lunedì 28 aprile 2014

Tre cosette da vedere e non vedere al cinema di questi tempi.

Noah
di Darren Aronofsky, 139 minuti 

Rilettura della Genesi in chiave disaster-movie.
Poteva farla Michael Bay, l'ha fatta Aronofsky, ma a Bay ha copiato i Transformers che qui sono fatti di pietra vivente anziché metallo, ma siamo da quelle parti.
C'è Noè, un Crowe che, a dispetto dell'imbolsimento di cui parlano tutti (ma lasciamolo in pace, si potrà fare due birre e del pollo fritto un uomo, Cristosanto) è perfettamente in parte, c'è la Watson che a chi piace la Watson qui piacerà ancora di più, c'è Hopkins che se non c'è lui c'è Morgan Freeman ma Freeman non si poteva perché è del colore sbagliato, ci sono i flash allucinati e allucinatori tipici di  Aronofsky, una bella fotografia, un diluvio digitale e una noia sottile come pioggerella (eh eh) per tutte le due e rotte ore di film.

Vederlo? in televisione, strizzato in trenta pollici, deve essere una gran palla. Finché è al cinema, almeno vi riempirete gli occhi con qualcosa.




Transcendence
di Wally Pfister, 120 minuti 

Lo dico? Ma sì. Anche se avrei voluto scrivere tutt'altro – che l'Intelligenza Artificiale è uno dei miei pallini da quando gli altri bambini giocavano al Subbuteo e io scrivevo racconti di fantascienza in bella calligrafia sul mio quaderno a righe – è un filmetto degno da prima serata su Italia Uno dopo Studio Aperto.
Storiella sciocchina e prevedibile che sfiora (a malapena) un mucchio di temi interessanti ma poi li molla lì dopo un attimo, Johnny Depp che starà sullo schermo per venti minuti in totale (se pensavate di vederlo solo per il suo bel faccino), Freeman che sono riusciti ad infilarlo anche qui ma che fa la sagoma di cartone come la fa Cillian Murphy (ennesimo film dove una delle facce più interessanti di Hollywood viene platealmente sprecata), Rebecca Hall che bella è bella, eh, ma cambiala espressione ogni tanto, qualche sprazzo di stile ma annacquato in due ore di fotografia televisiva.

Vederlo? ma anche no. Recuperate, semmai, il Tagliaerbe (1992), con tutti i suoi difettucci del caso, ma che è Kubrick in confronto questo.

The Grand Budapest Hotel
di Wes Anderson, 100 minuti 

Andato a vederlo senza convinzione, mi ricredo dopo una decina di minuti davanti una direzione artistica di livello stratosferico, un cast di quelli che te lo dico a fare (te lo dico? Ralph Fiennes, Edward Norton, Owen Wilson, Tilda Swinton, Jude Law, Bill Murray, Adrien Brody, Harvey Keitel, Willam Dafoe, e non li neanche elencati tutti). Virtuosismi visivi, surrealismi geometrici, scenografie citazioniste, una colonna sonora per balalaika zeppa di raffinate invenzioni orchestrali. E parecchio, parecchio altro ancora.
Wes Anderson si conferma uno dei nomi più interessanti del panorama cinematografico indipendente americano (e non solo). 

Vederlo? Certo che sì. E se vi è sfuggito, recuperate col suo Il treno per il Darjeeling, e avrete comunque un'idea piuttosto precisa del suo tipo di cinema.

15 commenti:

CervelloBacato ha detto...

Vada per il terzo allora! Transcendence dovevo vederlo solo perché non facevano altro, poi ho dovuto lavorare e quindi me lo son perso. Ma cheppeccato! Noah non mi ispira, proverò col televisore, che comunque ho il culo di averne uno che è tanta roba :) Stasera sotto con lo spiderman amazing

Marcus ha detto...

Conciso e letale. ;)
Ma quel poster di Trascendence? Mica l'avevo riconosciuto.

CyberLuke ha detto...

