lunedì 14 ottobre 2013

[Cose che odio] Puntata 1. Al supermarket.


1) I numerini che valgono un giorno sì e uno no (ma non esattamente alterni, sennò sarebbe facile, no. A caso).
Quando li prendo, non valgono e mi guardano tutti con la faccia "guarda questo coglione che ha preso il numero" e quando non li prendo la signora accanto a me mi fulmina con lo sguardo sventolando il suo rettangolino di carta come se fosse una katana.

2) Quella davanti a me al banco panetteria: se è un uomo, nove su dieci quello compra tre rosette e tutto fila liscio.
Se è una donna, sicuramente deve comprare il pane per tutto il condominio, di venti tipi diversi, in quaranta confezioni diverse.
E che – quando sembra che ha finito – compra anche due pezzetti di pizza bianca. No, più piccoli. In due confezioni separate.

3) Quelli che in fila alla casa ti si piazzano a fianco. Non dietro. A fianco.
Forse aspettano un mio momento di distrazione per scivolarmi davanti. Forse no. Ma mai quanto…

4) Quelli davanti a me in fila.
Che hanno sempre tanta più roba di me sul nastro.
E che al momento di pagare ci mettono più tempo possibile.
Che non hanno pesato la frutta o la verdura.
Che pagano coi ticket che tirano fuori tutti spiegazzati dalla borsa e che stirano uno per uno davanti la cassiera che deve controllarli e calcolarli uno per uno.
Che pagano con una banconota da settecento euro e la cassiera deve alzarsi e sparire per ore per cercate il resto.
Che pagano con monetine da dieci, cinque, due e un centesimo che la cassiera poveracrista deve contare con la pazienza di un monaco. Impiegandoci ore e ore e ore.

5) la cassa che apre a fianco la mia invariabilmente quando è arrivato il mio turno e tutti quelli che stavano dietro di me si fiondano, pagano ed escono prima di me.

16 commenti:

Marco Goi ha detto...

cose che odio:
il supermarket. punto :)

Matteo ha detto...

Tutto ciò capita anche a me. Con la sola variante che, una volta arrivato alla cassa, sovente questa si inceppa o finisce il rotolo degli scontrini. Oppure la cassiera deve alzarsi per andare a fare qualcosa di misterioso ma assolutamente improcrastinabile...

Angel-A ha detto...

Sto ridendo ma purtroppo è così.... queste cose succedono pure a me ^______^
Io evito di fare la spesa il weekend perché sennò mi gioco il weekend per lo stress.... se faccio la spesa la faccio di lunedì che non c'è anima viva e sono tutti più rilassati (leggi: depressi).... uahahahah

Daniel ha detto...

Sai cosa aggiungerei io?
Il marito della signora "che fa tutto lei" che prende una bottiglia dal carrello per il gusto di fare qualcosa anche lui e gli cade. E si rompe. E va schifezza ovunque (in genere, salsa di pomodoro) e si deve aspettare la tizia che viene con secchio e mocio e paletta.
E intanto la signora fa la sua brava cazziata al marito...

BlackBox ha detto...

La cassa che ti apre a fianco è un classico.... e che dire della signora prima di te che si accorge che le hanno battuto una cosa a 3,95 € mentre lei l'ha visto in offerta a 2,95 €?
E si mette a discutere con la cassiera... e nessuna delle due molla... mentre io penso: non chiamare, non chiamare, non chiamare, te lo do io sto euro ma tu non chiamare… Ma lei chiama. Pronto, puoi mandare Tizia a verificare se l'oggetto X è sono o meno in offerta?...
E intanto la fila (dove sono SEMPRE io) si allunga.... :-(

Dama Arwen ha detto...

AHAHA!
Quoto.
@Angel-A: io non faccio MAI la spesa nel we perché sono tutti impazziti di sabato, ed è piano di gente, no la faccio mai di Lunedì perché a Milano c'è lo stesso casino del sabato mattina (in pratica, nel we finiscono tutti le intere scorte alimentari nel we… mah…) e non la faccio il ven sera, che è tipo il lunedì…
Il martedì e il mercole sono OTTIMI! Pochissima gente in giro!
@Cyber: io ho risolto almeno l'odioso problema della coda alla cassa col "salvatempo" e il pagamento alla cassa automatica senza nemmeno dover ritogliere la spesa dal carrellino (sì, sì, come quello delle vecchie: ma il mio è tutto viola moderno figherrimo e l'ho comprato da Cargo Hi-Tech!)

