giovedì 29 agosto 2013

Agenda 2013-2014.


Giusto per non scordarmi le robe su cui ho, diciamo, più aspettative per questo prossimo, lungo, gelido inverno.

Ché l'offerta, come abbiamo visto più volte in passato, è sempre tanta. Il difficile è capare dall'immondizia e dal già visto le cose per la quale vale la pena investire i nostri sudati quattrini e il nostro ancor più prezioso tempo.
E, anzi, se avete dei suggerimenti che non ho contemplato in questo elenco, dite pure.


Gravity
di Alfonso Cuaron, in uscita il 3 ottobre 2013

La trama in quattro righe: l'ingegnere medico Ryan Stone (Sandra Bullock) e il veterano dello spazio Matt Kowalsky (George Clooney) si trovano all'esterno del loro shuttle in un'operazione di routine quando questo viene distrutto, lasciandoli completamente soli, collegati a nulla se non l'uno all'altra, ruotando verso il buio esterno dello spazio.
Quattro parole sul film:  l'ambizioso space-drama firmato Alfonso Cuaròn (al suo attivo poche ma buone pellicole, tra tutte l'ottimo I Figli degli Uomini) sarebbe dovuto uscire lo scorso novembre. Ma la Warner, tutt'altro che soddisfatta dei test screening l'ha fatto slittare di quasi un anno per permettere al regista messicano di rivedere tutta la postproduzione.
Vediamo se ne esce fuori il solito disaster movie in salsa space o, come mi auguro, una roba un pelo più filosofica. Che magari con la Bullock (un tempo mio sex symbol) e Clooney (ah, rinascere con la sua faccia...) non è proprio facilissimo, ma hai visto mai, Alfonso il mestiere ce l'ha.





Rush
di Ron Howard, in uscita il 19 settembre 2013

La trama in quattro righe: se non siete tra quelli che prima di Ayrton Senna non è esistito nessuno, converrete che il 1976 fu il campionato mondiale di Formula 1 più bello, tipo, di sempre, così avvincente e pazzesco che Ron Howard (Apollo 13, Il Codice Da Vinci, A Beautiful Mind e via sbancando) praticamente si è ritrovato una sceneggiatura potentissima già bella che scritta.
L'inglese James Hunt e l'austriaco Niki Lauda corrono per il titolo. Uno sulla McLaren, l'altro sulla Ferrari. Uno è un playboy istintivo, velocissimo e sregolato. L'altro è una specie di calcolatore vivente, e non sbaglia una traiettoria che è una. Quando Lauda è in cima alla classifica, ha un incidente spaventoso in pista. Hunt da una parte dice: evvai, dall'altra: cazzo, sì, ma non è che vinco il mondiale solo perché lui sta in ospedale vivo per miracolo?
Quattro parole sul film:  aspetto questo film praticamente da quando è stato annunciato. O, magari, da quando vedevo sul minitelevisore in bianco e nero di casa Hunt e Lauda sfrecciare appaiati senza mollare un centimetro all'altro, accomunati da una sola cosa: uno smodato desiderio di vincere.
E, anche se, come tutti, so già com'è andata a finire, so che mi ritroverò ad afferrare i braccioli della poltroncina del cinema e a schiumare vedendo Daniel Brühl e Chris "Thor" Hemsworth schizzare sullo schermo a trecento chilometri orari. Separati solo da pochi, insignificanti centesimi di secondo.




Agents of S.H.I.E.L.D. (serie tv)
ABC TV, primo episodio in USA (diretto da Joss Whedon) il 24 settembre 2013

La trama in quattro righe: ricordate l’agente Phil Coulson (Clark Gregg) che fa una brutta fine nel film The Avengers? Beh, fate finta che non sia morto, perché il suo personaggio è talmente piaciuto che la Marvel l'ha resuscitato (ehi, gente, è Hollywood) e messo alla guida di un gruppo di super agenti, subito sotto la supervisione di Nick "Guercio" Fury: Grant Ward (Brett Dalton), abile nel combattimento e spionaggio; Melinda May (Ming-Na Wen), pilota ed esperta di arti marziali; gli scienziati Leo Fitz (Iain De Caestecker) e Jemma Simmons (Elizabeth Henstridge), e l’hacker Skye (Chloe Bennet).
Quattro parole sulla serie: anche se di taglio televisivo, è pur sempre una roba targata Marvel-Disney (e sotto l'egidia di Whedon campione di incassi), ed era quasi scontato che il colosso dell'intrattenimento continuasse a mungere la mucca che fa affluire miliardi nelle sue casse.
E di certo servirà a risollevare le sorti della ABC, che lo scorso anno non solo ha toppato alla grande nel lanciare nuovi serial ma ha pure indebolito le sue due hit azzeccate (Once Upon a Time e Revenge con due stagioni fiacchine), classificandosi addirittura ultima dei broadcaster nella fascia di pubblico 18-49.
Diciamo che, in mancanza di vere alternative, le prime puntate le si guardano e gli si danno le chance che si danno a tutti.
Poi, si vedrà.




