultron ha già vinto game, set e partita e poi gli eroi tentano di tornare indietro e modificare la linea temporale (escamotage vecchio quanto vi pare, ma che se gestito bene funziona e, dettaglio non trascurabile, che permetterebbe a Bendis di fare un mini-reboot cambiando alcuni eventi nella continuity platealmente cannati, come Superior Spider-Man).

In parole povere: oddio, Ultron ci ha fatto il culo! Torniamo indietro nel tempo e facciamo sì che ciò non avvenga!
L'hanno fatto Kirk e Picard in Star Trek innumerevoli volte, l'ha fatto Marty McFly in Ritorno al Futuro, l'hanno fatto tutti i Terminator che volevano vincere facile, e millemila altri.
Ripeto…. non che una cosa del genere non possa essere sviluppata bene, ma da un ME tanto anticipato mi aspettavo qualcosa di più.
Ma Bendis, a questo giro, si dimostra all'altezza della sua fama?
Sì e no.
Age of Ultron mostra il solito stile che applica ai blockbuster, ossia: massima decompressione.
I primi capitoli evolvono lentamente verso qualcosa di inaspettato (oddio, un pochino inaspettato, mica chissà cosa) e le prime cinquanta, sessanta pagine finiscono in in modo che effettivamente si ha ancora voglia di andare avanti, al contrario dei ME che hanno preceduto Age of Ultron, appassionanti come il cemento che asciuga.
E, no, non intendo spoilerare più di così (in fin dei conti, sto parlando di una serie che non è ancora finita neanche negli USA e magari ti stupisce con un colpo di genio, chi te lo dice).


Bella la parte che vede stringere il fuoco su Wolverine e Susan Storm. 
Hank Pym si attesta definitivamente come un personaggio estremamente drammatico del Marvel Universe. La sua colpa ed il suo tormento sono connaturati in lui, anche nel momento in cui è ancora innocente. Un personaggio su cui lo stesso Bendis ha speso molte contraddittorie parole.
Tanto la seconda parte fa guadagnare alla serie in termini narrativi, tanto le fa perdere però in termini visuali.
Infatti, dopo l'abbandono di Hitch (le sue tavole restano superbe, ma lontanissime dalla ricchezza di dettagli e la meticolosa inchiostrazione che abbiamo ammirato in Ultimates o in Authority) le matite passano a Carlos Pacheco e Brandon Petersen, mai così poco ispirati, praticamente a tirar via, riuscendo a cancellare tutto il senso di pericolo dato dall'intrigante scenario distopico tratteggiato da Hitch nella prima parte (per non dire della colorazione, svogliata e mal gestita). 
Pacheco non solo tira via come non ha fatto nemmeno con la DC, ma da un certo punto in poi sembra dimenticarsi di disegnare bene gli sfondi, gettando tutto in vignette vuote e facendo perdere drammaticità e dinamismo agli eventi (se non siete convinti, cliccate su una qualsiasi delle tavole di Bryan Hitch qui riprodotte, e poi guardate QUESTA).  

Molte cose buone, insomma, ma anche altrettante che non vanno.
La storia è schizofrenica nel voler mettere in gioco tanti personaggi, focalizzandosi saltuariamente su ognuno di loro, ma non creando mai un attenzione equilibrata. Il senso di team book è inesistente (forse è voluto, e sarebbe persino una scelta interessante). 
Ma, una volta di più, le morti messe in campo vengono trattate con freddezza e parecchio sbrigativamente, due chiari indizi che suggeriscono come tutto quanto ci è stato mostrato finora verrà spazzato via da un colpo di spugna temporale.



In definitiva: restano due numeri alla conclusione di Age of Ultron e tutto inizia a ricordarmi Lost, dove un buon inzio e qualche ottima idea nel frammentre montava nello spettatore un'aspettativa che, man mano che si avvicinava il finale, andava a spegnersi contro la consapevolezza che, ormai, restava troppo poco tempo e spazio per concludere degnamente.
Insomma… a due sole uscite dalla fine, Ultron non si vede da tre numeri e neanche se ne parla.
E soprattutto... Morgana Le Fey!?
MORGANA LE FEY?! Ora è diventato Age of LeFey?!?
Il numero Otto, l'ultimo che ho letto, è di certo il più brutto, noioso e mal scritto della saga, e, a meno che non mi sia perso io qualcosa traducendolo dall'inglese (cosa peraltro possibile), mi pare stia pure perdendo di senso e coerenza.
E questo da un autore che ai suoi esordi sull'universo Marvel sconvolse per l'impatto emotivo che gli eventi realisticamente avevano sui personaggi.

