lunedì 17 giugno 2013

[Recensione] L'Uomo d'acciaio


Il film si apre con la nascita di Superman su Krypton.
E non ve la cavate con dieci minuti di bianco abbagliante e cristalli come nel primo Superman.
Avrete quasi mezz'ora di faide, cospirazioni, battaglie, computer uguali a questo coso QUI e Russell Crowe che non ha percepito lo stesso budget di Brando ma compare sullo schermo per molto, molto più tempo di Brando (tanto da diventare persino insopportabile).
Come a dire: non ci sono più le star di una volta? Non lo so. Non è importante, ora. Andiamo avanti.

Ve lo dico subito e nel modo più inequivocabile possibile.
L'Uomo d'Acciaio è brutto.
Potrete cercare di salvarlo citando l'involucro tecnico di prim'ordine.
O il physique du role di Henry Cavill, convincente, almeno fisicamente, come erede dell'insuperato Reeve (e di certo più del transitorio Brandon Routh).
O la lotta interiore di Clark per venire a patti con la sua natura aliena e semidivina con un mondo che non lo merita e che, per natura, rifugge, isola, dileggia e persegue il diverso e su cui Snyder punta tutto per emozionare lo spettatore.
Tutta roba piuttosto buona... ma non basterà a salvarlo.

Perché è brutta la storia, brutto lo script, brutti al limite dell'involontariamente comico i dialoghi, invadente la colonna sonora che non emoziona un decimo del solare tema di Williams, snervante e non funzionale il montaggio non cronologico che spezza continuamente il ritmo, incomprensibili e pretestuosi gli snodi narrativi.

Le uniche cose degne di nota di questa pellicola sono la scena del primo volo di Superman, alcuni momenti della fotografia, Diane Lane, la già citata fisicità di Cavill, la sequenza coi caccia da combattimento e un paio di espressioni di Michael Shannon nel ruolo del malvagio Zod. Fine. 

Rispetto a L'Uomo d'acciaio i primi due film di Donner – graziati da una componente umana e da un tocco di commedia – si riconfermano la migliore interpretazione del "mito" Superman, e non questa rilettura pretenziosa, inutilmente lunga, verbosa e che non raggiunge mai i toni epici che uno dei più bei trailer degli ultimi anni aveva fatto presagire e sperare milioni di appassionati.

E se avete l'impressione che non avevo nessuna voglia di parlare male di un film su Superman e quindi di scrivere questa recensione, è proprio così. 

25 commenti:

Cervello Bacato ha detto...

Farò finta di non crederti finché non lo vedo, posso? xD

CyberLuke ha detto...

Certo.
Magari smorzando un po' gli entusiasmi, riesce pure a piacere. Poi mi dirai.

Angel-A ha detto...

Peccato... ma quel costume con le squame non m'aveva convinta fin dal principio! ^___^

Dieta e dintorni ha detto...

Dal trailer immaginavo che non fosse un granchè. Ma lo guarderò solo solo per l'attore che interpreta Superman, a mio dire veramente bello e con un viso intenso (bava :P**)
Comunque nemmeno il precedente film mi era piaciuto, neanche lontanamente paragonabile a quelli con Cristopher Reeve. Un po' come 007: i nuovi fanno rimpiangere i vecchi.
Giuliana

Marco Goi ha detto...

io, che odio superman da sempre, non faccio fatica a crederti :)

Matteo M. ha detto...

Scrivere Superman o dirigere un film su di lui credo sia una delle cose più difficili che possa mai capitare. I personaggi super potenti sono un bel guaio, ed é per questo che Kal. El la maggior parte delle volte risulta antipatico, o noioso. Non è un caso se una delle graphic novel più belle realizzate per lui sia Red Son, che fondamentalmente gioca sul suo mito, ma non aggiunge nulla

CyberLuke ha detto...

@Angel-A: il costume, in finale, è anche bello.
Fosse quello il problema.
@Giuliana: non voglio fare il nostalgico a oltranza. Ma basta metterli a paragone e giudicare, davvero.

Angel-A ha detto...

Beh ammetto che a sto giro non aveva i mutandoni sopra il costume!! ^____^

Anonimo ha detto...

Credo che non siano i superpoteri (e quindi gli effetti speciali, o le superscazzottate) a fare la bellezza di un film, ma che al massimo forniscano una bella cornice.
Soprattutto, visto che durante le superbattaglie, Kal El non si preoccupa minimamente di salvare gli innocenti dalla devastazione che consegue direttamente dallo scontro (e che non cerca neanche di spostare la lotta in un posto meno popolato),
allora secondo me questo personaggio non è Superman, punto.

