martedì 10 settembre 2013

Cinque minuti di pessimismo cosmico.


L'altra sera, guardavo – tra le altre cose – Il Pianista di Polanski e mi chiedevo: perché tanta plateale e gratuita crudeltà da parte dei nazisti?
Faceva parte di una strategia del terrore?
O era solo la vera natura umana legittimata all'improvviso da una divisa e da mostruose leggi razziali?
Il film racconta una storia e di certo romanza tante cose. Ma penso che in quei giorni è accaduto anche di peggio, con l'Umanità che moriva affogata a faccia avanti in una pozzanghera d'acqua lercia, schiacciata da un lucido stivale di pelle nera.
Se esiste davvero, un'umanità.
Cosa sarebbe accaduto se agli ebrei fosse stata data la possibilità di reagire? 
Di reagire con la stessa violenza, la stessa ferocia?
L'avrebbero usata?
Io credo di sì.
Anch'io l'avrei fatto.
Non avrei iniziato, questo no. Ma la mia risposta sarebbe stata altrettanto feroce, se non peggiore.
E questo non mi avrebbe reso identico a un nazista assassino?
Credo di sì.
Non siamo troppo migliori di nessuno.

Per Darth Vader e il suo Impero galattico, George Lucas si è ispirato ai nazisti.
Ma il "malvagio impero galattico" di Star Wars ne è solo una copia sbiadita e all'acqua di rose.
È vero, distruggono un pianeta con un colpo solo: il Grand Moff Tarkin ne ordina la distruzione con determinazione e compiacimento.
Ma è un gesto rapido e infinitamente pietoso, se paragonato al lento stillicidio di un popolo e alle torture dei campi di concentramento. 
Un lampo di luce abbagliante e sei polvere di stelle.

Come preferite morire? In un bel lampo abbagliante e pulito?…

...o metterci mesi e mesi in posticini come Dachau, privati di ogni elementare dignità?

Continuo a guardare il film e osservo la lenta, atroce, ingiusta agonia di un popolo.
Con speranza e disperazione a scambiarsi continuamente di posto.
Colorando di nero la storia, sfregiando la storia dell'umanità stessa di cicatrici mostruose che sarebbero – almeno – dovute essere un monito sempiterno per le generazioni a venire.
Non è stato così.
La malvagità rinasce sempre, in nuove forme, più subdole a volte, più sfacciate altre.
Sopraffazione.
Il più forte che schiaccia il più debole.
È così anche in natura... ma lì c'è un equilibrio.
Quando il leone è sazio, non uccide altre gazzelle giusto perché gli avanza tempo.

Ho fame. E anche i miei figli. Nulla di personale.

Lo scorpione, lo squalo, la pantera: non torturano, non minacciano, non terrorizzano.
Non complottano, non imprigionano, non stuprano, non costruiscono imperi basati sullo sfruttamento di chi è più debole.
Non mentono, non raggirano, non godono nello storpiare e nel mutilare.
Ci sono giorni in cui credo solo che la natura abbia commesso un'aberrazione terribile con l'essere umano.
Un errore da cancellare.
Forse siamo solo di passaggio quassù.
Su una scala cosmica, l'uomo sarà solo un inciampo nella creazione, una specie "sbagliata" che, se non si eliminerà da sola, verrà spazzata via da qualcosa di talmente più grosso di lui che non la sentirà nemmeno arrivare.
Forse l'umiltà potrebbe salvarci tutti... ma non lo faremo.
Non lo faremo mai.

21 commenti:

Cervello Bacato ha detto...

Credo sia nella natura umana la violenza, quella senza alcun freno. Se c'è giustificazione purtroppo certe persone la usano senza ritegno. Faccio spesso la tua stessa riflessione quando penso non solo a ciò che è accaduto nei campi, ma anche soltanto nella scuola Diaz. Guardare quel film mi ha fatto male, e certe cose sembrano incredibili, ti chiedi come possano accadere ancora oggi. Poi pensi che l'uomo è sempre uguale, che non impara mai, che non cambierà mai. E' così, c'è gente che soffre tale e quale in questo momento, soltanto non lo sappiamo. Che schifo!