The Amazing Spider-Man 2
di Marc Webb, in uscita il 24 aprile 2014

La trama in quattro righe: ok, lo sapete già. Peter Parker, il ragno radioattivo (anzi, no... ora geneticamente modificato, ché tocca attualizzare), il diploma di liceo da portare a casa tra uno scontro con un supercattivo e l'altro, Gwen che Peter ha promesso al padre di starle lontano ma tira più un pelo di eccetera eccetera. In questo episodio tutti si aspettavano Goblin e invece arriva Electro (il Jamie Foxx di Django), e una nuova versione di Harry Osborn (Dane DeHaan) che, si spera, avrà più spessore di quello della trilogia di Raimi.
Quattro parole sul film:  la sceneggiatura, scritta da James Vanderbilt, è stata rimaneggiata da Roberto Orci, Alex Kurtzman e Jeff Pinkner (quelli di Fringe, Lost, Star Trek e Transformers).
A voi stabilire se si tratta di una buona o di una cattiva notizia.
Nei piani della Sony, che si tiene belli stretti i diritti del tessiragnatele che Marvel non è stata capace di riprendersi (assieme quelli degli X-Men e dei Fantastici Quattro che sono in mano di Fox), questo è solo il secondo episodio di una quadrilogia. A me, il primo capitolo aveva convinto abbastanza, e anche se Andrew Garfield non è il massimo della simpatia, lo preferisco a Tobey Maguire.
Inoltre, il nuovo costume di Spidey è davvero, davvero figo.



The Zero Theorem
di Terry Gilliam, in uscita il 19 dicembre 2013

La trama in quattro righe: Qohen Leth (Christoph Waltz, vi dice niente questo nome?) è un eccentrico e solitario genio dell'informatica che vive in un mondo orwelliano dominato dalle grandi corporation e soffre di una profonda angoscia esistenziale. Un po' come parecchi di noi, via.
Sotto il controllo diretto di una misteriosa figura nota solo come "Il Management", Qohen lavora notte e giorno nella cappella abbandonata dove abita per risolvere lo "Zero Theorem", un problema matematico che potrebbe finalmente rivelare... se la vita ha senso.
Il suo isolamento e il suo lavoro vengono interrotti, a sorpresa, da Bainsley (Mélanie Thierry), una donna che lo tenta con “interfacce biometriche tantriche” (insomma, sesso virtuale), e Bob, il bimbo prodigio di Management.
Quattro parole sul film: per quanto mi riguarda, già la firma di Terry Gilliam è una specie di garanzia. Le sue visioni future distopiche in Brazil e l'Esercito delle Dodici Scimmie non hanno praticamente riscontro a Hollywood. The Zero Theorem viene descritto come il suo film più ambizioso e caotico, quello che gli alienerà definitivamente il grande pubblico e cementerà nei suoi fan la convinzione di essere davanti l'ultimo grande genio.
Inutile dire che sono molto, molto curioso.



