venerdì 29 marzo 2013

A martedì.


Dopo due settimane letteralmente di fuoco, stacco completamente per tre giorni.
Questa Pasqua capita a puntino.
Datemi retta: mollate tutto anche voi, se potete.
Un abbraccio.

Voglio. Voglio. Voglio.

Ma, c'è davvero qualcuno tra di voi che non desidera averne una?

Non posso crederci.

Se siete esseri umani, se avete un cuore, emozioni, uno spirito che anima quel mucchio di ossa e membra flaccide, non potete non desiderare di salire a bordo, girare la chiave d'accensione e percorrere un lungomare infinito a cinquanta chilometri l'ora, gomito appoggiato fuori (o braccio penzoloni), occhiali da sole inforcati e gli Air che suonano nello stereo.

Davvero, non potete.

La felicità è a ventiquattromila euro da me.

giovedì 28 marzo 2013

8 modi per autopromuovervi.

Pensate di aver fatto tutto quello che era necessario e di poter semplicemente stare seduti ad aspettare le telefonate.
E invece, nessuno ancora sa chi siete e cosa fate, né come contattarvi.
Quindi, in che modo attirate i clienti? Come condurli al vostro sito e ai vostri lavori? 
La parola di oggi è: autopromozione.

E, ve lo dico subito: l'autoproduzione ha un inizio ma non ha una fine.

È un lavoro costante, collaterale e parallelo alla vostra attività.

La concorrenza è sempre più agguerrita e numerosa, e se volete continuare ad avere sufficienti incarichi lavorativi non solo oggi ma anche domani e dopodomani, dovrete iniziarla oggi stesso, in una o più delle tante strade percorribili, e proseguirla ad libitum.

Altrimenti, dovete sposare Paris Hilton.
Ma in fila davanti a voi ci sono io.


1. La cartolina 15x10.
Uno dei formati più classici con cui designer e illustratori promuovono il proprio lavoro è la cartolina, un cartoncino 15x10 con un'immagine a colori da un lato e monocromatica sull'altro, con tutte le informazioni di contatto.
Economica, allegra e di rapida realizzazione, potete anche inserirla nella tasca del portfolio.
Il suo costo unitario si riduce con volumi di stampa progressivamente più elevati… ma prima di stamparne un migliaio, chiedetevi se in realtà le utilizzerete tutte prima di stancarvi dell'immagine.
Valutate i costi delle tirature inferiori ricorrendo alla stampa digitale piuttosto che alla litografia offset, o unite le forze con altri designer e produrre con loro le cartoline (in genere se ne stampano 16 o 32 per foglio).

2. Non solo cartoline.
Alla lunga le cartoline potrebbero stufare. Riflettete su altri possibili formati.
I calendari, ad esempio, durano un anno… ammesso che siano di gradimento e che vengano usati.
Sperimentate oggetti non tradizionali che potete personalizzare e spedire con poca spesa: barattoli di vetro, scatole di cartone, origami, sacchetti di stoffa.
Dovete puntare ad incuriosire i potenziali clienti e spingerli a contattarvi vuoi per l'originalità del vostro oggetto promozionale, vuoi per la cura col quale questo è stato realizzato.

3. Questi no.
Non buttate soldi in tappetini per il mouse personalizzati con le vostre immagini o il vostro logo. La maggior parte dei mouse ormai sono ottici e i tappetini sono oggetti estinti o in via di esserlo.
Le penne sono tristissime. Alle agende preferite una piccola Moleskine.
Vi sconsiglio comunque gli oggetti da scrivania in genere, perché antiquati.

4. Non solo regali.
Vendete stampe digitali firmate e in edizione limitata sul vostro sito Web.
Non tutto il materiale pubblicitario dev'essere regalato. Invitate gli utenti a scaricare screensaver di vostra creazione (QUI il link a un freeware che può aiutarvi, ma ci sono dozzine di programmi che lo fanno), desktop o set di icone.
Se imbroccate l'immagine giusta, potrebbero persino diventare virali (ma non ci sperate troppo, tanto vale che vi mettiate a giocare al Superenalotto tutte le settimane).