Ettone ha detto...

dormito male? mangiato pesante?

scherzi a parte, siam sempre pronti a piangerci addosso, ma certe cose le abbiamo nel DNA... tutti...
L'uomo è il cancro della terra...

Maura ha detto...

Tra quello che è accaduto alla Diaz e a Bolzaneto e quello che succedeva in un qualsiasi campo di concentramento nazista, neanch'io vedo molte differenze.
Mortificazione dell'essere umano e dei suoi diritti più elementari protetti da una divisa e dalle armi.
Davvero, sembra che la storia non insegni nulla di nulla.

MartaSuiTubi ha detto...

Darth vader era un agnellino, in confronto personcine come Himmler, Heydrich, Eichmann e Goebbels.
I crimini di cui si macchiarono in quel periodo sono talmente innumerevoli e neri che sono sorti persino movimenti negazionisti che si rifiutano di crederci.
Peccato che esistono tonnellate di testimonianze e documenti che urlano alla Storia che è tutto vero.

madshouse ha detto...

Che una tale tendenza depravata sia di necessità radicata nell’uomo, possiamo risparmiarci di dimostrarlo formalmente, data la quantità di esempi palpitanti che, nei fatti degli uomini, l’esperienza ci pone sotto gli occhi.

(Kant, La religione entro i limiti della sola ragione)

Larsen ha detto...

ti do una notizia: lo sai che la palla di pelo che ti tieni in casa e' l'unico altro animale (oltre all'uomo) che uccide per divertimento?

si, il gatto... non uccide per fame, come l'uomo, uccide per divertimento, come ogni tanto fa l'uomo...

(lo so, non c'entra nulla, ma i gatti non mi piacciono :D)

Neliel ha detto...

La radice del male è così profondamente radicata nella razza umana xchè il male è una strada molto più facile da seguire... è una strada bella larga e agevole, senza buche e senza salite... e quando arrivi alla fine della strada del male ti ritrovi di fronte a un precipizio senza fondo, che inesorabilmente ti attrae e ti risucchia senza che tu possa più opporre resistenza... Il male è facile da perseguire. Il bene è una strada in salita.... E' come andare a camminare in montagna: cammini per ore su salite ripide e tortuose, irte di rocce e massi, ghiaccio e neve. Ma alla fine raggiungi la tua meta, la cima della tua montagna, e da lassù godi del panorama mozzafiato che si stende ai tuoi piedi... e improvvisamente fatica e stanchezza spariscono, e il tuo cuore si apre, e ti riscopri ancora in grado di gioire per delle cose che la maggior parte delle persone ormai non sente e non vede più...

Uapa ha detto...

Non sai quanto condivido quello che hai scritto.
E credo proprio che, in fondo in fondo, ci stiamo già estinguendo, anche se molto lentamente, purtroppo per le altre specie.
Ma Neliel ha ragione :-)
Non si direbbe, ma c'è tanta gente che percorre quella strada in salita e a volte trova perfino la forza di aiutare chi si ferma e condividere con gli altri i tesori che si trovano in cima :-)

TheProv ha detto...

Sono contento che né tu nè altri (almeno finora) abbiano tirato in ballo il male come entità soprannaturale presente dall'inizio dei tempi che tutto inquina e tutto corrompe (le varie incarnazioni del diavolo, Lucifero, etc).
Vuoi un'altra citazione dotta?

“L’idea di una fonte sovrannaturale del male non è necessaria, gli uomini da soli sono capaci di ogni nequizia.” (Joseph Conrad).

Per come la vedo io, l'Uomo è responsabile di ogni sua scelta distruttiva, senza tirare in ballo "le voci che mi hanno detto di farlo".
Poi, sì, tra i vari difettucci della ns specie c'è anche l'ipocrisia, che ci fa negare persino questa semplice verità.

BlackBox ha detto...

Non confonderei il male con la cattiveria.
Si può fare molto male inconsapevolmente, o addirittura in perfetta buona fede, credendo di fare del bene..
Misurerei il male sulle sue conseguenze, più che sulle intenzioni di chi lo commette.

