lunedì 27 maggio 2013

Vivo o morto, tu verrai con me.


Qualche settimana fa mi è capitato di rivedere Robocop.
Il primo ma non l'unico, quello del 1987, a firma di Paul Verhoeven.
All'epoca mi aveva letteralmente galvanizzato, tanto è vero che nella parte finale della pellicola, feci il tifo come non mi capitava da tempo e quando uscii dalla sala penso di aver imitato pateticamente la sua camminata robotica sotto lo sguardo stupefatto della mia ragazza dell'epoca.
Complice forse l'effetto nostalgia, il mio giudizio non è peggiorato di molto.

Sarà che impazzivo per il gusto dei film di Verhoeven, o forse è colpa del tema musicale (una tronfia marcia dal sapore militare, ad opera del compianto Basil Poledouris), del cast azzeccato fino all'ultima delle comparse... o magari dipende semplicemente dal fatto che Robocop aveva il mecha design più cazzuto di tutta la storia del cinema (sì, superiore anche a tutti gli Iron Man che volete).

Un'armatura che è il guscio che contiene povere spoglie umane massacrate in uno scontro a fuoco del tutto impari, un simulacro robotico di un poliziotto onesto, potenziato e ricostruito senza che nessuno gli abbia chiesto uno straccio d'opinione in merito e riportato in vita a forza come uno zombie meccanico per fargli proseguire il turno per le strade di Detrot.

L'ultimo eroe a cui non è concesso neanche di morire, riparato e reinizializzato ogni volta che serve, da persone a cui non frega nulla dell'uomo che c'era prima e che c'è ancora sotto il metallo.
Probabilmente, i due sequel che il personaggio ideato da Edward Neumeier e Michael Miner ebbe nel 1990 e 1993, pur restando degli onesti fanta-action movie, non sono all'altezza dell'originale... per non parlare della serie televisiva mid anni novanta che sfruttò il franchise di Robocop fino all'ultima goccia, ma riducendolo a un giocattolone per ragazzini.

Fatto sta che, quando nel 2008 ne venne annunciato un remake a firma di Darren Aronofsky, io mi emozionai.
E rimasi sinceramente male quando, più tardi, il progetto venne cancellato, restando nell'oblio per altri tre anni prima di venire affidato al parecchio meno navigato José Padilha.

Riaccendendomi, manco a dirlo, l'hype a mille.

Poco importa se il film si rivelerà una vaccata immane (il tipo di cui sopra ha all'attivo un paio di pellicole action e a breve dirigerà per la Warner Bros un altro crime movie,The Brotherood e tutto quello che posso augurarmi è che sia in grado di portare a casa un compitino corretto), un semplice passatempo (Robocop 3 si lasciava guardare) o una pellicola degna di stare vicino l'originale (a volte i remake vengono bene, a costo di prendere gli sputi a me il Solaris di Steven Soderbergh piacque parecchio)... alla notizia che un nuovo Robocop sta per uscire nelle sale, io vado comunque in fibrillazione.

Sfortunatamente, le ultime notizie parlano di reazioni unanimemente negative alla prima sceneggiatura (circolata abusivamente in Rete) e alla nuova armatura disegnata da April Ferry (una costumista che pure al suo attivo ha un curriculum lungo come una tangenziale) tanto che la Sony – nel frattempo diventata proprietaria dei diritti di Robocop – ha deciso di rimandare l'uscita del reboot di Robocop dalla prossima estate al febbraio 2014 (un periodo meno competitivo, in cui l'unico concorrente diretto del film sarà la versione cinematografica del videogame Need for Speed).


Non sono esattamente un nerd, come non sono un Trekker o un adepto di Star Wars... ma per il poliziottone di ferro ho un debole e in qualsiasi modo decideranno di resuscitarlo, di sicuro avranno i soldi del mio biglietto.
Alla peggio, rimetto su il blu-ray e me lo rivedo finché non lo fondo.

p.s. C'è stato un momento in cui ho considerato attentamente un cosplay di Robocop.
Mi sono fermato in tempo, più che altro quando ho realizzato che mi sarebbe costato come un MacPro e avrei avuto serie difficoltà a compiere azioni complesse, tipo respirare o concludere la giornata senza crollare a terra stremato dalla disidratazione.

12 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Anch'io lo adoravo. Ho visto persino la serie tv e ho recentemente comprato il fumetto della Dynamite.
Non so se reggerei un remake politically correct senza scene di violenza e altre amenità del genere...

Cervello Bacato ha detto...

Vidi robocop molto molto tempo fa, ero davvero piccolo. A sto punto prima del remake me lo vado a guardare!
Comunque sia ti sei salvato la vita evitando il cosplay xD

LUIGI BICCO ha detto...

