giovedì 1 agosto 2013

Di gente che sa come montare scimmie ad arte.


La campagna virale per X-Men: Days of Future Past che la Marvel-Fox sta mettendo in piedi già a dieci mesi dall'uscita del film mi fa, davvero, ben sperare in un episodio epico della saga.

È stato creato il sito Trask-Industries.com, riempito di informazioni sui processi di mutazione genetica, foto del fondatore della fabbrica Bolivar Trask (Peter Dinklage), posterini propagnadistici (QUESTO è semplicemente fantastico) e una timeline che ripercorre la storia della compagnia, che ci rivela che il programma delle Sentinelle è iniziato nel 1973 e dovrebbe proseguire fino al 2020... date scelte per giustificare da un punto di vista narrativo l’ambientazione di parte di Days of Future Past  negli anni settanta.


Trask ha previsto sin da tempi non sospetti il pericolo dell’estinzione della razza umana. Le sue prime teorie erano schernite dai contemporanei e nessuno era interessato a finanziare le sue ricerche, ma Trask aveva così a cuore il futuro dell’umanità che decise di finanziarsi da solo fondando le Trask Industries nel 1967. Da allora, sin dalla nascita, le Trask Industries sono state all’avanguardia nel progresso umano, collaborando coi Governi nazionali ed organi internazionali sin dall’amministrazione Nixon. I primi ambiziosi progetti di Trask nel progresso genetico continuano ad alimentare le innovazioni tecnologiche ancora oggi.

Nel 1973, le Trask Industries hanno avviato la produzione delle prime Sentinelle con il modello della Mark I. Lo straordinario lavoro di ricerca condotto da Bolivar Trask nel campo dell’intelligenza artificiale, robotica e sistemi balistici autonomi è stato la base indispensabile per costruire questo sistema di difesa dai mutanti che è il più avanzato del mondo. Da allora quando il programma è nato, abbiamo continuato ad evolvere e sostenere la causa del nostro fondatore attraverso otto aggiornamenti generazionali.

Mentre celebriamo i nostri 50 anni di successi, diciamo addio alla produzione industriale della nostra Mark I e ci concentriamo invece sulla produzione a tempo pieno della Mark X: il nostro primo progetto di revisione completa della linea delle Sentinelle. Queste attesissime unità combineranno nanotecnologie di prossima generazione e novità nel campo delle bioarmi, promettendo di garantire un futuro ancora più roseo alla razza umana.
Se poi ci aggiungete un cast che neanche Avengers ha avuto, i tre minuti post-titoli di coda di Wolverine l'immortale e uno come Bryan Singer che quando è in giornata buona non è secondo  a nessuno a raccontare certe storie, capirete meglio perché per il sottoscritto questo Days of Future Past rischia di essere L'Evento cinematografico del 2014.

3 commenti:

Alex McNab Girola ha detto...

In effetti ci sono i presupposti per vedere qualcosa di bello.
E poi io adoro l'hype fatto così (anche se a volte si rivela di gran lunga migliore del film che promuove!)

Valeria Boffi ha detto...

Super scimmiaaaaaaa

giulio galasso ha detto...

approvo tutto. da brivido le scene finali post wolwerine ... non dico altro per non spoilerare ^__^