Ci sono differenze cosmetiche, sulle quali si può passare sopra senza problemi. Elektro nero, per esempio, o Thor che per quasi due film interi non indossa il suo celebre elmo.
E ci sono caratteristiche che sono l'essenza del personaggio. Dalle quali non si può prescindere.

BlackBox ha detto...

Beh di sicuro non sarà il flop di Lanterna... ancora maledico il mio boy per quando mi ci portò... però ancora una volta temo che la DC tornerà a casa con le pive nel sacco. Batman è il loro un unico cavallo di battaglia.
E cmq sappi che userò la tua recensione come scusa per NON accompagnarlo stavolta! ;-)

Alex McNab Girola ha detto...

Lo vedrò giovedì.
Nonostante tutto sono piuttosto ottimista. Spero di non ricredermi...

TheProv ha detto...

Black Box: pive nel sacco non direi. “L'Uomo d'Acciaio” ha comunque sbancato i botteghini, durante il suo primo weekend nelle sale americane ha incassato 125 milioni di dollari, oltre ad essere dichiaratamente un trampolino di lancio per portare sul grande schermo la "Justice League", l'ennesimo tentativo della DC di inseguire la Marvel Comics (vedi "The Avengers").

LUIGI BICCO ha detto...

E naturalmente non leggerò nemmeno questa, di recensione. Tutti al cinema, in 'sto periodo. E che è? Estate?

CyberLuke ha detto...

@Luigi: no, è solo lo sfavillante mondo delle anteprime stampa.

Glauco Silvestri ha detto...

Sbaglio o Jonathan Kent è interpretato da Kevin Kostner? L'attore (che apprezzo, s'intenda, ma) che sembra portare iella a ogni produzione hollywoodiana in cui è presente da dopo Balla coi Lupi? E ti credo che non funziona! ^_^

Comunque, dopo Reeve, l'unico Superman che io ritengo valido è Sperman di CarlettoFX. Dovete vederlo "assolutamente" ^_^

Yeeshaval ha detto...

Io non capisco una cosa.
Perché, almeno per quanto riguarda i tre film su Batman, i film di Nolan debbano per forza stabilire il punto di riferimento principale per il cinema supereroistico targato DC (collocare un supereroe all’interno di una realtà tangibile, concreta e credibile).

Forse questo "dogma" di dover ricalcare lo stile della trilogia de Il Cavaliere Oscuro è stato ciò che ha fatto fallire "L'Uomo d'Acciaio" (la tua recensione negativa non è la sola che ho letto).

Aspetto comunque di vederlo e di farmi un'idea mia.

Fra ha detto...

A me già non ispirava per niente prima di leggere questa tua stroncatura... :)

Demian77 ha detto...

Ma è così invedibile?
E le scene d'azione sono filmate male?
Voglio dire, anche sotto questo punto di vista è un brutto film?
Dopotutto, un film su Superman non può essere solo introspezione dei personaggi... no?

CyberLuke ha detto...

@Demian: se ti basta oltre un’ora di combattimento finale, sarai accontentato.
C’è tanta di quella distruzione che si dovrebbero vedere mucchi di cadaveri, ma non se ne vede neanche uno.
neanche uno.
Vediamo Superman combattere come un folle irresponsabile, scaraventando gli avversari per isolati interi incurante dell’incolumità della popolazione.
Salvo poi incazzarsi tutto d'un botto nel momento in cui vede una una famiglia in pericolo.
Hai presente i videogiochi, dove alla fine posi il joystick e non è morto davvero nessuno?

Lux ha detto...

Oggi ho letto questa recensione e quella di Star Trek... devo ancora vederli entrambi e penso che propenderò per Star Trek ;)
Di Superman "reloded" mi è bastato quello di qualche anno fa. Brutto, brutto, ma così brutto... :(

La firma cangiante ha detto...

Oh cazzo!

ilpalcodellalce ha detto...

Ho visto il film ieri sera e penso ti sbagli.
non argomenterò molto, perché tanto non cambierai idea, ma mi piacerebbe molto la cambiassi.

Penso sia il film più epico e iconografico costruito dopo l'esplosione dei film supereroistici degli anni Duemila.
Più di Avengers, più di Watchmen. E a me la DC mi ha sempre fatto abbastanza cagare, pure Batman.

- La costruzione a flashback non è per nulla snervante, anzi evita accuratamente gli "spiegoni" con buoni risultati.
- Ha una fotografia spaziale, bellissima
- gli attori sono ben assortiti, tra cui un Costner che dà prova di esserci. Meglio si poteva fare per Lois Lane e il direttore del Daily Planet, ma non son da buttare.
- Ci sono le migliori scene di combattimento che abbiamo mai visto in un film di supereroi.

