martedì 30 luglio 2013

[Recensione] Wolverine l'immortale


Rece brevissima che fa caldo e avete poca voglia di leggere dei papiri.
E del resto, non c'è molto da dire di un film che non è bello ma nemmeno lo schifo che molti stanno dicendo.
Alla regia, il James Mangold di Innocenti Bugie (ma anche di Copland e Ragazze Interrotte) fa un lavoro onesto: un incipit non entusiasmante, uno svolgimento prevedibile, qualche scena d'azione azzeccata, e una discreta capacità nel creare un contesto scenico realistico pur restando nel genere supereroistico.
Bisogna ormai dare per assodato che questa tipologia di film si basa su assunti che fanno conto su un certo tipo di sospensione dell'incredulità: cercare verosimiglianza in prodotti del genere significa essere in malafede. 
Buona la prova di Jackman, discreto il livello tecnico che limita gli effetti speciali (il film non ha un budget stratosferico, e si vede), lo script ha poco a che fare con la miniserie di Claremont (da cui, tecnicamente, L'immortale è ispirato) e ripetizioni, inceppamenti e noia non mancano. 
D'altra parte, le scelte di casting sono tutte piuttosto buone, c'è rispetto della continuity e, soprattutto, una scena dopo i titoli di coda che è un aggancio gustosissimo per Days of the Future Past che si annuncia come il piatto ricco del 2014 con Hackman e compagni di fattore X.
Insomma, non un capolavoro ma di certo venti volte meglio di quella roba dimenticabile che è stato Wolverine: le Origini sul quale non voglio spendere neanche una parola.

7 commenti:

Justine ha detto...

A me il film non ha scontentata.
Di certo, come dici anche tu, è molt meglio del fallimentare Le origini, ma comunque molto inferiore non solo ai primi due film di Bryan Singer ma anche al prequel del 2011.
Il ritmo diluito e i numerosi luoghi comuni, poi, mi hanno causato più di uno sbadiglio. Ma, nel complesso, la pellicola non è da buttar via, e e va considerato come un piccolo antipasto, in attesa del promettente Days of future past. ;-)

Neliel ha detto...

Se non altro so che devo aspettare prima di alzarmi da quello che descrivete tutti come una roba un po' così-così ç__ç Peccato!

I fly like paper planes ha detto...

Ahimè, ho letto con piacere ma mi tocca dire de gustibus, anche stavolta ho spento il cervello e mi ci sono divertito come un bimbo, non ci ho manco fatto caso alle critiche che tutti gli fanno :P
Direi che a me è garbato assai, ma mi basta veramente poco.

Anonimo ha detto...

ui gusti personali non mi ci metto nemmeno, però già solo per i contenuti, e come venivano gestiti i momenti drammatici della vita di Zio Logan, ha fatto molto, ma molto, ma molto meglio a livello di Pathos e messa in scena SInger in un Flashback sull'esperimento Arma X in "X-Men 2" che tutto il film solista di Wolverine.

In "X-Men 2" dolore, sofferenza, i segni portati dal personaggio negli anni a seguire.

In "Wolverine": un urlo saltando fuori dalla vasca da bagno e poi una bella corsa in campagna a chiappe al vento :wink: :p

E poi...Deadpool nel film è una zozzeria :p :wink:

Angel-A ha detto...

E' un film tamarrissimo, ma anche a me è piaciuto, poi Hugh Jackman quasi sempre a petto nudo yuuummm uahahahaha ^_______^

BlackBox ha detto...

Perfetto come blockbuster estivo (ah, l'aria condizionata dei multisala) ma sicuramente inferiore a tutta la serie degli X-Men (non ho visto il primo spin-off ma il mio boy mi dice che era una mezza cacchiata) proprio per questa voglia di mettere tanta carne a cuocere senza seguire un percorso stabilito.
Hugh Jackman però ha sempre il suo perché, come sottolinea Angel-A qui sopra XD

Dama Arwen ha detto...

-.- a me Le Origini di Wolwerine era piaciuto… questo lo recupererò tra un po' che tempo e voglia di andare al cinema ora zero…