5. I comunicati stampa.
Quando siete impegnati in un progetto importante, inviate un comunicato stampa a tutte le riviste e alle pubblicazioni di design (ok, in Italia sono pochissime… è vero). 
Inviate immagini di alta qualità nonché una breve descrizione del lavoro. La stampa di settore è sempre alla ricerca di contenuti e voi potreste arrivare al momento giusto. Sarà tutta pubblicità gratuita.

6. I concorsi.
Iscrivete i vostri progetti a concorsi nazionali e internazionali.
Molte delle principali organizzazioni pubblicano annuari corposi e patinati delle migliori creazioni, e alcune organizzano anche mostre itineranti e siti web in cui sono presentati i lavori. Tenetevi aggiornati sul Web invece che perdere tempo su Facebook.

7. Evitate lo spamming.
Nessuno (e ripeto: nessuno) vuole ricevere sulla sua casella messaggi email non richiesti.
Ai clienti potrebbe far piacere ricevere periodicamente newsletter o set di immagini a bassa risoluzione… ma fatelo solo coi clienti reali, non con quelli potenziali.

8. Esibitevi.
Contattate le gallerie. Ce ne sono dozzine, di tutti i livelli.
Allestite una mostra dei vostri lavori e invitate clienti – reali e potenziali – a un vernissage.
Avvisate la stampa di settore e locale con un buon margine d'anticipo.
Durante la serata, state lontani dai superalcolici e cogliete l'occasione per stabilire nuovi contatti e conoscere gente nuova.
(E, sì, potete anche rimorchiare, se volete. Ma non perdete di vista l'obiettivo principale, che è promuovere la vostra attività.)

mercoledì 27 marzo 2013

Random Access Memories.


L'ho già detto che i Daft Punk non mi piacciono?
Sì, mi pare di sì.
E che, però, vorrebbero proprio piacermi?
Sì, forse addirittura nello stesso post.

E che hanno pubblicato un mediometraggio che è una piccola opera d'arte? 
Sì, qui, mi pare.
Che girava la voce che, il 13 marzo ultimo scorso avrebbe dovuto uscire un nuovo album a otto anni di distanza da quella truffa di Human After All che – tolta Robot Rock – era buono giusto come sottobicchiere?
Sì, sempre qui.

E allora, che mi è rimasto, da dire?
Che quella notizia era un fake, e invece quella di oggi no.
Il 21 maggio è prevista l'uscita di Random Access Memories, album nuovo di pacca composto da 13 tracce per la durata complessiva di circa 80 minuti circa.
Il disco è in preordine su iTunes a dieci euro, e per i nostalgici di un sistema obsoleto, scomodo e ingombrante è possibile averlo anche in doppio vinile 180 grammi a trenta euro (contenti voi).


Io ve lo dico senza troppi giri di parole: non appena appare nel circuito P2P me lo scarico, ve lo recensisco e, nel caso, me lo compro.
Che i miei soldi hanno un valore, e pure il vostro tempo.
E, nel frattempo, vi posto un po' di loro immagini che, tanto, in foto vengono sempre bene.

martedì 26 marzo 2013

Liebster Award. Abbiate pazienza.


Non passa mese che non arrivi il solito meme, spesso travestito da "premio".
D'accordo, non voglio fare l'asociale più di quanto non lo sia già: procediamo.

Il Liebster Award nasce per far conoscere meglio alcuni dei blog che si seguono con più costanza, ed è riservato a quelli con meno di 200 followers, in modo da portare alla luce nomi che non sono i soliti noti.
Ci sono sei passi da seguire per chi riceve l'agognato Liebster Award.

1) ringraziare chi ha assegnato il premio citandolo nel post.
2) rispondere alle undici domande poste dal blog che ti ha premiato. 
3) scrivere undici cose su di te.
4) premiare undici blog che hanno meno di 200 followers. 
5) formulare altre undici domande a cui dovranno rispondere gli altri blogger. 
6) informare i blog del premio.



Il privilegio di perpetrare questo meme mi è stato assegnato dalla Firma Cangiante.
Che un po', la coscienza sporca ce l'ha, a leggere l'ultimo paragrafo del suo post dove risponde a sua volta alle domande che qualcuno ha deciso di porgli.



