giovedì 11 luglio 2013

Le vacanze fanno male.

Il fatto è che le vacanze fanno male: è banale, è ovvio, ma è così.
Funziona più o meno in questo modo: tu lavori tutto l’anno poi arrivano loro, le immagini delle vacanze: i depliant, i servizi alla tv, i pacchetti last minute, la faticosa programmazione con gli amici.
Tutto questo lo fai con l’acquolina in bocca: ecco, ora finalmente smetto di lavorare, posso alzarmi tardi, mi ricarico. Che bello.
Invece no. Le vacanze sono faticose. 
È ovvio, ma è così.
E per di più, dopo averti dato l’illusione di un tempo diverso, quando torni, e ti rimetti a lavorare, stai pure peggio: ecco, ho un anno davanti, sono passate in fretta, la casa era troppo piccola, il mare era freddo, faceva troppo caldo eccetera.

Quindi per evitare questo faticoso effetto rimbalzo – le vacanze peggiorano la tua vita quotidiana – i più illuminati in vacanza non ci vanno proprio.
Come i protagonisti di di quel vecchio video di Etienne De Crecy, che si accontentano di guardarle solo in tivù, vera sublimazione del rito.

O come Leopardi, teorico della superiorità dell’attesa rispetto all’accadere dell’evento.
E allora i servizi alla tv, i preparativi per la vacanze, sono il sabato del villaggio.
Quindi la vera vacanza è l’organizzazione della vacanza.
Perciò, la mattina della partenza dovresti fare finta di niente e tornare a lavorare.
E invece no, parti lo stesso, e ad agosto, che è la domenica dell’anno, sdraiato sotto l’ombrellone, mentre sentirai i vicini intonare in coro Marco Megnoni Grazie per avermi fatto male, non lo dimenticherò, grazie io riparto, solo controvento ricomincerò, a te verrà in mente qualcos’altro:

Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l’ore, ed al travaglio usato
ciascuno in pensier farà ritorno.


Vignetta del grande Makkox.

15 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Purtroppo vero, anche se per fortuna all'interno della vacanza talvolta riesco a ritagliarmi momenti particolarmente speciali (accanto però alle tante cose fatte solo per far contente moglie & figlia, lo ammetto).
Comunque, come scrivevo in un post pubblicato proprio pochi minuti fu su un forum che frequento e il cui argomento era "voglia di...", beh, la mia voglia dichiarata è stata:

"... di trascorrere una settimana completamente al di fuori della routine. Una settimana lontano dalla mia città, senza lavorare, completamente da solo e senza sentirmi coi miei famigliari neppure per telefono (anzi, diciamo pure una settimana senza telefono in modo che non possano rintracciarmi, ma al tempo stesso senza che nessuno sia preoccupato per me). Una settimana da dedicare esclusivamente a me stesso".

Ecco, questa sarebbe una vera vacanza.

Ettone ha detto...

per me vacanza è staccare dalla routine. Il riposo è un'altra cosa, ma se in qualche settimana di "stacco" c'è spazio anche per una bella dormita, ben venga. Una volta mi facevo abbindolare con facilità dalle mete turistiche e dall'illusione del divertimento, ora scelgo luoghi più tranquilli, montani, dove camminare e respirare aria buona... Lì, famiglie casiniste non ce ne sono, l'unica nota che potrebbe essere dolente è la tenuta del tempo... Se piove in montagna fai i funghi e ti viene una depre totale...!

Uapa ha detto...

E' che le vacanze durano poco e in quel poco spesso non è possibile conciliare riposo, divertimento e bel tempo. E poi ci sarebbe bisogno di un periodo di riposo, di compensazione, prima di tornare a lavoro. In attesa della pensione, quando sarai più o meno sempre in vacanza.
Che poi, quando andrai in pensione, sarai troppo vecchio per goderti il tempo libero, perché non ce la farai più a fare certe cose...
Ci vorrebbe una giovinezza in pensione, tutto tempo libero spesato dallo Stato e tu che sei abbastanza giovane per goderne a pieno e DOPO una vecchiaia a lavoro. Certo, però, lavorare da vecchi...
Basta lavoro, ecco. Così non ci si stanca al pensiero del rientro al Lunedì o dopo le ferie o dopo la pensione giovanile.
Bisognerebbe vivere di rendita, ma non possiamo mica vincere tutti la lotteria... Che stress, i soldi!
Ma in natura non ce n'è abbastanza per tutti?
Ho deciso.
Voglio essere un piccione ''<

Alex McNab Girola ha detto...

