giovedì 3 settembre 2015

Il nuovo, geniale, originalissimo logo di Google.


Google ha cambiato il logo, e ve ne sarete accorti tutti.
Assieme al logo hanno una nuova, originalissima typeface, il Product Sans, progettata appositamente per i nomi dei prodotti (come Maps, ad esempio).
Su Google Design spiegano i perché e i percome, ma io, da addetto ai lavori, vi dico una cosa: sono cazzate.
Precisamente il tipo di cazzate che noi designer (o meglio i copy che ci stanno dietro) infiliamo a forza nei rational che consegnamo al cliente quando "spieghiamo" il nostro lavoro.

E a te, Google, te ne dico un'altra, e te la dico con tutto il cuore: mavaffanculo, te e il tuo logo fatto nel tempo che ci vuole a digitarlo sulla tastiera.
Perché il minimalismo mi sta bene, fin quando non sconfina nella truffa (per comprendere meglio il mio pensiero, vi rimando a QUESTO mio post).

PS Sì, sono sarcastico quando definisco originalissimo il Product Sans.

PPS Google, il giochino dei pallini lo usa già Microsoft su Windows Phone. Da almeno due anni.

PPPS E, comunque, per dire, era meglio QUESTO.

7 commenti:

LUIGI BICCO ha detto...

Anche a me ha lasciato parecchio perplesso la scelta della font. E' molto desueta, tanto per usare un termine ad hoc e questo non fa che sottolineare, ahimé, come anche ai piani altissimi delle aziende internazionali possano esserci persone prive di buon gusto (vedi Microsoft fino all'altro ieri). Buonina la "G" in icona divisa in quattro parti e il giochetto con i pallini, ma come dici anche tu, già visto altrove.
Hai voglia se era meglio quello linkato nel tuo PPPS. Ma di parecchio, eh.

iSDC ha detto...

assolutamente d'accordo.

izzy ha detto...

... io non me ne ero accorto...
Sarà che cerco di usare il più possibile DuckDuckGo. Muori gugol!

Anonimo ha detto...

devo dire che non ce n'è mai stato uno dei loro che mi sia piaciuto...
e questo è pessimo come gli altri.
quello che segnali aveva il suo perchè...

F

Dama Arwen ha detto...

Quoto, straquoto e riquoto.
E, proprio memore dei tuoi post, ho pensato le stesse identiche cose che hai scritto tu, fratello.

Anonimo ha detto...

Mah! L'impressione che mi hanno sempre fatto i loghi delle grandi imprese del web (la maggior parte, quantomeno) è che, in origine, siano stati progettati dal "cuggino" dell'A.D. e che poi, visto il successo dell'impresa, si sia tentato di rimediare alle boiate affidando il restilyng a qualche designer che ha fatto il possibile per rattoppare lo sconcio.
Se ci fai caso google, e-bay (e anche apple in origine, che ha pure rubato il nome all'etichetta discografica) hanno usato l'arcobaleno, colorando le lettere una diversa dall'altra (come facevo io, quando andavo alle medie) e deformando i caratteri (apple no) stiracchiandoli o distorcendoli (come facevo io con Letrastudio, quando avevo finito da poco le medie).
Insomma, mi pare che se parti da un'idea di tuo "cuggino" poi ti trovi una eredità che non puoi abbandonare senza fare la figura del pollo. Quindi meglio dire che è pollo chi critica le tue scelte stilistiche.

Comunque i miliardi li hanno loro, noi possiamo criticare quanto vogliamo, fa qualche differenza?

N.A.

Matteo ha detto...


Ormai fanno tutti così. Guardate i loghi Google, Trivago, eBay, Black&Decker e mille altri. Ormai minimalismo = sciatteria. Basta mettere una font sans banalissima e 3 colori e ecco fatto il "logo". Da Google ci si aspetta ben altro, se non altro per l'immagine che puntano sempre a dare di sé. E invece...