1) Quanto tempo dedichi al tuo blog quotidianamente (più o meno)?
Dipende. A volte un'ora, a volte due, a volte zero.
Se ho tempo e ispirazione, magari butto giù anche due o tre post e metto via per i tempi duri.


2) Riusciresti a consigliarmi un film, un fumetto, una serie Tv e un disco?


Un film: Dark Star di John Carpenter (1974).La prima visione scanzonata e surrealistica della vita nello spazio.
Un dramma paradossale e al limite del demenziale diretto magistralmente. Il dialogo tra l'astronauta e la bomba intelligente è da antologia.

Un fumetto: L’Orgoglio di Bagdad, di Brian K. Vaughan (2008).
Una graphic novel ispirata ad un fatto realmente accaduto. Nella primavera del 2003, quattro leoni scappano dallo Zoo di Baghdad durante un bombardamento americano.
Persi, confusi, affamati ma finalmente liberi, i leoni vagano per le strade di una Baghdad devastata, in un disperato tentativo di sopravvivere.
È un’opera a metà tra il servizio di un reporter e gli acquerelli infuocati di un artista. Mai melensa. Potente. Vibrante. Sentita. Profondamente commovente.
Da leggere assolutamente.

Una Serie tv: Black MIrror
Per ora, due sole stagioni di soli tre episodi l'una, ma che valgono intere annate di Sopranos, Dexter, Dr. House, Walking Dead e qualsiasi altra cosa vogliate aggiungere.
E, chissà, magari anche di Lost. Ecco, l'ho detto.

Un disco: The Man-Machine (Kraftwerk, 1978).
Il disco ideale per tutte le tribù del villaggio globale.
La sublimazione di tutto il messaggio dei Kraftwerk, e, probabilmente, di un intero genere musicale.
Sei tracce per poco più di trenta minuti di musica senza nessuna concessione all'umanità. Un disco scritto per far innamorare delle macchine.


3) Nel giro di quanto tempo questo Paese andrà dal culo?
È già successo. Parecchio tempo fa. Immagino che possiamo scavare ancora più a fondo, prima di risalire. Ma, per al prima volta dopo tanto tempo, inizio a sentirmi ottimista.

5) Dove metti in casa i tuoi libri, fumetti, dvd, etc...?
Questo è facile. Basta che guardi QUI e QUI.


5) Qual è il tuo personaggio di finzione preferito?


Vado a periodi.
Una volta ero affascinato da Batman, eroe tutto d'un pezzo con un costume fighissimo e un'automobile chetelodicoafare. Ma troppa integrità annoia.
Ora mi diverte parecchio il giudice Dredd dei fumetti di Ezquerra. Un personaggio talmente rigido nel suo modus operandi da essere ottuso come un lampione, ma che in realtà non lo è, perché è anche intelligente. Ci vorrebbe uno così come Presidente della Repubblica.

6) Se foste costretti a rinunciare alla cucina italiana, quella di quale paese adottereste?
Americana.
Il mio colesterolo salirebbe alle stelle dopo neanche un anno di pollo fritto, hamburger, hot dog e patatine fritte. Ma morirei felice.

7) Di che colore sono i muri della stanza in cui dormite?

Rosso e violetto.
Non ho mai capito perché uno dovrebbe avere dei colori cosiddetti "riposanti". 
Quando riesco a guadagnare il letto, di solito crollo come se mi avessero staccato la spina: mi frega assai di che colore sono le pareti.

8) Il paesino/piccola cittadina più bello che avete visitato qual'è? Niente grandi città.
Salice d'Oulx,  un paesino di montagna di 1.178 abitanti in Val di Susa.
Un piccolo borgo tipicamente alpino.
Mi ci ha portato Claudia, ed è il posto perfetto dove passare il Natale o il capodanno.

9) Se ognuno di quelli che partecipano a questa catena potessero far sparire con un solo pensiero una persona di merda dalla faccia della Terra, il mondo migliorerebbe?
Forse.
Ma tremo al pensiero di quanti potrebbero considerarmi tale e far sparire all'istante anche me.