Mi riservo di aggiornare le mie conclusioni, ma temo che Age of Ultron resterà un'occasione persa in termini di ricchezza della storia e ritmo.
A tanto poco dalla fine può risollevarsi quanto vuole col finale, ma non potrà di certo diventare una saga bella, così, di colpo.
Doveva essere "il canto del cigno di Bendis sugli Avengers" ma – è un'opinione personale, sia chiaro – è solo la riprova di come la qualità di una gestione storica stesse già colando a picco.
Peccato.

12 commenti:

michelangelo giacomelli ha detto...

io aspetto la conclusione per leggere age of ultron (sto ancora leggendo a vs x) però ammetto che Ultron è sempre stato uno dei miei cattivi preferiti e che piano piano è diventato una nemesi dei vendicatori.
per altro è uno dei cattivi più di vecchia data... oltretutto di solito quando c'è ultron ci tirano sempre dentro wonderman, occhio di falco e la visione.... ;)

Mika79 ha detto...

Di Age of Ultron sto aspettando la pubblicazione italiana e nel mentre mi sorbisco AvX che, per carita', e' sempre meglio di quella ciofeca di Fear Itself.
Pero' che due maroni sta decompressione narrativa: quello che Bendis e soci fanno stare in venti episodi la premiata ditta Lee/Kirby la faceva stare in due (e questo vale anche per l'universo Ultimate)!
Ricordo (ma sicuramente lo ricorderai anche tu) che nelle vecchie storie marvel gli eventi si sviluppavano molto più velocemnete, ogni 2 pagine era un tripudio di eventi.
Io credo che sia stato il cambio generazionale che oggi come oggi preferisce la serialità da telefilm con trame che si dipanano molto più lentamente che in passato.

Neliel ha detto...

nn sono un apasionata della marvel pero mi piaciono i disegniii ♥♥♥

GC ha detto...

Visto che hai citato Authority, uno dei miei capisaldi del fumetto mondiale (ameno quello made in USA), sono andato anch'io a "cercarmi" in rete questo AoU.
E purtroppo devo dire che le tavole di Authority (pulite, precise nette, bellissime), o anche quelle delle prime due stagioni di Ultimates, non hanno riscontro in questa saga.

Hitch è ancora nella sua fase sporca, disordinata, quella già vista nelle pagine della resurrezione di Capitan America ma ancora più frettolosa. :-/

L'unica cosa interessante è il taglio delle tavole, il widescreen-comics, di cui è maestro, e che ha inaugurato con Millar con i suoi Ultimates, ma per il resto il nuovo Hitch, evidentemente più veloce, non può dirsi altrettanto virtuoso come quello del passato.

Christian ha detto...

Credo che questi "poveri" cristi di Marvel e DC debbano x forza cedere al sensazionalismo + becero perché (e questa è la VERA ragione) ormai vendono una frazione dei quello che vendevano anni fa e devono fare ste cose per SOPRAVVIVERE.... è meglio un "onesto" reboot che azzeri molto ma cerchi di ritornare alla prima essenza e iconicità dei personaggi, o una continuazione a questo punto solo formale di un universo a suon di retcon ignobili (vedi lo scempio della Forza Fenice visto in Avengers vs X-Men) e stravolgimenti senza senso (il da te citato Superior Spiderman) ???

Alex McNab Girola ha detto...

Mi hai convinto a dargli una chance.
Dopo Fear Itsel e Avengers vs X-Men (di cui ho letto pochissimi numeri, scartando immediatamente entrambe le saghe) avevo deciso i mollare i grandi eventi Marvel.
Immagino che nulla sarà a livello delle prime due saghe degli Ultimates, ma forse questo Age of Ultron potrebbe piacermi...

CyberLuke ha detto...

@Alex: Fear Irself era veramente illeggibile.
Se non ti disturba troppo che in tutta la prima parte di Age of Ultron accada poco e niente (e ti accontenti delle belle tavole di Hitch), allora potrebbe anche piacerti.

LUIGI BICCO ha detto...