Robocop
di Jose Padilha, in uscita il 7 febbraio 2014


La trama in quattro righe: È l'anno 2028 e il conglomerato multinazionale della OmniCorp è il fulcro della tecnologia robotica. I loro droni stanno portando gli Stati Uniti d'America alla vittoria di ogni guerra in cui sono coinvolti e, ora, puntano al mercato interno. 
Alex Murphy è un marito e padre devoto, oltre che un valido poliziotto impegnato a contenere l'ondata di criminalità che a Detroit se la comanda. Dopo essere quasi rimasto ucciso in missione, la OmniCorp decide di salvargli la vita... ad un prezzo altissimo.
Murphy ritorna per le strade di Detroit come il primo esemplare (o modello, fate voi) di poliziotto che integra ciò che rimane del suo cervello e del suo corpo in una struttura robotica pesantemente armata.
Già lo sapete: la vecchia storia dello spirito nella macchina, ma che, almeno nell'originale di Verhoeven, era raccontata alla stragrande.
Quattro parole sul film: ho scritto già tutto quello che potevo dirne QUI, quando sembrava che dovesse uscire nelle sale americane quest'estate, prima di essere rimaneggiato qua e là e posticipato a una data con meno concorrenza in giro.
QUI tornai sull'argomento, e ora c'è poco da aggiungere. Riesumare un franchise come quello di Robocop era solo questione di tempo, considerate le potenzialità filmiche e drammatiche del personaggio. 
Come un mantra, ripeto dentro di me: non sarà mai figo come l'originale, non sarà mai figo come l'originale, non sarà mai figo come l'originale. Per non parlare del suo design, parecchio più anonimo (e total black) rispetto quello iconico e metallizzato del 1987.
Ma il regista sembra sapere il fatto suo. Incrocio le dita, di più non posso fare.



Days of the Future Past
di Bryan Singer, in uscita il 22 maggio 2014

La trama in quattro righe: tratto da un popolare arco narrativo del 1981 sceneggiato da Chris Claremont e disegnato da John Byrne e incentrato sugli sforzi degli ultimi X-Men rimasti in vita in un distopico futuro alternativo per permettere a Wolverine (Kitty Pride, nel fumetto) di tornare indietro nel tempo per impedire l'evento scatenante che scatenerà il progrom anti-mutanti.
Quattro parole sul film: sì, l'ennesimo film basato sull'espediente torno nel passato per evitare un futuro di merda (ciao, Marty McFly! ciao, saga tutta di Terminator!). Ma che, grazie anche a un cast che annovera gente come (prendo fiato) Michael Fassbender, Ian McKellan, Patrick Stewart, Hugh Jackman, Ellen Page e Halle Berry e un soggetto talmente ben scritto, beh, per fartelo venire male devi essere veramente l'ultimo dei cani.
Come se non bastasse, c'è stata poi questa scena dopo i titoli di coda del recente Wolverine a innescare definitivamente la scimmia. E vi consiglio di guardarvela alla svelta, perché dal Tubo continuano a rimuoverla.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

gravity assolutamente sì. con terrore, perchè ogni volta che si hanno alte speranze la gravità lavora contro di noi in caso di rovinose cadute...

rush idem. hai detto tutto e quoto tutto.

agent shields. bah... ho veramente l'impressione che ad hollywood hanno trovato questa moda per cui siccome il mondo fa schifo, inventiamoci delle cose a caso e divertiamoci così. se è vero che è bello in qualche modo che "sia tutto possibile nei nostri sogni", spesso e volentieri la trama si riduce ad un complemento per giustificare la cazzatona di turno e buonanotte a tutto il resto. però sì, magari le prime due puntate...

spiderman. assolutamente non necessario. stanno massacrando il personaggio, come con batman (la trilogia di nolan è ottima e complessiva, con l'ultimo che si ferma ad un passo dall'abisso facendo intravedere tutto il peggio che avrebbe potuto essere e che potrebbe ancora diventare in futuro....). personalmente ho cominciato a lasciar perdere dalla metà della trilogia precedente, con tobey maguire. salterò a piè pari anche questo...

zero theorem. non sapevo. interessante. attendo con curiosità. grazie.

robocop. pericolosissimo. guardo con terrore quella locandina e mi frullano in testa immagini drammatiche del reprise di supercar in una serie televisiva di 5 anni fa in cui una mustang faceva kitt con tanta cg a sproposito... fortunatamente cancellata in fretta prima che facesse troppi danni. stiamo a vedere cosa combina sto film. pericolosissimo. anzi... pericolosissimo.

xmen. ehm... non so come dirtelo... ma... non mi è mai piaciuta molto la serie... ed i millemila film su wolverine hanno solo confermato la mia opinione di tanta voglia di dollari anche senza aver molto da dire... vabbè... divertiti... :D


F

Marcus ha detto...