10) Eliminando il calcio dall'equazione, quale sport vi piace guardare?
In realtà, proprio nessuno. 
Una volta, anni ottanta, seguivo la Formula Uno. E con la bava alla bocca, sottolineo.
Adesso guardo le macchinine tutte uguali che sciamano sulla pista e mi sembrano insetti che si rincorrono in un tubo.

11) Avreste preferito undici domande più cretine di queste?
No, queste sono sufficientemente cretine. ;D



1) Odio i titoli di testa nei film.
Specie quando si sovrappongono al film stesso.
Mi danno fastidio. Mi distraggono. Sono una violenza, un'intrusione.
Metteteli alla fine. Chi vuole sapere chi è l'assistente al montaggio, rimarrà a guardare i titoli di coda.

2) Ho recitato come co-protagonista in un cortometraggio tratto da un racconto di Ray Bradbury.

3) Anni fa sono stato vicinissimo al Papa. Ma non ho avuto il coraggio di tendere la mano per stringergliela.

4) Una volta, ho venduto il mio computer per pagare le tasse.

5) Ho tradito una mia ex senza il minimo rimorso e anche adesso mi dico che feci bene.

6) Una notte, mentre ero di guardia dentro una garitta in una caserma della Cecchignola, pensai che sarei morto di freddo. Ne ero sicuro. Non sentivo più le dita che stringevano il fucile scarico, le gambe, la faccia. Mi stavo spegnendo come una candela.
Curiosamente, presi la cosa con una strana rassegnazione.

7) Una volta mi è successa una cosa che mi ha fatto credere all'esistenza degli angeli custodi. 
ma è lunga da raccontare qui.

8) Per un mese intero, ho frequentato una palestra seguendo un corso di body building.
È stata una delle esperienze più noiose di tutta la mia vita.

9) Detesto gli "amici" che, quando si fanno la donna, spariscono nel nulla. O la antepongono a qualsiasi altra cosa, in qualsiasi giorno dell'anno e a qualsiasi ora del giorno e della notte.

10) Ho comprato tre anni fa he Dome di Stephen King. La prima edizione da tre chili e mezzo, mica quella economica che gira adesso.
Sono fermo al capitolo uno e mi sento ancora in colpa non so bene verso chi per non essere mai andato avanti.

11) Uno dei miei più grandi desideri è farmi ibernare e farmi risvegliare tra mille anni.
Non un anno prima, non uno dopo. 
Mi rinchiuderebbero subito in uno zoo, però, mi sa. Cibandomi di hamburger sintetici di carne clonata in laboratorio.





Luigi, Paola, Ariano, Sam, Simone, Francesca, Dani, Dama Arwen, Lucrezia, Elisa, Chicken.
Premiare forse non è la parola giusta. Magari, nominare. Dài, fatelo per me.


1) Come ti piacerebbe lasciare questa valle di lacrime?

2) Vorresti rinascere uomo/donna?

3) Se ottenessi dei superpoteri, li useresti per fare del bene o per farti gli affaracci tuoi?

4) Se potessi ottenere il controllo totale sulle tue emozioni, useresti questo controllo?

5) Come dev'essere la tua doccia perfetta? Dev'esserci musica, silenzio, candele, quanto deve durare?
6) Dall'inizio dell'anno, hai pianto almeno una volta?

7) Se arrivasse satana in una nuvola di zolfo puzzolente e ti proponesse il solito Patto (magari non in cambio dell'anima, perché non si sa mai), cosa chiederesti?

8) In quale serial tv vorresti vivere? E perché?

9) La cosa più idiota che hai fatto per amore?

10) Mai fatto uno strip-tease per qualcuno/a?

11) Cosa pensi che ti salverà? (interpretazione libera)

Va bene. Lo farò.
Ma se faranno orecchie da mercante, non pigliatevela con me.

lunedì 25 marzo 2013

Casa, dolce casa (2)

Oggi vi mostro l'angolo studio.
Che poi, sarebbe parte della camera da letto.

Eh, è un bilocale, che volete da me.

E, come bonus, una vista del corridoio adibito a fumetteria e the another side of the camera da letto.
QUI la parte uno.