venerdì 7 giugno 2013

[Recensione]After Earth


Se M. Night Shyamalan avesse iniziato la sua carriera da cineasta alla rovescia, molto probabilmente non avremmo mai avuto perle come Unbreakeable e il Sesto Senso, e anche, ma solo fino a un certo punto, Signs.
Perché prima si sarebbe proposto al pubblico con roba come L'ultimo dominatore dell'aria (alzi la mano chi se lo ricorda), E venne il giorno e Lady in the water… e nessuno gli avrebbe dato credito o denaro per affidargli altri progetti.

Ma Shyamalan ha iniziato alla grande, ed è a causa di quel trittico iniziale di innegabile efficacia che, per buona parte degli anni Duemila, la gente ha creduto che fosse un regista da tenere d'occhio.
Ma se già in Signs allungava troppo il brodo con i sensi di colpa e le inquietudini dei protagonisti finendo col perdersi in millemila dettagli, è in E venne il giorno che furono in molti a togliersi il dubbio: Shyamalan è un regista alla meglio troppo a lungo sopravvalutato, alla peggio mediocre e incapace di dare un degno svolgimento a soggetti che, sulla carta, sarebbero potenzialmente vincenti.

Il che, intendiamoci, non è neanche il caso di questo After Earth, il cui soggetto di Will Smith (e già iniziamo male) si può riassumere in: storia di un rapporto difficile tra padre e figlio, entrambi alla ricerca dell'approvazione dell'altro.
E il fatto che sia ambientato in un lontano futuro è cosa del tutto marginale.

Con minimi ritocchi alla sceneggiatura, il film si sarebbe potuto ambientare nei nostri giorni, o, se preferite, in un periodo storico a vostra scelta, perché, così almeno sembrano suggerirci gli autori, certe dinamiche non cambiano mai.
E forse sarebbe stato meglio, perché, nonostante il budget impiegato (non altissimo, ma neanche troppo basso considerata la crisi di Hollywood), l'impressione generale che si riceve è di trovarsi in una puntata di Star Trek… e nemmeno in una di quelle memorabili.
Ve ne dico una tra le tante: lo schianto iniziale della navetta sulla Terra (non spoilero nulla, perché avviene nei primi dieci minuti) non ci viene neppure mostrato. Abbiamo un paio di secondi di schermo nero e l'effetto sonoro di un impatto. 
Nessun modellino, niente CGI, fiamme, rottami, niente di niente.
Per una scena che non sarebbe stata spettacolarità fine a se stessa, ma un momento drammatico che avrebbe aiutato a fornire quel minimo di coinvolgimento emotivo che tutta la (stravista) soap opera familiare propinataci nell'incipit non era riuscita a fare.

Questa scelta, più di tante altre, mi fa da pensare che Shyamalan abbia definitivamente perso la rotta e il mestiere, confermata dalla totale assenza di empatia con i due protagonisti per l'intera durata della pellicola, una sorta di runner game con completamento dei quadri ed esaurimento delle risorse di sapore videoludico ma reso improbabile e melenso dal continuo dialogo padre-figlio (attraverso l'interfaccia della tuta) declinato in una serie di dialoghi scritti male (ma male tanto).

Che altro dire del film?
Che se il design di costumi, mezzi e ambienti voleva essere una precisa scelta stilistica, si è decisamente mancato il bersaglio. Altri scenografi e costumisti hanno dimostrato che si possono fare cose egregie anche col biodesign (Aeon Flux, ad esempio, ma anche in Time Machine) senza scadere nello sciatto e nelle tutine da cosplayer di gomma indossate dagli attori. E, a dirla tutta, altri elementi di scenografia, quali le interfacce digitali e i display delle attrezzature, stridono con tutto il resto delle ambientazioni "eco", senza costruire un contesto coerente e credibile… il che è un aspetto tutt'altro che secondario, in un film di fantascienza che vuole mantenere un pelo di credibilità.
Insomma, persino in Enterprise si è fatto di meglio. E quella era una serie televisiva.

Cosa salvare, allora?
La colonna sonora? Fiacca e poco evocativa.

La recitazione? Onestamente, per quanto Smith abbia dato ottime prove di sé in passato (Io Sono Leggenda ma anche cose non sci-fi quali La ricerca della felicità), la parte del genitore inflessibile e militaresco è l'ultima che gli si addice, e quanto al giovane Jaden, l'ombra del padre è troppo grossa per pensare che si trovi sul set per meriti propri quanto perché il film si sta girando coi soldi di famiglia (l'altro produttore è Jada Pinkett Smith, la moglie di Will).

Cosa rimane?
Le location. 
Per descrivere la Terra abbandonata dall'uomo da mille anni, si è scelto il parco nazionale di Humboldt Redwoods in California, il Vulcano Arenal in Costa Rica, i ghiacciai dell'Islanda e la montagna Eiger in Svizzera.
E funzionano. 
Ma non bastano di certo, e questo lo capite anche da soli, a salvare un film brutto, banale e a tratti persino irritante.
Potete evitarlo.

17 commenti:

Larsen ha detto...

e' un peccato... il filone "terra dopo l'uomo" mi ha sempre intrigato... oblivion s'e' dimostrato una mezza vaccata (ma con spunti interessanti) io sono leggenda m'era piaciuto (almeno fino all'inutile ingresso in scena della tizia col bambino: sono anni che will viveva a ny abbandonata e non ha mai sentito un'auto girare oltre la sua?? eddai...).

Mr. Lunastorta ha detto...

Penso che lo eviterò come la peste! ;)

LUIGI BICCO ha detto...