Vado in ordine: Gravity.
Sono contrario all’utilizzo di facce da copertina nei film di fantascienza a prescindere: George… hai una villa sul lago di Como, bevi cool Nespresso e hai fatto finta di stare con la Canalis… non te posso crede astronauta, essù! :D

Rush. Quel mondiale non l'ho mai visto per motivi anagrafici, ma Daniel Brühl che interpreta Niki Lauda l'ho apprezzato assai in Bastardi senza gloria. E credo che la mia lei gradirà parecchio le scene di nudo di Hemsworth.

Agents of Shield. Certo l’assenza di samuel l jackson non sarà facile da spiegare, ma di whedon mi fido al 100% (anche angel era una figata di telefilm, non solo buffy e firefly).

The Amazing Spider-Man 2. Il primo l'ho visto solo in bluray, ci avran pure speso un bazilione di dollari, ma l'ho trovato lo stesso lento, maccosifero, soporifero. Non credo darò una chance al secondo capitolo (anche se Jamie Foxx... mah...).

The Zero Theorem. A quanto leggo scopro che è un adattamento del romanzo di Pat Rushin. Un'opera che parla di computer, hacker e la domanda delle domande "why are we here?". Interessante, molto interessante!

Robocop. Già non è facile prendere qualcosa che grida “eighties” già dal titolo e farlo partire quasi trent’anni dopo, ma un film che vuole avviare un franchise dovrebbe partire con qualcosa di rottura mentre qui è tutto derivato da proprietà che sono già nel loro ramo discendente della parabola.
Pessimista.

Days of the Future Past. L’attesa da parte mia e’ altissima…robot giganti,viaggi nel tempo che si può volere di più? Che per quanto se ne dica poi Singer è l’unico al momento che è riuscito a fare cose degne con gli uomini X. Ottimista!

Maura ha detto...

Al cinema ci vado sempre meno... e la sola serie tv che hai menzionato non credo la vedrò, è un po' lontana dalle mie corde. Però, che dire…la Marvel/Disney si sta magnando tutto vista anche le concorrenza scarsissima…

Per conto mio, il solo film che sto aspettando con curiosità è il nuovo Scorsese col sempre più poliedrico DiCaprio... e poi, mah, forse "12 years a slave" con un Brad Pitt very very fascinating...

Kaneda ha detto...

Agent of s.h.i.e.l.d. a prima vista mi è sembrato un mix tra heroes e xfiles… con tutta sincerità, aspetto di piu il ritorno di michael j. fox che questo espediente per alzare su quattrini...

Sulla tau lista mi incuriosiscono un po' tutti, del nuovo Gilliam non sapevo niente, segno...

Yeeshaval ha detto...

Per Gravity una discreta scimmietta io ce l'ho.
Cuaron devo dire che mi piace, anche se quando ho visto children of men mi sono incazzata come una donnola vedendo Clive Owen che, in mezzo a una guerra, se ne va in giro disarmato (per scelta, visto che passa sopra i cadaveri di almeno 800 soldati tutti ancora armati di tutto punto), al solo scopo di sottolineare il messaggio pacifista del film. E che cazzo (e infatti alla fine si becca una pallottola e crepa, giustizia è fatta).
Però, tolto il messaggio politico, il film ha un’atmosfera eccellente e un buon ritmo, e questo gravity non me lo perdo.
E poi sai che c'è, Clooney ha SEMPRE il suo perché.

Claude ha detto...

Di questo nuovo Robocop ho assieme paura e aspettativa.
E la paura più grossa è che perderà la sua rigidità frankensteinosa in favore di salti e giravolte alla Iron Man.

LaPulce ha detto...

Tranne gravity e the zero theorem, tutti gli altri li guarderò sicuramente!!!

Angel-A ha detto...

Bel programmino!! Ma ti sei scordato di dire che in Rush (che io vedrò) c'è anche il bonissimo Favino nel ruolo di Clay Regazzoni!!! ^____^

Gravity, che te lo dico a fare? A me Clooney piace e me lo guardo (sospirando) anche nelle pubblicità del Nespresso. E comunque se starà tutto il film in una tuta sarà come avere protagonista Pannofino uahahahahahah

Ariano Geta ha detto...

Al cinema ormai ci vado poco purtroppo, però il remake di Robocop lo voglio vedere, a costo di farmi del male.

Anonimo ha detto...

@yeeshaval:
ma se eri un uomo ti incazzavi come un uommolo?
(ok, era pessima, ma volevo condividere con voi questo dolore... )

@yeeshaval + Angel-A:
sappiatelo: clooney è come ricky martin.
non potete "guarirlo".
fatevene una ragione.
:D

F

Simone ha detto...

