venerdì 9 gennaio 2015

Aspettando Terminator Genisys.


Da ragazzo avevo il sogno che, un giorno, avrei visto abbastanza sequel di Terminator da considerare compiuta e conclusa una delle saghe di fantascienza più azzeccate che si fossero mai viste al cinema.
In particolare, aspettavo un film che raccontasse in maniera soddisfacente l’ascesa di Skynet, la guerra contro le macchine e, lust but not least, uno scontro tra Terminator che non fosse il solito scambio di cazzotti pompati da pistoni idraulici.
Un film che includesse nel cast Arnold Schwarzenegger che – diciamolo – è essenziale in un film che rechi la parola “Terminator” nel titolo.

Gli anni sono passati, abbiamo avuto un ottimo Terminator 2 la cui conclusione sembrava chiudere i giochi, poi un mediocre Terminator 3 che sembrava un remake del 2 ma che stupiva coi suoi dieci minuti finali scippando via a tutti l’happy end sotto il naso, e infine un Terminator Salvation che ha provato a cambiare epoca e ambientazione e personaggi fallendo su tutto (tranne che nel cameo digitale di Schwarzy, unico momento in cui mi sono alzato in piedi nel cinema ad applaudire).
Ciò che è accaduto dopo Salvation (e il suo flop commerciale), è un’infinita sequela di dibattimenti legali per la ridefinizione dei diritti del franchise (potete trovare tutta la storia QUI), che ha avuto termine (almeno fino al 2019, anno in cui i diritti torneranno nelle mani di James Cameron) con la vittoria dell’Alnnapurna Pictures, compagnia indipendente che circa un anno fa annunciò l’uscita del primo capitolo di una trilogia reboot… che poi sarebbe il Terminator Genisys atteso in sala il prossimo 9 luglio.

Ora, in una saga come quella diTerminator, basata tutta sui viaggi (e gli inevitabili paradossi) temporali, come ti muovi vai a fare casino.
Per dirne una, dal momento che il chip del T-800 (che aveva, di fatto, generato se stesso) era stato distrutto alla fine del secondo film, teoricamente non ci sarebbe dovuto essere nessun seguito coerente con la storia raccontata fino a quel momento (e invece).
L’unica strada possibile era quella di dire: sticazzi, riraccontiamo tutto da capo. Intanto ci mettiamo Schwarzy che già da solo ci garantisce di riprenderci almeno i soldi spesi, poi tutto quello che ci entra in più è un dollaro guadagnato.
E, giusto per chiarirci meglio cosa possiamo aspettarci da questo quinto film ispirato al cyborg più cattivo di sempre, da circa un mese è arrivato il primo trailer di Terminator Genisys, che, se ve lo foste perso, è questo qui:
Due minuti e mezzo di montato che, almeno per quanto mi riguarda, mi permettono di soprrimere la speranza che in tutti questi anni ho segretamente coltivato: Terminator 5 (o Genisys, come prteferite) non è il film definitivo della saga.
Se devo giudicare da questo teaser, SEMBREREBBE un buon action movie fantascientifico, ma, onestamente, non scorgo molto di più.
Certo, ci sono i Killer Cacciatori volanti (e questo è un bene), c’è un John Connor con cicatrice su una faccia sbagliata (quella di Jason Clarke, e questo è un male), ci sono i T-800 in sfavillante CGI, c’è finalmente la macchina del tempo (o dislocatore temporale, o come lo chiamano), c’è Kyle Reese e un nuovo T-1000 dalle fattezze coreane (strizzata d’occhio al mercato asiatico), c’è una Sarah Connor giovane (Emilia Clarke, già vista in Game of Thrones), ci sono le solite esplosioni, spari, inseguimenti in auto.
E c’è Schwarzy, che potrà portarsi i suoi quasi settant’anni con disinvoltura, ma che a questo giro quelli del make-up devono essersi sbattuti parecchio per renderlo ancora credibile come macchina assassina, seppur col tessuto organico “naturalmente” invecchiato. E c’è lo scontro col suo doppelganger “giovane”, che dovrebbe, in teoria, valere da sola il prezzo del biglietto.
Sul resto, tipo la bontà dello script o della regia, è impossibile fare previsioni, anche se, a naso, più che una variazione sul tema non possiamo aspettarci… quanto a Taylor, oltre ad avermi divertito in Palookaville e annoiato in Thor: the dark world, vanta una notevole esperienza in campo televisivo (nominate una qualsiasi serie nota degli ultimi dieci anni: non ce n’è una di cui Taylor non ne abbia diretto almeno un episodio), con tutti i pro e i contro che questo implica.

Detto questo, e nonostante tutti i miei dubbi e le mie riserve, io non vedo l’ora di vederlo al cinema.
Perché Terminator è (per me, ma anche per parecchi altri, e forse anche molti di voi) più di un franchise per cui azzuffarsi per i diritti, più di un paio di rutilanti action movies anni 80/90 con un ex culturista austriaco che si atteggia a robot (s)terminatore. È molto, molto di più.
Terminator è un mito. È un paradigma, una leggenda, una pietra di paragone, un archetipo.
È il mostro di Frankestein dell'era moderna, è lo spauracchio e l'uomo nero che ci aspetta nel futuro.
Perché tutte le paure dell'uomo sono, da sempre, state generate dall'uomo stesso.
Il Terminator è il baubau definitivo.
E tornerà. Torna sempre.

3 commenti:

Marcus ha detto...

A me sembra epico! Il trailer promette bene! Sono sicuro che l'epicità sarà la stessa dei primi due film! La storia di Terminator non era ancora finita, era rimasta a metà. Adesso possiamo vedere il cambiamento della storia! Già il fatto che abbiano interferito col primo film mi sembra una cosa davvero forte! Questo è il vantaggio quando vengono fatti film dove c'è il viaggio nel tempo (tipo in Ritorno al Futuro II).

Clod262 ha detto...

Sono pienamente d'accordo con te, soprattutto riguardo a quello schifo di T3 che è stato una parodia mal riuscita di T2 mentre T4 a me è piaciuto molto (almeno continuava la storia con il post-giorno del giudizio, un grandissimo john Connor interpretato da un magnifico Christian Bale per non parlare della fotografia degli effetti speciali visivi e sonori incredibili), sì la trama aveva quale pecca, forse troppo sbrigativa, però ci stava un sequel almeno per vedere la guerra finale tra l'uomo e le macchine...

Gloutchov ha detto...

Io sono preoccupato. T5 vuole rivoltare completamente il calzino cancellando la fuga di Sarah Connor, e trasformando quel momento drammatico in una ennesima guerra tra uomini e macchine. Lo ammetto, avrei preferito si chiudesse il discorso con T3, il cui finale vale il costo del biglietto.
E se doveva essere reboot, perché non ricominciare da zero come si è fatto con Star Trek, magari rimescolando le carte? Avrei preferito.

A ogni modo... lo andrò a vedere, perché Terminator è Terminator, non c'è pezza.