giovedì 19 settembre 2013

10 Curricula creativi (parte 3).

QUI e QUI ne avevo pubblicati altri.
Visto che il tempo passa ma là fuori sembra non migliorare niente – anzi – se appartenete alla nutrita schiera di chi è in cerca di un impiego o di chi vorrebbe cambiare quello che ha, eccovi di nuovo qualche bella idea per evitare che il vostro curriculum venga usato per fare aeroplanini di carta l'attimo dopo che viene tirato fuori dalla busta.
A voi la scelta se copiarli spudoratamente o semplicemente farvi ispirare.


Mackenzie Prather
Informazioni stringate ma che hanno il pregio di farsi leggere in pochi secondi, grazie anche all'uso dei colori basici e brillanti.
Se poi potete permettervi di allegare una chiavetta USB con i vostri lavori migliori, sarà difficile che qualcuno non la infili nel suo PC per dargli un'occhiata.



Antonio Sortino
Un solo – ben scelto – colore oltre il nero, una serie di icone e di pittogrammi al posto di tante parole e un tocco di eleganza retrò fanno di questo CV qualcosa di piacevole e leggibile sia a video che stampato.


Martin Zarian
Da copiare con cautela, perché il testo bianco su nero riduce drasticamente la leggibilità delle informazioni.
Ma la struttura ad origami concepita dal designer veneto è cromaticamente accattivante, e la fusione fotografico/vettoriale del suo volto (attenzione a non eccedere nell'autoreferenzialità) è da sola un ottimo esempio delle sue capacità grafiche.
QUI altre viste del progetto.



Matthew Hall
Questo designer americano è consapevole del pochissimo tempo che i selezionatori sono disposti a concedere alla lettura dei CV, e ha organizzato tutte le informazioni in testi molto brevi e supportati da icone. Il tutto, usando un solo colore.
Teoricamente, c'è anche un percorso da seguire, ma quello non l'ho notato.



Pernille Posselt
Pernille è l'ennesima che ha compreso che dilungarsi sul CV è inutile, e ha organizzato le informazioni principali (istruzione, precedenti lavori e competenze) in modo semplice e leggibile, facendo un sapiente uso delle font e di pochi altri elementi grafici.
Le sue due fotografie non sono invadenti e spezzano il rigore del progetto.
QUI trovate altre viste del suo CV.


Tanvi Chunekar
Tanvi è una designer con poca esperienza, e riempire il suo CV potrebbe sembrare un compito arduo.
Invece riesce ad interessare e a farsi notare grazie a poche, ma riuscite, illustrazioni vettoriali, colori ben dosati e font non buttati a caso. Anche la gestione dello spazio sul foglio, idealmente diviso verticalmente in due, crea aree di testo e grafica del tutto bilanciate.
QUI altre viste.


Georgia Boussia
Georgia ha abbandonato il solito formato A4 per un ben più originale cartoncino contenente tutte le sue competenze ed esperienze e con un'estremità fustellata da conservare come biglietto da visita.
la grafica è pulita e moderna, e se l'idea vi piace QUI potete vederla anche meglio.



Ridhika Dhandhania
Questa designer dal nome impronunciabile annovera poche esperienze lavorative, ma con un buon uso del bianco, della tipografia e di un'elementare infografica, impagina un CV efficace e perfettamente leggibile.
Pensate a quando avrà altri dieci anni di esperienza.



Rafael Guimaro
Rigore & colore sono i due punti fermi del CV di questo giovane designer brasiliano.
Usa una sola, leggibilissima font, qualche pittogramma e sei tinte ben accostate.
Come a dire: pochi ingredienti, ma miscelati alla grande.
A naso, direi che Rafael andrà lontano.


Adam Koon
Adam Koon sembra suggerirvi: mostrate quello che sapete fare meglio.
Un CV disegnato a mano dovrebbe essere una scelta obbligata per chi si propone come illustratore.
Usando pochissimi colori e un fondo nero, Adam realizza un vero e proprio miniposter che nessuno avrebbe il cuore di buttare nel cestino.

11 commenti:

Alberto Camerra ha detto...

Complimenti. Se fossi io il responsabile di uno studio, di sicuro prenderei in considerazione molto alta un cv del genere.
;)

pa ha detto...

sono tutti meravigliosi!

Dama Arwen ha detto...

Questo post è bellerrimo, mi ha colpita molto più dei due precedenti (ci sono parecchi spunti e anche combinare assieme un po' di idee non sarebbe male)
Chissà che non serva anche a me, tra un annetto magari…

Larsen ha detto...

tutto bello, ma in italia l'importante non e' com'e' impaginato il curriculum, quanto chi lo passa all'ufficio del personale.

Clyo ha detto...

Mi piacciono molto, li trovo molto più di impatto e professionali rispetto a quelli dei post precedenti, sarà che sono più attuali? Per me sono comunque ad un altro livello.

Fra ha detto...

sono bellissimi... l'ultimo è un gioiellino e il mio preferito è quello di Matthew Hall...

Maura ha detto...

Hai ragione quando dici che nessuno legge volentieri i cv... c'è da dire che nel campo della grafica hai più modi di esprimerti, in ambito universitario (come il mio) curricula come questi sarebbe guardati con sorpresa e anche diffidenza (però sarebbero guardati, lo ammetto).

CyberLuke ha detto...

@Larsen: infatti, un cv arrivato sulla scrivania della persona sbagliata è un cv buttato.
Anche se non è sempre facile individuare in ogni singola agenzia/studio se è più indicato spedirlo all'ad, al responsabile delle risorse umane, o al boss supremo. Dipende.
Clyo: per sopravvivere, bisogna evolvere. ;)

Greta Rauleac ha detto...

In questo periodo sto studiando i résumé tradizionali. Sto scoprendo una marea di cose banalissime ma che non sapevo!
Di questi che proponi i miei preferiti sono quelli di Mackenzie Prather, Antonio Sortino e Rafael Guimaro.
L'idea di Matthew Hall mi piace ma trovo il risultato troppo confusionario, stessa cosa per Ridhika Dhandhania.

Alessandra ha detto...

Il mio e' molto simile al n.5 un po' un mix tra vari cv che avevo visto online. Sono tutti belli ma senza essere esagerati, quando cercavo per idee ne ho visti alcuni che secondo me erano troppo per essere CV.

Momò ha detto...

Che belli, mi fanno venire voglia di rifare il mio :D

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