Madshouse ha detto...

Cosa che ODIO io (perché mi succede molto spesso, comincio a pensare di essere io a portare sfiga) è quando, ovviamente prima del mio turno, una forza maligna e sconosciuta manda il tilt il lettore di bancomat e carte di credito.
Col risultato che la cassiera mi guarda sorridendo e dice: “In questa cassa da adesso solo contante, mi spiace”. Che non ho, ovviamente. Anche perché oggi per comprare sei cazzate servono minimo cinquanta euro, quindi non è così semplice avere in tasca i soldi che servono per una spesa.

Planetary ha detto...

Anche quelli che con 4 prodotti riescono ad occupare tutto il nastro sono ben odiosi :)
Io ogni volta faccio il tetris per farci stare 15 cose e permettere a chi dopo di me di metter le sue.

Anonimo ha detto...

avrei inserito anche:
- i marmocchi che devono infilare i ditini dentro TUTTE le confezioni di carne del banco frigo
- i genitori di suddetti tastanti marmocchi che se ne stanno bellamente a chiaccherare con gli amici e sedici carrelli nel punto più stretto di tutto il supermercato
- quelli che comprano la roba e, accorgendosi che non ci stanno nel valore del buono pasto, la mollano in uno scaffale a casaccio, tanto, anche se è un surgelato pazienza
- quelli che riempiono il carrello alla bersagliera, escono, arrivano alla macchina e si mettono LÌ a fare le sporte mentre tu aspetti il posto
- quelli che, dopo aver caricato tutto in macchina, salgono, accendono, infilano la retromarcia e si bloccano per accendersi la sigaretta, rispondere alla telefonata di 20 minuti, sistemarsi il trucco, discettare con la dolce metà sulla convenienza degli sconti ottenuti...


F

Maruska ha detto...

Sei un gallodiddio. Punto.

Yeeshaval ha detto...

Ottima lista.
Il mio contributo personale: quando scopri che la cassa chiuderà dopo quello che c’è subito prima di te.
La cassiera si sporge, ti guarda, indica quello che c’è davanti a te e dice: “Dopo il signore sono in chiusura, mi spiace”.
Cazzo, che odio.

Lady Simmons ha detto...

Questa è l'Apocalisse. A confronto gli zombie sono una passeggiata di risate.

Resisti. Almeno non hai incontrato le mamme senza palle con i bambini che si buttano a terra urlanti per non aver avuto l'uovo di cioccolata dopo averlo stropicciato

Ariano Geta ha detto...

É una delle leggi non dimostrate della fisica quantistica: qualunque fila tu possa scegliere al supermercato, si rivelerà SEMPRE la più lenta in assoluto.

Anonimo ha detto...

@Ariano e tutti gli altri:

comunque, seriamente, ricordo di aver letto un articolo tempo fa in cui si affrontava il problema della rapidità della fila al supermercato usando la statistica, e si dimostrava che è la faccenda della cassa più lenta ha basi solide.
d'altra parte, anche così, spannometricamente, è facile intuire che prendendo la fila in cui se tu, quella a destra e quella a sinistra, le probabilità che la tua sia la più veloce sono solo 1 su 3...


F

Francesca ha detto...

Io odio proprio i supermercati (e ancora di più gli ipermercati, tipo Auchan)... vado in orari tipo le 2 quando tutti sono a pranzo e scappo prima che arrivi il casino... le file alla cassa mi stressano da morire e mi capitano sempre le cose che dici tu.
Inoltre, poi, alcune volte accade che, sui 150 articoli del mio carrello, di uno di essi non sia leggibile il codice a barre e la signorina mi chiede "lo lascia o ne va a prendere un altro?", istintivamente direi di tenerselo pure, ma solitamente è l'unico articolo che mi serviva davvero, il motivo principale per cui sono uscita per andare al supermercato, quindi di solito dico che ne vado a prendere un altro (sentendomi tremendamente in colpa per quelli dietro). La cosa "simpatica" è che, di solito, non mi ricordo proprio dove si trovava l'articolo e, quando, trafelata, lo trovo, la cosa più probabile è che non ce ne siano più!!

Anonimo ha detto...

Posso passare avanti? Tanto ho solo questo...

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