martedì 31 dicembre 2013

Cyberluke Awards 2013.


Ultimo appuntamento dell'anno e ultimo di questo blog con la consueta, semiseria assegnazione del meglio che abbiamo ricevuto dall'anno che sta per concludersi che sembra ieri signora mia e invece, eccoci qua.
Con l'occasione, grazie ancora a tutti per il vostro seguito.
Se cambierò idea, tranquilli che darò pubblicità alla cosa. E ora, partiamo.



MIGLIOR FILM
Rush, di Ron Howard
In una stagione che doveva regalarci dei piccoli capolavori, ho ricevuto soprattutto delle grandi delusioni, a iniziare da quella fiera dello stereotipo che è stato l'Elysium di Bookampf, alle occasioni mancate di Gravity e ai divertissement stellari dello StarTrek reinterpretato da J.J. Abrams.
A tirare le somme, ne esce fuori uno dei biopic meglio riusciti degli ultimi tempi, graziato da interpretazioni eccellenti, montaggio e fotografia da manuale e una statura e una dignità cinematografica tali da travalicare le definizioni del genere "film sportivo".

Segnalo anche: 
-Oblivion. La fotografia visionaria, le scenografie suggestive e potenti, un mecha-design di prima qualità e la colonna sonora degli M83 fanno dimenticare che stiamo guardando un film con Tom Cruise.
-Still Life. La vicenda di un traghettatore di anime dimenticate verso l'eternità che ricorda che il cinema è fatto (o dovrebbe essere) soprattutto di storie. E questa è una di prima qualità.



MIGLIORE SERIE TV
Real Humans (Äkta Människor)



Col suo profilo basso, la recitazione quasi sommessa di tutto il cast (straordinario), ambientazioni familiari e il basso budget, Real Humans a prima vista può non sembrare contenere concetti particolarmente originali.
In realtà, lo show svedese (in originale Äkta Människor, scritto da Lars Lundström) getta lo spettatore in un mondo transumano in cui i nostri rapporti con gli hubot, dei robot domestici che hanno appena raggiunto la singolarità, rivelano la natura di molte delle nostre relazioni con gli altri (e con l’altro), e, praticamente senza farsi accorgere, mette di fronte all’orrore della rimozione dell’umano e – parallelamente – alla ridefinizione degli stessi concetti di vita, anima, intelligenza, immortalità, libero arbitrio.
Dieci episodi per una serie da urlo, un saggio di scrittura, regia e recitazione, che rendono Real Humans il migliore dei parecchi esempi di come una tv di tante idee e di non così tante risorse possa stare avanti anni luce al cinema hollywoodiano (e non voglio neanche citare le fiction italiane, a parte la foglia di fico Romanzo Criminale).


Segnalo anche: 

- la prima (e, finora, unica) stagione di Utopia. La tv inglese partorisce l'ennesima gemma praticamente dal nulla. Grande lavoro sui personaggi, grandi prove d'attore, grande lavoro di scrittura e regia, un uso straniante della luce e dei colori, scenografie decadenti, colonna sonora minimal. Una serie di classe, coerente e coesa fino all'ultimo. Pochi altri hanno fatto altrettanto.
-Les Revenants. I morti che ritornano come non li avete mai visti. La bellezza cupa e mostruosa di uno scenario onirico, il coraggio di non proporre false morali o soluzioni facili, fotografia livida figlia di Twin Peaks e una progressione lenta e inarrestabile. E, guarda un po', anche questa è una serie europea.



MIGLIOR FUMETTO
Superior Spider-Man
Contro tutto e contro tutti, Dan Slott reinventa un personaggio narrativamente "immobile" e seminale come quello dell'Uomo Ragno: Il dottor Octopus, che ha intrappolato Peter Parker nel suo corpo morente e si è guadagnato la libertà sostituendoglisi, ora si sente egli stesso limitato dai gioghi mentali autoimposti da Peter, che vanno a creare i presupposti della condizione di Uomo Ragno: le grandi responsabilità che derivano dai grandi poteri.

Proprio Otto, l'avversario più geniale che riusciva a prevedere tutto e mettersi sempre un passo avanti, non è stato in grado di leggere nell'animo della sua nemesi e comprenderne l'essenza, così da ritrovarsi stupito del fatto che anche Spider-Man, che ai suoi occhi appariva così perfetto e vincente e fortunato, soffriva per i suoi problemi.