"Colpo di Genio" e "Brian Michael bendis" scritti sulla stessa riga, mi fanno un po' così. A mio modo di vedere, il buon Bendis è sempre (e solo) stato a suo agio con personaggi a solo e trame intimistiche.

A parte questo c'è da sottolineare che tu, in sole due ore, hai letto più fumetti di super eroi che io negli ultimi due anni. Probabilmente :)
Ma che a leggere il tuo post (comunque interessante, visti gli argomenti), mi è venuta voglia di leggere qualcosa di bello a tal proposito. Ma qualcosa di nuovo. E' una parola!

Ho sfogliato in edicola le nuove serie con la ripartenza ("blablabla Marvel Now, ricominciamo tutto dal numero 1 ma non cambia niente"), i vendicatori e Iron Man. Ho avuto la netta impressione che le cose fossero rimaste le stesse di quando ho smesso di leggere gli spillati più di due anni fa.
Di Age of Ultron se ne sta parlando parecchio e lo leggerò senz'altro. Spero in una soluzione unica.

La firma cangiante ha detto...

Questi megaeventi servono proprio ad attirare gente verso più testate e personaggi possibili, difficilmente il meglio della produzione Marvel e Dc si può trovare qui. Almeno così la vedo io. Sulle serie regolari, in base ai gusti di ognuno, al feeling con gli autori è ancora possibile togliersi delle soddisfazioni. Forse il capolavoro sempre più difficilmente sarà tra queste pagina, però in giro qualche buona serie c'è sempre. Ultimamente ho apprezzato parecchio il Bats di Snyder, molte cose di Johns (Aquaman e Lanterna Verde ad esempio), Animal Man e Swamp Thing e via discorrendo. AvX invece confronto a Fear Itself sembrava quasi una figata :)

Dan90 ha detto...

Non ti piace Superior Spider-Man? :o

Personalmente, dopo Ultimate Spider-Man è l'unico Uomo Ragno che ho trovato interessante. Ok, non è che a riguardo abbia letto molto finora (ho iniziato coi comics da Assedio), ma Superior la trovo una lettura godibilissima. È sicuramente una serie leggera, ma per me questo è un pregio.

Anonimo ha detto...

L'ultimo evento marvel che mi ha veramente coinvolto è stato Onslaught.... ed è tutto dire. Civil War partiva da un'idea interessante ma per ragioni commerciali non è stata mai sviluppata appieno. World War Hulk una ciofeca. Secret War aveva anch'esso un'idea di base interessante ma poi anche lì non si è voluto andare a fondo ed è bastata la solita battaglia a Central park e l'invenzione di Reed Richards a scoprire chi erano i personaggi cardine dell'universo marvel a averci ingannato (eh si, Jarvis è proprio un personaggio cardine). Assedio manco lo considero. Fear Itself il peggio ME mai letto. AvX un'offesa ai marvel lettori di vecchia data: quando mai un mutante ha compituo nefandezze quando è stato posseduto da Fenice? La Jean Grey morta sulla luna non era Jean; Rachel Summers quando è stata posseduta ha controllato benissimo la forza fenice. Insomma AvX era basato sul nulla!! Aspetto Age of Ultron, ma mi sembra una storia trita e ritrita. Penso che la marvel dovrebbe veramente chiedersi se non sia il caso di azzerare davvero la sua continuity piuttosto che produrre in continuazione questi falsi rebbot che non portano a nulla.

CyberLuke ha detto...

@Dan90: diciamo che sono tra quelli a cui non va giù che, tra i tanti, abbaino deciso di cassare proprio Peter Parker, personaggio al quale sono particolarmente affezionato (è il primo che iniziai a leggere da ragazzino, e anche il più umano di tutti), anche se ammetto che l'idea e gli scenari che apre sono interessanti.
Diciamo che sospendo il giudizio, per ora.

@Anonimo (questo blog ammette i commenti anonimi, ma anche uno pseudonimo è gradito, eh).
A differenza di te, ho trovato Assedio (che va letto come la prosecuzione di Dark Reign), un'ottima cosa.
Concordo per il resto, sulle tue impressioni, per tacere del nuovo corso bimbiminkizzato Marvel One. Quando in fumetteria ho visto un Nick Fury disegnato come un cazzo di bambolotto pronto per essere commercializzato nei negozi di giocattoli, mi è venuto male.

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