venerdì 13 febbraio 2015

Leggende urbane al bar.


L’altro giorno ero al bar. A fare colazione, il cappuccino non è indispensabile nella mia vita, lo ammetto. Ma il cornetto alla marmellata, quello sì, e per goderselo al meglio il cappuccino è il perfetto complemento.
È probabilmente il solo momento della giornata in cui me la piglio comoda, e mentre sto con tutti e due i gomiti appoggiati al bancone a fissare un punto indefinito davanti a me, capto una conversazione che avviene a mezzo metro da me.
Una tipa sulla cinquantina sta annunciando gongolante alla figlia, una bionda tinta che non trae nessuna gioia dal suo cappuccino, che dovrà pagare il canone RAI anche se non ha la tv.
«Non è giusto, mamma.»
«Ma saranno una sessantina di euro all'anno e li prenderanno dalla bolletta dell'Enel. Dalla bolletta di tutti, capisci?»
«Ho capito, mamma, ma non è giusto. Io non ho la tv, vado a vedere Real Time dagli amici, lo sai. E poi i programmi della RAI non mi piacciono. Sono uguali a quelli di Mediaset, pubblicità compresa. Perché dovrei avere il desiderio di guardare quella roba?»
«Chi se ne frega di quello che fai te. Piuttosto pensa a tutti gli evasori che se dio vuole d'ora in poi dovranno pagare.»
Poi la tipa ha fatto un elenco – in effetti piuttosto lungo – di persone che conosceva che non pagano il canone, ma che hanno la televisione a casa. Da adesso, volenti o nolenti, glielo prenderanno dalla bolletta della luce e lei pagherà di meno proprio perché pagheranno tutti.
“Io invece sborserò dei soldi per qualcosa che non possiedo”, sento ribattere la bionda tinta “e non ho mai usato in casa mia, almeno negli ultimi dieci anni! Che cavolo, mamma!”
A quel punto, avrei potuto intervenire cortesemente nello scontro generazionale dicendo qualcosa come: “Perdonate, signore, ma in realtà si parla solo  di presentare in Senato un emendamento alla legge di stabilità per inserire questa norma, con l’intenzione di renderla effettiva in futuro. Quindi, se ben guardate, non c’è nulla di deciso, nulla di approvato, anche se i titolisti di quotidiano continuano a dare la cosa per scontata e voialtre ci siete cascate con tutte le scarpe, signore mie. Non esiste nemmeno la proposta per iscritto, se non una dichiarazione del sottosegretario allo Sviluppo economico Giacomelli, ma la cosa più complessa è che la scadenza del canone ormai è arrivata ed è passata, andrebbero censiti i vari contratti elettrici di ogni singolo utente e comunicati ai vari gestori dove inserire questi euro in più e come giustificarli in bolletta. Vi sembra una passeggiata? Vi pare una certezza? A me, per ora, pare una supercazzola degna del peggior pseudogiornalismo italiota”.
Avrei potuto.
Invece sono rimasto ad ascoltare le due tipe, una con negli occhi l’utopia di una giustizia fiscal-televisiva finalmente realizzata, l’altra con un caleidoscopio con le facce frollate di Giletti, Bonolis e Conti che ridevano puntadole il dito contro.

Sì, sono davvero una brutta persona.

5 commenti:

The Writress ha detto...

Non so se apporre una "palmface" per la beata ignoranza italiana oppure bearmi di avere tra gli amici uno che legge e si informa.
Siccome sto lavorando a un miglioramento personale della mia vita, rete personale inclusa, scelgo la seconda ipotesi.

Glauco Silvestri ha detto...

Che ci vuoi fare...

Dama Arwen ha detto...

La RAI i miei soldi non li avrà MAI.
E vi ricordo che non ho la TV a casa e mai l'avrò. Non c'ho manco lo smartphone che neviga internet.

Vado a fare scorta di candele, se mai tutto questo dovesse un giorno diventare realtà… :-P

Ariano Geta ha detto...

Come dicevo in un tweet di qualche giorno fa, si dice che per ispirarsi a scrivere un racconto / articolo occorre uscire di casa ascoltare i discorsi della gente di strada. Io ci ho provato e mi è passata la voglia di scrivere.

LUIGI BICCO ha detto...

Che poi, come vado dicendo da anni, basterebbe criptare il segnale dei canali Rai e non passarlo a chi non paga il canone. Così mi dai la possibilità di scegliere se vedere o meno i tuoi canali ma in ogni caso guardare gli altri. Ma no, questa cosa proprio non si può fare. Perché altrimenti non pagherebbe proprio più nessuno. E poi che dico? Il canone è Rai, ma in realtà si paga la tassa sul possesso di apparecchi audio televisivi.
E' probabile che in futuro la risolvano davvero mettendo tutto in qualche bolletta. Un po' come la tassa della radio in auto che poi hanno passato sul bollo, do you remeber? :)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...