Dalla descrizione di gravity: "l'INGEGNERE-MEDICO Ryan Stone"?!

Vuol dire che potrei andare nello spazio? O al limite almeno distruggere una stazione spaziale?

Simone

CyberLuke ha detto...

@Simone: sì che puoi! Anzi, cazzo, fallo!! Il primo ingegnere medico italiano nello spazio!!! Navarra in the space!!!! E allora sì che inizi a vendere libri come le rosette a mezzogiorno.
@Ariano: e come fai a non andare. Poi, ci sarà tempo per piangere.
@Angel-A: ci sono pure le storie, nei film, eh. ;D

Rob72 ha detto...

Ottima selezione, mi interessano tutti... tranne lo Spiderman (che temp lo andrò a vedere comunque causa nipoti, ma, considerando che già di quelli di raimi salvo solo Al Molina e che l’uomo ragno mi sta sui maroni, sono piuttosto scoraggiato).

Comunque, tanto x parlare, nello Spiderman di Raimi non ho mai capito com’è che MJ non avrà avuto piu’ di 21 anni e già aveva finito l’università, recitava in uno spettacolo tutto suo sold-out di gente pagante, alle feste della New York bene era tutto lei e a caso si ciulava pure un cazzo di astronauta…mah…

Francesco1375 ha detto...

Se in Robocop non mici mettono la pistola che gli rientra nella gamba non me lo guardo manco scaricato.

vincenzo iovieno ha detto...

Robocop per me é stato e sará sempre: regia visionaria di un Paul Verhoeven in gran forma…character design del personaggio da 10 e lode e sceneggiatura che anticipa tematiche alla Gost in the shell di anni….no… a vedere le prime immagini ho pensato “ma che roba è?…un mix tra un power ranger e ” street hawk??…….-__-’

Neliel ha detto...

Per me l’unico punto a sfavore di days of future past è proprio il regista. l’unico film degli x-men che mi sia davvero piaciuto è first class, e giustamente silurano subito il regista per tornare a quello che in x-men 2 aveva dipinto magneto come il tamarro dell’ultimo banco che sghignazza mentre i buoni dicono cose epiche. mah!!!!
Comunque più saranno aderenti alla storia cartacea più sarà figo il film! ♥♥♥
e ovviamente mitico cyber, ti aspettiamo come il magneto più figo di sempre!!!!

Matteo M. ha detto...

Io per "Giorni di un futuro passato" sto facendo un vero e proprio countdown.
In ballo, c’e’ Wolverine, più un cast che - come hai scritto - spacca il cu*o ai passeri, Singer non puo’ sbagliare, e’ il film di supereroi che attendo di piu’ in assoluto.
Tra l’altro, Superman Return (quello di Singer, non quella roba assurda che Snyder ci ha propinato quest'anno) per certe cose mi era piaciuto molto, e per questo ancora mi becco gli insulti degli amici.

Elisa Pavan ha detto...

Gravity mi incuriorisce, così come Zero Theorem, Cuaròn e Gilliam hanno sempre il loro perché. Il reboot di Spiderman l'ho trovato veramente pessimo, se possibile mi ha fatto rimpiangere Tobey Maguire che già detesto, per questo ho deciso che non vedrò i successivi capitoli. Di formula 1 non ne so nulla proprio, anche se una visione a questo Rush invece la concederei!

CyberLuke ha detto...

Lo so, sul nuovo Spider-Man hanno sparato tutti ad alzo zero, ma a me non è dispiaciuto per niente, e anzi, andare controcorrente mi diverte pure.
Detto ciò, Garfield non mi sta più simpatico di Tobey abbozzo per tre film di seguito Maguire.
Nel ruolo di Spidey ci avrei visto meglio, tipo, lui.

LUIGI BICCO ha detto...

Attendo ardentemente The Zero Theorem. Attendo con curiosità anche la serie tv sullo Shield, ma qui ho meno fiducia che per un adattento cinematografico su Tiramolla. Spero di sbagliarmi. Su Robocop provo terrore al solo pensiero che possa rivelarsi un film sbagliato. Ma la mia attesa spasmodica è tutta per Days of Future Past. Sto continuando ad incrociare le dita (certo che nel video che hai postato, Ian McKellen risulta proprio un po' vecchietto, rispetto solo a qualche anno fa).

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