giovedì 23 luglio 2015

E vediamo come se la giocano.


«La più grande scoperta della storia è stato comprendere in che modo l'uomo si sarebbe estinto.» 
«Come specie?» 
«Precisamente. Nel 1971, un giovane genetista di nome David Pilcher fece una scoperta sconvolgente. Tenga a mente che avvenne prima dello splicing dell'RNA, prima del sequenziamento del DNA. Si rese conto che il genoma umano, che essenzialmente costituisce il complesso del nostro codice genetico ereditario e che programma la crescita delle cellule, stava cambiando, qualcosa lo stava contaminando.» 
«Cosa?» 
«Cosa?» rise Jenkins. «Tutto. II genoma umano era stato contaminato da quello che avevamo già fatto alla Terra e da quello che le avremmo fatto nei secoli a venire. L'estinzione dei mammiferi. La deforestazione. Lo scioglimento dei ghiacci polari. Il buco nell'ozono. I livelli sempre crescenti di ossido di carbonio nell'atmosfera. Le piogge acide. Le 'zone morte' degli oceani. La pesca indiscriminata. Le trivellazioni in alto mare. Le guerre. La costruzione di miliardi d'auto a benzina. I disastri nucleari, Fukushima, Three Mile Island, Chernobyl. Le oltre duemila esplosioni nucleari effettuate per testare le armi. I rifiuti di scorie tossiche. Il disastro della Exxon Valdez, quello della BP nel Golfo del Messico. Tutti i veleni con cui abbiamo contaminato ogni giorno il nostro cibo e l'acqua.
Dai tempi della Rivoluzione Industriale, abbiamo trattato il nostro mondo come fossimo rockstar in una camera d'albergo.
Ma noi non siamo rockstar.
Nello schema delle forze evolutive, siamo una specie debole e fragilissima. Il nostro genoma è corruttibile, e abbiamo talmente abusato di questo pianeta che abbiamo alterato definitivamente quella preziosa mappa del DNA che fa di noi degli esseri umani.
Ma quest’uomo, Pilcher... si rese conto di cosa stava accadendo. Forse non nello specifico, ma a grandi linee. Comprese che, nelle successive generazioni, a causa dei massicci cambiamenti ambientali che stavamo provocando, esisteva la possibilità di un'anagenesi tachitelica. Per dirla in parole più semplici... un rapido cambiamento macroevolutivo. Insomma, da esseri umani ci saremmo trasformati in qualcos’altro nel giro di trenta generazioni. Per metterla in termini biblici, Pilcher era convinto che stesse arrivando il diluvio universale e decise di cominciare a costruire un'arca. Mi sta seguendo?»
«Assolutamente no.»

L'idea-fulcro di Wayward Pines è tutta qui.
Ed è una bella idea, potente.
Lo svolgimento(diluito in tre romanzi), molto meno, e la sua riduzione televisiva piena di buchi, lungaggini e incoerenze.
E stasera va in onda il final season. Vediamo se si merita una seconda stagione.


6 commenti:

Umberto ha detto...

Mi sa che hanno già ufficializzato la cancellazione.
E direi che han fatto bene. Al netto di un miracolo dell'ultima puntata, rimarrà una serie con molte potenzialità realizzata malissimo.
E recitata peggio. Peccato :)

LUIGI BICCO ha detto...

Io ho visto solo i primi episodi. Mi sono sembrati carini, anche se si respirava già una certa puzzetta. Quella tipica delle ultime produzioni cinematografiche di Shyamalan. Ormai è un vizietto, temo.
Però voglio continuare a vederla. Presuma che tu ieri sera abbia visto la chiusura, quindi.

CyberLuke ha detto...

Poteva andare peggio (coff, coff, Lost, coff).
Un'altra serie ci stava, a mio avviso, con tre interi romanzi di tematiche e situazioni a cui attingere.
Per contro, so che una roba degenerata in fretta come Under the Dome (e ora giunta, mi dicpno, a livelli di ridicolo mai visti) è già alla sua terza stagione.

pa ha detto...

Under the Dome l'ho mollata ma questa mi sembra meglio! mi sta catalizzando, ma io non sono un'esperta di serie tv e forse non chiedo nemmeno molto, non avendo aspettative alte poi resto contenta e divertita. hai ragione, questa idea è molto potente, gli attori non sono davvero un granchè, ma mi spiace che la cancellino...

M.P. ha detto...

Il finale mi ha lasciato l’amaro in bocca.
Tre minuti densi, decisivi, che lasciano però tante domande irrisolte: come è possibile che un’orda di ragazzini sia riuscita a prevalere su un gruppo di persone adulte nettamente superiori a loro, numericamente parlando, armate fino al collo? e poi che ne è stato di Pam, Kate, Theresa?
Trovo che sarebbe stato un finale di stagione perfetto se questi interrogativi avessero trovato risposta in una seconda stagione, ma sembra proprio che la Fox non abbia intenzione di dare il via a una seconda stagione.
E questo mi dispiace tanto perchè la serie era partita alla grande, lo sviluppo nella trama si era dimostrato essere interessante e poi ci hanno regalato un finale frettoloso, incompleto. :(

pa ha detto...

Ho appena visto il finale che personalmente mi è piaciuto da morire e leggendo da voi che non vogliono fare una seconda serie inizio a essere un pò disperata. proprio ora che mi ero inoltrata nel magico mondo delle serie tv. mi butterò su the walking dead per recuperare tutte le puntate perse.