Octopus/Spider-Man comincia a riflettere su se stesso, nel suo profondo. Su chi sia, su quanto di quello che faccia sia un teatrino... tutti i supereroi sono maschere in un teatrino. Se è vero questo lui è la maschera di una maschera, perchè porta due identità segrete: quella di Peter e quella di Spider-Man.

Anche se probabilmente la Marvel tiene in serbo il suo rientro tra un anno o due, per quanto mi riguarda se Superior Spider-Man continuasse così, potrei dimenticarmi del tutto di Peter Parker.

Segnalo anche: 
Anche se molto peggio integrato degli altri Mega Eventi Marvel nella continuity e nel parco delle testate della Casa delle Idee (come lo sono stati i vari Civil War, Dark Reign e compagnia), Age of Ultron, se preso come una miniserie a sé stante come House of M, è un prodotto assolutamente godibile e con più di un momento di autentico spasso. Con un po' di attenzione ai dettagli e di coerenza in più, Bendis poteva sfornare un piccolo capolavoro, specie con uno come Bryan Hitch alle matite. Così non è stato, ma resta comunque un ottimo fumetto.
L'ultima segnalazione obbligatoria non è per un fumetto cartaceo, ma per le storie quasi-bisettimanali di Zerocalcare, assunto ormai a fenomeno non solo del fumetto italiano ma della blogosfera tutta, avendo creato un ecosistema di condivisione del tutto gratuita di storie a fumetti di primissima qualità che poi approdano ai volumi da libreria... che registrano puntualmente le posizioni più alte nelle classifiche di vendita.
Che detto così, pare una banalità, ma è una roba che in passato solo Eriadan e Makkox ci si erano avvicinati.

MIGLIORE IMMAGINE DIGITALE (PERSONALE)
We Can Do It
Un grande classico reinterpretato alla mia maniera. 
L'avevo iniziato tanto per entrare nella scia dei diecimila che si sono ispirati o hanno parodizzato il celebre poster di Rosie la Rivettatrice (QUI tutta la storia), e alla fine mi ha soddisfatto più di tanta altra roba photoshopposa creata quest'anno per lavoro o per cazzeggio.
Per l'occasione, ne rendo di nuovo disponibile il download da QUI.


Segnalo anche:

Verde Metallico Standard e Immaculate. Il primo perché McKean è un dio e potrei sfornarne cento di robe ispirate a lui senza mai neanche avvicinarmici, e l'altro perché adoravo, adoro e adorerò sempre l'espressione di quella modella. Potete vederli un po' meglio QUI e QUI.





MIGLIORE ACQUISTO
Sugru, 10 euro
Tempo fa notai che il cavetto dell'iPad, con cui lo ricarico e lo collego al Mac per sincronizzarlo, cominciava a rompersi alll’estremità… esattamente come accadde in passato al cavo dei miei passati iPhone e i iPod (ma anche alle sue cuffie, se è per questo).
Cavetti che Apple è lieta di rivendervi a un prezzo esorbitante. 
Se anche voi, come me, vi siete rotti di pagare una specie di tassa annuale per sostituire periodicamente i cavetti usurati, sappiate che un'alternativa esiste.
Si chiama Sugru, sembra plastilina, si modella sull'oggetto da riparare e dopo 24 ore si solidifica, assumendo la consistenza del silicone.
Ho applicato il Sugru alla parte interessata, e ora il mio cavetto è più resistente di prima.
Lo vendono su Amazon (QUI) in bustine, costa poco e, dato che i cavi di Apple sono particolarmente effimeri e che la prossima volta è sempre imminente, il Sugru è, in definitiva, il migliore acquisto che potessi fare nel 2013.
Un po' di pubblicità extra se la merita tutta.


Segnalo anche:

Nokia Lumia 520. L'oggetto smartphone, definitivamente sdoganato e in mano a ragazzini da scuola dell'obbligo e a pensionati è arrivato a maturazione, e non esiste più solo l'iPhone se vuoi fare tutto quello che ti viene in mente di fare solo passando le dita su una lastrina di vetro.
Il Lumia 520 ha un bel design, durata della batteria eccellente, si può usare coi guanti, ha un catalogo di app di tutto rispetto e un'interfaccia elegante e fluida… e il tutto a un prezzo che sembra una barzelletta quando lo racconti.
Che poi il futuro di Windows Phone sia incerto, è un'altra faccenda, ma nel frattempo vi sarete goduti uno smartphone di prima classe ad un prezzo, tanto per cambiare, assolutamente onesto.


