martedì 26 maggio 2015

Ispirazioni.


Questa notizia è talmente surreale da sembrare totalmente inventata, l'ho trovata QUI e ve la riassumo qui:
Dopo la seconda guerra mondiale, l'Unione Sovietica costruì una serie di fari automatici per guidare le navi nella notte polare fino alle coste settentrionali dell'ex Unione Sovietica. 
Molti di questi fari erano alimentati da generatori termoelettrici a radioisotopi (RTG), che impiegavano combustibile nucleare. Con la caduta dell'Unione Sovietica e l'avvento del GPS, questi fari-robot sono caduti in disuso, e gli interventi di manutenzione sono cessati.
Non c'è voluto molto perché divenissero preda di saccheggiatori a caccia di rame, che, forse ignorando il significato dei simboli "Pericolo - Radiazioni" , hanno trafugato, tra le altre cose, i materiali nucleari.

A voi non sembra il canovaccio di un film di serie B di quelli che capitavano su Italia le sere che non c'era niente da guardare?
A me, sì.
Che, a saperla raccontare a ad averci la voglia, ne verrebbe fuori pure una bella storia.
Magari ci penso su.

2 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

Molto affascinante.

Ariano Geta ha detto...

A volte ho l'impressione che nella vecchia URSS le barrette radioattive le usavano pure come fermacarte negli uffici :-D