Tutto vero, soprattutto la "fatica" di andare in vacanza.
Fatica che comunque mi sobbarco più volentieri rispetto ad altre, eh!

Anche se ogni tanto penso che la mia vacanza ideale sarebbe starsene una settimana in un posto al freschetto, in un posto di montagna non alla moda, e recuperare il sonno perso durante l'anno.

Felipegonzales ha detto...

Vero, ma c'è una soluzione. Spezzettare le ferie in 2-3 tranche.
1 settimana di ferie, 1 mese di lavoro, un'altra settimana. Doppia fatica ma anche doppia acquolina

Dama Arwen ha detto...

Ahahahaha
La vignetta è spettacolare… xké purtroppo l'italiano medio è così e pare che sopprimerli sia sbagliato (anche se non capisco perché)

Io in realtà me le godo le vacanze… ma quando torno è terribbbile!
Però il trucchetto è che quando torni non mancano 12 mesi a ripartire, ma 11!
E io ADORO il caldo da morte…

Dama Arwen ha detto...

@ Uapa: bellissimo commento!! XD

Lady Simmons ha detto...

@ Uapa
UAPA FOR PRESIDENT

Sai Cyberluke, in parte hai ragione, ma il punto è che per la maggioranza delle persone VACANZA vuol dire per forza andare da qualche parte parte, fare quualcosa, ostinarsi al viaggio anche se non ce lo si può permettere.
Per me vacanza è non alzarmi con la sveglia, spegnere il cellulare, non avere il pc, rompere la routine, anche a casa, se mi va.
Ecco vacanza per me è disporre del mio tempo liberamente.

claudia ha detto...

Luke, ma se mi togli pure il gusto di andare in ferie che mi rimane? che poi andare in ferie e' bello perche' vedi posti nuovi diversi dal tuo solito paesaggio...e quando torni hai voglia di rivederlo, quel solito paesaggio. un po' meno forse ho voglia di rivedere le persone che ne fanno parte. ;-))

Uapa ha detto...

@Dama Arwen, @Lady Simmons, grazie XD e anche io amo il caldo e vorrei poter disporre del mio tempo come voglio *.*

Anonimo ha detto...

spesso chi è indeciso fra lamentarsi delle vacanze o del lavoro è semplicemente scontento della propria vita in generale.

CyberLuke ha detto...

@Ariano: voto per te.
@Ettone: col tempo, le nostre esigenze cambiano. A proposito, che fai, passi ad agosto?
@Uapa: il periodo di decompressione/ripressurizzazione da vacanza è una roba che bisognerebbe brevettare.
Oltre la pensione in gioventù, naturalmente. Anche se, a quest'ora, l'avrei quasi finita. :D
@Alex: dicono che la cura del sonno faccia miracoli, su taluni.
@felipegonzales: io preferirei: due mesi di lavoro, 15 di vacanza. Due di lavoro, 15 di vacanza. Di certo più equo che un mese di ferie all'anno su 12. Che cazzo.
@Dama: neanch'io so perché. E il caldo, quest'anno, con la primavera che è durata una settimana, la amo anch'io. Da morire.
@Lady Simmons: ma tu il cellulare lo spegni ogni weekend! :D
@Claudia: che fai, mi diventi misantropa anche tu?
@anonimo: pò esse.

LUIGI BICCO ha detto...

E' che proprio ci tocca. Non se ne può fare a meno. Ma la sanno lunga i tedeschi che dividono il blocco di ferie in due diversi periodi dell'anno e, soprattutto, non vanno mai in vacanza ad agosto.
Che bello sarebbe andarci quando non ci va nessuno.

E invece niente.

E quest'anno il mio viaggio per le vacanze sarà faticoso.

1550 km ad andare.

1500 a tornare.

Che in tutto sono 3000 km.

Tutti in macchina...

Non vedo l'ora che sia novembre :D

Matteo ha detto...

Io sono old style, sono uno di quei pochi cui piace andare in vacanza...

BlackBox ha detto...

vacanze... magica parola.
Dai che anche quest'anno ci siamo faticosamente arrivati... budget bassissimo ma partiamo pure noi... niente mare, però... ;-)

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