Ha dei difetti? Sì.
- anche a me sta sul cacchio quando spaccano incuranti della folla, ma dobbiamo ammettere che ci dà fastidio perché siamo anziani :D
- superman, clark kent, è poco espressivo.
- ci sono incongruenze nelle scene, tipo che cadendo spacca una montagna ma piega solamente un traliccio...

comunque, un film da vedere, perché trasmette epica. Questo, e null'altro, conta in un film di supereroi. Il resto sono seghe da nerd. I supereroi, ripeto perché sia chiaro, nascono per dare al bisogno umano di miti una nuova ripartenza. E in questo film Snyder ci riesce.

CyberLuke ha detto...

@Alce: a cambiare idea si è sempre in tempo. Solo gli stolti eccetera.
Il fatto è che questa è una recensione "di pancia", scritta poche ore dopo essere uscito dal cinema, estremamente deluso e infastidito dal pasticcio che pure uno in gamba come Snyder non è riuscito a salvare.
Ma non sei il primo che sento a cui è piaciuto, eh.
Magari quando esce in home video me lo rivedo e cambio idea... ma per ora, no, ci ripenso solo con fastidio.

MrChreddy ha detto...

Visto.
E sono rimasto perplesso. Molto perplesso.
La storia è di nuovo quella delle origini di Superman, che ormai conosce anche mia mamma: guerra su Krypton, Jor-El spara Kal-El sulla Terra, i coniugi Kent lo raccattano, gli insegnano le buone maniere, lui cresce scopre i poteri, diventa Superman e salva il mondo prendendo a cazzotti forti sulla faccia i cattivi.
Sembra che la trama peschi dai primi due Superman di Richard Donner.
Nel primo Superman, del ’78, c’erano le origini, il piano strampalato di Lex Luthor e l’onnipotenza di Superman che volava intorno al contrario per far tornare indietro il tempo e salvare Lois Lane.
In Superman 2, del 1980, Clark faceva il viaggio per perdere i poteri e diventare un uomo qualsiasi, salvo poi riacquistarli per affrontare la cricca di Zod.
In questo nuovo ci sono le origini, non c’è Lex Luthor, che ormai c’è la moda di inserire le nemesi dal secondo film in poi (Sherlock Holmes, The Amazing Spider-Man, il Batman di Nolan, e il buon Clark affronta il viaggio e si fa crescere il barbone da boscaiolo perché si sente solo, diverso, inadeguato, come un Calimero qualsiasi, salvo poi capire che i suoi poteri gli servono per prendere a pizze in faccia il Generale Zod e salvare il mondo.

Quindi cosa propongono di diverso Snyder e Nolan?

Ho come la sensazione che questo film su Superman cerchi di prendere le distanze proprio da Superman.

Già il titolo è The Man Of Steel, nessun riferimento a Superman. Potrebbe essere il titolo di un film su un wrestler, o su un robot, o su un operaio dell’Italsider.
Persino la parola Superman non viene mai pronunciata: sta per dirla Lois Lane, ma fanno casino e la interrompono proprio in quel momento.

Il costume è quello di Superman, ma allo stesso tempo non è quello di Superman. Non ha la S gialla sul mantello, non ha le mutande rosse sui pantaloni e anche il simbolo sul petto ricorda una S, ma non è una S, il costume di pluriball è di origine aliena ed è probabile che non abbiano il nostro stesso alfabeto, non ce l’hanno in Arabia, penso che a Krypton, che è più lontano, scrivano in kryptonese.

Perché fare un film su Superman senza Superman?
Perché prendere le distanze dal fumetto di origine? Hanno paura che la gente non vada al cinema per i precedenti?
Basta far capire che non è il seguito di Superman Returns.

È più o meno la stessa cosa che succede con il nuovo Star Trek Into Darkness, in cui il titolo vero è Into Darkness, con Star Trek scritto in piccolo sotto. Probabilmente non vogliono che la gente comune dica: “Minkia, Zzio, un altro film di Star Trek per nerd!”

Io questa cosa non la capisco, nemmeno in Arrow il protagonista è chiamato Freccia Verde, solo Vigilante.

Eppure mi pare che il pubblico apprezzi i film tratti dai fumetti di supereroi. The Avengers, con i suoi costumi sgargianti e un po’ kitch e le scene di mazzate divertenti ha incassato quasi un miliardo e mezzo di dollari solo al cinema, più l’home video.

Non lo so, non mi sembra esattamente la strada più giusta da seguire. Capisco, ma non sempre apprezzo, l’idea di fare supereroi realistici, anche se è una contraddizione in termini. Però non funziona sempre su tutto, poi si arriva all’estremo in cui, ad esempio nell’ultimo Batman, il supereroe si vede per 15 minuti scarsi in due ore e mezza di film.

Angel-A ha detto...

Cyb, poteva andare peggio!!! GUARDA cosa abbiamo rischiato uahahahahah ^_____^