CyberLuke ha detto...

È che a volte, mi immagino che la natura si sia distratta un minuto per pigliarsi un caffé alla macchinetta, e qualcun altro abbia digitato una stringa a cazzo proprio sulla programmazione dell'Uomo.
Che la malvagità sia un fattore evolutivo decisivo potrei anche crederci... ma, troppo spesso, questa connotazione è del tutto inutile, quando non autodistruttiva per l'intera specie.

Angel-A ha detto...

In effetti, davanti le atrocità naziste (o quelle staliniane, o quelle di Saddam o Pinochet, la scelta è ampia) Darth Vader e compagnia ci fanno la figura dei seminaristi.... ^_______^
Il più bravo a raccontare che il male sia insito nell'uomo sin dalla più tenera età IMHO è stato William Golding nel suo celeberrimo romanzo "Il Signore delle mosche", uno dei miei libri preferiti di sempre.
L'autore sceglie x protagonisti proprio dei bambini per dimostrarlo e questi ragazzini, dopo una breve parentesi iniziale, perdono tutta la loro civiltà e liberano i peggiori istinti regredendo ad uno stato selvaggio e non per soddisfare i semplici bisogni primari ma solo per dimostrare la loro superiorità e per placare la loro sete di violenza.
La paura dell'ignoto (una bestia inesistente) e una forte leadership (non importa quanto nel giusto) bastano x far emergere gli istinti primordiali e per compattare tutto il gruppo verso una deriva sanguinaria che ogni singolo aborrirebbe.
Un messaggio attualissimo..... sappiamo che se al posto della bestia dell'isola mettiamo ad esempio lo straniero, o il terrorismo, un forte capo di stato può creare nemici anche dove non esistono e guidare interi popoli verso guerre assurde e devastanti.

PoisonedTooth ha detto...

George Lucas non l'ha mai ammesso chiaramente, ma per creare il suo Impero si è chiaramente ispirato ai nazisti.
La somiglianza tra le uniformi imperiali di Star wars e quelle dei nazisti è evidente —più che nel taglio sartoriale, non certo identico— nell'immagine di lugubre e spietata efficienza che trasmettono ( il richiamo visivo più forte è quello degli stivali). A rafforzare l'identificazione allegorica tra gli imperiali e i gerarchi nazisti è la natura stessa di queste figure, il loro modo di atteggiarsi, le loro efferatezze, l'ideologia militarista dell'Impero nel suo complesso, un regime crudele, oppressivo e razzista.
Insomma, sembra suggerirci Lucas, la sua saga è tutta un'allegoria di quanto accade anche qui da noi, sul nostro pianetino, da sempre... e che con ogni probabilità si ripeterà anche in futuro, solo su scala galattica.
Brrrr.....

claudia ha detto...

dopo aver visto un paio di mesi fa i campi di sterminio di auschwitz e birkenau, ho capito che l'uomo puo' arrivare ad abissi di violenza cieca, senza averne neppure un buon motivo.
e ti assicuro che in quei campi non duravi piu' di qualche mese, il loro obiettivo era farti morire il piu' in fretta possibile, e se resistevi ed eri duro a morire, cercavano un altro metodo per ammazzarti che non fosse la fame e le malattie.

Roberto_Perissinotto ha detto...

x Angel-A: anch'io ho letto e adoro quel libro.
Il miglior paradigma della follia umana e dell'incapacità di convivenza civile.
Anch'io sono convinto che il male sia insito nell'uomo, ed emerga in modo irruento quando non si ha alcun tipo di inibizione (vedi l'ascesa del nazismo).
Il leader del gruppo, l'egoismo, la bestialità, la crudeltà.. "l'uomo produce il male come le api producono il miele". :-/

Dama Arwen ha detto...

Io credo che la storia NON insegna e gli errori si ripetono, sempre, anche se in modi diversi.