Quei primi tre film sono davvero un mistero. Non ho mai capito come abbia fatto a passare da lì per arrivare a E Venne il Giorno, uno dei film più imbarazzanti in assoluto.
E il fatto che se li sia girati e scritti tutto da solo, non aiuta certo a capire dove sta il nodo.
Devo però ammettere che dovendo salvarne un altro, salverei The Village, che all'epoca non mi era dispiaciuto.

Su questo After Earth sono comunque curioso. Ma comincio a credere che per Shyamalan non ci sia più speranza. Ed è un vero peccato.

Death ha detto...

In caduta libera Shyamalan, ogni film sempre più. Incredibilissimo. Questo mi ispira meno di un calcolo renale, mi sembra una roba sci-fi standard come Oblivion, tanto per citarne uno recentissimo, ma almeno lì c'era il culo perfect di Andrea Riseborough...

CyberLuke ha detto...

@Larsen: beh, NY è bella grande. ;)
@Death:Oblivion non è male per niente, se escludiamo il finale e il divo Cruise.
Di certo, sono tempi bui se arriviamo a considerarlo come "non male".

Anonimo ha detto...

ah, ti capisco...
io mi rifiuto di andarlo a vedere.
il problema è che will smith, attore davvero bravo di suo, si è trasformato ultimamente in un fastidiosissimo uomo sandwich a promozione dell'incagabile figlio, che trovo simpatico come una ginocchiata su uno spigolo.
ed idem la figlia willow, che ci schiaffano davanti ad ogni occasione come la nuova icona pop (a 12 anni!!!) ed invece fa cagarissimo sia come nuova che come icona che come pop.
insomma, si sa che se uno nasce in un certo ambiente ha delle "facilitazioni" se decide di intraprendere la carriera dei genitori, ma a parte che bisogna (UN MINIMO!) essere comunque capaci (e per la marmocchia ho i miei dubbi), ed in ogni caso magari ci vogliono dei tempi, una maturazione...

se ogni film che fa diventa uno spottone alla "assumete mio figlio!" finisce per diventare insopportabile anche il padre...

peccato...


F

Maura ha detto...

Night Shyamalan è stato per un po' anche uno dei miei registi preferiti.
Non so se vedrò questa sua ultima fatica (la fantascienza non è proprio il mio genere), ma ho come l'impressione che stavolta, oltre che "subire" una sceneggiatura non certo originale e ispirata ad un'idea dello Smith stesso, si sia fatto circondare in modo castrante e limitativo da una famiglia di successo che non perde occasione per ribadire concetti e stati d'animo che si incendiano di sentimentalismo e melassa più spicci e fastidiosi.

Mr. JamesFord ha detto...

Mi pareva una schifezza già dal trailer: tra l'altro, ormai Shyamalan non ne azzecca più una neanche per sbaglio... peccato

Larsen ha detto...

luca :D non mi vergono a dire che ad oblivion preferisco di granlunga un "battleship"...

ny sara' anche grande, ma voi "cittadini" non sapete cosa sia il silenzio... in una citta' "morta" puoi sentire un'auto veramente a parecchia distanza (senza contare i colpi di fucile quando andava a caccia)... e visto come guidava will difficilmente puoi far finta di non aver sentito ;)

BlackBox ha detto...

Non credo sia facile fare peggio del "L'ultimo dominatore dell'aria".
Non mi capacito di come uno come Shyamalan sia scivolato a fare ste robe.
Non credo ci sia speranza per una sua ripresa nel futuro, forse la sua genialità era limitata all’idea dei fantasmi incoscienti di essere tali, e lì tutto è finito (e anzi troppo c’ha marciato).

Justine ha detto...

Tanto per aggiungere una nota sul fastidioso nepotismo hollywoodiano: in questo film recita anche la figlia di Lenny Kravitz, un’altra ottima ragione per girare alla larga da questa pellicola e nel nostro piccolo contribuire a farla cadere al più presto nell’oblio.

Yeeshaval ha detto...

Le critiche per questo film sull’Imdb sono molto basse, e il voto medio si aggira sui 4,6/10, decisamente basso.

Ero quindi già pronta a sentirne di tutti i colori su questo film e la famiglia di Will Smith, e la tua recensione non mi ha quindi sorpreso più di tanto: film mediocre, con attori mediocri, e per giunta macchiato da un nepotismo che lévati.

Anonimo ha detto...

@ Larsen:

il tuo commento ha perso credibilità alla prima frase :D :D :D :D :D :D :D

sotto battleship credo ci sia solo la falda acquifera...

Alex McNab Girola ha detto...

Quando iniziarono a parlare del progetto ne ero incuriosito (per gli stessi motivi citati da Larsen).
Poi, man mano che comparivano i trailer e gli spoiler, ho subodorato la cazzata.
Che tue e altri mi confermate :-/

Moreno Pavanello ha detto...

Beh, grazie per avermelo fatto evitare! è già la seconda recensione negativa che leggo, e per ora siamo al 100% :-)
L'ultimo dominatore dell'aria era orripilantissimo, soprattutto se ti era piaciuta la serie animata.
ma anche a me The Village non era dispiaciuto, seppur piuttosto noioso nella parte centrale.
Il Moro

Luigi Esposito ha detto...

Troppo LOL la scena in cui gli smilodonti si arrampicano sugli alberi per raggiungere il nido dell'aquila gigante. Più che altro con uno sbalzo così estremo della temperatura, come fanno le creature a sopravvivere?

Fra ha detto...

Che bella recensione. A parte Il sesto senso, che è uno dei film più belli che abbia mai visto (opinione assolutamente personale), non ho visto null'altro di questo regista e il film in questione non penso lo avrei guardato comunque (e, grazie alla tua recensione, lo schiferò proprio!! :D)

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