Come darti torto? Robocop è uno dei migliori character sci-fi che siano usciti dagli anni '80 (e oltre, come sottolinei anche tu).

Tempo fa avevo visto anche le prime foto venute fuori dal set (le trovi qui, insieme ad un finto spot della omnicorp per il film). Pensavo quindi che il progetto fosse lì lì per vedere la sua chiusura. E invece tocca pazientare ancora un po'.

Un film su Need for Speed? Questa non avrei potuto immaginarlo neanche io. Ma visto il successo dei vari Fast & Furious...

P.S.: Se ti piace tanto, ma tanto, ti ricordo che la McFarlane ne ha fatto una statuetta molto economica che più volte ha attirato anche le mie attenzioni.

Alex McNab Girola ha detto...

Adoro Robocop e reputo abbastanza inutile il remake, tranne che per il puro aspetto tecnologico.
Perché, diciamolo, il design del vecchio Robocop ci appare ora sorpassato e quasi retrofuturistico.

Ciò non toglie che il film del 1987 è uno dei momenti migliori della fantascienza distopica/robotica.

Il Moro ha detto...

quanto NON mi piace il nuovo aspetto. Sembra uscito da un manga, guarda il torso e dimmi se non ricorda i personaggi di cose come "Blame!". Negli ultimi anni abbiamo visto assurgere a protagonisti, anche dei film d'azione, ragazzini lunghi lunghi e magri magri, contrapposti ai protagonisti "muscolari" degli anni 80-90, Stallone e Schwazenegger (l'avrò scritto giusto?) in primis. Anche il nuovo design di Robocop mi sembra ricalcare questa tendenza, paragonato a quello massiccio e pesante dell'originale.

Maura ha detto...

Capisco la crisi di Hollywood, capisco meno il reagire ad essa riproponendo vecchie glorie del passato sforzandosi di attualizzarle in ogni modo, spesso con risultati discutibili.
Di certo, un franchise così popolare fa gola a tanti, in primis ai costruttori di giocattoli.

Neliel ha detto...

Uno dei miei film mito!!! Anche se non ero manco nata quando è uscito XD ma un cosplay di Robocop sarebbe figherrimo ♥♥♥ sicuro di non volerci nemmeno pensare??

Anonimo ha detto...

l'ennesimo remake, che palle... ancora non sono riuscito a capire se a hollywood abbiano finito le idee, i soldi o la voglia... forse tutte e tre...

Ma magari floppa anche questo, così si tolgono il vizio di fare i remake fantascienzi (dopo Dredd 3d che ha incassato i soldi spesi per il catering e Total Recall che, forse, va sullo 0 a 0 ripagando il costo del film e le spese per la promozione).

CyberLuke ha detto...

@Ariano: non sono il tipo che ama la violenza fine a se stessa al cinema. Ma in Robocop nonera fine a ste stessa. Edulcorare la violenza nei film solo per schivare il rating è una pratica deprimente. Non trovo altra parola.
@Cervello (e anche Neliel): carne in scatola è la parola giusta. No, grazie.
@Luigi: la campagna pre-lancio l'avevo seguita, e mi aveva fatto ben sperare, così come alcune scelte di casting. Ma più passa il tempo, più temo il peggio.
E quella statuetta ce l'avevo: finita persa in qualche trasloco.
@Alex: absolutely. E, ti dirò: il secondo e il terzo sono ancora meglio di tanta robetta vista negli ultimi dieci anni.
@il Moro: forse vogliono farlo piacere anche alle teenager. E cmq Peter Weller venne scritturato (anche) perché abbastanza esile per entare in quel costume.
@Maura: i giocattoli, esatto. Un gran bel giro di quattrini. Già me lo vedo Robocop in motocicletta a batteria telecomandabile con l'iPhone a 99 euro.
@Anonimo: non so se sarà un flop o meno. Di certo posticipare l'uscita di mesi non è mai un buon segno.

Paolo Pugliese ha detto...

Tristezza.
Il Robocop originale assomigliava molto a una macchina, con il corpetto carenato, i braccioni e soprattutto quei supremi pistoni dietro i polpacci.
Questo invece mi sembra un tizio con una normale tuta da motociclista. E non voglio neanche prendere in considerazione il visore rosso tipo Kittemmurt.

Anonimo ha detto...

In questo momento in America è sbucato una nuova serie tv a nome "RoboCop Prime Directives" forse per nostalgici come me...

CyberLuke ha detto...

RoboCop: Prime Directives in realtà era una miniserie in quattro parti (di circa 94 minuti l'una), del 2001.
La si trova in DVD su eBay a un prezzo umano.
Non è neanche malaccio.
Niente sottotitoli italiani, però.