Non sono d'accordo su una cosa: se gli ebrei avessero reagito sarebbe stato per difesa (della vita e della dignità) e non credo che questo li avrebbe paragonati ai nazisti.

SW sì, è all'acqua di rose, in confronto… ma ciò che avrebbe bene reso l'idea sarebbe stata una scena che lo Zio George, non ci ha mostrato nemmeno nella nuova trilogia… Lo sterminio da parte di Anakin al tempio dei Jedi, bambini Padawan compresi... (scena di cui io ho sentito la mancanza e non per sadismo, ma per meglio far capire il conflitto interiore di lato oscuro e lato chiaro del futuro Darth Vader).

Quello che è vero è che la parola "Umanità" ha poco di umano… xké credo anche io che gli animali siano meglio degli uomini.

La firma cangiante ha detto...

Che l'uomo meriti l'estinzione è cosa nota da tempo ormai, prima o poi qualcuno troverà la cura a noi, magari il pianeta, forse qualcun'altro.

Anonimo ha detto...

@Cervello Bacato e Maura:
scusate, ma veder paragonato un campo di concentramento ad episodi come la diaz o bolzaneto mi fa pensare di essere davanti a persone "non propriamente orientate", come si direbbe in psicologia. ed a quel proposito mi piacerebbe invece vedere un franco raffronto tra gli stronzi che travalicano il loro ruolo coperti dalla divisa e gli stronzi che lanciano estintori, molotov, spranghe, sassi e sputi coperti dalla personale opinione che il dissenso è intoccabile qualunque sia il modo in cui lo manifesti e chiunque sia la persona contro cui lo rivolgi.
se c'è (ed io credo ci sia) una responsabilità personale in ogni lavoro che si sceglie di svolgere, se ne ricordino
anche quelli che la mattina vanno a fare gli impiegati in banca, a mediaset, all'eni ecc...

@Larsen:
non solo i gatti. anche i delfini, per esempio, e molti primati...

@Luke:
quello che trovo "differente" nella storia nazista rispetto ai 150.000 anni di storia umana è la fredda efficienza nella messa in atto dello sterminio. è incredibile come sia stato relativamente "facile" inculcare in un gruppo di persone che un altro gruppo di persone con cui avevano parlato, giocato e lavorato fino a pochi mesi prima non erano più persone ma "oggetti" da eliminare.
la cosa tuttavia creò non pochi problemi psicologici nei soldati tedeschi all'interno dei campi...
però non credo che ci sia stato nulla di veramente "innovativo" nella crudeltà nazista rispetto alle torture che avresti potuto vedere ovunque solo 300 anni fa: libri interi su come smembrare, impalare, sventrare, accecare chi ti stava antipatico con contorno di giustificazioni politico/religiose a scelta.
ma poi solo la settimana scorsa una ragazza è stata fucilata davanti ai suoi parenti perchè stava antipatica alla nuova fiamma del suo ex...

il male fa parte dell'uomo?
forse sì. io penso che il male faccia parte della natura, e sia ovviamente un male a seconda della parte da cui lo guardi.
l'uomo da quando ha mangiato il frutto della conoscenza non ha scuse per ed è condannato a capirne le conseguenze.
è dunque la scelta del male che mi inorridisce, più che il male in sè...

F

CyberLuke ha detto...

@F: per quanto mi riguarda, gli abusi perpretrati alla Diaz e a Bolzaneto sono anche peggiori di quello che hanno fatto i nazisti cinquant'anni fa. Quelli erano soldati e invasori, questi altri erano poliziotti.
E non intendo aggiungere altro sull'argomento.

Anonimo ha detto...

@Luke:
davvero, non riesco a capire come 300 feriti siano paragonabili a 5 milioni di morti. è al di fuori di ogni possibile oggettività ed anche da ogni eventuale considerazione di proporzionalità del diritto.
se poi vogliamo dire che ogni violenza è di per sè eccessiva, bene.
ma per il resto siamo d'accordo che non siamo d'accordo... :)

F

CyberLuke ha detto...

Se non riesci a capirlo, non sono certo io che devo spiegartelo.
E cmq i milioni erano sei.

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