giovedì 21 novembre 2013

[Recensione] jObs


Brutto.
Parziale, superficiale, noioso, vorrebbe raccontare, spiegare, coinvolgere, ma non riesce a fare nessuna di queste cose.
La visione che Joshua Michael Stern ci propone di Steve Jobs (e dei primi due decenni della sua vita all'interno di Apple) è priva di nerbo, fascino, cattiveria, magia.
Manca completamente il bersaglio ambientando la maggioranza delle scene nelle sale dei consigli d'amministrazione, accumulando dialoghi risibili, lezioncine d'economia da sussidiario scolastico, spaccati di vita privata di Jobs tratteggiati senza mai scavare realmente dentro l'uomo... e soprattutto relegando a una manciata di minuti e poche righe di battute la Visione, il Sogno (che a volte passavano per il Delirio e l'Utopia) di una delle figure più intriganti e influenti della nostra epoca, il tutto, metteteci dentro, appiattito da una fotografia televisiva e affondato da un doppiaggio da quattro soldi.

Buttare nel secchio un tale materiale umano non era un'impresa da poco, ma Stern ce l'ha fatta: Jobs è un'opera talmente trascurabile e sciapa che non solo fa pensare a cosa ne avrebbero tirato fuori un qualsiasi altro regista non dico del calibro di Stone o di Howard ma anche solo un Frears o un Soderberg, ma fa persino rimpiangere un filmetto senza pretese come I pirati di Silicon Valley, che, sapete che c'è?, mi vado a rivedere per tirarmi un po' su.
Evitatelo.

8 commenti:

Camillo ha detto...

forse il problema principale di questo film è averlo venduto come "storia di Jobs".
Più corretto è parlare di una fotografia della relazione tra Jobs e Apple.
Per chi conosce o ha apprezzato o usato Apple prima dell'avvento di iPod, iPhone e iPad, potrà magari essere un buon ritratto. Ovvio che i non appassionati non potranno capir molto o apprezzare, ma per chi è stato cliente - e quindi evangelizzatore :D - prima dei 2000 è sicuramente un vedere che non emoziona.

Angel-A ha detto...

Non è facile per nessuno, mi sa, riuscire a trasmettere in un film il fascino, la genialità e i tanti difetti di un uomo che ha cambiato il mondo. ^______^

Non l'ho visto e dopo la tua recensione credo manco lo farò, ma concordo che un film su Steve Jobs avrebbe dovuto avere qualcosa di geniale, magari di affascinante e fantasioso... tu a chi l'avresti fatto girare??

G.M. ha detto...

Purtroppo sono d'accordo su tutto.
Kutcher è bravo ed è la sola cosa che si salva, ma la sceneggiatura sembra essere stata presa da Wikipedia. :-(
Inoltre, io ho visto il film sia in lingua originale che in italiano. Il doppiaggio di Steve Jobs non è all’altezza della prova originale di Kutcher, che con la sua voce ha colto diverse sfumature di Steve Jobs (oltre che nella camminata “ingobbita” e nello gesticolare delle mani, ma anche nell’esprimere il suo temperamento esplosivo e il suo sguardo di ghiaccio).

CyberLuke ha detto...

Sì, Kutcher è bravo, forse avrei dovuto dirlo.
Parecchio.
Ma non ce la fa a salvare un film frettoloso e insapore come questo.

@Angel-A: posso sognare? Michel Gondry.

LaPulce ha detto...

Noo, ero curiosissssima di vederlo...

Lady Simmons ha detto...

Il fatto è che c'è pochissima gente che sa scrivere uan sceneggiatura decente. Io ho l'impressione che si rendano conto delle loro scadenti produzioni, ma che mandino lo stesso tutto avanti per fare cassa, anche se per poco.

Marco Goi ha detto...

per me non orribile, quanto più che altro la classica occasione sprecata

Valeria Boffi ha detto...

Io sono ancora perplessa. Non mi ha fatto così schifo ma non mi ha nemmeno fatto impazzire. Però mi ha fatto riflettere sulla vita di un uomo...

Il finale quello si che fa fare tanta caccapupù!!

In compenso Ashton Kutcher sembra il suo gemello separato alla nascita. Davvero bravo.

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