Infatti, è un poster alternativo.
Quello ufficiale è roba che se lo presenti al primo anno di scuola di grafica becchi le pernacchie di tutta la classe.

LUIGI BICCO ha detto...

Wes Anderson è un mito. Non ha sbagliato ancora nessun film, per quanto mi riguarda. E Grand Budapest Hotel lo vedo questa settimana. Lo aspettavo da un anno o giù di lì.

P.S.: Si, comunque quella locandina di Noah non ha quasi niente da inviare a quella di Conan il Barbaro, eh :)

Alessandro Girola ha detto...

Ma pensa, mi rivaluti il terzo, che sinceramente non sarei mai andato a vedere al cinema...

E Noah, sì, mi ispira.

Beatrix Kiddo ha detto...

Il terzo senza dubbio, che sui primi due avevo parecchi dubbi (mi si perdoni la ripetizione). Dopo Moonrise Kingdom, capolavoro, di Anderson potrei vedere qualunque cosa.

Maura ha detto...

Bello ritrovarti ogni tanto, anche se quasi mai i nostri gusti coincidono. ;-)
Noah e Trascendence non li avrei comunque visti, ma su Grand Budapest Hotel sei l'ennesimo che mi dice bene. Moonrise Kingdom mi aveva incantata, e ora mi vado a recuperare anche Il treno per Darjeeling.

PS e dire che mi aspettavo una tua recensione di Spiderman!

Gloutchov ha detto...

Noah proprio non mi convinceva già dal trailer, e l'ho evitato come la peste.
Transciendece l'ho visto, e concordo, meglio Il Tagliaerbe - assolutamente!
E concordo pure con Grand Hotel Budapest... davvero carino e fuori dalle righe :)

Francesco1375 ha detto...

Di questi tre, ho visto solo Trascendence, e in gran parte concordo con te... bravi attori non sfruttati al massimo (su tutti un Johnny Depp sempre più in calo, a quasi 5 anni di distanza dalla sua ultima performance di qualità nel Nemico pubblico di Michael Mann). Forse è meglio che Pfister torni a fare il direttore della fotografia, branca tecnica nella quale, come ha dimostrato in Inception (per il quale ha vinto un meritato Oscar), eccelle alla grande.

claudia ha detto...

Grandissimo Wes Anderson, e se non l'hai visto, recupera anche l'ultimo Moonrise Kingdom, un piccolo gioiellino di comicita' non stupida, e di buoni sentimenti ma nn troppo buoni... e poi ci sono Edward Norton e Bill Murray! varrebbe la pena gia' solo per loro due...

Dama Arwen ha detto...

Ancora prima di leggere la tua rece, Grand Hotel Budapest mi son detta che DEVO vederlo… peccato che da settembre ad ora io sia andata al cinema solo UNA volta… e mi son persa un paio di film interessanti (ovvero Capitan America 2 e questo).

Angel-A ha detto...

Coff... coff... sono andata a vedere Trascendence... e beh, lo ammetto, come dici tu, per il faccino di Depp... giusto castigo.... ^_____^

Greta Rauleac ha detto...

Non vedo l'ora di vedere The Grand Budapest Hotel. Lui mi piace troppo come stile, la fotografia è spettacolare nei suoi film!

pa ha detto...

Il treno per il Darjeeling, uno dei film più belli di tutti i tempi!
invece quest'ultimo ancora mi manca... e mi rode non averlo ancora visto! poi bellimbusti come Edward Norton, Owen Wilson,Jude Law, Adrien Brody tutti nella stessa serata!!!!!!

Ludo ha detto...

Ho visto tutti e tre questi film e posso dirti che su Noah ho un dubbio che oscilla tra la profonda noia e tra una lieve imponenza. Su Trascendence sono rimasta solo annoiata e sorpresa dalla poca originalità. E su Budapest, che dire? Sono andata al cinema senza un briciolo di aspettativa e ne sono uscita tutta contenta e con la consapevolezza di aver ben impiegato i miei otto euro del biglietto.