MIGLIOR DISCO
Ormai sono un vecchio. E certe fighetterie che mandano a nastro in radio o nei locali "in" della capitale proprio mi lasciano indifferente.
Neanche quest'anno abbiamo avuto l'album di Skrillex, che un paio d'anni fa sembrava che con la sua dubstep avrebbe dovuto sconvolgere il mondo, ma in compenso abbiamo avuto la Grande Truffa dei Daft Punk che hanno rilasciato il disco più ruffiano e retrogrado degli ultimi dieci anni, e tutti là ad abboccare.

Karl Bartos - Off the records
Quando in Italia esce un disco dei Kraftwerk o di uno dei suoi ex membri, ad accorgercene saremo in qualche migliaio.
Nessuno si è accorto neanche di questo Off the records, o comunque non gli è stato dato il giusto peso.
Perché si fa presto a dire elettronica, ma Karl Bartos è uno dei pochi che, attualmente, può sdraiare, e con una mano legata dietro la schiena, chiunque faccia musica con un sintetizzatore e un PC. Chiunque.
Il suo album è limpido, lineare, nostalgico nelle sonorità, solido e con un suo struggente romanticismo deutschland.
Il pezzo che oggi vi consiglio è questo:


Segnalo anche:

-Electric dei Pet Shop Boys. Fa quasi tenerezza vedere come questi due non perdano un colpo dopo oltre trent'anni di carriera.
L' elettro-pop da ballare più elegante del mondo.
Bob Sinclair impara, stronzo.
-Tabula Rasa Elettrificata dei CSI. Sì, lo so che un disco che ha più di tre lustri sul groppone. 
Ma l'ho recuperato giusto quest'estate, ed è rimasto in heavy rotation nell'iPod come se non l'avessi mai ascoltato. Rivoluzionario, esistenziale, e, per usare una definizione di Battiato, apocalittico.


MIGLIOR SPOT PUBBLICITARIO
Ogni tanto qualcuno mi ricorda che è stato (e in parte, lo è ancora) il mio lavoro per così tanti anni che, almeno in teoria, potrei e avrei da dirne a miglior titolo di tanti altri, ma la verità è che ogni volta che inizio il discorso finisco a parlare dell'Italia, dove da anni ormai assisto a una progressiva demotivazione e conseguente impoverimento di chi è pagato per creare idee e che è costretto a cedere posizioni a chiunque altro. Alla Turchia, ad esempio. Guardate il LORO spot della Turkish Airlines (sapevate che sono tre anni di fila che è premiata come la migliore compagnia aerea d'Europa?) e il NOSTRO di Alitalia, e capirete al volo cosa voglio dire.

Givin is the best communication (True Corporation)

Agenzia: Ogilvy & Mather Thailandia. Direttore creativo:  

Panu Meepaibul
Nel caso ve lo siate perso e anche se non avete mai capito cosa questo spot voglia vendere, vi ripropongo il magnifico filmato pubblicitario del colosso delle telecomunicazioni thailandesi che è diventato virale nel giro di pochi giorni.
Sottotitoli in italiano.

Segnalo anche:
QUESTO, anche se non è uno spot ufficiale ma solo la tesi di laurea di Tobias Haase, Jan Mettler e Lydia Lohse, studenti dell’accademia del cinema di Ludwigsburg, in Germania.
Mi aveva fatto sorridere ai tempi e ci riesce anche adesso. Pochi mezzi e molte idee.


MIGLIORE MANIFESTO PUBBLICITARIO

Mercedes Benz Intelligent Drive Autopilot S Class Klasse
Agenzia Brainmedia, Bratislava. Creativo: Vladimir Krajcovic

Se conoscete un minimo le mie opinioni sull'argomento, saprete che amo le campagne dove il prodotto reclamizzato non viene mostrato, ma sottilmente suggerito attraverso simboli e suggestioni visive.
Sì, come in Italia non ti permettono di fare. Sarà tutta invidia, la mia.


