mercoledì 20 maggio 2015

Sarò breve.

Su robe che ho visto la settimana scorsa, nel caso vi interessasse la mia opinione prima di spenderci un po' anche del vostro tempo.

Mad Max Fury Road
Difficile parlare con il giusto distacco di un film tanto atteso dai fan di una saga che conta così tanti estimatori ed appartiene ad un sottogenere – quello del futuro postapocalittico – altrettanto amato da una grossa fetta di pubblico.
Voglio che sappiate subito che non ho mai apprezzato troppo la saga di Mad Max, giudicandola troppo fracassona, ipertrofica e malamente raccordata tra i suoi tre episodi.
Detto questo, non posso fare altro che affermare che Fury Road non solo è un bel film di George Miller, ma è di gran lunga migliore dei suoi precedessori.
Certo, da soggetto e script non dovete aspettarvi chissà quali innovazioni, ma la storia è raccontata bene, trovando un improbabile equilibrio tra visionarietà ed efficienza, e gioca in maniera divertita con i cliché degli scenari postapocalittici riuscendo a smarcarsi dal logoro immaginario di un certo tipo di cinema... complice anche una fotografia superlativa in ogni istante, scenografie ispirate e un montaggio da manuale.
Se siete fan di Mad Max, lo adorerete. Semplicemente.
Tutti gli altri si divertiranno e basta.
Per me, è sì.

Child 44

Un soggetto che faceva ben sperare (l’indagine sul mostro di Rostov, il serial killer che fece strage di ragazzini nella Russia stalinista), cinquanta milioni di dollari di budget e una ricostruzione fedele fino ai brividi dell’Unione Sovietica dei primi anni cinquanta... e il tutto che finisce con l'impantanarsi in uno scipt confuso, goffo e fuorviante.
E sì che Daniel Espinosa aveva un cast mica da ridere, eh?
Noomi Rapace (non bellissima ma con quel tipo di viso che la rende interessante in qualsiasi ruolo la si metta), Vincent Cassel (che è sempre bello vedere sullo schermo), Gary Oldman (talento puro, sempre e comunque), Tom Hardy, Jason Clarke e un mucchio di altri. Tutti bravi.
Per produrlo, un nome del calibro di Ridley Scott (con cui la distribuzione s'è giocata il lancio, facendolo passare quasi come una sua pellicola).
E tutta questa gente non è riuscita a creare uno straccio di legame empatico con lo spettatore.
A commuovere. A incazzare. A trattenere il respiro. Mai.
Poco, poco convincente.
Per me, è no.

Pilot: Wayward Pines
Derivativo è dire ancora poco. Ma questo l’avrete già capito da soli vedendo il pilot o anche solo il trailer.
Resident Evil, Alone in the Dark, Twin Peaks, The Truman Show, ma anche Il Seme della Follia e un pizzico di Lost.
Dentro il calderone, Shyamalan ci ha buttato dentro un po’ tutto, rimescolandolo alla sua maniera, giocando con la progressione per accumulo, a volte sbandando paurosamente (tutta la vicenda familiare parallela è gestita con la stessa classe di E Venne il giorno, e cotanto dovrebbe bastarvi) a volte con tocchi di stile che sembrano supplicare “Dimenticate zozzerie come After Earth e ricordatemi per Unbreakable o The Village, vi prego!”
Forse, a serie conclusa giudicherò che non ne era valsa la pena, ma dieci episodi sono un numero ragionevole e alle storie mistery una chance gliela concedo sempre più che volentieri… quindi, per ora, per me è sì.

Serie TV: Daredevil
Uno di quei casi in cui, quando anche l'ultimo episodio è finito, lasciandoti sazio eppure appagato, ti dici: che cazzo, tanto ci voleva?
A quanto pare, sì. Ma alla fine, l'abbiamo avuta: Daredevil è la serie TV che tutti avremmo sempre voluto vedere su un supereroe.

La psicologia e le motivazioni del personaggio di Matt Murdock sono chiare e raccontate con una serie di flashback ben dosati nel corso della serie. La storia ha ritmo, le scene coi dialoghi sono fotografate alla stragrande e quelle di violenza sono devastanti.
Suburbana, sporca, noir, violenta (la serie ha un grosso debito con Frank Miller in questo senso), colma di rimandi al gangster movie tanto quanto ai classici dei film di arti marziali.
Aggiungeteci prove d'attore straordinarie (particolare nota di merito a Vincent D'Onofrio / Wilson Fisk), e otterrete, se non accade altro nel frattempo, la serie dell'anno.
Per me, è sì. Assolutamente sì.


5 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

I film post atomici dove c'è abbondanza di proiettili e benzina mi creano problemi esistenziali: Chi estrae/raffina/distribuisce la benzina? Chi produce/distribuisce i proiettili?
Le armi si possono anche trovare, così come le automobili, ma è il consumabile che nel post atomico finisce, giusto? Ecco, io non riesco a immergermi in questo tipo di vicende. Giusto Water World, e L'uomo del giorno dopo, cercano di mantenere un po' di coerenza.
Per cui lascio perdere...

E bambino 44? Mannaggia, se me lo smonti così va a finire che non lo vado a vedere. Il libro mi piacque davvero molto.

Le serie TV non riesco più a seguirle, per cui sono fuori. E poi ormai vanno di moda le 'serie cinematografiche', no? :-/

Lorenzo Imperato ha detto...

Volevo sapere che ne pensavi di Mad Max, e mi ci sono trovato al 100%, veramente bello!
Volevo sapere che ne pensavi di Wayward Pines, perchè i vari trailer (o pubblicità?) mi avevano intrigato, quindi penso di dargli una possibilità!
Ora però voglio sapere (sempre se andrai a vederlo) che ne pensi de "Il racconto dei racconti" di Garrone... io l'ho visto e mi è piaciuto!

CyberLuke ha detto...

@Glauco: beh, sì, se uno si inzia a chiedere il perché e il percome, più della metà di questi film smette di vederli (a iniziare da tutti quelli che mostrano astronavi che si spostano a velocità iperluce).
Child 44 evita pure.

@Lorenzo: Il racconto dei Racconti non ce l'ho in lista. Ma chissà.

Anonimo ha detto...

guarda, daredevil l'avevo saltata a piè pari causa incubi dovuti al vecchio film al solo sentire il nome.
fortunatamente avevo letto una recensione promettente e l'ho recuperata.
concordo al 100%: è meravigliosa.
D'Onofrio giganteggia, ma sono tutti assolutamente a gran livello.
da vederissimo.

F

LUIGI BICCO ha detto...

Oro colato per quanto scrivi su Daredevil e Wayward Pines (su quest'ultimo speriamo che Shyamalan non svacchi come al solito). Dispiaciuto che Child44 non convinca (peccato per il cast, più che altro) e su Mad Max, beh, non ho letto una sola riga, visto che sono in procinto di andarmelo a vedere :)

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