venerdì 20 novembre 2015

Di roba che ci siamo lasciati dietro.


Lista delle tecnologie che ho visto nascere, aumentare smisuratamente di popolarità e poi estinguersi:

• i videoregistratori
• i videonoleggi
• i modem
• le segreterie telefoniche
• le schede telefoniche
• le calcolatrici tascabili
• il minidisc

Quelle che ancora resistono:
• i telefoni cordless
• i telefoni cellulari
• la tv via satellite
• i cd
• i dvd
• i pc

Parallelamente, pensavo a quella storia che le persone tendono a presumere che man mano che invecchiamo, gli anni comincino automaticamente a sembrarci sempre più brevi.
La mia spiegazione è che abbiamo incrementato la densità d'informazione della nostra cultura al punto che  la nostra percezione del tempo si è alterata.
Fino al momento in cui la tecnologia non è penetrata sul serio nella nostra esistenza (le chat, Napster, l'email, gli sms, la banda larga, Facebook e WhatsApp ), non capitava mai di sentire qualcuno lamentarsi di "non avere una vita".

12 commenti:

Alessandro Girola ha detto...

Non è affatto una teoria balzana.
Io fatico a ricordare la mia vita da "sconnesso". Sicuramente avevo dei ritmi più blandi e molti momenti vuoti. Che erano un bene in senso fisico (mi sentivo molto meno stanco), ma un male in senso creativo (spesso mi sentivo solo).
Di certo la frenesia imposta - almeno in parte - dalle nuove tecnologie ci trasmette questa sensazione che tutto scorra più in fretta.

Rosanna ha detto...

Io ricordo che implorai mio padre per settimane perché mi comprasse il mio primo Walkman... fu il mio oggetto personale più caro per tutto il liceo, e lo usai fino a che non cadde (letteralmente) a pezzi... e un po' mi manca :-)

Anonimo ha detto...

È che, invecchiando, ogni anno pesa sempre meno in percentuale sull'età complessiva e in esperienza. Per quello ci sembra che siano sempre più corti. Per un ragazzo di 10 anni un anno è il 10% della sua vita, per uno di 50 è il 2% !
Ahinoi, vecchio.

(mica a caso) Nonu Aspis

Ariano Geta ha detto...

In effetti le nuove tecnologie hanno il dono di aiutare a riempire i momenti vuoti... e la controindicazione di far credere che siano prioritari rispetto ad altre attività "analogiche" che forse sarebbe il caso di riscoprire...

BlackBox ha detto...

I maledetti fax sono duri a morire. C'erano nella mia infanzia, ci sono ora e mi sa che resteranno ancora per molti anni ancora.
Mio padre ha ancora centinaia di VHS che si rifiuta di gettare via (dubito che le riveda ancora), mio fratello una collezione di vinili con cui credo si farà seppellire, e io, di quando ero piccola, conservo solo la prima Playstation, ancora con gli adesivi sopra che ogni volta che voglio fare pulizia la tiro giù dalla mensola ma mi intenerisco e la rimetto a posto XD

Larsen ha detto...

per riempire i momenti vuoti, e soprattutto per togliermi lo schermo da davanti, ho riesumato un hobby molto analogico, che credo, seppur di nicchia, difficilmente diventera' obsoleto: il modellismo.
intanto mi ha fatto riprendere in mano un aerografo, che erano 20 anni che non ne toccavo uno, soprattutto mi aiuta a mantenere una manualita' che, con l'uso e l'abuso del computer, in campo professionale avevo praticamente perso.
inoltre, visto che la totalita' dei kit e'pensata per essere montata e basta, ti tocca anche lavorare molto in astratto, per modificare i processi di montaggio rispetto alle istruzioni, in base alle esigenze di verniciatura.

da quanto ho ripreso a "modellare", la xbox, prima principale riempimento per i "buchi temporali", non l'ho praticamente piu' accesa.

CyberLuke ha detto...

@Alex: e pensare che c'è un mucchio di gente che, pur avendolo vissuto, non riesce più a ricordarselo.
@Rosanna: giusto. Il walkman. Troppi ne ho avuti. Avrò speso un milione in batterie stilo.
@N.A. inquietante, sì.
@Ariano: secondo me, l'inversione di tendenza è lontana. Lontanissima.
@BlackBox: condivido l'odio per i fax. E, sì, anch'io ho un lettore minidisc nel cassetto. È troppo bello, non lo butterò mai.
@Larsen: una volta, ho provato anch'io. Ma non ho davvero la pazienza necessaria a fare un buon lavoro.

CyberLuke ha detto...

Cavolo, le autoradio estraibili.
Come ho fatto a non includerle nell'elenco.
Il "nasconderle" sotto il sedile che era il primo posto dove chi ti entrava nella macchina andava a guardare.
Il portarsela appresso tutto il tempo, l'ammucchiarle nelle case quando andavi a una festa.
E poi, la rivoluzione del frontalino.
Che anni bui.

Larsen ha detto...

oddio, il frontalino non e' che fosse poi sto piacere da portare in giro eh... :D e' anche vero che c'era sempre una borsa a disposizione all'epoca dove metterlo.
vero anche che oggi siete (io no :D) abituati a portarvi in tasca delle padelle da 5", quindi alla fine col frontalino siamo li.

ma tu sai che io avevo anche l'accrocchio per sentire i cd?
finta cassetta, collegata al lettore cd, attaccato all'accendisigari.. :D i primi... poi sono arrivate le autoradio a cd.

Matteo ha detto...

Anche io avevo la cassetta che si collegava al lettore CD portatile. Che poi sul sedile faceva sempre saltare le canzoni :D

Joyello ha detto...

Vogliamo parlare di connessioni diventate obsolete nel giro di un paio di decenni?
La porta parallela (da tempo soppiantata sui PC dalla USB), le connessioni PS/2 (non sono state usate mai per nient’altro che mouse, trackball, tastiere, tavolette grafiche), la FireWire (non è mai realmente riuscita ad avere il successo meritato), la SCSI (per quanto ne so, trova ancora impiego solo in qualche workstation, server e periferiche particolari) e infine la SCART, sostituita da un'assai più performante HDMI... da ciò rifletto che tutta la roba che usiamo oggi e che ci sembra modernissima tra 10/15 anni sarà spazzatura tecnologica...

Frovalta ha detto...

Ricordo che per il Minidisc presi una sbandata niente male.
Tutto nacque da un portatile Sony MZ-R2 ricevuto in regalo dalla Sony Music nel 1995 (o 96?) insieme a 6 MD preregistrati. Un giocattolino divertententissimo e versatilissimo! I lettori portatili di CD mancavano totalmente di praticità, gli I-pod erano di la da venire, e con la cassetta (che mi è sempre stata poco simpatica) che in epoca di musica digitale era già preistoria.
No ho volutamente venduto il mio impianto MD: lo uso ancora collegato all'impianto principale con soddisfazione quale sorgente di sottofondo (oltre al centinaio di MD preregistrati, ne ho almeno altri 200 incisi da me). Inoltre sulla mia vecchia Mini Cooper ho riutilizzato una delle mie autoradio MD. Mini la macchina, mini il disco, mi è sembrato un abbinamento azzeccato...