Segnalo anche:

Get in shape without photoshop.
Agenzia: Leiaute Propaganda, Salvador, Brazil
Art Director: Roberto Lemos

Ricordatevelo sempre: se riuscite a far sorridere con la vostra comunicazione, avrete fatto metà del lavoro. Questa deliziosa campagna forse richiederà qualche secondo in più per essere capita da chi non usa Photoshop e il suo filtro Fluidifica, ma era davvero troppo bella per non inserirla come riserva.

18 commenti:

Mauro ha detto...

Vedo che di Real Humans è prevista una seconda stagione; la prima è autoconclusiva?

Simone Avella ha detto...

Concordo su Superior Spider-Man... la vera sorpresa dell'anno, anche io faccio parte della minoranza che sta amando il ciclo narrativo di Dan Slott...
Grazie per alcune segnalazioni, soprattutto per Real Humans che non conoscevo...
Non ci abbandonare Luke!

Marcus ha detto...

Tante cose belle.
Ti seguo da anni, ma quest'anno mi sono divertito ancora di più a leggerti.
Aspetto che tornerai sulla tua decisione.
Cyber, ti auguro un 2014 memorabile, in un senso o nell'altro.

Angel-A ha detto...

Non ci posso pensare che questo è il tuo ultimo post.... Ma anch'io credo che, un bel giorno, rispunterà fuori il tuo nome dal cyberspazio... ^_____^ Ci mancherai.... A me di sicuro... felice 2014 Cyber, non dimenticarci :-******

Angel-A ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Non mi conosci ma ti ho sempre seguito. A presto Luke.

Marco Goi ha detto...

mi trovo decisamente d'accordo sulle serie tv.
decisamente meno sui film... :)

Obsidian M ha detto...

E' sempre un momento triste quando viene a mancare una voce. In particolar modo quando viene a mancare una voce che ha delle cose interessanti da dire. Seguo il tuo blog silenziosamente da un sacco di tempo e mi pento di non aver, credo, mai prima d'ora aver commentato qui sul tuo blog. Stai lasciando orfani un sacco di lettori. Sappilo e pentiti, ti prego. In ogni caso buona vita!
P.S.: mi chiedo perché i blog di m###a invece quelli non chiudono mai!

Ariano Geta ha detto...

Comunque mi aspetto che continuerai a scivolare sul web come Silver Surfer, e a fare qualche capatina nei nostri blog dove sarai sempre il benvenuto :-)
E ogni tanto tornerò a leggere i tuoi post, pazienza se forse li ho già letti, le cose belle si rileggono volentieri.

BlackBox ha detto...

Mi mancheranno le tue recensioni sulle serie tv, sempre così dirette al punto ma senza perdersi in troppe chiacchiere... e così per lo sguardo arguto e intelligente sulle pubblicità, troppo spesso estere ma come dici tu in Italia c'è quello che c'è. :-/
Buona vita Cyberluke!

paroleperaria ha detto...

Ciao Luca, grazie per quest'ultima (?) multirecensione... :)
Un abbraccio

Simone ha detto...

Ciao Luke, grazie per questo bellissimo blog.

Noi comunque ci vediamo presto :)

Simone

Lady Simmons ha detto...

Sigh l'ultimo post...spero di rileggerti ancora perché scrivi in modo che adoro.
Sto guardando proprio in questi giorni Les Revenants e lo trovo splendido.

Buon 2014 e sentiamoci!

Marco Lorè ha detto...

Ciao Luke, d'accordo su tutto tranne che su Superior Spider Man e Age of Ultron. Un Ni per Oblivion.Rush anche per me è il miglior film dell'anno: ho scoperto che anche in Ron Howard alberga l'adrenalina. Grazie per avermi fatto scoprire, infine, Real Humans. Ciao e a presto!

Persefone ha detto...

Quanto, QUANTO mi mancherà il tuo blog!!!!

Anonimo ha detto...

peccato, ti seguivo con piacere.
buona vita!

CyberLuke ha detto...

@Mauro: sì. Scaricala tranquillo. Sottotitoli su subsfactory.it.
@Simone Avella: è di questi giorni la notizia del ritorno di Peter Parker questa primavera. Sempre Slott a scrivere.
@Marco Goi: il 2013 è stato un anno di sòle incommensurabili. Che se ci ripenso, mi viene il magone.
@tutti gli altri: grazie a voi. Davvero.

Mauro ha detto...

Grazie ^_^ Spero di beccarti altrove, se davvero chiuderai il blog (io avevo capito che fosse l'ultimo post-classifica, non l'ultimo post in generale XD).

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